19/03/2026 - 09:30

"L'allarme lanciato dalle Regioni in Conferenza Stato-Regioni è inequivocabile: il trasporto pubblico locale e regionale rischia l'interruzione dei servizi per mancanza di risorse. La normativa è chiara — entro il 15 gennaio il Governo è tenuto a trasferire alle Regioni l'80% del Fondo nazionale TPL, pari a circa 4 miliardi di euro. Siamo a metà marzo e quel decreto non è ancora stato emanato. Un ritardo inaccettabile.

La situazione è aggravata dalla crisi energetica. Le associazioni di categoria AGENS, ANAV e ASSTRA hanno quantificato in oltre 30 milioni di euro al mese i maggiori costi che le aziende di trasporto stanno sostenendo dall'inizio dell'anno, con le quotazioni del gasolio in aumento di circa il 25% a causa della guerra voluta da Trump e Netanyahu. L'energia rappresenta già la seconda voce di costo del settore, con un'incidenza superiore al 15% della spesa complessiva: variazioni così marcate rischiano di compromettere la continuità stessa dei servizi.
È una contraddizione insostenibile: mentre il costo del trasporto privato sale e i cittadini avrebbero tutto l'interesse a spostarsi su mezzi pubblici, il Governo lascia le aziende di trasporto senza liquidità e senza risposte. Il trasporto pubblico locale non è una voce di bilancio negoziabile: è un diritto di mobilità, uno strumento di coesione sociale e una leva essenziale per la transizione ecologica.
Chiediamo al Governo di agire su due fronti in modo immediato: emanare il decreto di trasferimento dell'80% del Fondo TPL alle Regioni, come prescritto dalla legge; e raccogliere le proposte avanzate dalle associazioni di settore, a partire dall'estensione della riduzione dell'accisa sul gasolio commerciale a tutto il comparto del trasporto pubblico locale e dalla promozione in sede europea di un nuovo Temporary Framework per misure straordinarie a compensazione dei maggiori costi energetici. Non ci sono margini per ulteriori rinvii".
Lo dichiarano Antonio Misiani, senatore del Partito Democratico, responsabile Economia della segreteria nazionale, e Andrea Casu, deputato del Partito Democratico, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

 

18/03/2026 - 20:20

“Il provvedimento varato dal Consiglio dei ministri arriva con un colpevole e sospetto ritardo. Non si comprende, infatti, perché un intervento di questo tipo non sia stato adottato fin dall’inizio dello shock petrolifero che sta colpendo duramente l’Italia, a seguito delle scelte irresponsabili dell’amministrazione Trump, più volte sostenuta e difesa da Giorgia Meloni.

Quelle varate oggi sono misure

tardive, probabilmente dettate più da esigenze di consenso che da una reale volontà di tutelare cittadini e imprese. Il tempismo, a ridosso delle elezioni di domenica e lunedì, solleva più di un dubbio sulla natura di questa decisione.

Per settimane il Governo ha lasciato che gli italiani pagassero il prezzo di questa crisi senza intervenire in modo adeguato. Oggi, invece, si tenta di intestarsi una mossa che appare più come una cinica operazione elettorale degna di altri tempi che una risposta concreta ed efficace alle difficoltà del Paese”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera.

 

18/03/2026 - 16:45

“Il Governo continua a non intervenire mentre i prezzi dei carburanti aumentano e trascinano verso l’alto il costo dei beni alimentari e dei prodotti di prima necessità. È una scelta precisa: fare cassa sulle spalle delle famiglie.
Ogni aumento dei prezzi genera maggior gettito fiscale e il Governo sta lasciando correre questa dinamica senza mettere in campo alcuna misura per contenerla. Si sta costruendo un tesoretto mentre gli italiani diventano più poveri.

Meloni aveva promesso di abolire le accise. Oggi non solo non le riduce, ma le ha persino aumentate con la legge di bilancio di dicembre, intervenendo sul diesel e non fa nulla ora che i prezzi tornano a salire per colpa di una guerra scatenata dai suoi alleati, Trump e Netanyahu, che sta producendo effetti economici diretti anche nel nostro Paese, nel silenzio della premier e nel delirio filorusso del suo vicepremier.
Il risultato è chiaro: famiglie e imprese pagano, il Governo incassa e non interviene. Questa non è incapacità. È una scelta politica.

Ed è una scelta politica che danneggia alcuni territori del nostro paese prima di altri come dimostra la richiesta del tavolo di crisi del mondo della pesca e i danni che si stanno producendo nelle isole, già in ginocchio per i costi dei trasporti marittimi e su gomma.
Il Governo dica con chiarezza se intende continuare a fare cassa sull’aumento dei prezzi o se vuole finalmente intervenire per proteggere cittadini e imprese.”

Così il deputato del Pd Silvio Lai.

 

18/03/2026 - 16:30

"Questo governo continua a mostrarsi colpevolmente immobile di fronte alle conseguenze economiche drammatiche che il conflitto sta scaricando sulle famiglie e sulle imprese italiane. I segnali sono sotto gli occhi di tutti: il prezzo dei carburanti è alle stelle, le bollette aumentano, e a cascata cresce il costo del carrello della spesa. Una pressione insostenibile per milioni di cittadini, a cui l'esecutivo non ha ancora dato alcuna risposta concreta. E non si tratta solo di inerzia economica. Ci sono voluti dodici giorni alla Presidente del Consiglio per presentarsi in Parlamento e illustrare la posizione ufficiale dell'Italia sul conflitto illegale avviato da Trump insieme a Netanyahu in Iran e lo ha fatto dopo aver dichiarato in televisione, poche ore prima, di non condividere e non condannare quell'intervento. Una posizione non solo tardiva, ma politicamente inaccettabile. Il Partito Democratico con la segretaria Elly Schlein ha chiesto di assumere una posizione politica di netta contrarietà alla guerra e di indisponibilità all'utilizzo delle basi militari per sostenere gli attacchi. Ed ha avanzato anche una proposta chiara e immediatamente praticabile per aiutare famiglie e imprese: attivare il meccanismo delle accise mobili, utilizzando cioè l'extra gettito IVA generato dai rincari, per abbassare il prezzo della benzina e alleggerire il peso del carrello della spesa per famiglie e imprese. Dal governo non è arrivata alcuna risposta. Tante dichiarazioni, nessuna misura. Solo buone intenzioni, ma nessuna azione concreta. Un silenzio che ha un costo reale, e lo stanno pagando gli italiani". Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee a Tagadà su La7

18/03/2026 - 16:20

“Tempo per Fedez si, quello per abbassare il costo del carburante no. Giorgia Meloni, dopo quasi 4 anni a Palazzo Chigi, non ha ancora capito che è la presidente del consiglio di tutti gli italiani e continua a comportarsi come una leader di partito, che però non è più all’opposizione. E che dunque deve prendere decisioni immediate e urgenti – le ricordo ancora una volta che lei aveva promesso di eliminarle le accise sui carburanti – per tenere sotto controllo i prezzi, aumentati vertiginosamente, anche a causa dell’ennesimo conflitto avviato dal suo amico Donald Trump, assieme ad Israele, contro l’Iran. Abbassi le accise, venga in Parlamento a confrontarsi con i deputati, saremo felici di fornirle supporto per andare incontro alle difficoltà degli italiani, delle famiglie che più di tutti stanno pagando i capricci americani e l’immobilismo del nostro governo”.  Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato alla Camera, Anthony Barbagallo.

18/03/2026 - 15:50

“Gli aumenti dei carburanti a causa della guerra in Iran voluta da Trump e Netanyahu stanno mettendo in crisi i bilanci delle famiglie italiane e di molte imprese.

Di fronte a questa grave situazione il governo balbetta e resta immobile, troppo distratto dalla campagna referendaria.

La via maestra è quella della sterilizzazione delle accise per dare sollievo ai consumatori.

Il governo Meloni si sbrighi perché ogni giorno che passa è peggio”.

Lo scrive in una nota Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del gruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

 

18/03/2026 - 15:40

Come PD, esattamente una settimana fa abbiamo interrogato il Ministro Pichetto Fratin, per sapere quali azioni urgenti intendesse mettere in campo il governo per sollevare cittadini, famiglie e imprese dal caro energetico e dall’esplosione dei prezzi della benzina, conseguenti allo sciagurato illegittimo attacco di Trump e Netanyahu all’Iran. Il Ministro ha risposto ‘eventuali misure sono all’esame dei ministeri’. A una settimana da quella risposta e ormai a tre dallo scoppio bellico nel Golfo, la premier europea più schierata al fianco del presidente americano e di quello israeliano, Giorgia Meloni, non ha ancora messo in campo nessuna azione concreta. Nemmeno la riduzione delle imposte sui carburanti, compensabile con le maggiori entrate che lo Stato incassa dall’Iva, come le abbiamo proposto per venire incontro agli italiani e alle italiane”. Lo dichiara la deputata PD, Sara Ferrari, segretaria dell'ufficio di presidenza.

“Ad oggi nessun intervento per la riduzione del costo della benzina e del diesel che influiscono sulle tasche e sulla vita di tutte e tutti i cittadini italiani, sui trasporti, sull’agricoltura, su ogni settore economico. Sperando che lasci in pace ‘la famiglia nel bosco’, ci aspettiamo che la premier Meloni si occupi urgentemente di quello che le compete davvero, come il caro vita per le persone”, conclude la parlamentare dem.

 

18/03/2026 - 15:37

“Prima aveva promesso di abolirle, adesso non riesce nemmeno ad abbassarle. Giorgia Meloni sulle accise ha tradito due volte gli italiani che pagano il prezzo sempre più alto delle conseguenze della guerra dei  suoi amici Trump e Netanyahu. La Presidente del Consiglio ha il dovere istituzionale di interrompere il tour elettorale permanente per affrontare i problemi del paese e mettere nero su bianco la sua risposta alla proposta Schlein per aiutare finalmente famiglie e imprese a contrastare il caro carburante. “

Dichiara Andrea Casu, deputato Pd e vice presidente della Commissione Trasporti.

 

18/03/2026 - 15:35

"I lavoratori italiani stanno pagando seriamente gli effetti della guerra di Trump e Netanyahu. L’impennata del costo del carburante ha effetti immediati sul carrello della spesa. Gli italiani sono costretti a contare i soldi per arrivare alla quarta settimana. Meloni aveva promesso di fermare qualsiasi operazione speculativa. Ma si è limitata a dirlo, senza fare praticamente nulla. Troppo impegnata a spacciare fake news sul referendum che ha paura di perdere. Schlein ha proposto una misura immediata sulle accise mobili per evitare effetti devastanti della speculazione. Chiediamo un provvedimento immediato che vada in questa direzione per salvare il potere d’acquisto dei salari di milioni di persone".

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

18/03/2026 - 15:33

Mentre Giorgia Meloni resta ambigua, senza condannare né prendere posizione, la guerra portata avanti dai suoi amici Trump e Netanyahu colpisce direttamente famiglie e imprese italiane.
Carburanti alle stelle, prezzi alimentari in aumento: il costo lo stanno pagando gli italiani. E il Governo? Immobile.
Meloni aveva promesso di intervenire sulle accise: lo faccia subito. È una misura necessaria per fermare una situazione ormai fuori controllo. Serve una risposta chiara e immediata. Il Paese non può più aspettare.

Così una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati .

 

17/03/2026 - 14:31

“In soli 7 giorni, per il diesel abbiamo assistito al secondo maggiore rialzo di sempre e poco ci manca per il rincaro della benzina e del gasolio per riscaldamento. I prezzi dei carburanti e quelli dell’energia continuano ad aumentare a seguito dell’escalation militare in Medio Oriente, ma il governo italiano non prende posizione e non si muove a sostegno di famiglie e imprese”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati PD Vinicio Peluffo e Alberto Pandolfo, rispettivamente vicepresidente e capogruppo della commissione Attività produttive alla Camera.
“Oggi apprendiamo che il ministro Pichetto Fratin parla di sviluppo di nuovi motori e carburanti neutri, il ministro Salvini continua invece a fare da eco a Trump in chiave filo russa e la premier Meloni rimane in silenzio. Il problema è ora: l’azione del governo deve essere immediata e non può essere ipotetica o, come al solito, legata alla propaganda del ‘tutto va bene’. Se i prezzi continuano ad aumentare il governo non può continuare a vivere d’inerzia o a varare inutili pannicelli caldi come il decreto bollette”, concludono i deputati dem.

 

17/03/2026 - 12:57

Hanno chiesto i voti promettendo di abbassare l’età pensionabile, ma dopo 3 anni oggi l’Inps lo dice chiaro: dal 2027 sarà necessario raggiungere 67 anni e un mese di età per andare in pensione.

E così il governo Meloni scarica ancora una volta il peso dei conti pubblici su lavoratrici e lavoratori.

Non si può continuare a chiedere sacrifici a chi ha già dato tutto, a chi svolge lavori gravosi, a chi ha carriere discontinue o precarie. Mentre il carrello della spesa aumenta e il prezzo dei carburanti raggiunge picchi mai visti per colpa di une guerra voluta dal loro amico Trump, servono misure per un lavoro dignitoso, stabile e ben retribuito.  E un sistema pensionistico che non usi la previdenza solo come un bancomat.

 

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

17/03/2026 - 10:27

“Un monologo di mezz’ora in prima serata senza contraddittorio, con un conduttore primo fan, un copione provato e recitato, è quello che Rete4, del gruppo Mediaset, ha mandato ieri in onda. Sembrava di esser tornati indietro di decenni, quando non c’erano regole nazionali ed europee, non esisteva la legge sulla par condicio né l’Authority, né il codice europeo dei media audiovisivi. Mezz’ora in cui si è potuta raccontare una versione non solo parziale ma in alcuni punti palesemente errata della proposta di riforma. Sembrava di essere a TeleTrump o a TeleOrban.

Abbiamo inviato all’Agcom la richiesta di una sanzione esemplare a questa vergogna, anche in ragione dle fatto che la trasmissione “Quarta Repubblica” ha violato ripetutamente la par condicio, proponendo in queste settimane una narrazione e un vero e proprio processo anti-magistratura. Chiediamo inoltre che si agisca subito a riequilibrare su rete4, ospitando per pari tempo, con analoga audience e con la stessa tipologia di format leader in favore del NO”. Così in una nota i parlamentari del Pd in Commissione di Vigilanza RAI.

 

16/03/2026 - 20:20

"In Libano si sta ripetendo il copione già visto a Gaza, distruzione a tappeto con bombardamenti su ospedali, infrastrutture abitazioni e ambulanze. 
Inoltre è stato denunciato anche l'uso del fosforo bianco da parte dell'esercito israeliano. E non c'è alcuno scrupolo nel colpire anche la missione Onu Unifil.
Oggi è stata toccata la cifra di 1 milione di sfollati su una popolazione di circa 6 milioni di abitanti. Questo ha un effetto devastante sul Paese, sulla sostenibilità della situazione, soccorsi in primis. E ora in Libano si estende anche l'invasione di terra su larga scala. Un dramma, dal punto di vista umanitario, ma anche dal punto di vista politico perché dall'Ue e dalla comunità internazionale in generale, non si alza una sola voce, a parte quella della Spagna, a condannare questa ennesima violazione del diritto internazionale compiuta da Netanyahu. Come se al governo israeliano fosse consentito tutto, come se potesse essere sopra ogni regola e ogni legge.
Bisogna dire le cose come stanno: il vero fattore di destabilizzazione del Medio Oriente è il governo israeliano che ha raso al suolo Gaza, sta annettendo la Cisgiordania, ha attaccato e sta bombardando l'Iran, sta invadendo il Libano, ha bombardato la Siria e l'Iraq.
Se vogliamo la stabilità in Medio Oriente è Netanyahu che va fermato e con lui Trump che lo segue nel suo scellerato progetto". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 

16/03/2026 - 10:06

Di taglio delle accise non c’è traccia se non nelle divisioni nel governo. Siamo alle prese con un Decreto bollette del tutto fuori scala, insufficiente quando elaborato con un ritardo di ben otto mesi e ora del tutto inefficace. Sulla proposta delle accise mobili invece ancora nessuna decisione, anzi una spaccatura tra Tajani che chiede l’applicazione e Urso contrario.

Intanto da giorni i prezzi dei carburanti schizzano. Ora siamo al paradosso: si invoca un intervento europeo che proprio in Europa è bloccato dai migliori amici di Meloni come Orban, che comprano gas dalla Russia e si oppongono al superamento del diritto di veto.

La guerra illegale di Trump e Netanyahu la stanno già pagando i cittadini e le imprese italiane, mentre arricchisce i grandi produttori statunitensi. Ma su questo evidentemente il Governo non vuole fare nulla.

Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati, intervenendo ad Agorà su Rai Tre.
 

 

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