*Renzo Ulivieri premierà con la “Panchina speciale AIAC 2025” il CT della nazionale palestinese di calcio*
venerdì 13 febbraio h. 11.30 c/o Sala stampa della Camera, Via della Missione 4
Promossa dal responsabile nazionale sport del Pd,Mauro Berruto, parteciperanno:
Jibril Rayoub, Presidente del Comitato Olimpico Palestinese e della Federcalcio palestinese
Dima Said, ex calciatrice e portavoce della federcalcio palestinese
Ehab Abu Jazar, CT della nazionale maschile palestinese di calcio
Charlotte Phillips, atleta della nazionale femminile palestinese di calcio
Valerie Tarazi, nuotatrice olimpica palestinese e membro dell’Olympic Council of Asia
Parteciperanno anche:
Renzo Ulivieri, presidente della AIAC (Associazione italiana allenatori calcio) e
Sua Eccellenza Mona Abuamara, ambasciatrice di Palestina in Italia
Nel corso della conferenza verrà consegnato ai giornalisti il ‘Report sull’attuale situazione dello Sport palestinese’.
Renzo Ulivieri premierà con la “Panchina speciale AIAC 2025” il CT della nazionale palestinese Ehab Abu Jazar.
Così si rischia di affossare una riforma condivisa.
“Il rinvio sine die al Senato del disegno di legge sulla partecipazione popolare nelle società sportive rappresenta un fatto grave e politicamente inspiegabile. La proposta, di iniziativa parlamentare e con prima firma di Riccardo Molinari e da me sottoscritta, è stata approvata all’unanimità alla Camera oltre un anno fa ed è poi arrivata al Senato, dove ha ottenuto il via libera della commissione competente con parere favorevole del ministro Abodi. Un percorso lineare che rende sorprendente e del tutto inusuale il rinvio richiesto in Aula, senza peraltro motivarlo, dal gruppo di Forza Italia”. Lo dichiara Mauro Berruto, deputato e responsabile nazionale Sport del Partito Democratico.
“Il testo – prosegue l’esponente dem - introduce una norma estremamente equilibrata: consente, solo su base volontaria per le società, l’ingresso di associazioni di tifosi fino a una quota massima dell’1 per cento del capitale sociale. Una partecipazione simbolica, esercitabile attraverso associazioni rappresentative di almeno il 10 per cento della media degli spettatori allo stadio. Si tratta di un modello prudente, distante da altre esperienze europee come quella tedesca che prevede il 50 per cento +1 di azionariato popolare, che non altera gli assetti proprietari ma rafforza il legame tra società sportive, territori e comunità”.
“Il rinvio – conclude Berruto - è stato chiesto dal gruppo di Forza Italia, nel quale siedono senatori come Claudio Lotito e Adriano Galliani. È legittimo chiedere soprattutto a loro cosa sia cambiato rispetto a un provvedimento già votato e sostenuto dal ministro Abodi e dal governo. È bene ricordare che questa proposta di legge potrebbe essere approvata anche senza i voti di Forza Italia, perché può contare sul sostegno del Partito Democratico. Non a caso, l’unica forza politica che si è opposta al ritorno del testo in commissione è stata proprio il Pd, ribadendo la necessità di arrivare rapidamente al voto finale. Il rischio concreto è che il provvedimento venga fermato, frustrando ancora una volta le aspettative di tifosi per bene, alcuni dei quali erano sulle tribune del Senato pronti ad applaudire il voto finale. Il Parlamento e il mondo dello Sport meritano trasparenza, spiegazioni chiare sulle responsabilità su una decisione che mette in discussione una riforma di buon senso”.
“Riportare la Tregua Olimpica al centro dell'agenda geopolitica mondiale è una priorità, soprattutto in questo momento storico e politico.
Il progetto “Giochi Olimpici di pace ”propone una riforma del protocollo olimpico per rispondere alle sfide dei conflitti contemporanei. Uno dei temi fondamentali che mi preme sottolineare riguarda la richiesta di modifica del giuramento dell’atleta olimpico inserendo un passaggio esplicito rispetto alla responsabilità di ripudiare la guerra ed essere costruttore di pace rendendo l’atleta olimpico esempio per tutti gli altri sportivi. Ho vissuto per due volte la concreta utopia del Villaggio Olimpico, so che è possibile! Sogno atleti olimpici come veri e propri diplomatici, in grado di spingere istituzioni sportive e politiche verso una pace duratura. Non meno importanti sono i nuovi criteri di esclusione per gli Stati belligeranti e tutele per gli atleti individuali, già presenti nell’attuale carta olimpica, ma troppo spesso disattesi. Noi chiediamo che vengano fatte queste modifiche in modo che non possano più accadere fatti come nel caso dell’atleta Heraskevych, al quale il Cio ha vietato di indossare un casco con i volti delle vittime, atleti e sportivi, caduti in Ucraina”. Lo ha detto Mauro Berruto Deputato e responsabile nazionale sport del PD durante una conferenza stampa di presentazione di una proposta, presentata da Renato Accorinti e sostenuta da moltissime firme di atleti e di protagonisti della società civile, per riassegnare ai Giochi Olimpici un protagonismo nella ricerca della pace.
Renzo Ulivieri premierà con la “Panchina speciale AIAC 2025” il CT della nazionale palestinese di calcio
venerdì 13 febbraio h. 11.30 c/o Sala stampa della Camera, Via della Missione 4
Promossa dal responsabile nazionale sport del Pd, Mauro Berruto, parteciperanno:
Jibril Rayoub, Presidente del Comitato Olimpico Palestinese e della Federcalcio palestinese
Dima Said, ex calciatrice e portavoce della federcalcio palestinese
Ehab Abu Jazar, CT della nazionale maschile palestinese di calcio
Charlotte Phillips, atleta della nazionale femminile palestinese di calcio
Valerie Tarazi, nuotatrice olimpica palestinese e membro dell’Olympic Council of Asia
Parteciperanno anche:
Renzo Ulivieri, presidente della AIAC (Associazione italiana allenatori calcio)
e
Sua Eccellenza Mona Abuamara, ambasciatrice di Palestina in Italia
Nel corso della conferenza verrà consegnato ai giornalisti il ‘Report sull’attuale situazione dello Sport palestinese’.
Renzo Ulivieri premierà con la “Panchina speciale AIAC 2025” il CT della nazionale palestinese Ehab Abu Jazar.
https://www.assoallenatori.it/news/2560.html
Conferenza stampa mercoledì 11 febbraio h. 10.00
presso la Sala stampa della Camera dei deputati, Via della Missione 4
Parteciperanno:
Mauro Berruto, deputato della Repubblica italiana
Renato Accorinti, già sindaco di Messina
In occasione dei prossimi Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, nasce un’iniziativa che mira a riportare realmente la Tregua Olimpica al centro dell'agenda geopolitica mondiale.
Il progetto “Giochi Olimpici di pace” che verrà presentato ufficialmente alla stampa, propone una riforma del protocollo olimpico per rispondere alle sfide dei conflitti contemporanei. La proposta prende le mosse dalle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla necessità di onorare il "DNA olimpico".
Durante la conferenza stampa verranno illustrati i dettagli di un appello formale inviato al CIO, al CIP e alle massime cariche dello Stato italiano e sottoscritto da moltissimi protagonisti del mondo sportivo, politico, culturale, scientifico, religioso del nostro Paese. La proposta affronta temi cruciali e di forte impatto mediatico, tra cui:
• Nuovi criteri di esclusione per gli Stati belligeranti e tutele per gli atleti individuali.
• Una proposta di evoluzione simbolica della bandiera Olimpica per rendere il messaggio di pace visibile a miliardi di spettatori.
• L'integrazione del "giuramento dell'atleta" con un impegno esplicito contro la guerra.
L’obiettivo è spingere le istituzioni sportive e politiche a farsi portavoce di un cambiamento che trasformi ogni competizione in un atto concreto di diplomazia e fratellanza.
“Il rinvio al Senato, sine die, del disegno di legge sulla partecipazione popolare, e in particolare dei tifosi, nelle società sportive, è un atto molto grave e una responsabilità politica pesante di governo e maggioranza”. Lo dichiara il deputato Mauro Berruto, responsabile nazionale Sport del Partito Democratico.
“Parliamo di una legge - conclude Berruto - approvata alla Camera il 23 aprile 2024, ferma da mesi al Senato e ora nuovamente bloccata senza alcuna motivazione credibile. Uno stop che mortifica il Parlamento e ignora il lavoro fatto su una riforma attesa da tifosi, associazioni e territori. Questa proposta introduce finalmente anche in Italia il principio della partecipazione popolare nelle società sportive, rafforzando il legame tra club, comunità e tifosi, superando il modello proprietario chiuso che negli anni ha prodotto distorsioni e crisi. Il governo smetta di fare melina e chiarisca se vuole davvero sostenere uno sport più democratico e radicato nei territori, oppure se intende continuare a rinviare per convenienza politica una riforma condivisa e necessaria".
Conferenza stampa di mercoledì 11 febbraio h. 10.00
presso la Sala stampa della Camera dei deputati, Via della Missione 4
Parteciperanno:
Mauro Berruto, deputato della Repubblica italiana
Renato Accorinti, già sindaco di Messina
In occasione dei prossimi Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, nasce un’iniziativa che mira a riportare realmente la Tregua Olimpica al centro dell'agenda geopolitica mondiale.
Il progetto “Giochi Olimpici di pace” che verrà presentato ufficialmente alla stampa, propone una riforma del protocollo olimpico per rispondere alle sfide dei conflitti contemporanei. La proposta prende le mosse dalle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla necessità di onorare il "DNA olimpico".
Durante la conferenza stampa verranno illustrati i dettagli di un appello formale inviato al CIO, al CIP e alle massime cariche dello Stato italiano e sottoscritto da moltissimi protagonisti del mondo sportivo, politico, culturale, scientifico, religioso del nostro Paese. La proposta affronta temi cruciali e di forte impatto mediatico, tra cui:
• Nuovi criteri di esclusione per gli Stati belligeranti e tutele per gli atleti individuali.
• Una proposta di evoluzione simbolica della bandiera Olimpica per rendere il messaggio di pace visibile a miliardi di spettatori.
• L'integrazione del "giuramento dell'atleta" con un impegno esplicito contro la guerra.
L’obiettivo è spingere le istituzioni sportive e politiche a farsi portavoce di un cambiamento che trasformi ogni competizione in un atto concreto di diplomazia e fratellanza.
*Renzo Ulivieri premierà con la “Panchina speciale AIAC 2025” il CT della nazionale palestinese di calcio*
venerdì 13 febbraio h. 11.30 c/o Sala stampa della Camera, Via della Missione 4Promossa dal responsabile nazionale sport del Pd,Mauro Berruto, parteciperanno:
Jibril Rayoub, Presidente del Comitato Olimpico Palestinese e della Federcalcio palestinese
Dima Said, ex calciatrice e portavoce della federcalcio palestinese
Ehab Abu Jazar, CT della nazionale maschile palestinese di calcio
Charlotte Phillips, atleta della nazionale femminile palestinese di calcio
Valerie Tarazi, nuotatrice olimpica palestinese e membro dell’Olympic Council of Asia
Parteciperanno anche:
Renzo Ulivieri, presidente della AIAC (Associazione italiana allenatori calcio) e
Sua Eccellenza Mona Abuamara, ambasciatrice di Palestina in Italia
Nel corso della conferenza verrà consegnato ai giornalisti il ‘Report sull’attuale situazione dello Sport palestinese’.
Renzo Ulivieri premierà con la “Panchina speciale AIAC 2025” il CT della nazionale palestinese Ehab Abu Jazar.
“In un momento storico segnato da un contesto geopolitico tragico, i Giochi olimpici possono tornare a ispirare il mondo, ma senza illusioni: non possono sostituirsi alla politica. Possiamo sperare che lo sport abbia la capacità di ispirare e magari di fermare momentaneamente i conflitti. Lo sport è un gesto politico, ma non può prenderne il posto: può però indicare una direzione”. Lo afferma Mauro Berruto, deputato del Partito Democratico e responsabile nazionale Sport, alla vigilia dell’apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina.
“Ho avuto - aggiunge l’esponente dem - la fortuna e l’onore di partecipare due volte ai Giochi estivi rappresentando il nostro Paese: è un momento magico, l’obiettivo di qualunque sportivo, capace di ispirare non solo una nazione ma il mondo intero. Anche il Santo Padre e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno richiamato in questi giorni il valore universale dello sport’.
"Quelle bandiere che scorreranno nell’anello di San Siro e quegli atleti che sfileranno insieme ci ricordano che è dovere della politica prendere ispirazione e provare a costruire un mondo migliore, anche attraverso lo sport. È importante - conclude Berruto - parlare oggi della tregua olimpica, anche per smentire una leggenda: nemmeno nell’antica Grecia la tregua fermava le guerre. Era un lasciapassare che consentiva ad atleti e spettatori di attraversare una società in guerra permanente per arrivare a Olimpia. Quel luogo non era una polis, ma uno spazio che diventava corridoio di diplomazia. Ed è proprio questo, oggi, il messaggio più forte che i Giochi possono trasmettere”.
“La scomparsa di Valeria Fedeli mi addolora profondamente. La nostra comunità perde una donna coraggiosa, appassionata e che ha dimostrato tutto il suo amore per la scuola, per l’educazione e per lo sport come strumento di affermazione dei diritti. Personalmente perdo una preziosa e affettuosa consigliera che mi costringeva a guardare allo sport da un’angolazione diversa. Nel dolore non posso che prometterle che continueremo nel solco del suo esempio e della sua tenacia, fra le altre, la sua lotta per la parità di genere nello sport, in tutte quelle sfumature che la visione di Valeria rendeva chiare e necessarie. Sono certo che è ciò che ci sta chiedendo. Buon viaggio, Valeria”. Così il deputato democratico, responsabile nazionale sport Mauro Berruto.
“Finanziare lo sport aumentando l'offerta di lotterie e gioco d'azzardo: ancora un volta il Governo risolve così, con un emendamento alla legge di bilancio con il progetto “Win for Italia team”, il tema delle risorse da destinare allo sport con buona pace degli impegni assunti, come sempre solo in teoria, quando il riconoscimento del valore dello sport entrò in Costituzione. Non soluzioni strutturali, ma le mani nelle tasche dei soggetti più fragili, strizzando l’occhio ad abitudini che sarebbe soltanto da combattere, che alimentano il rischio drammatico di ludopatia e che sono la cosa più lontana dal mondo dello sport stesso, dove si programma, non si “scommette”, sperando che un risultato possa arrivare. Certo è più facile così piuttosto che tassare i profitti delle società di scommesse sportive, che nel frattempo brindano e vedono crescere i propri fatturati del gioco online. Ancora una volta lo sport non è visto come un investimento, come un modo di generare risparmio al SSN, ma come semplice voce di spesa, da finanziare, in questo caso, nel modo più veloce e diseducativo immaginabile. Siamo curiosi di capire il ruolo e il parere del Coni in questa vicenda, considerato che in 7* commissione siamo in attesa da luglio dell’audizione del Presidente Luciano Buonfiglio (che ricordo essere alla guida di un ente pubblico) rinviata quasi sei mesi fa per “impegni” e da me risollecitata, inutilmente, in ufficio di presidenza almeno una mezza dozzina di volte”. Così il responsabile nazionale Sport del Pd, il deputato democratico Mauro Berruto
"Ho avuto modo, rispondendo all'invito del comitato olimpico palestinese, di affrontare uno dei temi che riguarda l'accesso alla pratica sportiva in Palestina. La nostra visita in Cisgiordania ci ha portato a conoscere nel dettaglio una realtà che è una delle sfumature di un percorso e un progetto di pulizia etnica indubitabilmente in corso. Ho incontrato allenatori e allenatrici, anche molto giovani, che fanno quello che possono rispetto alla promozione dello sport. Per tanti di loro, atleti inclusi, è stato impossibile partecipare a questo evento. Tanti non sono riusciti a rientrare a casa dopo questa giornata. E alla fine abbiamo avuto un altro assaggio di una situazione drammatica; abbiamo incontrato dei giovanissimi atleti calciatori palestinesi che sono stati incarcerati, torturati. Abbiamo visto i segni sulle loro braccia, sulla loro pelle. Abbiamo incontrato la mamma di un giovanissimo tredicenne atleta di Muay Thai, una grande promessa sportiva, ucciso con una fucilata alle spalle. E non è stato possibile soccorrere il suo corpo. La famiglia lo ha ritrovato chiamando al suo cellulare al quale ha risposto un ufficiale dell'esercito israeliano. Credo che tutto questo sia inaccettabile, soprattutto è in violazione di qualunque principio non solo costituzionale ma anche della carta olimpica. Fra due mesi ospiteremo in Italia i giochi olimpici, ci sarà un faro acceso sullo sport, e noi abbiamo il dovere di prendere posizione, di schierarci, di manifestare quello che pensiamo rispetto a quello che io definisco un manuale di apartheid di cui ho avuto modo di poter sfogliare ogni pagina e fa veramente orrore". Lo ha detto Mauro Berruto, deputato e responsabile nazionale Sport del Pd, intervistato a margine della conferenza stampa del Pd promossa dalla delegazione Pd appena rientrata dalla missione in Cisgiordania.
“Oggi, Martedì 2 dicembre alle ore 11.00
presso la sala Berlinguer della Camera dei deputati
si terrà una conferenza stampa promossa dalla delegazione dei deputati del Pd appena rientrati dalla missione in Cisgiordania.
Interverranno Mauro Berruto, Laura Boldrini, Ouidad Bakkali, Sara Ferrari, Valentina Ghio e Andrea Orlando
Sono stati quattro giorni intensi di visite e interlocuzioni dai più alti rappresentanti istituzionali ad associazioni, a persone che hanno subito torture e prevaricazioni, espropri di terre e demolizioni di case.
Una situazione drammatica messa in atto dal governo israeliano con l’obbiettivo di annientare e scacciare il popolo palestinese dalla propria terra. È necessario raccontare per denunciare quanto sta accadendo e contrastarlo con le azioni che la politica mette a disposizione.
Sarà presente Peppe Provenzano, responsabile Esteri del Partito Democratico.
“Spero davvero che l’intervento di Valditara abbia grande diffusione, perché spiega meglio di mille provvedimenti il suo atteggiamento. Spiega tutto il suo bullismo istituzionale, autoritarismo, oscurantismo. Altro che “malati di democrazia”: il ministro dell’Istruzione, viene in Parlamento a vomitare insulti e giudizi sui suoi avversari politici per poi scappare a gambe levate senza accettare confronti. In psicologia si parlerebbe di un atteggiamento passivo-aggressivo; forse, in questo caso, si tratta di un comportamento passivo-regressivo. Credo che la “vergogna” sia quella di vedere la scuola di questo paese nelle mani di questo ministro. Per fortuna, però, la scuola italiana è molto migliore del suo ministro.” Lo dichiara il Deputato del Partito Democratico Mauro Berruto intervenuto oggi alla Camera.
Dopo dieci anni di assenza dai palasport, Mauro Berruto, deputato, responsabile sport del Partito Democratico ed ex CT della Nazionale italiana di pallavolo maschile con cui vinse il bronzo olimpico a Londra 2012, tornerà ad allenare. A fine novembre sarà infatti in Palestina, su invito del Comitato Olimpico Palestinese e della Federazione Palestinese di Pallavolo, per una missione di diplomazia sportiva durante la quale guiderà per alcuni giorni la Nazionale Palestinese maschile, terrà corsi di formazione per allenatori locali e promuoverà progetti di sviluppo e accesso alla pratica sportiva per i e le giovani palestinesi. Con lui una delegazione del Partito Democratico composta da Ouidad Bakkali, Laura Boldrini, Sara Ferrari, Valentina Ghio e da Andrea Orlando. “È un’emozione immensa e un grande onore: allenare la nazionale palestinese, oggi, è un atto di fiducia nello sport come respiro di libertà e linguaggio di pace. Proverò a restituire il dono che lo sport, in tanti anni di carriera, mi ha regalato: la tenacia e la responsabilità verso il futuro”, ha dichiarato Berruto.