23/04/2026 - 12:54

“Le dichiarazioni del Ceo di Ryanair, Michael O’Leary, che si uniscono a quelle di altre compagnie, degli operatori turistici e dei sindacati, fanno cadere definitivamente la narrazione rassicurante del governo: il rischio di una crisi negli approvvigionamenti di carburante per il trasporto aereo è reale e già nelle prossime settimane potrebbe incidere sulla regolarità dei voli e sulle prenotazioni estive. Di fronte a un allarme lanciato da uno dei principali operatori in Italia, le parole di Matteo Salvini e Adolfo Urso risultano non solo deboli, ma profondamente irresponsabili. Non si può continuare a minimizzare mentre il settore segnala incertezza e mentre in Europa si attivano strumenti di monitoraggio straordinari. La verità è che il governo sta inseguendo gli eventi: o non ha il controllo della situazione, oppure sceglie di non dire come stanno realmente le cose. In entrambi i casi, è un comportamento grave che espone il Paese a rischi economici e sociali significativi”.

Così il deputato democratico e segretario regionale del Pd, Silvio Lai.

“Per la Sardegna - aggiunge - le conseguenze sono immediate e sproporzionate. Anche solo l’incertezza sui collegamenti aerei compromette la continuità territoriale, colpisce il diritto alla mobilità di cittadini e lavoratori e mette a rischio l’intera stagione turistica. Già il mese di maggio vede riduzione delle prenotazioni e rinvii per quelle estive. È inaccettabile che, a fronte di segnali così chiari, il governo non abbia ancora attivato un coordinamento pubblico con autorità, compagnie e gestori aeroportuali, né fornito dati trasparenti sullo stato delle scorte. Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo di dire con chiarezza quale sia lo stato delle scorte di carburante negli aeroporti italiani, quali rischi esistano per i mesi estivi e quali misure intenda adottare per garantire la continuità dei collegamenti, a partire dalla Sardegna, che già subisce, senza colpe, il raddoppio delle tariffe del trasporto merci con gli armatori che scaricano i propri ritardi e inefficienze tecnologiche sui trasportatori e sugli utenti finali, nel disinteresse totale del governo, che ha respinto, sia alla Camera che al Senato, le nostre proposte per affrontare il problema. A questo punto non bastano più rassicurazioni generiche: se il governo non è in grado di garantire trasparenza e gestione della crisi, se ne assuma la responsabilità politica. Matteo Salvini e Adolfo Urso - conclude - smettano di nascondersi dietro dichiarazioni di circostanza: dicano la verità al Paese o ne traggano le conseguenze”.

 

23/04/2026 - 11:28

"La cosa che trovo veramente incredibile è che, una volta verificato e certificato che l'articolo 30-bis, della apologia di infedele patrocinio, come è stata definita da alcuni, presenta elementi di anticostituzionalità, tanto che lo stesso governo vuole correggerlo, si scelga di farlo con un nuovo decreto-legge anziché permettere alla Camera di svolgere il suo lavoro. Si sta decidendo deliberatamente di non consentire al Parlamento di intervenire nel merito, e questo è inaccettabile". Lo ha detto in Aula alla Camera, il deputato Andrea Casu, della presidenza del Gruppo PD, intervenendo in dichiarazione di voto sul complesso degli ordini del giorno al decreto Sicurezza.

"È una forzatura dietro l'altra: in Commissione – aggiunge l’esponente dem - abbiamo avuto un solo giorno e abbiamo lasciato sul campo 701 votazioni. In Aula, venti colleghi non sono potuti intervenire in discussione generale e 130 ordini del giorno non sono stati discussi. Eppure i nostri ordini del giorno sono stati costruttivi: abbiamo chiesto di andare oltre sulla sicurezza nel trasporto ferroviario e pubblico locale, raccogliendo le richieste dei lavoratori. Questo lavoro parlamentare voi lo state negando. I numeri parlano chiaro: dal 2022 al 2025 la Polizia di Stato ha perso 2.000 effettivi. Non si può continuare a fare finta che ci siano più risorse e più personale”.

“E intanto – conclude Casu - avete bocciato i nostri emendamenti per lo scorrimento integrale della graduatoria di 2.700 vice ispettori già idonei, con graduatoria vigente fino all'aprile 2027, appellandovi alla mancanza di coperture. Le stesse coperture che trovate per bandire nuovi concorsi. Le risorse servono a pagare i concorsi o a pagare gli agenti? Si agisce sempre sulla repressione, che non funziona, e mai sulla prevenzione, che serve. Avete perso l'ennesima occasione, ma noi continueremo a opporci con tutte le nostre forze".

 

22/04/2026 - 14:53

“Governo ascolti grido di dolore della logistica: la proclamazione del fermo nazionale dell’autotrasporto merci da parte delle principali organizzazioni di settore rappresenta un segnale gravissimo che non può essere sottovalutato.

Siamo di fronte a una crisi profonda, aggravata dall’impennata dei costi legata alla situazione internazionale, che sta mettendo in seria difficoltà migliaia di imprese e rischia di produrre conseguenze rilevanti sull’intero sistema economico nazionale.

I provvedimenti finora adottati dal Governo si sono rivelati insufficienti rispetto alla portata dell’emergenza e, in alcuni casi, hanno finito per travestire da sostegni mere operazioni contabili penalizzando proprio l’autotrasporto professionale, che garantisce la continuità della catena logistica e ha investito in innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza.

È particolarmente grave che, nonostante le ripetute richieste delle associazioni di categoria, non sia stato ancora attivato un confronto strutturato con un comparto che rappresenta circa 100 mila imprese e 500 mila lavoratori.

È necessario intervenire con urgenza attraverso l’emanazione del decreto attuativo del credito d’imposta già previsto, ristori compensativi per il mancato rimborso delle accise, misure immediate a sostegno della liquidità delle imprese, la piena attuazione dei provvedimenti normativi e il rafforzamento degli strumenti contrattuali, nonché l’immediata compensazione dei rimborsi accise.

Non è più il tempo dei tavoli tecnici serve un’assunzione di responsabilità politica. Il Governo riconosca il ruolo strategico della logistica per il Paese e adotti tutte le misure necessarie per evitare che siano gli italiani a pagare il prezzo del fallimento di Meloni e Salvini portando allo scontro imprese e lavoratori invece di tutelarli di fronte alle difficoltà”.

Dichiarano in una nota i deputati Pd Andrea Casu e Claudio Stefanazzi insieme al Senatore Antonio Misiani, responsabile Economia, Finanze, Imprese e Infrastrutture della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

17/04/2026 - 19:30

"Oggi è la prima giornata mondiale del trasporto pubblico locale perché è fondamentale per tutti tranne che per Meloni e Salvini. Noi questa settimana come Partito Democratico insieme al Movimento 5 stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e +Europa abbiamo presentato una mozione unitaria per chiedere di potenziare le risorse del fondo nazionale dei trasporti, che è stato tagliato da questo governo, e la maggioranza invece ha difeso quei tagli. Questi tagli si scaricano sulle Regioni, sugli enti locali, sui passeggeri, sui lavoratori, creano quelle condizioni di trasporto che negli ultimi dati Eurostat ci dicono che l'Italia è il secondo paese in Europa, solo dopo dietro Cipro, per numero di persone che non utilizzano mai il trasporto pubblico locale: il 68%, 7 persone su 10. Cipro dal ‘74 è divisa da una linea verde, l'ultimo muro d'Europa, questo governo sta creando un altro muro che divide cittadini di serie A e cittadini di serie B, fra chi ha il diritto alla mobilità e chi non ce l'ha.” Dichiara Andrea Casu deputato Pd e Vice Presidente Commissione Trasporti.

 

14/04/2026 - 20:43

“Giovedì scorso la Presidente Meloni ci ha presentato la sua agenda per il rilancio dell'azione di Governo, ma non abbiamo mai sentito pronunciare le parole ‘trasporto’ o ‘trasporti’. Non l'abbiamo sentita perché esiste un limite perfino alla propaganda di questo governo”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Pd Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti annunciando il voto favorevole alla mozione unitaria presentata insieme da Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Italia Viva e Più Europa, sul trasporto pubblico locale.

 

Affrontando il tema della sicurezza sui mezzi pubblici e delle risorse stanziate dal governo l’esponente dem ha aggiunto: “Il lavoro fatto insieme da sindacati e imprese punta a garantire una sicurezza reale, che non interviene solo dopo le aggressioni ma agisce anche sulla prevenzione sul territorio. È inspiegabile la contrarietà del governo a riconoscere il carattere usurante del lavoro degli operatori del settore, compresi internavigatori e tranvieri. Non si capisce perché una persona che lavora su un vaporetto debba essere trattata diversamente rispetto a chi lavora su un autobus: è una scelta di civiltà che va nella direzione di ridurre diseguaglianze anche sul piano previdenziale. E sulla questione dei fondi a disposizione la realtà è chiara: ci sono tagli alle risorse, nonostante l’aumento dei costi e dell’inflazione. Il governo scarica il peso su regioni, enti locali e cittadini, senza affrontare il problema. Si registrano ritardi nei fondi e nessun intervento sul caro carburanti. Così si aggravano le disuguaglianze territoriali e si peggiorano i servizi. È una scelta grave e irresponsabile, che colpisce direttamente lavoratori e utenti”.

 

“Tra le nostre proposte – ha concluso Casu – ci sono la gratuità del trasporto pubblico per gli studenti e il diritto al ritorno a casa dei fuori sede, misure costruite insieme al coordinamento nazionale dei circoli per la mobilità. Così come è fondamentale dare continuità alle norme che abbiamo promosso per liberare le strade delle città da situazioni di degrado e illegalità. Dire no a queste proposte non significa solo respingere le iniziative dell’opposizione, ma ignorare il grido che arriva da imprese, sindacati, lavoratori e passeggeri. Un grido che il governo non ascolta, ma a cui noi vogliamo dare risposta. Il cambiamento non è più rinviabile e siamo già al lavoro per costruire un’alternativa credibile per il futuro del trasporto pubblico”.

 

14/04/2026 - 18:33

“Abbiamo già richiesto un’informativa urgente ai ministri competenti sui carburanti, a partire da quelli per il trasporto aereo. Il rischio di carenze è concreto e va affrontato subito”. Lo afferma Anthony Barbagallo, capogruppo del Partito Democratico in commissione Trasporti alla Camera, commentando gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz l’impatto sull’approvvigionamento di carburante negli aeroporti italiani.

“L’aumento dei costi per i trasportatori – aggiunge l’esponente dem -  continua a crescere e finora dal governo sono arrivate solo risposte insufficienti. È una marea che sale senza interventi efficaci. Il rischio concreto è che già dalla metà di maggio i voli possano essere interrotti. Inoltre, in Sicilia è già iniziato da stamattina uno sciopero degli autotrasportatori destinato a durare cinque giorni, con il rischio di ulteriori proroghe. Una mobilitazione che nasce proprio dall’aumento dei costi del carburante e incide direttamente sui cittadini”.

“Stiamo assistendo – conclude Barbagallo -  a un aumento continuo dei beni di prima necessità, come latte e uova, e a una crescente incertezza nell’organizzazione dei viaggi e della vita quotidiana degli italiani già a partire dalla seconda metà di maggio. Continueremo a incalzare il governo su questi silenzi e su queste mancate risposte. A questo si aggiunge la beffa dei voli di Stato del ministro Nordio, che comportano un ulteriore consumo di risorse e carburante che potrebbero essere destinati ad altre priorità”.

 

10/04/2026 - 19:08

“Dal governo continuano i silenzi sulla carenza carburante. Martedì scorso abbiamo pure chiesto informativa urgente, ma nulla. Passano i giorni e la situazione peggiora: il Governo chiarisca immediatamente come intende affrontare le criticità legate alla disponibilità dei carburanti negli aeroporti italiani, in un contesto segnato dallo shock energetico e dalle tensioni in Medio Oriente”. Lo afferma Anthony Barbagallo, capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera.
“È indispensabile – prosegue – garantire certezze agli operatori di una filiera strategica, con particolare attenzione al trasporto aereo e alla piena operatività degli aeroporti italiani, che rappresentano un’infrastruttura essenziale per la mobilità del Paese”.
Barbagallo sottolinea come “le recenti tensioni sul fronte dell’approvvigionamento abbiano già evidenziato segnali di criticità nella disponibilità di carburante avio in alcuni scali, con conseguenti misure di gestione e attenzione operativa da parte della filiera, in un quadro che resta in evoluzione”.
“L’avvicinarsi del periodo estivo, con l’aumento della domanda legata alla mobilità e ai flussi di passeggeri, rende ancora più urgente un’azione coordinata e preventiva per evitare criticità nel sistema aeroportuale e nella gestione dei rifornimenti”.
“Serve una attenzione permanente da Palazzo Chigi – conclude – con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, per assicurare un monitoraggio costante, una regia unitaria e un confronto stabile.”.
Anthony Barbagallo, Capogruppo PD – Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

 

09/04/2026 - 15:59

“Nel suo discorso in Aula Giorgia Meloni in quasi 7000 parole non ha mai pronunciato la parola trasporti. Eppure le scelte di questo Governo stanno trascinando il trasporto pubblico locale in una crisi sotto agli occhi di tutti. Gli ultimi dati Eurostat testimoniano che il nostro paese ha un indice del 68%, quasi sette italiani su 10, che non utilizzano mai il trasporto pubblico locale. In Europa peggio di noi c’è solo Cipro e il Governo continua a boicottare il settore: non solo ci sono stati tagli nell'ultima manovra, ma anche i ritardi nell’erogazione del fondo nazionale e ancora a tutt’oggi mancano le risorse e gli interventi per affrontare l'aumento dei costi dei carburanti e garantire il rinnovo dei contratti e la sicurezza per lavoratrici e lavoratori. Di fronte a tutto questo c'è la totale assenza di Giorgia Meloni e del ministro Salvini, che hanno completamente lasciato nel dimenticatoio il trasporto pubblico locale. Come Partito Democratico insieme alle altre forze di opposizione continueremo a incalzare il Governo per costringerli ad ascoltare il grido di dolore di Regioni, Imprese, Enti Locali e Sindacati ed affrontare in Parlamento le difficoltà che vivono ogni giorno

01/04/2026 - 11:12

“Abbiamo chiesto che nel Decreto Bollette venga inserito il credito di imposta per il gasolio agricolo: il caro energia sta costando troppo a chi lavora nell’agricoltura, andando a peggiorare la situazione. Il nostro odg è stato riformulato e il Governo sceglie di lasciare indietro un settore che, se non riesce ad avviarsi in primavera, porterà con sé gravi conseguenze non solo per le attività produttive ma anche per la sicurezza alimentare del Paese”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ieri ha presentato un ordine del giorno sulla necessità di introdurre un credito d'imposta per il gasolio agricolo.

“Tra il 2022 e il 2024 il settore agricolo ha subito un sovraccarico per l'acquisto di carburanti, energia elettrica, combustibili e lubrificanti superiore ai 6,5 miliardi di euro rispetto alla media del decennio 2010-202 - prosegue la deputata dem - Nel 2022 era stato inserito un credito di imposta per la guerra tra Russia e Ucraina, dimostrando la fattibilità di questo percorso: perché ora il settore agricolo è stato escluso dal Governo?”

“Abbiamo anche chiesto che l’agricoltura riceva sostegni e misure esattamente come nei settori dell’autotrasporto e della pesca e che in futuro questi provvedimenti di carattere energetico o di contrasto alla crisi internazionale non escludano automaticamente un settore che ricopre un ruolo così strategico per l’Italia. Ringrazio la capogruppo Antonella Forattini per aver combattuto insieme a me: l’odg è stato riformulato ma l’auspicio è che al Senato, dove si sta discutendo il decreto, la maggioranza scelga di stare veramente dalla parte del lavoro” conclude Gribaudo.

 

31/03/2026 - 18:51

Raccogliamo il grido di allarme che arriva con forza dall’intero comparto del trasporto passeggeri, messo in grave difficoltà dall’impennata dei costi del carburante. Come evidenziato dalle principali associazioni di categoria, il settore dell’autotrasporto persone – che garantisce servizi essenziali come il trasporto pubblico locale, scolastico, sociale e turistico – rischia di essere lasciato indietro rispetto ad altri comparti già destinatari di misure di sostegno.  Si tratta di una situazione non più sostenibile: senza interventi immediati, il rischio concreto è quello di aumenti dei costi per cittadini e famiglie, riduzione dei servizi e indebolimento competitivo delle imprese italiane. Per queste ragioni abbiamo già presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di intervenire con urgenza, estendendo anche al trasporto passeggeri le misure straordinarie adottate per fronteggiare il caro carburanti. Rivolgiamo quindi un appello al Governo affinché si dia rapidamente una risposta concreta a un settore strategico per la mobilità, la coesione sociale e l’economia del Paese. Non si possono abbandonare le imprese che ogni giorno garantiscono il diritto alla mobilità di milioni di cittadini, senza un correttivo immediato saranno gli studenti a pagare il prezzo più altro degli errori del Governo Meloni con servizi indispensabili che rischiano di saltare già durante il periodo pasquale, a partire dalle gite scolastiche e il trasporto per la fine dell’anno scolastico.

Lo dichiarano Antonio Misiani, senatore del Partito Democratico, responsabile Economia della segreteria nazionale, e Andrea Casu, deputato del Partito Democratico, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

 

26/03/2026 - 15:03

“Le lavoratrici e i lavoratori della navigazione interna devono avere gli stessi diritti di tutti i loro colleghi che lavorano ogni giorno per garantire il trasporto pubblico sulla terraferma. Grazie al primo firmatario Jonatan Montanariello insieme al capogruppo Giovanni Manildo e a tutte e tutti i consiglieri regionali che l’hanno sottoscritta, per l’iniziativa promossa oggi a Venezia insieme alle rappresentanze sindacali per presentare la proposta di legge per il pieno riconoscimento del carattere usurante del lavoro degli internavigatori. Un’ingiustizia che deve essere corretta al più presto e contro cui il Partito Democratico è pronto a battersi a livello nazionale al fianco del Circolo PD Mobilità e Trasporti di Venezia e tutto il Coordinamento Nazionale dei Circoli della Mobilità del PD. Porteremo la questione in Parlamento, incalzando il Governo Meloni e i Ministri Salvini e Calderone ad aprire gli occhi e intervenire immediatamente per impedire che nel tpl possano continuare a esserci lavoratrici e lavoratori di serie b dal punto di vista previdenziale.”

 

19/03/2026 - 16:50

“Raccogliamo il grido d’allarme lanciato da CGIL CISL e UIL e condividiamo la forte preoccupazione per l’orientamento della Commissione di garanzia sugli scioperi, che estende l’applicazione della legge 146 al settore della logistica e del trasporto merci. Si tratta di una scelta molto discutibile che rischia di alterare l’equilibrio costruito in oltre trent’anni tra il diritto di sciopero, sancito dalla Costituzione, e la tutela dei diritti dei cittadini nei servizi pubblici essenziali. Un equilibrio che, prima di oggi, non ha mai incluso in modo generalizzato il comparto della logistica merci.

Questa scelta non consentirà di risolvere in alcun modo i problemi del settore ma avrà come unico effetto la compressione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Per questo siamo pronti come Partito Democratico ad aprire immediatamente un confronto diretto con sindacati e imprese sul tema. È necessario che siano al più presto calendarizzati momenti di confronto in Parlamento per ripristinare in tempi brevi un quadro coerente con i principi della legge e costruire in maniera condivisa tutti gli interventi necessari per contrastare le pratiche scorrette nel settore senza limitare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”

Lo dichiarano Andrea Casu Deputato Pd e Vice Presidente della Commissione Trasporti della Camera e Antonio Misiani Senatore Pd e responsabile economia, finanze, imprese e infrastrutture della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

19/03/2026 - 09:30

"L'allarme lanciato dalle Regioni in Conferenza Stato-Regioni è inequivocabile: il trasporto pubblico locale e regionale rischia l'interruzione dei servizi per mancanza di risorse. La normativa è chiara — entro il 15 gennaio il Governo è tenuto a trasferire alle Regioni l'80% del Fondo nazionale TPL, pari a circa 4 miliardi di euro. Siamo a metà marzo e quel decreto non è ancora stato emanato. Un ritardo inaccettabile.

La situazione è aggravata dalla crisi energetica. Le associazioni di categoria AGENS, ANAV e ASSTRA hanno quantificato in oltre 30 milioni di euro al mese i maggiori costi che le aziende di trasporto stanno sostenendo dall'inizio dell'anno, con le quotazioni del gasolio in aumento di circa il 25% a causa della guerra voluta da Trump e Netanyahu. L'energia rappresenta già la seconda voce di costo del settore, con un'incidenza superiore al 15% della spesa complessiva: variazioni così marcate rischiano di compromettere la continuità stessa dei servizi.
È una contraddizione insostenibile: mentre il costo del trasporto privato sale e i cittadini avrebbero tutto l'interesse a spostarsi su mezzi pubblici, il Governo lascia le aziende di trasporto senza liquidità e senza risposte. Il trasporto pubblico locale non è una voce di bilancio negoziabile: è un diritto di mobilità, uno strumento di coesione sociale e una leva essenziale per la transizione ecologica.
Chiediamo al Governo di agire su due fronti in modo immediato: emanare il decreto di trasferimento dell'80% del Fondo TPL alle Regioni, come prescritto dalla legge; e raccogliere le proposte avanzate dalle associazioni di settore, a partire dall'estensione della riduzione dell'accisa sul gasolio commerciale a tutto il comparto del trasporto pubblico locale e dalla promozione in sede europea di un nuovo Temporary Framework per misure straordinarie a compensazione dei maggiori costi energetici. Non ci sono margini per ulteriori rinvii".
Lo dichiarano Antonio Misiani, senatore del Partito Democratico, responsabile Economia della segreteria nazionale, e Andrea Casu, deputato del Partito Democratico, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

 

16/03/2026 - 16:30

“Mentre il prezzo della benzina torna a pesare sempre di più sulle tasche degli italiani e trascina con sé l’aumento dei costi di trasporto e dei generi alimentari, dal governo continuano ad arrivare silenzi, propaganda e distrazioni. I costi dell’incapacità di Meloni stanno ricadendo direttamente sui cittadini e sulle imprese italiane”. Lo dichiara Toni Ricciardi, vicecapogruppo del Partito Democratico alla Camera. “Chiediamo misure chiare e strutturali per contenere il caro carburanti e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese. Invece assistiamo a un governo che sembra più impegnato a costruire narrazioni sui social che a mettere in campo soluzioni concrete per il Paese. Palazzo Chigi resta blindato e non arriva una strategia seria sul costo dell’energia e dei carburanti e il risultato è sotto gli occhi di tutti: inflazione che colpisce i beni di prima necessità e filiere produttive sempre più sotto pressione. Francamente – conclude Ricciardi – gli italiani avrebbero bisogno di decisioni e responsabilità, non di diversivi. Se la risposta alla crisi del caro benzina è invitare la ‘famiglia del bosco’ al Senato, significa che qualcuno ha perso il contatto con le priorità reali del Paese”.

10/03/2026 - 18:35

Domani question time dem alla Camera con Pichetto Fratin

 

Il Gruppo parlamentare del Pd ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Pichetto Fratin, che sarà discussa domani nel corso del question time alla Camera. L’atto ispettivo sottolinea “l’azione militare unilaterale di Usa e Israele, in violazione del diritto internazionale, e le ritorsioni indiscriminate del regime iraniano stanno creando ulteriori, gravi, tensioni internazionali e instabilità geopolitica con nuovi effetti sul mercato dell’energia, in particolare, sul prezzo dei carburanti”. Nel testo si evidenzia come “siamo di fronte ad un vero e proprio ‘shock energetico’” e come nelle ultime settimane si registrino “aumenti rapidi e significativi dei prezzi dei carburanti alla pompa”, con il rischio di fenomeni speculativi e ricadute dirette su famiglie e imprese. Il documento richiama inoltre l’impatto dei rincari sui costi di trasporto, sulla logistica e sull’andamento dei prezzi al consumo, con effetti particolarmente pesanti per alcuni comparti produttivi, tra cui pesca e agricoltura. I deputati Pd chiedono quindi al Governo interventi immediati per garantire la sicurezza energetica e contenere gli effetti dei rincari, richiamando anche la necessità di rafforzare una strategia strutturale per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili importate e accelerare lo sviluppo delle rinnovabili, dei sistemi di accumulo e dei processi di elettrificazione dei consumi. L’interrogazione si conclude con la richiesta al ministro di chiarire “quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, nell’immediato e in prospettiva di medio e lungo termine, e per contenere l’impatto dei rincari dell’energia su famiglie e imprese.” Il Question time è firmato dalla capogruppo Chiara Braga a dalle deputate e deputati democratici Marco Simiani, Augusto Curti, Eleonora Evi, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Federico Fornaro e Andrea Casu.

 

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