“Fratelli d’Italia ha perso ogni senso del limite e ogni rispetto istituzionale. Attaccare una sentenza della Corte Costituzionale è un fatto di estrema gravità. È inaccettabile che Fdi si permetta di mettere in discussione una delle massime garanzie democratiche del nostro ordinamento, solo perché una decisione non corrisponde alla propria ideologia.
È ancora più allarmante pensare che proprio questo partito, che oggi mostra disprezzo per l’equilibrio tra i poteri dello Stato, stia portando avanti il progetto di riforma in senso presidenzialista. Siamo davanti a una deriva preoccupante. Giorgia Meloni prenda le distanze dalle parole di Montaruli e chiarisca se l’attacco alla Consulta è una posizione personale o l’espressione di un disegno politico più ampio”.
Così in una nota la capogruppo del Partito Democratico alla Camera, Chiara Braga.
Un passo importante per una nuova famiglia, un passo gigante per il paese: prima viene la tutela dei figli. Prima dei pregiudizi, prima della propaganda, prima del medioevo ideologico della destra italiana. Finalmente si sanano incertezze e si affermano diritti!
Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Nella relazione dell’Anac, la fotografia di un Paese che mette in difficoltà la lotta alla corruzione, riduce le gare e la concorrenza, aumenta i subappalti a cascata che indeboliscono la sicurezza sul lavoro. E nonostante questo accumula ritardi su attuazione del PNRR.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.
La scelta dell’Italia di astenersi sul piano pandemico mondiale promosso dall’OMS è gravissima. Ancora una volta il governo Meloni decide di isolare il paese per seguire le sirene negazioniste e antiscientifiche. Nessuna lezione dal Covid, anzi una chiusura di fronte alle ragioni della scienza e alla necessità di coordinare a livello globale strategie, risorse e ricerche. Una figura pessima a livello mondiale solo per compiacere i no vax di casa nostra e la scelta scellerata di Trump che tra i primi atti dopo l’insediamento firmò l’uscita degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. Usare la salute per schieramenti di parte, per amicizia o per il voto di qualche oscurantista, è inconcepibile e non ascoltare la voce degli scienziati mette in pericolo il futuro stesso del pianeta.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Il Governo si spacca in Cdm, la maggioranza non c’è più. Non si può far finta di niente se Salvini e i suoi Ministri votano contro l’impugnativa della legge del Trentino sul terzo mandato e in Friuli Venezia Giulia gli assessori della Lega rimettono le deleghe. Il vicepremier Salvini vuole piegare le leggi alle sue volontà per accontentare governatori e sindaci della Lega. Sulle istituzioni e sul loro funzionamento si sta giocando la partita delle candidature nel centrodestra e le scarse speranze di Salvini di recuperare qualche consenso al Nord. Del resto che a lui del paese importa poco non si vede solo da come si occupa delle infrastrutture, ma anche dal sostegno a una delega per l’attuazione dell’Autonomia che praticamente prevede una riscrittura della legge dopo la bocciatura da parte della Consulta. Sempre senza senso e soprattutto senza risorse.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Il voto per i referendum dell’8 e 9 giugno non è solo un diritto-dovere, è l’occasione per riportare al centro il lavoro, chiedere che sia meno precario e più sicuro. È lo strumento più potente in mano alle cittadine e ai cittadini. Usiamolo. Oggi in piazza a Roma per 5 SÌ.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Alla peggiore destra -razzisti, estremisti, violenti che vogliono deportazioni di massa, pure coccolati dal governo - Milano ha risposto con una bella manifestazione. Perché la Costituzione nata dalla Resistenza dice “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione”. Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Ci ha lasciato Annuska, Teresa Vergalli, staffetta partigiana. Una di quelle donne a cui dobbiamo dire grazie per averci donato la democrazia e la libertà, non solo di essere cittadini ma anche di essere donne. Un esercito silenzioso a cui inchinarsi.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Non sono serviti per fermare i trafficanti di essere umani, né come deterrenza. I centri in Albania sono il fallimento totale di un Governo che ha buttato un miliardo di euro prendendo in giro gli italiani. Grazie alle deputate e ai deputati del partito Democratico, andati sul posto a svelare e a mostrare il costoso bluff.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Democrazia, partecipazione, dialogo: l’eredità di Aldo Moro ci parla ancora. Oggi rendiamo omaggio alla sua lezione politica e umana. E alla risposta democratica che il paese seppe dare alla violenza terrorista e a chi voleva colpire la libertà e la Costituzione.
Così in una nota chiara Braga, capogruppo PD alla Camera dei deputati al termine della visita in via Caetani.
Marco Causi è stato un politico serio e preparato, un uomo concreto e sempre disponibile all’ascolto e alla condivisione. Ne ricordo l’infaticabile lavoro parlamentare che abbiamo condiviso con molti colleghi e colleghe. Anche a nome del gruppo del PD alla Camera, esprimo le mie condoglianze alla famiglia e ai suoi cari.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Convochi i presidenti di Regione, trovi le risorse necessarie, parli con i suoi governatori: insomma Meloni, faccia qualcosa per la sanità. Lo scaricabarile non serve, lo ha detto anche Zaia, “i presidenti non sono pirla”: il decreto liste d’attesa, che tra poco compie un anno, non ha prodotto alcun risultato. Milioni di cittadini hanno bisogno di interventi, visite e accertamenti per la salute. Il loro numero aumenta mentre le liste rimangono tutte lì e accumulano altri ritardi. Non è giusto, e la responsabilità è del suo governo. Il Pd ha avanzato da tempo proposte concrete: se volete discuterne nell’interesse di tutti, siamo pronti.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Sfuggire o scaricare: ecco il metodo Meloni per governare il paese. Oggi dopo un anno e mezzo è tornata in Parlamento per dire che le liste d’attesa nella sanità pubblica sono responsabilità delle regioni, tra l’altro governate per lo più dal centrodestra. Un comportamento inaccettabile da parte di una presidente del consiglio e dopo un decreto approvato in tutta fretta ma che era solo tutta fuffa. Scaricare su altri non serve a nulla: servono risorse e iniziative concrete per consentire a 4 milioni e mezzo di persone che hanno rinunciato a curarsi di tornare ad aver fiducia nella sanità pubblica. Non lo chiede l’opposizione, lo dice la Costituzione.
Così in una nota, i capigruppo Pd di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia.
L’Europa dovrebbe far sentire con maggiore forza la propria voce a livello internazionale e condannare in modo netto l’operato del governo israeliano. Ci troviamo di fronte a un disegno criminale che ha provocato la morte di migliaia di civili a Gaza, tra cui moltissimi bambini. Il governo di Netanyahu sta attuando un vero e proprio piano di deportazione della popolazione palestinese, accompagnato dalla negazione degli aiuti umanitari essenziali.
Vorrei che almeno su questo punto la politica italiana, nella sua interezza, non mostri alcuna esitazione. Dobbiamo affermare con chiarezza che il diritto umanitario va rispettato sempre, e che impedire l’accesso ad acqua, cibo e aiuti umanitari costituisce un atto criminale che va condannato senza alcuna remora.
L’Europa e l’Italia, finora, non hanno fatto abbastanza. Continueremo a chiedere un intervento deciso così come abbiamo formulato anche nella mozione presentata insieme ad AVS e al M5S per quantomeno aprire al più presto un dibattito parlamentare sugli orrori in Medio Oriente.
In questo momento, ogni silenzio è complice dell’orrore che sta accadendo a Gaza e in Cisgiordania.
Lo ha detto Chiara Braga, capogruppo Pd alla camera dei Deputati, intervenuta oggi a Rai News 24
Non si possono prendere in giro così lavoratrici e lavoratori, non si possono prendere in giro il giorno prima del Primo Maggio: gli stipendi italiani sono bassi e non stanno dietro al costo della vita, ma la Premier Meloni afferma che i salari reali crescono. Una bugia imperdonabile che viene smascherata da dati Istat, Ilo (Onu), Eurostat, Ocse, da studi di categoria e dai sindacati. Un paese impoverito, con 4 milioni e mezzo che non arrivano a un salario minimo, avrebbe bisogno di politiche per il lavoro serie e non di bugie seriali.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.