Istituzioni

Schlein a Meloni: non c’è un italiano che stia meglio di prima

09/04/2026

Comunicati: #governo

 

“Presidente Meloni il suo è stato un discorso di autoconvincimento, lei ci sfida ma le do una notizia. L’avete già persa quella sfida, avete sfidato la costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando in aula dopo l’informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Si vede che avete molta voglia di tornare all’opposizione, vi accontenteremo”.

Avevate i numeri per cambiare tutto e non avete fatto niente

“La sua incoerenza, presidente Meloni, è sotto gli occhi di tutti gli italiani. Che occasione storica ha sprecato, presidente, di cambiare questo Paese: avevate qui i numeri per cambiare tutto e non avete fatto nulla per cambiare in meglio la vita degli italiani”. Schlein ha elencato i fallimenti del governo: autonomia differenziata bocciata dalla Corte Costituzionale, riforma costituzionale respinta dal voto popolare, premierato abbandonato, centri per migranti in Albania rimasti vuoti. “La sua propaganda ha sbattuto forte contro la realtà”.

Il Paese reale non riesce più a fare la spesa, non c’è un italiano che stia meglio di prima

“Presidente Meloni, se non è troppo impegnata con gli scandali ogni giorno dei suoi ministri, vorrei mandarle una cartolina dal Paese reale, quel Paese in cui negli ultimi quattro anni gli stipendi reali si sono abbassati di 9 punti percentuali, mentre il carrello della spesa aumentava di 25 punti. Gli italiani, con gli stessi stipendi di prima in tasca, non riescono più a fare la stessa spesa di prima. Abbiamo la crescita a zero, abbiamo un calo di produzione industriale che dura da tre anni. Se non ci fosse stato il Pnrr, che voi non avevate nemmeno votato, saremmo già in recessione”, ha aggiunto Schlein. “La guerra illegale di Trump e Netanyahu ha peggiorato questa situazione e voi? In questi giorni avete sfornato il record dei decreti che scadevano e il giorno dopo erano già superati dai fatti, non avete saputo mettere in campo uno straccio di politica industriale, per quattro anni avete pasticciato su transizione 5.0 e gli incentivi”.
“Se andiamo a vedere come stanno oggi gli italiani non ce n’è uno che può dire di stare meglio di prima, se non forse i più ricchi o quelle che avete deciso di aiutare voi”.

“A proposito di quelli che lasciano il bar senza pagare- ha proseguito la segretaria dem – il Governo precedente vi ha lasciato 200 miliardi, voi ci lasciate con la crescita a zero. Le tasse sono al record da 12 anni, le bollette erano già prima le più care d’Europa ma la guerra illegale di Trump e Netanyahu ha peggiorato questa situazione e voi in questi giorni avete sfornato il record dei decreti che scadevano già il giorno dopo averli emessi eche già erano superati dai fatti”. E ancora, “non avete saputo mettere in campo uno straccio di politica industriale per quattro anni, avete pasticciato su Transizione 5.0 e gli incentivi. Se andiamo a vedere come stanno oggi gli italiani non ce n’è uno che può dire di stare meglio di prima, se non forse i più ricchi o quelli che avete deciso di aiutare voi”.

La repubblica fondata sul lavoro del vostro governo è fondata su lavoro povero e precario. Ce ne occuperemo noi

La premier Meloni dice che con il suo governo “cè’ più occupazione? È lavoro povero”, ha precisato Schlein, ricordando l’articolo 1 della Costituzione. Ma la repubblica fondata sul lavoro è per il governo “fondata sul lavoro povero e sul lavoro precario. E continuate a rifiutare il salario minimo”, e “tocchera’ a noi occuparcene”, ha garantito Schlein.

L’Italia ripudia la guerra ma Meloni non riesce a dire fermatevi a Trump e Netanyahu

Ed è ancora la Costituzione a indicare con “l’articolo 11 che non lascia spazio a dubbi: l’Italia ripudia la guerra. Presidente, 2 giorni fa il presidente Trump ha detto che sarebbe morta e ha minacciato di morte un’intera civiltà. E lo stesso uomo per cui lei ha proposto il Nobel per la pace. Ma quale Nobel per la pace?”

“Nessuno vuole rinunciare alla relazione con gli Stati Uniti, ma ci si sta a testa alta dicendogli che si sbaglia, dicendo a lui come a Netanyahu che si devono fermare. Ieri hanno continuato a bombardare il Libano come se non ci fosse stata una tregua. Hanno colpito anche un mezzo italiano e voi ancora non riuscite a dirgli Chiaramente vi dovete fermare. L’Italia che pugna la guerra, Presidente, e noi non contestiamo solo la subalternità a Trump, ma anche che non riuscite a scegliere fino in fondo l’Europa. Lei dovrebbe guidare la difesa del diritto internazionale, un salto in avanti di integrazione europea, investimenti comuni che chiede anche la Confindustria. Questo ci aspettiamo che faccia e non farà”

 

 

Interventi in aula