«Nel Giorno della Memoria ricordiamo la Shoah e tutte le vittime della persecuzione nazifascista. La Memoria non è una ricorrenza formale, ma un dovere civile e morale che riguarda tutti. Ricordare significa vigilare sul presente, contrastare ogni forma di antisemitismo, razzismo e odio, e difendere ogni giorno la democrazia, i diritti e la dignità della persona. La storia ci ha insegnato che l’indifferenza può diventare complicità. Custodire e trasmettere la Memoria è una responsabilità verso le vittime di ieri e verso le generazioni di domani, perché quanto è accaduto non accada mai più». Così Nicola Carè, deputato PD eletto nella circoscrizione estero.
“Nel formulare le congratulazioni voglio sottolineare il rilievo strategico dell’Australia per l’Italia sul piano politico, economico e istituzionale, evidenziando come la nomina dell’Ambasciatore Lener rappresenti un passaggio significativo nel rafforzamento della presenza italiana nell’area indo-pacifica. Auspico che il mandato dell’Ambasciatore possa continuare nello sviluppo di una collaborazione solida e articolata tra i due Paesi, fondata su valori condivisi, sul dialogo politico e su un partenariato economico in costante crescita. Viene inoltre richiamata l’importanza dell’azione diplomatica italiana a sostegno delle imprese, della cooperazione scientifica e culturale e della promozione del sistema Paese, in un contesto internazionale in rapida evoluzione.
Nel ribadire i migliori auguri di buon lavoro, voglio evidenziare infine il ruolo centrale della numerosa e storica comunità italiana in Australia, elemento fondamentale di collegamento tra le due Nazioni e risorsa strategica per il consolidamento delle relazioni bilaterali.”
«Esprimo rammarico e profonda delusione per una manovra di bilancio che, ancora una volta, non offre risposte adeguate agli italiani residenti all’estero». Lo dichiara l’on. Nicola Carè, a margine del dibattito parlamentare. «Nel testo della manovra – osserva Carè – sono presenti soltanto stanziamenti limitati e marginali a favore di organismi e strutture che operano per le nostre comunità nel mondo. Misure certamente utili, ma del tutto insufficienti e prive di una visione strategica capace di affrontare i nodi reali che da anni attendono risposte». «Mancano interventi strutturali su cittadinanza, pensioni, sicurezza sociale, servizi consolari e diritti, così come manca una reale valorizzazione del contributo economico, culturale e sociale che milioni di italiani all’estero continuano a garantire al Paese. Ancora una volta, gli italiani nel mondo non trovano spazio nell’idea di Italia che emerge dalla legge di bilancio».«È una mancanza che dispiace – prosegue il deputato – perché alimenta una distanza tra lo Stato e una parte fondamentale della sua comunità nazionale. Gli italiani all’estero non possono essere considerati una voce residuale o un costo da contenere».«Da parte mia – conclude Carè – non verrà mai meno l’impegno parlamentare per colmare questa lacuna, per difendere i diritti delle nostre comunità, rafforzare lingua, cultura e servizi, e costruire finalmente politiche pubbliche all’altezza del ruolo che gli italiani nel mondo svolgono per l’Italia. È una battaglia di giustizia e di dignità che continuerò a portare avanti con determinazione».
“Ho partecipato all’incontro ospitato dal Console d’Italia a Perth, Federico Nicolaci con alcuni rappresentanti della comunità imprenditoriale italo-australiana, una realtà dinamica, coesa e strategica, il cui contributo resta fondamentale nel rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Australia e nel promuovere, ogni giorno, l’eccellenza del nostro Paese nel contesto internazionale. L’iniziativa è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza del Colonnello Marco Bertoli, Addetto per la Difesa presso l’Ambasciata d’Italia a Canberra, e di Rob Monzu, Presidente della Italian Chamber of Commerce in Perth, punto di riferimento essenziale per il sostegno alle imprese italiane e per lo sviluppo delle relazioni economiche bilaterali nell’Australia Occidentale. Imprenditori, professionisti e innovatori che, attraverso competenze, visione e radicamento nei territori, continuano ad agire come veri e propri ambasciatori dell’Italia nel mondo, favorendo opportunità di investimento, scambi commerciali e partenariati strategici, e contribuendo a costruire ponti solidi e duraturi tra l’Australia Occidentale e il nostro Paese. Un momento di confronto e condivisione che testimonia come la diplomazia economica, quando si fonda su comunità imprenditoriali forti e su un dialogo costante tra istituzioni e imprese, rappresenti uno strumento decisivo per la crescita, la cooperazione internazionale e un futuro condiviso fondato su valori comuni.” Cosi Nicola Carè, deputato PD eletto all’estero.
“Ho partecipato con senso di responsabilità istituzionale all’iniziativa ospitata presso l’Italian Club Fremantle, in occasione della proiezione di un docufilm dedicato a Perth e alla comunità italiana che qui vive e opera da generazioni. È stato un onore lavorare insieme al Console Nicolaci e condividere questo momento con i rappresentanti delle istituzioni diplomatiche e parlamentari italiane, con Cav. Aus. Travaglia Amorino e con la Associazione Nazionale Carabinieri di Perth, realtà che rappresentano un presidio di valori, identità e servizio alla comunità. Il docufilm è stato presentato in Parlamento ed è entrato a far parte degli archivi istituzionali, a testimonianza del contributo fondamentale degli italiani all’estero alla storia, all’immagine e allo sviluppo del nostro Paese. Le storie raccontate costituiscono un patrimonio prezioso che merita riconoscimento, ascolto e valorizzazione. Le comunità italiane nel mondo sono parte integrante della Nazione: non solo per la lingua che continuano a custodire, ma per la capacità di mantenere vivo un modo di pensare, di agire e di rappresentare l’Italia anche oltre i confini nazionali. Le istituzioni e il Parlamento italiano restano al fianco degli italiani all’estero, impegnati a rappresentarne le istanze e a rafforzare un legame culturale, sociale e identitario che unisce l’Italia alle sue comunità nel mondo. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che, ogni giorno, contribuiscono a tenere alto il nome dell’Italia nel mondo. “ Così Nicola Carè deputato eletto all’estero.
“Ho voluto lasciare un segno di partecipazione e di rispetto firmando il libro delle condoglianze in memoria delle vittime del terribile attentato che ha colpito Sydney il 14 dicembre 2025.Insieme ai colleghi del Gruppo di Amicizia Italia–Australia–Nuova Zelanda–Isole del Pacifico abbiamo svolto un momento di approfondimento e confronto sugli ultimi aggiornamenti legati all’attacco, incontrando anche il nuovo Ambasciatore d’Italia in Australia, S.E. Nicola Lener, con il quale abbiamo condiviso riflessioni e preoccupazioni comuni.Un incontro particolarmente sentito è stato quello con S.E. Juliane Cowley, Ambasciatrice australiana a Roma: a lei abbiamo voluto trasmettere, senza formalismi, la vicinanza sincera delle istituzioni italiane e la solidarietà di fronte a un dolore che ci riguarda tutti.Di fronte alla violenza cieca del terrorismo, l’amicizia tra Italia e Australia si rafforza. La risposta non può che essere comune: difendere la vita, la dignità della persona e le libertà fondamentali che sono alla base delle nostre democrazie. Il pensiero va alle famiglie colpite e ai feriti, con l’augurio che possano trovare forza, cura e sostegno. Tragedie come questa ci richiamano alla responsabilità di lavorare insieme, a livello internazionale, per contrastare l’odio e proteggere i valori della convivenza civile." Così Nicola Carè deputato eletto all'estero e residente a Sydney.
Esprimo la più ferma e netta condanna per il gravissimo episodio di violenza verificatosi a Bondi Beach, che colpisce profondamente l’intera comunità australiana e desta forte preoccupazione anche tra i nostri connazionali. Atti di questa natura sono del tutto inaccettabili e rappresentano una grave violazione dei principi di sicurezza, legalità e convivenza civile», dichiara Nicola Carè, deputato italiano residente a Sydney. «In queste ore il mio pensiero va alle vittime, ai feriti e agli italiani residenti che si trovavano sul posto e che hanno vissuto momenti di grande paura e smarrimento. A loro e alle loro famiglie desidero esprimere la mia più sincera vicinanza e solidarietà». «Sono in costante contatto con le autorità australiane competenti e con i rappresentanti della comunità italiana locale, in stretto raccordo con le strutture del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per essere costantemente aggiornato sull’evoluzione della situazione e per verificare che tutti i nostri connazionali ricevano l’assistenza necessaria. Confido nell’azione delle forze dell’ordine australiane e nel pieno coordinamento istituzionale».
«Rinnovo infine la mia piena disponibilità a collaborare con le istituzioni italiane e locali, nell’interesse e a tutela degli italiani che vivono in Australia, riaffermando con forza che la violenza non può e non deve mai trovare spazio nelle nostre società».
Dichiarazione di Nicola Care’ , deputato Pd eletto nella Circoscrizione Estero, Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide
“Nei giorni scorsi ho promosso, insieme al Console d’Italia a Perth Federico Nicolaci, la presentazione del docu-film “Italian Way. Storie e futuro degli italiani in Australia Occidentale” alla Camera dei Deputati. Si tratta di un’iniziativa centrale del Festival Italian Way, pensata per celebrare Perth Capitale della Creatività Italiana nel Mondo 2025 e, soprattutto, per rendere giustizia alle storie, ai volti e al futuro della nostra comunità italiana in Western Australia”, Così Nicola Carè deputato italiano eletto all’estero in questa circoscrizione. “Tra i partecipanti – ricorda Carè- anche l'Ambasciatrice del Commonwealth d'Australia in Italia, Julianne Cowley, l'Ambasciatore designato d'Italia in Australia, Nicola Lener, l'Ambasciatore Pier Francesco Zazo, già Ambasciatore a Canberra, la Vice Direttrice Asia Pacifico alla Farnesina, Valentina Muiesan, l'Ambasciatore Stefano Stefanini, già Console d'Italia a Perth. All'incontro hanno preso parte rappresentanti della comunità italo-australiana del Western Australia, tra cui l'imprenditore Sam Castelli, il presidente della Dante Alighieri, Alessandro Vero, e il professor Mario Siervo della Curtin University. Il docu-film, realizzato da un gruppo di giovani italiani residenti in Australia, tra cui Livio Koné e Nicola Onnis e con la partecipazione del noto storyteller Stefano Tiozzo restituisce l'eredità di una presenza italiana che ha plasmato interi settori della società locale e l'energia delle nuove generazioni che ne proiettano il lascito nel futuro. Molto emozionante anche la partecipazione di Sam Castelli, tra i protagonisti del docu-film, volto e voce di una generazione di imprenditori italo-australiani che ha saputo trasformare il coraggio dei nonni e dei genitori in nuove opportunità, senza mai perdere il legame con l’Italia. Le sue parole e le immagini del film hanno restituito al pubblico l’orgoglio di chi ce l’ha fatta lontano da casa, ma continua a sentirsi parte di una stessa famiglia nazionale. Nel mio intervento ho voluto sottolineare che Italian Way non è soltanto un progetto culturale, ma un ponte di affetti e responsabilità tra l’Italia e una delle sue comunità più dinamiche nel mondo. Dietro ogni storia raccontata nel docu-film ci sono valigie piene di speranze, sacrifici silenziosi, figli cresciuti tra due lingue e due culture. Il film mette al centro Perth e l’Australia Occidentale come laboratorio di creatività e innovazione, dove la presenza italiana – dalle prime migrazioni del dopoguerra fino alle nuove mobilità di giovani professionisti, ricercatori e imprenditori – continua a generare valore economico, sociale e culturale. L’iniziativa alla Camera si è conclusa con un lungo applauso, come a voler trattenere ancora per qualche istante le immagini e le voci arrivate dall’altro lato del mondo. Un applauso rivolto non solo agli autori e ai protagonisti del docu-film, ma a tutti gli italiani che, in Western Australia, continuano ogni giorno a scrivere una pagina di storia italiana fuori dai confini nazionali."L'evento testimonia il contributo straordinario delle nostre comunità all'estero, che in Australia- come nel resto del mondo - sono state, spesso inconsapevolmente, i migliori ambasciatori che l'Italia potesse desiderare", ha commentato il Console Nicolaci, esprimendo un sentito ringraziamento all'Ambasciatore Paolo Crudele per la sua guida al termine della sua missione in Australia.
«Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco riempie d’orgoglio il nostro Paese e le comunità italiane nel mondo», dichiara il deputato eletto all’estero Nicola Carè. «Non è solo un tributo a piatti straordinari – prosegue – ma il riconoscimento di un modo di vivere che mette al centro la famiglia, la convivialità, il rispetto della terra e delle tradizioni, una vera lingua comune che unisce l’Italia dal Nord al Sud e che continua a vivere e a rinnovarsi anche grazie al contributo quotidiano degli italiani all’estero. Questo risultato premia il lavoro dei nostri agricoltori, degli artigiani, dei ristoratori e di tutte le famiglie che hanno custodito e tramandato ricette e saperi antichi, e rappresenta una straordinaria leva di sviluppo per i territori, per il turismo e per i giovani», conclude Carè.
Si è tenuto presso la sala stampa della Camera dei Deputati l’incontro di studio dal titolo “L’applicazione del D.Lgs. 231/01 nelle società sportive”, promosso dall’On. Nicola Carè e dall’ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma. Dopo i saluti istituzionali dell’On. Nicola Carè, che ha sottolineato “l’indispensabilità degli assetti organizzativi per le società e, in particolare, per gli enti sportivi”, il dibattito ha coinvolto esponenti del diritto penale, della giustizia sportiva e della governance economica delle società professionistiche, riuniti in un tavolo di alto profilo tecnico sulla compliance governance. Tra gli interventi di maggiore rilievo, quello del Procuratore Aggiunto della Repubblica, Ciro Santoriello, tra i massimi esperti nazionali della normativa 231, che haaffrontato i principi fondanti della responsabilità penale e sportiva degli enti del settore. “Il controllo interno è elemento strutturale dell’affidabilità dell’ente”, ha dichiarato Santoriello, richiamando la responsabilità degli organi apicali e dei controllori interni e sottolineando come la formazione e la tracciabilità dei processi decisionali rappresentino oggi parametri fondamentali di valutazione. Mariarosa Calabretta ha illustrato il quadro dei reati presupposto più rilevanti nel mondo dello sport – tra cui match fixing, doping, frodi fiscali e scommesse – evidenziando come il D.Lgs. 231/01 costituisca oggi “uno strumento indispensabile per la tutela dell’integrità delle competizioni”.Il Presidente della Commissione “Responsabilità degli Enti ex D.Lgs. 231/01” dell’ODCEC di Roma, Carlo Ravazzin, ha approfondito gli aspetti tecnico-economici del tema, soffermandosi sul ruolo dei controlli economico-finanziari e sulle interazioni operative fra Collegio Sindacale, Revisori e Organismo di Vigilanza. Ravazzin ha ribadito l’importanza di una integrazione funzionale tra gli organi di controllo per garantire correttezza gestionale, sostenibilità economica e prevenzione del rischio sanzionatorio. A moderare i lavori è stato Alessandro Parrotta, componente della commissione di riforma Nordio al D.Lgs. 231/01, che nelle conclusioni ha ricordato come “il modello 231 non debba essere percepito come un mero adempimento burocratico, bensì come un vero strumento di governance e tutela reputazionale”.
Parrotta ha richiamato il recente orientamento giurisprudenziale che valorizza l’effettività dei modelli organizzativi, sottolineando che “nel calcio contemporaneo, la competitività non si misura solo in campo, ma nella solidità organizzativa e nella trasparenza gestionale delle società”.
Ho incontrato Nereo Brezzi, Presidente di CoAst Community Services, una realtà fondamentale per il sostegno alle nostre comunità italiane in Australia. In un momento in cui la presenza italiana all’estero è sempre più articolata e radicata, il ruolo delle associazioni e dei servizi comunitari diventa strategico per mantenere vivi i legami con la madrepatria e per rafforzare la nostra rete sociale, culturale ed economica. Con Brezzi abbiamo condiviso riflessioni importanti sulle sfide delle nuove generazioni, sulla tutela dei diritti dei nostri connazionali e sulle opportunità di collaborazione tra istituzioni e comunità locali. Il radicamento territoriale, unito a una visione aperta e moderna, è la chiave per costruire politiche efficaci per gli italiani all’estero. È da questo dialogo diretto con i rappresentanti delle nostre comunità che nascono proposte concrete e politiche capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone.2025

“L’entrata in vigore dell’Accordo di sicurezza sociale tra Italia e Moldova rappresenta un risultato importante e atteso da molti cittadini. E' finalmente possibile presentare le domande di pensione in base a un quadro chiaro e condiviso tra i due Paesi, garantendo così la tutela dei diritti previdenziali maturati sia in Italia che in Moldova.”Lo dichiara l’On. Nicola Carè, deputato eletto nella Circoscrizione Estero - Ripartizione Europa ed ex responsabile delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Per i residenti in Italia, le domande devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica all’INPS. Per i residenti in Moldova, invece, la procedura passa attraverso la Casa Națională de Asigurări Sociale (CNAS), che provvederà a trasmettere le istanze al Polo INPS di Bari, struttura competente per la gestione delle pratiche. “Questo accordo è il frutto di una collaborazione bilaterale che rafforza i legami tra Italia e Moldova e risponde in modo concreto alle esigenze delle nostre comunità. È un segnale di attenzione verso i lavoratori che hanno contribuito allo sviluppo di entrambi i Paesi e che meritano di vedere riconosciuti i propri diritti previdenziali in tempi certi e con procedure chiare”, prosegue Carè. “Continueremo a lavorare per garantire che gli accordi internazionali in materia previdenziale siano applicati in modo efficace e che nessun cittadino resti indietro”, conclude.
“L’approvazione del nostro emendamento segna un passaggio fondamentale per la modernizzazione dei servizi consolari e per il riconoscimento concreto dei diritti degli italiani all’estero. Da oggi, i Comuni italiani saranno tenuti a rilasciare la Carta d’Identità Elettronica anche ai cittadini residenti fuori dai confini nazionali, mettendo fine a una disparità che per troppo tempo ha penalizzato milioni di connazionali”.
Lo dichiara Nicola Carè, deputato del Partito Democratico, eletto nella Circoscrizione Estero – Ripartizione Europa. L’emendamento è stato presentato dai parlamentari del Pd eletti all’estero – Ricciardi, Carè, Di Sanzo e Porta – nel corso dell’esame del disegno di legge “Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero”, approvato dalla Camera.
“Si tratta di un risultato politico e istituzionale di grande rilievo – sottolinea Carè – perché risponde in modo diretto a un’esigenza reale, segnalata da anni dalle nostre comunità. Ottenere la carta d’identità è un diritto basilare, e garantire la possibilità di farlo direttamente dal proprio Comune d’origine significa avvicinare lo Stato ai cittadini, semplificare le procedure e dare una risposta moderna ed efficiente a chi vive oltreconfine.”Carè evidenzia inoltre la portata simbolica e politica della misura: “La cittadinanza non si esercita solo sul territorio nazionale. Milioni di italiani residenti all’estero contribuiscono ogni giorno alla crescita economica, culturale e diplomatica del nostro Paese. Garantire loro gli stessi servizi di chi vive in Italia è un atto di pari dignità e un modo concreto per rafforzare il legame con la comunità nazionale. La carta d’identità elettronica non è solo un documento, ma uno strumento di riconoscimento, accesso e appartenenza. Con questo emendamento, rendiamo possibile per tanti italiani ottenere più facilmente un titolo di identità moderno e riconosciuto a livello internazionale, indispensabile per viaggiare, accedere ai servizi pubblici e privati, e rafforzare il proprio legame con l’Italia. Come Pd– conclude Carè – continueremo a lavorare con determinazione per rimuovere ogni ostacolo burocratico e garantire servizi all’altezza dei tempi a tutti i cittadini italiani, ovunque si trovino. Questo è il senso profondo della rappresentanza estero: trasformare i bisogni delle nostre comunità in diritti riconosciuti per legge.”
"La Camera dei Deputati, nel corso dell’esame Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero,
ha approvato oggi la richiesta del Partito Democratico - votando un emendamento proposto dagli eletti del PD della Circoscrizione Estero (Ricciardi, Carè, Di Sanzo e Porta) - affinché i Comuni italiani debbano rilasciare la Carta di Identità Elettronica ai propri cittadini residenti all’estero."
"Una battaglia di dritti e dignità - sottolinea
Luciano Vecchi, Responsabile per gli italiani nel mondo - vinta dal Partito Democratico a tutela dei milioni di italiani che vivono, lavorano e studiano nel mondo e che rappresentano una risorsa fondamentale per il presente e il futuro dell'Italiana battaglia di dritti e dignità vinta dal Partito Democratico a tutela dei milioni di italiani che vivono, lavorano e studiano nel mondo e che rappresentano una risorsa fondamentale per il presente e il futuro dell'Italia."
“Nasce la Camera di Commercio in Mongolia, un progetto al quale ho tenuto moltissimo e che oggi vede la luce: la nascita della Camera di Commercio in Mongolia rappresenta un passo importante per rafforzare i legami economici e commerciali tra Italia e Mongolia, creando nuove opportunità per le nostre imprese. Promuoveremo il Made in Italy e accompagneremo le imprese italiane nel loro percorso di internazionalizzazione in un mercato in forte crescita. Per l’occasione mi sono recato a Ulan Bator, dove ho avuto l’onore di inaugurare ufficialmente la nuova Camera, insieme a rappresentanti istituzionali e imprenditoriali mongoli e italiani.Un ringraziamento speciale all’Ambasciatrice d’Italia in Mongolia, Giovanna Piccarreta, per il prezioso sostegno e la collaborazione che hanno reso possibile questo importante traguardo.L’obiettivo è costruire un ponte solido per favorire investimenti, scambi e collaborazioni in settori strategici come infrastrutture, energia, tecnologie, agroalimentare e turismo. Un sentito grazie a tutti i partner istituzionali e imprenditoriali che hanno creduto in questo progetto: insieme, stiamo aprendo nuove prospettive per il sistema Italia nel cuore dell’Asia. Un ringraziamento particolare al Segretario generale di Assocamere Domenico Mauriello per la disponibilità e la presenza costante, al nuovo presidente della Camera Italia-Mongola, al segretario generale e a tutto il board per la volontà di portare in alto la bandiera italiana”.
Così il deputato dem Nicola Carè, Presidente Sezione Bilaterale dell'Unione Interparlamentare Italia- Mongolia.