Sarà presentata interrogazione al Ministro Piantedosi
“Ho riscontrato una situazione che non esiterei a definire indecente. Si tratta di un vero e proprio centro di detenzione in cui attualmente vivono 56 persone in spazi sottodimensionati rispetto alle effettive necessità. Ho raccolto diverse testimonianze e informazioni sugli ospiti, che spesso vivono situazioni di fragilità e che necessiterebbero un’attenzione immediata e specifica. La verità è che queste persone vengono recuperate dal mare e rinchiuse dentro i CPR senza aver commesso alcun reato, e che prima del Decreto Cutro sarebbero state, invece, inserite nel circuito dell’accoglienza.
La sintesi di come il Governo Meloni intende gestire il fenomeno migratorio: nasconderlo più in profondità possibile agli occhi dei cittadini e dimenticarsi dei diritti di chi qui arriva alla ricerca di un futuro”. Lo spiega in una nota la deputata del Pd, Giovanna Iacono in una nota al termine della visita presso il CPR di Milo (TP), oggetto nei giorni scorsi di una rivolta da parte dei migranti, accompagnata da Valentina Villabuona, presidente del PD della provincia di Trapani e Responsabile del Dipartimento regionale Immigrazione del partito.
Iacono ha annunciato che sarà presentata un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Piantedosi perché “ci spieghi cosa realmente è accaduto nei giorni scorsi, ma soprattutto cosa avverrà adesso che la struttura sarà chiusa per ristrutturazione e i migranti saranno trasferiti. Serve chiarezza – conclude Iacono – per comprendere dove verranno portate queste persone e quale sarà il loro futuro”.
Quanto sta accadendo in queste ore nel Cpr di Milo è davvero preoccupante. Secondo fonti di stampa, a seguito di un incendio, più di 100 persone sarebbero costrette a vivere in uno spazio destinato a 10 e, per questo, esposti anche alla pioggia e al freddo. Come se non bastasse, le proteste dei migranti sarebbero state represse duramente.
Ancora una volta, sono i più deboli a soffrire le conseguenze degli scellerati provvedimenti di questo governo in tema di immigrazione: molte di queste persone, prima del decreto Cutro, avrebbero avuto accesso al sistema di accoglienza e di integrazione italiano. Chiederemo al Ministro dell’Interno di fare immediata chiarezza su questa vicenda che, se confermata, comporterebbe una palese e grave violazione dei diritti umani.
Così i deputati del Pd Giovanna Iacono ed Anthony Barbagallo.
Oggi ho presentato un ordine del giorno alla Legge di Bilancio per consentire ai Comuni - alcuni dei quali in provincia di Agrigento - di procedere alle stabilizzazioni del personale a tempo determinato, il cui termine ultimo è al momento fissato alla data limite del 31 dicembre.
I lavoratori e le lavoratrici a tempo determinato degli enti locali siciliani in dissesto, o che si trovano in riequilibrio finanziario, o che non hanno potuto predisporre gli strumenti finanziari, oggi rischiano il mancato rinnovo dei loro contratti.
Al mio odg, sottoscritto da tutto il gruppo parlamentare del PD, il governo ha dato parere favorevole con riformulazione “compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica”, che ho accettato, trattandosi del destino di ben 900 lavoratori e lavoratrici in tutta la Sicilia e in un momento storico particolarmente delicato e difficile.
In particolare, il mio ordine del giorno impegna il Governo "ad adottare le opportune iniziative di carattere normativo che consentano agli enti in questione di procedere alla stabilizzazione del loro personale precario”.
L’approvazione unanime da parte Camera è un segnale importante, ma continueremo a vigilare sull’operato del Governo e sulla effettiva attuazione di questo ordine del giorno.
Porteremo avanti ogni azione normativa e ogni iniziativa parlamentare necessaria per garantire la continuità e la stabilità contrattuale a questi lavoratori e a queste lavoratrici.
“Quello che sta accadendo in queste ore a Porto Empedocle e che apprendiamo a mezzo stampa ci lascia senza parole. Chiediamo che il ministro dell’Interno intervenga chiarendo subito la situazione”. Lo chiedono i deputati del Pd Iacono, Provenzano, Barbagallo, Marino e Porta, in una interrogazione al ministro dell’Interno Piantedosi.
“Presso il centro di prima accoglienza di Porto Empedocle - spiegano i deputati dem - si stanno registrando una serie di tensioni legate al sovraffollamento della struttura e ai mancati trasferimenti.
Gli organi di informazione riportano la fuga dal centro in questione di alcune centinaia di migranti. Tutto questo è la riprova che questo Governo sta gestendo male ed in modo approssimativo la questione degli sbarchi e dei migranti. È ancora più grave che ciò accada il giorno dopo la visita della Presidente della Commissione UE Von der Leyen e del Presidente del Consiglio italiano a Lampedusa”, concludono i dem.
Lampedusa esplode. Al momento sono quasi tremila i migranti arrivati in 24 ore in settanta sbarchi, molti dei quali approdati direttamente sulla costa. Nonostante il lavoro della Prefettura, delle Forze dell'Ordine e della Croce Rossa nella gestione dell'enorme flusso di migranti, è chiaro il totale fallimento della Destra su un tema sul quale ha coltivato il più becero populismo. Il silenzio di Giorgia Meloni e del ministro Piantedosi è un'offesa non solo all'enorme flusso di uomini, donne e bambini ma è anche la prova di quanto dicevamo già in campagna elettorale: questo Governo è un bluff. Dopo l’ispezione già condotta al centro di Porto Empedocle, sarò nei prossimi giorni a Lampedusa per ascoltare chi vive e opera lì e anche la voce di chi, su quel lembo di Stato italiano, è giunto alla ricerca di un futuro migliore. Lo dichiara la deputata Democratica Giovanna Iacono.
"Italo Cucci è stato indubbiamente per decenni un professionista di spessore del mondo della comunicazione e dell'editoria ma francamente la sua nomina a commissario straordinario del Parco nazionale di Pantelleria ci appare immotivata e non supportata da comprovate esperienze e competenze settoriali necessarie per gestire con efficacia ed attenzione una area protetta di questo valore": è quanto dichiarano i deputati Pd Chiara Braga, Marco Simiani, Anthony Barbagallo, Augusto Curti, Sara Ferrari, Rachele Scarpa, Giovanna Iacono, Stefania Marino presentando una interrogazione al governo.
"Chiediamo al Ministro Pichetto Fratin le motivazioni che hanno portato a questa nomina e di intraprendere iniziative serie e concrete per garantire al parco una gestione affidabile e competente": concludono.
“Accolto dalla Camera come raccomandazione, l’ordine del giorno che prevede l’indicazione di derogare ai limiti assunzionali per la stabilizzazione degli Asu siciliani. Ci auguriamo che il governo, in virtù di questo odg, dia seguito con opportuni atti normativi perchè altrimenti migliaia di precari siciliani rischiano di non essere stabilizzati a causa delle difficolta' economiche in cui versano tantissimi enti locali in sicilia”.
Lo dichiarano i deputati del PD Giovanna Iacono, prima firmataria e Anthony Barbagallo, a proposito dell’ordine del giorno approvato dalla Camera dei deputati.
“Sta accadendo quello che era facile prevedere. La decisione del Governo Meloni di sospendere il Reddito di Cittadinanza per alcune fasce di popolazione finora assistite sta già provocando episodi di intolleranza che hanno come vittime i sindaci.
Una situazione che non può che aggravarsi con il tempo e che sta già allarmando i primi cittadini, soprattutto del Sud e della Sicilia, su cui è caricata la responsabilità di compensare l’assenza del contributo senza che però siano state in alcun modo destinate risorse agli enti locali per questo scopo.
Un gioco al massacro che non capiamo a chi giovi e che rischia di provocare conseguenze gravi in tema di ordine pubblico. Chi Governa non può ignorare il bisogno di migliaia di persone decidendo di toglier loro con un semplice sms l’unico sostegno su cui potevano contare”.
Lo dichiara la deputata democratica Giovanna Iacono.
“Chiediamo al ministro Salvini il commissariamento delle società di gestione dell'aeroporto di Catania per governare la situazione fuori controllo e garantire il ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile. A dieci giorni dall'incendio divampato nell'aeroporto la situazione resta critica e desta molta preoccupazione l'evidente inadeguatezza della gestione dell'emergenza da parte del soggetto gestore, la Sac, ma anche dell'Enac e dell'Enav”. Così la deputata dem Giovanna Iacono, nel corso del Question time, illustrando l’interrogazione del PD al ministro dei Trasporti.
Nella replica il capogruppo del Pd in commissione Trasporti, Anthony Barbagallo, rivolgendosi al ministro Salvini si è detto “insoddisfatto della sua risposta. Serve agire immediatamente. Il tavolo che ha insidiato al ministero non ha sortito nessun effetto. Nella sua risposta ha evidenziato che non ha specifiche competenze sul commissariamento quando, invece, proprio al suo ministero sono attribuite per legge la vigilanza e il controllo di ENAC e ENAV. E allora lo eserciti questo controllo.
In questi dieci giorni è emersa tutta l’inadeguatezza, l’incapacità e l’inettitudine della società di gestione dell’aeroporto. Migliaia e migliaia di passeggeri sono vittime di un’approssimazione e di una leggerezza senza precedenti che stride con ogni precetto del buon governo. Una gestione inaccettabile per un aeroporto internazionale. I danni alle imprese, al turismo e all’immagine della Sicilia sono incalcolabili. Attanagliata nella morsa del caldo, degli incendi, della mancanza di luce e acqua, con un governo regionale immobile, non merita quest’ulteriore flagello del disastro dell’aeroporto di Catania e delle nefaste conseguenze sui trasporti nell’isola. Non ci soddisfa, infine, la sua risposta neanche sulle compagnie aeree, alcune delle quali stanno operando speculazioni spregiudicate, sulla pelle dei passeggeri, con cancellazioni improvvise e nuovi voli a prezzi elevatissimi. I siciliani sono stremati e pretendono misure efficaci e che siano in grado di ripristinare prontamente la normalità”.
“La Sicilia non può rimanere ostaggio delle emergenze e, soprattutto, dell’incompetenza di chi dovrebbe essere chiamato ad ogni livello a gestirle.
Quanto sta avvenendo a Catania e Palermo, oltre a mettere in ginocchio quelle comunità, sta arrecando danni incalcolabili al resto dell’Isola, che è connessa a queste due città, a partire dagli snodi aeroportuali.
Ad oggi mancano risposte concrete da parte del Governo regionale e di quello Nazionale. A farne le spese sono le siciliane e i siciliani sotto ogni profilo, e la Sicilia, che sta subendo anche un incalcolabile danno d’immagine turistico.
Abbiamo chiesto ieri la dichiarazione dello stato di emergenza per garantire loro idonei e immediati ristori.
Abbiamo chiesto oggi al Ministro Salvini di commissariare la società di gestione dell’aeroporto di Catania, per le evidenti carenze nell’affrontare l’emergenza, e per garantire il ritorno alla normalità, restituendo dignità e serenità alla Sicilia”. Lo ha detto in Aula la deputata siciliana del Pd, Giovanna Iacono, nel corso del question time alla Camera.
Se il Gay pride ha una connotazione “politico-ideologica”, come dice in una nota di oggi la deputata di Fratelli d'Italia Carolina Varchi, è perché curiosamente c’è una parte politica che ritiene che ci sia chi non abbia diritto ad essere ciò che è. Che non sia un* cittadin* che possa chiedere libertà e diritti. E che la sua presenza, basti, per arrecare offesa al partito di Governo.
In realtà il Pride non è una manifestazione politica, è solo un momento di orgoglio, gioia e condivisione e fanno bene quegli enti che forniscono patrocinio. Ha fatto bene il Comune di Palermo, perché non ha fatto altro che sostenere un evento che ha oggi anche una sua funzione importantissima nella società.
Credo che il problema di Varchi sia un altro: ogni cosa che non piace ai suoi non può e non deve esistere. E se esiste, deve restare lontano dallo sguardo. Che non dia fastidio.
Così la deputata del Pd Giovanna Iacono.
“È una gioia indescrivibile, un grande risultato che va difeso e reso strumento di crescita di tutto il territorio. Agrigento e la sua provincia non hanno bisogno dell’ennesimo sogno infranto, ma di un concreto sostegno ad un atteso, promesso e finora tradito sviluppo turistico.
Ringrazio la commissione giudicatrice per avere scelto Agrigento, il sindaco Franco Miccichè e quanti si sono spesi per il raggiungimento di questo obiettivo, che ho ritenuto fin da subito alla portata delle potenzialità della Città e del territorio della provincia di Agrigento”. Lo dichiara la deputata del Pd, Giovanna Iacono.
"Ci abbiamo creduto fin all'inizio e abbiamo avuto ragione. Sentivamo che la gente era entusiasta, avvertivamo la loro gioia di poter sostenere una segretaria come Elly”. Lo scrive sui social la deputata PD Giovanna Iacono. “Il risultato che ricaviamo da queste primarie non è solo questa vittoria bellissima ed entusiasmante, ma un messaggio chiaro che arriva da oltre un milione di persone che hanno voluto un partito che sappia nuovamente guardare alle fragilità, al mondo del precariato, alle emergenze ambientali e climatiche. Che torni ad essere la casa della sinistra, in un momento in cui le destre più nere tornano ad organizzarsi”.
“Trent'anni fa, il 15 gennaio del 1993, finiva in manette Totò Riina. Viveva in una villetta "protetta" in centro a Palermo.
Da quel giorno iniziava la latitanza di Matteo Messina Denaro, arrestato oggi in una clinica del capoluogo siciliano.
L'ultimo boss di una generazione mafiosa che ha le mani sporche del sangue di servitori dello Stato e di vittime innocenti, tra cui il piccolo Giuseppe Di Matteo.
Questo arresto, giunto grazie al lavoro prezioso del Ros e della Procura di Palermo, non può che essere dedicato a loro e ai siciliani onesti e laboriosi”. Lo dichiara la deputata del Pd, Giovanna Iacono.
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