• 28/01/2026

“Il messaggio che il Governo Meloni manda a tutti i cittadini e, in primis ai dipendenti della PA è drammatico. Sulla valutazione della qualità delle performance, fissare un limite massimo al 30%, escludendo tutto il resto, servirà solo a peggiorare la PA. Così come nel gioco delle sedie, il governo sceglie la via di mettere in competizione diretta i lavoratori per il raggiungimento dello stesso obiettivo, invece di spingerli a collaborare per garantire servizi migliori a tutti i cittadini, facendo pagare a chi perde il premio per chi vince, non essendoci risorse in più. Si spingono i lavoratori non a lavorare meglio e a migliorare il servizio ma solo a vincere sul collega”. Lo dichiara il deputato PD  Andrea Casu esprimendo il voto contrario dei dem sul ddl valutazione performance.
“Con queste percentuali – sottolinea il parlamentare-  si crea un limite 'blocca merito' che impedirà a tutti i più meritevoli di avere il giusto riconoscimento. Come funzionano le quote e le percentuali per il governo? Con la legge elettorale vogliono un premio per chi ottiene il 40% dei voti di avere una percentuale ben maggiore dei seggi, nella PA le usano per tenere fuori lavoratori meritevoli ?"
"Non solo il 'blocca merito”, dopo il “blocca idonei', il governo cambia anche le regole di accesso alla dirigenza attraverso una procedura che non si configura come un concorso pubblico in senso proprio, fondata su criteri di valutazione privi di parametri oggettivi e verificabili e che, inoltre, non prevede l’introduzione di ulteriori risorse destinate alla formazione che servono per consentire ai funzionari della PA di costruire veri percorsi di crescita dimostrando di non pensare alla governabilità ma alla comandabilità: chi prende un voto in più comanda su tutto e su tutti, e poi cambia le regole per togliere qualcosa a tutti gli altri, esattamente il contrario degli obiettivi dichiarati dal ministro Zangrillo”, conclude Casu.

 

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