“Con disciplina e onore” prevede la Costituzione. La condanna di oggi conferma invece che Delmastro ha usato informazioni riservate acquisite nel suo ruolo di Governo per colpire avversari politici, passandole al suo coinquilino. Chissà se almeno stavolta Giorgia Meloni ritroverà la coerenza con sé stessa, pretendendone le dimissioni.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Ieri no, oggi si, domani chissà: il governo è allo sbando sul caso Paragon. Oggi Nordio dice che la polizia penitenziaria non c’entra niente, mentre ieri il governo sosteneva che erano informazioni secretrate. Ora basta: il governo deve chiarire perché hanno spiato attivisti e giornalisti, perché sono settimane che scappano. Meloni venga in Parlamento: ci sono in gioco la libertà di stampa, libertà individuali e a questo punto anche la credibilità del governo visto le contorsioni quotidiane a cui abbiamo assistito in questi giorni.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
È in atto un attacco all’Europa per dividerla e indebolire la sua forza. Un obiettivo delle destre di tutto il mondo che va contrastato con determinazione perché solo un’Europa più forte e coesa può garantire una soluzione di pace per l’Ucraina. Per questo chiediamo alla Premier Meloni oggi a Parigi di abbandonare le sirene trumpiane e di collocare l’Italia nel campo europeista dove pace, democrazia e sicurezza sono valori irrinunciabili.
Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo PD alla Camera dei Deputati e al Senato, e Nicola Zingaretti, capo delegazione PD al Parlamento Europeo.
Pace e democrazia sono valori fondanti della nostra Costituzione. Il Presidente Mattarella da sempre li difende e interpreta nel senso più alto. Per questo le parole di Mosca risultano oggi inaccettabili. A lui la solidarietà mia e dei deputati e deputate del Pd.
Ci ha lasciati Mimmo Lucà già deputato del Pd e animatore dei Cristiano sociali. Lucà è stato un collega di grande valore, umano e politico, sempre attento alle questioni sociali. Ne ricordiamo l’impegno per le politiche per la famiglia, la sanità, l’assistenza agli anziani non autosufficienti e ai disabili, il servizio civile per i ragazzi e le ragazze. Temi che ha sempre seguito con determinazione ma anche con una partecipazione umana non comune. Alla famiglia, le condoglianze del Gruppo del Pd alla Camera dei Deputati.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Braga e Guerra: ancora una pagina nera
“Molto grave che il governo lasci fuori il terzo settore dalla coprogettazione degli investimenti del Pnrr per la riqualificazione sociale delle aree del paese considerate ad alta vulnerabilità sociale” lo dichiarano la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga e la responsabile economica del Pd, la deputata, Maria Cecilia Guerra al termine della seduta delle commissioni bilancio e ambiente della camera che ha esaminato il dl emergenze-Pnrr.“I commissari di governo che, secondo il decreto, dovranno predisporre piani straordinari di riqualificazione sociale per alcune aree del paese considerate ad alta vulnerabilità sociale - aggiungono le democratiche - non saranno tenuti a coinvolgere attivamente gli enti del Terzo settore presenti nel territorio nella formulazione di questi piani. Anche se sono enti che su quei territori costituiscono un presidio, in coordinamento con gli enti locali, o anche in autonomia, nelle situazioni in cui le istituzioni sono meno presenti, per il contrasto e l’aiuto al disagio sociale alla vulnerabilità e al disagio giovanile.
Bocciati gli emendamenti che abbiamo presentato come Partito democratico, e gli analoghi emendamenti presentati dalle altre opposizioni e persino di una parte della maggioranza. Il confronto con il terzo settore potrebbe fare perdere tempo, questa la motivazione ufficiale, che nasconde la solita grande arroganza di chi non conosce il lavoro sul campo, costruito con generosità e costanza, e non con interventi estemporanei, dagli enti del terzo settore. Un’altra pagina nera nelle decisioni di questa maggioranza” concludono le democratiche.
L’ultimo dei condoni quello alle multe per i no vax è gravissimo. Un insulto a medici e infermieri, alle famiglie delle vittime del Covid. Ve lo ricordate? Ci hanno salvato i vaccini! E invece la destra nega la scienza e intanto affossa la sanità pubblica.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Convocare subito una riunione dei capigruppo perché non è accettabile l’ennesimo boicottaggio di una legge delle opposizioni e lo stravolgimento dell’ordine dei lavori. Oggi è il caso della legge per la “settimana corta” calendarizzata in quota opposizioni per un tema fondamentale” lo ha chiesto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati intervenendo in Aula.
“La decisione giunge dopo che per mesi il governo ha assicurato che avrebbe presentato una propria proposta. La tecnica invece è sempre la stessa, quella usata anche per la legge sul salario minimo: mettere su un binario morto la legge e dunque scappare dal Parlamento su temi che riguardano milioni di lavoratrici e lavoratori” ha aggiunto Braga.
“Proprio oggi che viene confermato l’ennesimo calo della produzione industriale e continua a crescere il numero di giovani costretti a cercare lavoro all’estero. Non è accettabile mandare in soffitta una proposta così importante costringendo i cittadini a pagare l’insipienza del governo e della maggioranza” ha concluso.
Chiudete i centri per immigrati in Albania rimasti vuoti e usate le risorse per la sanità. Lo chiediamo da tempo, insieme agli operatori del settore e ai cittadini: serve un impegno serio, non un euro va disperso per assicurare un sistema gratuito e universale che garantisca cure, prevenzione e ricerca. Abbiamo presentato una proposta di legge a prima firma Schlein che finora la maggioranza ha preferito boicottare, per aumentare la spesa sanitaria fino al 7% del pil, cioè come la media europea. È una richiesta che viene anche da molti amministratori del centrodestra perché la salute riguarda tutti: servono risorse per le assunzioni, per coprire la carenza di personale, tagliare le liste d'attesa e favorire la sanità di prossimità. Se Meloni non vuole occuparsi dei guai dei suoi ministri, da Nordio a Santanchè, si occupi almeno dei problemi reali delle persone.
Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd alla Camera dei Deputati e al Senato.
Conoscere la storia, sapere che cosa è accaduto. Sempre. Perché solo la memoria ci consente di rispettare il dolore e costruire un futuro di tolleranza e convivenza pacifica.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Ancora una giornata di silenzio per la premier Meloni. Siamo a metà legislatura, forse la spaventa il bilancio? Il Parse è in serie difficoltà, cresce meno di quello che aveva previsto, la produzione industriale in calo da decine di mesi, 4 milioni di italiani scelgono di non curarsi, e altri 4 e più prendono uno stipendio sotto la soglia di 9 euro, muoversi con le ferrovie è diventata un’odissea quotidiana. Poi un conflitto con la magistratura senza precedenti, una crisi imminente con fondamentali istituzioni internazionali, casi di spionaggio e conflitti tra i servizi. Questo è il quadro, ma lei preferisce parlare di foibe. Parole di condanna per l’oltraggio giuste, giustissime. Ma governare non è gestire ricorrenze, è prendersi responsabilità, ascoltare il Paese risolvere i problemi. Oggi come ieri, Meloni dove sei?”.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo PD alla Camera dei deputati.
Non per essere noiosi e ripetitivi, ma Meloni dov’è? Asserragliata nel Palazzo li vede, non dico le agenzie di stampa, ma almeno i siti di informazione? C’è una storia di spionaggio che coinvolge giornalisti e servizi, la Presidente della commissione europea costretta a intervenire a difesa della Corte penale internazionale, una lettera di 79 paesi contro le sanzioni di Trump alla stessa CPI che l’Italia non firma, la vicenda Almasri ancora tutta lì con implicazioni gravissime per le istituzioni, e lei da giorni non parla. Nemmeno più sui social, dove di solito ama fare interventi unidirezionali, senza domande e senza obiezioni. È ora che esca allo scoperto, che ci metta la faccia, come le piace dire, per rispondere al paese su questioni delicatissime di interesse nazionale.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo PD alla Camera dei deputati.
Aldo Tortorella è stato un protagonista della storia e della sinistra italiana. Il suo impegno nella lotta di Liberazione e poi come dirigente del partito comunista italiano ne hanno fatto un punto di riferimento per molte generazioni. Ci ha spinto a guardare al futuro e alle sfide con spirito critico, passione e determinazione. Ci mancherà.
Lo ha detto Chiara Braga capogruppo Pd alla Camera dei deputati all’apertura della camera ardente per Aldo Tortorella.
Dopo aver ascoltato i ministri Nordio e Piantedosi e loro argomentazioni fragili e vacillanti, si capisce perché la Premier Meloni abbia scelto di non intervenire in prima persona.
Ma la decisione di scarcerare Almasri non può essere stata presa a sua insaputa. Ora vorremmo sapere dove è e dove si nasconde. È tempo che esca da Palazzo Chigi per venire in Parlamento a spiegare senza i cavilli e le contraddizioni dei suoi ministri, il suo ruolo nella vicenda Almasri.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Urban Re-Start. Ridisegniamo il futuro delle nostre città”. Questo il titolo dell’evento promosso dai deputati democratici Anna Ascani, Marco Simiani, Ubaldo Pagano, Virginio Merola, Stefano Graziano e Silvio Lai, in collaborazione con Radio Parlamentare, che si svolgerà, domani, giovedì 6 febbraio, dalle ore 14.30 alle 17.00, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati, in via della Missione 4. Un’occasione per discutere di rigenerazione urbana, sostenibilità e sviluppo, con istituzioni e amministratori locali. I sindaci Elena Nappi, Luca Secondi, Giuseppe Mascia, Vito Leccese, Matteo Lepore e Carlo Marino, racconteranno le loro esperienze e le proposte delle loro città. Chiuderà l’incontro Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera. Modera: Cristina Del Tutto, direttore di Radio Parlamentare.
Si potranno seguire i lavori dalla Web Tv della Camera dei deputati. Per gli accrediti scrivere a: redazione@radioparlamentare.it (entro il 5 febbraio).