27/06/2024 - 11:29

“Nessuna proroga per la facoltà di rientro per i clienti non vulnerabili dal mercato libero a quello tutelato per poter beneficiare del risparmio di circa 130€ su base annua garantito dal risultato delle aste per il sistema a tutele graduali. Il governo ha preteso la riformulazione delle risoluzioni delle opposizioni che chiedevano di prorogare al 31 dicembre 2024 la possibilità di rientrare nel mercato tutelato dell’energia elettrica per gli utenti che sono passati al mercato libero dove i costi sono ancora sensibilmente più alti di circa il 20%. È molto grave, anche perché questa scadenza, che avrebbe potuto comportare importanti risparmi per le famiglie, non è stata adeguatamente comunicata e segnalata dal governo”. Così il capogruppo democratico nella commissione Attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo primo firmatario della mozione dem che prevedeva la proroga al 31 dicembre che il Governo, ha modificato impedendo al parlamento di intervenire prima della data della scadenza del mercato tutelato dell’energia elettrica che è prevista per domenica 30 giugno.

26/06/2024 - 19:24

“Il Pniec è uno degli strumenti più importanti per accompagnare il nostro sistema economico e produttivo verso la neutralità climatica e gli obiettivi europei del ‘Pronti per il 55’. La governance è l’elemento essenziale per la sua attuazione. Il nuovo Pniec, invece, che avrebbe dovuto essere presentato alla Commissione europea entro giugno dell’anno scorso, è stato pubblicato sul sito del Ministero in ritardo ed è stato elaborato e gestito senza la necessaria trasparenza, senza il coinvolgimento del Parlamento e senza rispettare il regolamento europeo sulla governance dell'Unione dell'energia, che prevede un dialogo.

14/06/2024 - 13:02

“Apprendiamo dalle parole del Governo che la riforma sul mercato della distribuzione dei carburanti non solo è a buon punto ma che riscuote il favore degli operatori del settore. Peccato che sia, a dir poco, una ricostruzione lontana dalla realtà e che i principali gestori abbiano già stroncato la proposta. Dopo un anno mezzo di annunci la proposta presentata dal Governo al tavolo ministeriale è addirittura peggiorativa.”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive di Montecitorio, nella replica all’interrogazione a sua prima firma sulla riforma del mercato dei carburanti.

“Sembra che il governo non voglia tener conto di tutto il lavoro fatto in Commissione parlamentare dove si è trovata una non semplice convergenza arrivando al voto comune di maggioranza e opposizione su tutte le tre risoluzioni. Ciononostante continuano a esserci troppi impianti, una parte dei quali viene definita anche nella proposta del Governo come fuorilegge - e sono 3000 - e non si capisce il perché non siano stati chiusi nel frattempo. Nessuno strumento credibile di razionalizzazione e nessun accompagnamento alla transizione energetica. Peggio ancora sul versante dei rapporti di lavoro nel settore con il via libera ai contratti d’appalto che aprono la strada a precarizzazione e ulteriore illegalità. Anche nel settore della distribuzione dei carburanti gli annunci di Urso rimangono solo annunci", ha concluso Peluffo.

30/05/2024 - 13:05

“Cinquemila imprese, un milione e duecentomila addetti e un fatturato a due cifre sul PIL. Un settore strategico per l'economia nazionale a maggior ragione nel contesto della transizione ecologica. Possiamo guardare con fiducia alla capacità del comparto di affrontare le sfide della trasformazione ma il compito del decisore politico è di accompagnarla con strumenti adeguati, una visione chiara e scelte concrete di politica industriale”. E’ quanto scrive Vinicio Peluffo, deputato, e capogruppo del Pd in Commissione Attività produttive della Camera, in un articolo sul blog del sito della Fondazione Demo, la fondazione culturale del Pd. “Il parco dei veicoli circolanti nel nostro Paese è fra i più vecchi ed inquinanti d’Europa ed è urgente aumentare l’infrastruttura per la mobilità sostenibile – sottolinea Peluffo – Il governo Meloni ha ereditato dal precedente governo risorse significative: ci sono quelle del PNRR (800 milioni di euro per finanziare due linee di contratti di sviluppo e la dotazione del Fondo che finanzia progetti di batterie e progetti di sviluppo della filiera dell'idrogeno) e quelle stanziate col Fondo Automotive, originariamente quantificate in 8,7 miliardi”. La domanda è come il Governo Meloni intenda usare tali risorse: l’azione di Governo è apparsa, sin qui, confusa, contraddittoria e inefficace, oscillando tra una politica di incentivi piegata alle esigenze di Stellantis da un lato e la ‘minaccia’ di orientare gli stessi incentivi in favore di un secondo produttore dall’altro”.

“Nel 2023 sono state prodotte in Italia appena 450.000 autovetture a fronte di 1.580.000 immatricolazioni, le linee dello stabilimento di Mirafiori sono ferme, 2.260 dipendenti andranno in cassa integrazione”, scrive ancora Peluffo. “Se l’andamento riscontrato nel 1° trimestre 2024 verrà confermato nei prossimi mesi la produzione complessiva, con i veicoli commerciali, si attesterà poco sopra le 630 mila unità al di sotto delle 751 mila del 2023 (…). Gli impegni dell’a.d. Carlos Tavares nell’ultimo incontro con i sindacati non hanno sciolto i dubbi e resta la necessità di un accordo complessivo sullo sviluppo del settore auto in sede istituzionale”. Conclude Peluffo: “E’ necessario sviluppare strumenti di sostegno finalizzati a favorire l’acquisto di vetture a basse emissioni dal lato della domanda e a sviluppare la filiera dell’elettrico dal lato dell’offerta, così come l'attrazione di investimenti stranieri e la realizzazione di un ecosistema della filiera per favorire l'Italia come sede di attività di lavorazione di semiconduttori e di produzione di batterie e del loro riuso e riciclo. In questo quadro diventa un obiettivo anche lo stabilimento sul territorio nazionale di un secondo produttore”.

“Il Governo finora si è attardato in una polemica continua con le decisioni europee, puntando a deroghe e dilazioni ma questa non è una politica industriale, non è neppure una strategia degna di un Paese manifatturiero ed avanzato come il nostro. Serve, al contrario, una politica industriale degna di questo nome per accompagnare i lavoratori, sostenendo la formazione e la riqualificazione professionale degli addetti nel settore dell’automotive per garantirne la continuità occupazionale ed evitare quanto più possibile il ricorso agli ammortizzatori sociali. Fare gli interessi nazionali significa portare a casa risultati per tutelare la capacità competitiva del sistema-paese, non proroghe ma strumenti economici, finanziari e regolatori”.

28/05/2024 - 16:35

“Il governo non sta facendo quasi nulla per tutelare i consumatori nel delicato passaggio al mercato libero dell'energia e per difenderli dal telemarketing selvaggio. Già a luglio dell’anno scorso abbiamo insistito sulla necessità di una campagna di comunicazione in grado di raggiungere tutti i cittadini, anche utilizzando i media. Campagna che è iniziata solo pochi giorni fa con qualche spot striminzito, troppo tardi e troppo poco. Chiediamo al governo di recuperare il tempo perduto con un’informazione pervasiva che innanzitutto ricordi a chi è nel mercato libero che può chiedere al proprio gestore, entro il 30 giugno, di tornare nel mercato a maggior tutela per usufruire delle tariffe favorevoli per i prossimi tre anni del servizio a tutele graduali.

Rispetto alla condizione dei vulnerabili, siamo convinti che ci sia bisogno di un intervento perché è evidente che stiamo andando incontro al paradosso per cui chi era nel mercato tutelato, non essendo vulnerabile, senza fare nulla e rimanendo fermo avrà un vantaggio sulla bolletta, mentre invece per assurdo chi ne ha più bisogno subirà tariffe più pesanti. Infine, il telemarketing è ancora una pratica molto aggressiva che danneggia soprattutto i cittadini più deboli. Come ha sottolineato il presidente Rustichelli nella sua relazione, è necessario un intervento legislativo anche alla luce della totale insufficienza dello strumento del registro dell'opposizione. Come Partito Democratico abbiamo già depositato una proposta di legge per introdurre il sistema “opt-in”, il divieto generalizzato di effettuare telefonate commerciali verso numeri telefonici fissi o mobili di soggetti che non abbiano preventivamente fornito il loro consenso. Chiederemo che venga calendarizzata al più presto per avviare un confronto con tutti ed individuare la misura migliore possibile.

Così Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.

24/05/2024 - 11:22

“Per la terza volta in poco più di un anno Nielsen Media Italia, azienda che misura i dati Auditel, mette in essere procedure di mobilità con la finalità di ridurre i costi e di massimizzare i profitti a scapito dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Oggi registriamo il rischio concreto che vengano trasferiti fuori dal territorio italiano parte del know-how, gli strumenti, le metodologie del servizio di rilevazione dei dati e che tali professionalità vengano spostate in un’altra azienda in Albania non facente parte del gruppo Nielsen”. Questa è la sintesi dell'interrogazione del deputato dem Vinicio Peluffo, Capogruppo Pd in Commissione Attività produttive alla Camera con cui si chiede al ministro Urso di intervenire subito per evitare che Nielsen Media Italia esternalizzi funzioni e reparti e sostituisca il personale locale con lavoratrici e lavoratori con meno diritti e più ricattabili.

“Questa situazione di criticità – aggiunge Peluffo - è acuita dal pericolo che la nuova azienda possa utilizzare i dati che rileverà per fornire ad altri stakeholder di questo mercato le informazioni rilevate. Insomma oltre il danno, la beffa”.

15/05/2024 - 16:59

Dichiarazione di Andrea Orlando , deputato Pd e già ministro del Lavoro e Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività Produttive

Ma il ministro Urso c’è o ci fa? Continua a ripetere  che serve produrre almeno  1 milione di autovetture per  utilizzare a pieno tutti gli stabilimenti italiani e mantenere intatta la produzione e l’indotto di automotive nel nostro paese. Ma Stellantis , che nel frattempo ha chiuso l’accordo con la cinese Leapmotor per portare le proprie auto anche Italia , continua a ripetere che le vendite languono perché mancano gli incentivi. Pronta replica del ministro Urso che accusa Stellantis di chiedere solo incentivi ma non di assicurare un milione di auto  prodotte,  e che gli incentivi  sono subordinati solo alla produzione in Italia  e siccome non c’è, il ministro è alla disperata ricerca di un secondo produttore. Alla fine del giro, ritornati al punto di partenza, avremo Stellantis che venderà auto cinesi in Italia da settembre, senza produrle da noi;  le vendite che caleranno perchè il governo non eroga gli incentivi promessi - peraltro derivanti da risorse già  stanziate dal governo Draghi- e il ministro Urso che  continua ad essere preso in giro da Stellantis che fa come gli pare. Che teatrino avvilente.”

13/05/2024 - 18:00

Dopo case green, ancora una volta l’Italia vota contro il regolamento dell'Unione europea sul taglio delle emissioni dei mezzi pesanti. Non si capisce perché il governo Meloni se davvero condivide gli obiettivi europei della transizione ecologica, che vanno sicuramente accompagnati con misure sociali per renderla sostenibile, poi alla prova dei fatti quando si tratta di rendere concreto questo percorso vota contro. Questa destra oltre che è incoerente, è pure diabolica.

Così Vinicio Peluffo e Marco Simiani, rispettivamente capogruppo PD in commissione Attività produttive e Ambiente della Camera.

09/05/2024 - 14:03

“Abbiamo il dovere di tutelare i consumatori in questo momento delicato di completamento del passaggio al mercato libero dell'energia e di superamento della maggior tutela per i consumatori. La gestione del Governo di questo "ultimo miglio" è stata particolarmente caotica, non garantendo l'adeguata informazione e non difendendo gli utenti da pratiche commerciali aggressive. E' iniziata da pochi giorni la campagna di comunicazione del Ministero dell'Ambiente - che aspettiamo da un anno- ed è troppo poco e troppo tardi rispetto allo smarrimento che vivono tanti consumatori, si recuperi il tempo perduto con una campagna pervasiva che innanzitutto ricordi a chi è nel mercato libero che può chiedere al proprio gestore, entro il 30 Giugno, di tornare nel mercato a maggior tutela per usufruire delle tariffe favorevoli per i prossimi tre anni del Servizio a Tutele Graduali”.
Lo ha detto Vinicio Peluffo capogruppo Pd in commissione attività produttive della Camera, a margine della conferenza stampa a Montecitorio di Spi-Cgil e Federconsumatori sulla presentazione della guida sull’energia "Quanto mi costi? Dal caro bollette alle energie rinnovabili".

“Come PD abbiamo più volte sollecitato il Governo e chiesto che vigilasse e intervenisse su eventuali stangate ai consumatori. Da questo punto di vista riteniamo il governo totalmente assente e auspichiamo che agisca. Lo chiedono i consumatori lo chiedono le associazioni di categoria”, ha aggiunto Peluffo.

24/04/2024 - 18:50

“Oggi, con un question time in commissione, abbiamo chiesto al governo di garantire la tutela dei consumatori durante questa fase di passaggio al mercato libero del gas e assicurare l’adozione di meccanismi di controllo più efficaci per monitorare in tempo reale e regolare i prezzi delle forniture energetiche, migliorare la trasparenza del mercato, prevenire le speculazioni o gli aumenti ingiustificati come denunciato anche dalla giornalista Milena Gabanelli nel corso della trasmissione Data Room del Corriere della Sera e dalla stessa Antitrust. La risposta del governo è stata del tutto insoddisfacente ed evasiva”. Così il deputato dem Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive.

“Già lo scorso mese – ha concluso Peluffo – avevo sollecitato il governo affinché vigilasse per evitare nuove stangate sulle bollette del gas che colpiscono migliaia di famiglie. Ma fino ad ora il governo non è pervenuto e  la campagna di informazione per i consumatori promessa e più volte annunciata dal ministro Pichetto Fratin è ancora ferma in qualche cassetto del ministero, mentre le famiglie italiane sono lasciate in balia di bollette esorbitanti. Se il ministro c’è batta un colpo.

24/04/2024 - 13:49

“Il Parlamento si è trovato ad affrontare in fretta e furia le nomine per la nuova governance dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione. I curricula dei candidati sono stati presentati all'ultimo momento e le audizioni sono state affrettate e superficiali. Ancora una volta, la maggioranza ha evitato di coinvolgere e dialogare con le opposizioni nonostante queste nomine riguardino campi estremamente importanti per il futuro del paese”. Così i capogruppo democratici nelle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, Marco Simiani e Vinicio Peluffo, commentano le nomine della nuova governance dell’Autorità di regolamentazione in materia di sicurezza nucleare.

22/04/2024 - 13:48

“È in corso una nuova stangata sulle bollette del gas che colpisce migliaia di famiglie e il governo non sta vigilando né informando correttamente in questa delicata fase di passaggio dal mercato tutelato al libero mercato. Ed è incredibile che la campagna più volte annunciata dal Ministro Pichetto Fratin non sia ancora iniziata”. Così in una nota il capogruppo democratico nella commissione attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo che sottolinea: “abbiamo depositato oggi alla Camera la richiesta di audizione dell’Antitrust per avere piena consapevolezza di quanto sta accadendo e dell’entità delle pratiche scorrette denunciate da tanti consumatori nelle scorse settimane”.

10/04/2024 - 12:08

“Fuori è già partita la campagna elettorale per le elezioni europee con slogan a tinte forti. Campeggiano nelle città manifesti con slogan contro l'Europa che mistificano la realtà e sminuiscono la posta in gioco. Una discussione di merito come quella indotta dalle mozioni può aiutare ad introdurre elementi di razionalità nel dibattito politico e pubblico complessivo. Dai dati riportati dal servizio meteo Copernicus, il mese di marzo 2024 è stato il mese di marzo più caldo di sempre e segue 12 mesi nei quali si sono registrate le temperature più alte di sempre. Tra le regioni più colpite c'è il Mediterraneo, all'interno di questo il nostro Paese. I cambiamenti climatici sono in corso, non sono negabili: lo dimostrano gli eventi estremi come l’alternarsi di siccità e alluvioni”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive, nel corso delle dichiarazioni di voto sulle mozioni in materia di revisione dei meccanismi di tassazione delle emissioni di carbonio (Cbam) per le importazioni, a tutela della competitività delle aziende europee.

“E’ altrettanto chiaro – ha concluso Peluffo - cosa fare per contrastare i cambiamenti climatici: è nelle conclusioni della COP28 dello scorso dicembre a Dubai, in Europa con il Green Deal, nato come strategia di decarbonizzazione e al contempo è un nuovo paradigma industriale per rendere l'Unione Europea protagonista nella doppia transizione ecologica, energetica e digitale e il pacchetto ‘Fit for 55’. Ma dobbiamo anche registrare che al momento, all'aumentare delle ambizioni climatiche europee non corrisponde una stessa ambizione nelle altre giurisdizioni. L'invito che facciamo al governo alle forze di maggioranza, è di non parlare più di deroghe agli impegni di decarbonizzazione, perché i cambiamenti climatici non aspettano. Chiediamo piuttosto all'Europa di essere conseguente a quegli obiettivi, anche nella realizzazione di strumenti che rendano effettivamente protagonista il suo tessuto economico e produttivo della doppia transizione ecologica e digitale. Non deroghe ma sostegni mirati, per accompagnare la transizione, per rendere più competitive le imprese per includere i lavoratori”.

08/04/2024 - 11:53

“La benzina ai massimi da sei mesi, al self è a 1,911 euro al litro. Una cosa del genere non si era mai vista. Attendiamo con ansia il video della Meloni indignata. Sicuramente meno arrabbiata di quelli che avevano creduto nelle sue promesse elettorali. Presidente, a quando il taglio delle accise?”. Così il capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio, Vinicio Peluffo, che aggiunge: “La maggioranza aveva fortemente voluto un decreto sul prezzo medio regionale con relativo cartello che si è rivelato inutile ed è stato bocciato anche dal consiglio di stato. Ora cosa intendono fare?”.

05/04/2024 - 12:09

“Dobbiamo innovare e rilanciare il nostro sistema produttivo e ripensare a una nuova politica industriale italiana. Questo è il senso del paper su governance e strumenti di rilancio dell'industria presentato oggi a Milano. La dimensione e il protagonismo europeo è essenziale e, quindi, l'Europa deve cambiare, produrre riforme e investire risorse. Poi l'Italia deve darsi nuovi strumenti, dall'Agenzia dello Sviluppo Sostenibile ai luoghi di governance delle partecipate. Dopo Milano il percorso di confronto con le imprese continua. Il documento è pubblicato sul sito Fondazionedemo.it”.

Lo dichiarano i deputati democratici Nicola Zingaretti, presidente della Fondazione Demo; Silvia Roggiani, della Presidenza del Gruppo Pd; Vinicio Peluffo, capogruppo della commissione Attività produttive; e il senatore Antonio Misiani, responsabile Economia del Pd.

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