Sviluppo

DDL MARE: ENNESIMA OCCASIONE PERSA, MANCANO VISIONE STRATEGICA E ATTENZIONE AL LAVORO

30/04/2026

L’approvazione definitiva del DDL sulla valorizzazione della risorsa mare rappresenta, purtroppo, un’occasione mancata per il Paese. Nonostante le proposte del PD per rafforzare la tutela degli ecosistemi e i diritti dei lavoratori della filiera ittica, il Governo ha scelto di procedere con un testo che privilegia la burocrazia rispetto alla sostanza.

Il provvedimento manca di coraggio su punti cruciali come la tutela ambientale, la crisi del settore pesca e del lavoro portuale.

Il mare è un patrimonio prezioso, non solo economico ma ecologico, per questo non può essere affrontato con interventi frammentati, non ha bisogno di slogan. Ciò che serve è una politica seria, con visione e risorse adeguate.

Il mare è una dimensione strategica per il Paese, ma il provvedimento in esame dimostra ancora una volta l’inadeguatezza del Governo di costruire una politica organica del mare. Ci troviamo di fronte all’ennesimo contenitore eterogeneo, una somma di norme senza un filo conduttore, con una distanza evidente tra l’ambizione del titolo e la debolezza degli strumenti messi in campo. Senza una tutela forte e chiara degli ecosistemi marini, parlare di valorizzazione è fuori luogo.

Ma il punto più grave è il lavoro, ancora una volta relegato sullo sfondo. A parte gli interventi sulla pesca che condividiamo nonostante siano con risorse non adeguate, si parla di economia del mare ignorando le condizioni concrete di chi lavora nei porti e nella logistica. Nessuna strategia sulla qualità del lavoro, sulla sicurezza, sulla formazione, sulla stabilità occupazionale.

 

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