Il PD ha votato a favore del disegno di legge che regola i rapporti tra lo Stato italiano e la Diocesi ortodossa romena d'Italia. Una legge che rafforza l'integrazione, l'appartenenza all'Italia di tante persone che qui vivono e contribuiscono al nostro futuro comune.
Una manifestazione concreta di quei principi di libertà, uguaglianza e pluralismo che costituiscono la spina dorsale della nostra Costituzione.
Con l'approvazione di questa intesa, infatti, riconosciamo in modo compiuto e dignitoso i rapporti tra lo Stato italiano e la Diocesi ortodossa romena d'Italia, dando attuazione all'articolo 8 della Costituzione che garantisce libertà e autonomia alle confessioni religiose diverse da quella cattolica. È una scelta di civiltà, perché non dimentica l'esperienza di centinaia di migliaia di persone che vivono, lavorano, studiano e contribuiscono alla vita sociale ed economica del nostro Paese.
La comunità romena, infatti, con oltre un milione di cittadini residenti, molti dei quali ortodossi, è oggi la più numerosa e rappresenta circa il 20 per cento del totale degli stranieri presenti in Italia, ed è una comunità che ha legami antichi con il nostro Paese: legami linguistici, culturali, storici.
