31/10/2025 - 17:16

“Lo Stato sociale è ciò che siamo come Unione Europea. Difenderlo significa avere la forza e le risorse per farlo: serve più difesa e più crescita. Senza sicurezza non ci sono scuole, ospedali o libertà da proteggere, ma senza sviluppo e investimenti non ci sarà futuro per il nostro modello europeo”.

Così la deputata del Partito Democratico, Lia Quartapelle, intervenendo al convegno di Libertà Eguale a Livorno.
Per la deputata dem, “di fronte all’aggressività russa, al nuovo nazionalismo cinese e al ritorno dei sovranismi, l’Europa deve rispondere con una riforma profonda di sé stessa, capace di unire autonomia strategica, capacità industriale e coesione sociale”.
Nel suo intervento Quartapelle ha sottolineato come la sfida di oggi non sia solo militare, ma anche politica e sociale:
“È disonesto – ricorda Quartapelle – contrapporre spese per la difesa e spese per lo Stato sociale. Come ha spiegato Antonio Costa, con strumenti come Safe e l’allentamento del patto di stabilità possiamo rafforzare insieme la sicurezza e il welfare, due pilastri che si sostengono a vicenda”.

 

28/10/2025 - 19:16

“Il Partito Democratico voterà a favore di questo provvedimento, perché è importante per rafforzare la partecipazione dell’Italia ai fondi multilaterali e quindi alla cooperazione internazionale. Tuttavia – afferma Lia Quartapelle, deputata Pd e vicepresidente della commissione Esteri – è difficile non notare il tono trionfalistico della maggioranza, a fronte di un ritardo evidente con cui il governo porta in Aula una ratifica essenziale, a pochi giorni dalla fine dell’anno”.

“Viviamo in un tempo in cui la cooperazione e la solidarietà globale non sono più di moda – sottolinea l’esponente dem – ma questo provvedimento dimostra che l’Italia crede ancora nel multilateralismo. Anche se questa maggioranza va a braccetto con Donald Trump che è il primo a voler disfare gli organismi multilaterali che noi giustamente con questo provvedimento invece andiamo a rafforzare. Purtroppo però, come troppo spesso accade con il governo Meloni, anche in questo caso si arrivi tardi e con argomentazioni superficiali. Colpisce, ad esempio, che il governo dica no a un ordine del giorno, presentato dal collega Mauro, che chiedeva semplicemente di destinare i fondi della Banca africana per lo sviluppo alle finalità del piano Mattei”.

“Il governo – conclude Quartapelle – parla di visione e di gloria, ma dimostra trascuratezza e poca attenzione al dialogo parlamentare. Servirebbe meno propaganda e più concretezza: il piano Mattei non può essere solo un titolo, ma deve diventare una vera politica estera condivisa, fondata sulla cooperazione e sulla credibilità internazionale dell’Italia”.

 

23/10/2025 - 15:09

Senza una pressione costante e concreta su Putin, non ci sarà alcuna pace possibile. L’Ucraina è pronta a negoziare, ma la Russia vuole ancora conquistare: per questo è giusto che l’Unione Europea continui con nuove sanzioni e con decisioni forti”. Lo afferma la deputata dem Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri.
“L’Europa si muove – prosegue l’esponente dem - ma il governo Meloni resta muto e privo di iniziativa. È il governo più stabile d’Europa eppure non propone mai una vera strategia: si limita a seguire ciò che decidono gli altri nei consessi europei o ciò che suggerisce Donald Trump. Un atteggiamento che non è all’altezza di un Paese come l’Italia”.
“Il Partito democratico – conclude Quartapelle - chiede che il nostro governo assuma finalmente un ruolo propositivo per rafforzare l’Europa. Meloni dice di voler difendere l’Occidente, ma Trump non è chiaro se voglia difendere l’Occidente o Putin. Per questo l’Italia deve stare saldamente nell’Unione Europea, rendendola più forte e più unita. La pace in Ucraina passa attraverso il coinvolgimento di tutti i grandi Paesi del mondo, inclusa la Cina, che va chiamata a una responsabilità vera e trasparente”.

 

 

16/10/2025 - 11:43

“Un ambasciatore d’Italia deve rappresentare i valori repubblicani nati dalla Resistenza e sanciti nella Costituzione. Per questo il governo deve chiarire come sia possibile che Mario Vattani, oggi rappresentante italiano all’Expo di Osaka e destinato a guidare l’ambasciata in Giappone, risulti, secondo quanto riportato dal libro di Paolo Berizzi, tra i finanziatori di CasaPound, organizzazione dichiaratamente neofascista”. Lo afferma la deputata dem Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri della Camera, dopo aver chiesto spiegazioni al ministro degli Esteri Antonio Tajani senza ottenere risposte.

“Il finanziamento di un gruppo che si richiama apertamente al fascismo – spiega l’esponente dem – è incompatibile con il giuramento di fedeltà alla Costituzione che ogni diplomatico deve prestare. Siamo di fronte a un fatto gravissimo, che chiama in causa la credibilità internazionale del nostro Paese. Non è la prima volta che emergono simpatie di estrema destra riconducibili a questo ambasciatore, già sospeso in passato dal servizio diplomatico. Sorprende che l’attuale governo lo abbia invece promosso a una sede di così alto prestigio”.

“Dopo lo sgombero del Leoncavallo di Milano – conclude Quartapelle - la Presidente Meloni aveva promesso la fine delle ‘zone franche’ per chi occupa immobili illegalmente. Invece CasaPound continua a occupare un edificio nel cuore di Roma. Chiediamo coerenza tra le parole e i fatti”.

 

14/10/2025 - 18:24

“Domanda per il ministro Tajani: è tutto ok che l’ambasciatore Mario Vattani risulti uno dei militanti-finanziatori di Casapound? Davvero il ministro ritiene che un attivista della formazione neofascista sia la persona giusta per rappresentare l’Italia in Giappone?” lo chiede sui social la vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, la democratica Lia Quartapelle commentando quanto riportato nel libro di Paolo Berizzi, "Il libro segreto di Casa Pound".

 

22/09/2025 - 17:53

“Chi usa la violenza, come avvenuto oggi a Milano in coda alla manifestazione per Gaza, tradisce lo spirito e la volontà di una manifestazione sentita e partecipatissima. Non c'è nessuna giustificazione per le violenze che sporcano un messaggio chiaro e netto”, così la deputata democratica, Lia Quartapelle.

 

 

17/09/2025 - 13:21

“Non sorprende. Ma dovrebbe preoccupare il ministro degli Esteri e la presidente del Consiglio. Chi fa la politica estera italiana, il governo oppure i legami mai troncati tra Lega e Russia?” Lo scrive sui social la deputata democratica Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri, citando il titolo di un articolo di la Repubblica: “L’ambasciatore russo accusa ancora l’Italia ma Salvini lo abbraccia.”

29/08/2025 - 13:05

“La riunione di maggioranza su ieri sull’Ucraina traccia un bilancio sconfortante. È stato fatto un passo indietro sulla solidarietà europea dei volenterosi verso l’Ucraina, decidendo che l’Italia non parteciperà a nessuna forza multinazionale e aiuterà l’Ucraina al di fuori dei confini ucraini. Il ministro Tajani in conferenza stampa ha dichiarato che l’Italia sostiene l’iniziativa di pace di Trump, archiviando così la tradizionale posizione europeista di Forza Italia. Ciliegina sulla torta, la nomina come ambasciatore a Mosca del consigliere diplomatico di Salvini ai tempi del Metropol, che da un segnale inequivocabile ai russi e a tutto il mondo sul fatto che Meloni sia pronta a riprendere i rapporti con Putin, e in che modo. È angosciante che in un momento delicato come questo, che richiederebbe senso dello Stato e spinta europeista, per la destra le convenienze di natura interna prevalgano sulla necessità di agire di concerto con gli alleati europei” così la vicepresidente della commissioni Esteri della Camera, la democratica Lia Quartapelle.

27/08/2025 - 20:09

“Come molte altre donne, sono stata vittima di abuso online attraverso la pubblicazione non autorizzata su un forum porno. Ho deciso di reagire presentando denuncia, non solo per me ma soprattutto per tutte le altre donne vittime di questa violenza” così sui social la deputata democratica Lia Quartapelle.

 

13/08/2025 - 16:41

"La responsabilità dell’ordine pubblico - incluso il fatto di fermare e punire chi è colpevole di reati - è del ministro dell’Interno. Se Salvini fosse una persona seria chiederebbe conto a Piantedosi del perché il campo nomadi di via Selvanesco non fosse presidiato e perché si è lasciato che i ragazzini, che hanno travolto e uccisi Cecilia De Attis e le loro famiglie, si allontanassero facendo perdere le proprie tracce. Ma siccome Salvini non è una persona seria, passa il suo tempo a sproloquiare sui social". Così in una nota la deputata Pd, Lia Quartapelle sulla donna travolta e uccisa da un auto pirata a Milano.

 

17/07/2025 - 14:54

La deputata democratica Lia Quartapelle è intervenuta Cosimo sui propri canali social relativamente a quanto sta accadendo a Milano. “Premesso che la questione giudiziaria è di competenza della magistratura, che deve fare presto e bene, e mia personale convinzione è che il sindaco Beppe Sala, a cui ribadisco vicinanza e stima, non sia nemmeno sospettabile di partecipazione a qualsiasi sistema corruttivo vero o presunto, abbiamo di fronte una questione politica molto seria sulla quale alcuni di hanno cominciato a ragionare da tempo. Quel tempo adesso è venuto. Dopo gli anni cupi del post-Tangentopoli, dal 2007 Milano si è risvegliata e ha vissuto una fase di apertura di cui andare orgogliosi. La crescita impetuosa della città ha contribuito non poco a far uscire l’Italia dalla crisi economica del 2011 e a riportare in Italia investimenti e innovazione. Ma l’apertura per sua natura comporta l’ingresso di dinamiche difficili e anche di squilibri (polarizzazione della ricchezza, gentrificazione e caro affitti), emersi con maggior forza quando il covid ha sconvolto le grandi aree metropolitane. Affrontare gli squilibri è fondamentale e per farlo non si può aspettare la conclusione delle inchieste giudiziarie. La stessa amministrazione comunale aveva iniziato un percorso di revisione delle regole urbanistiche. Nei due anni di mandato che l’amministrazione ha davanti, questo lavoro deve procedere con più vigore e decisione, con maggiore attitudine all’ascolto e al coinvolgimento delle forze vive della città, ragionando su come tramutare la crescita in benessere per tutti. A questo,  la politica nazionale affianchi un impegno per riscrivere gli strumenti normativi urbanistici, vetusti e inadeguati, e per permettere alla città di gestire con più decisione i processi di globalizzazione che altrimenti sono travolgenti. Milano sa reagire e può correggere la rotta. La politica a Milano torni a svolgere il suo ruolo, promuovendo competenza e visione, e correggendo - quando c’è stato - l’eccesso di entusiasmo e fiducia nella mano invisibile della “grande Milano dell’età dell’oro” conclude Quartapelle.

11/07/2025 - 18:10

“La ricostruzione dell’Ucraina non può dirsi completa senza l’inclusione piena e significativa delle donne.” È questo il messaggio chiave emerso durante l’incontro promosso da WIIS (Women In International Security) Italy e dall’OSCE – Gender Issues Programme, ospitato dall’On. Lia Quartapelle presso la Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati. L’iniziativa ha visto la partecipazione di una delegazione di leader ucraine della società civile e di parlamentari italiane provenienti da diversi schieramenti politici, creando un prezioso spazio di confronto trasversale. L’evento si è svolto a margine della Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina ospitata dall’Italia.

«La ricostruzione non può limitarsi alla dimensione infrastrutturale, ma deve necessariamente includere anche il tessuto sociale, la fiducia, le relazioni interpersonali, la giustizia e il rafforzamento delle istituzioni democratiche – ha dichiarato Loredana Teodorescu, presidente di WIIS Italy –. Le donne ucraine hanno già dimostrato una leadership fondamentale, guidando la resilienza delle comunità, partecipando alla risposta umanitaria, promuovendo percorsi di pace e rappresentando il loro Paese a livello internazionale.»

 «È fondamentale che queste voci femminili vengano ascoltate, riconosciute e coinvolte in ogni fase della ricostruzione – ha sottolineato Lara Scarpitta, rappresentante dell’OSCE Gender Issues Programme –. Integrare le donne nei processi decisionali non è solo una questione di equità, ma una condizione essenziale per costruire una pace duratura e una società più inclusiva.»

 «Investire nella leadership femminile è una scelta strategica e necessaria – ha aggiunto l’On. Lia Quartapelle –. Le donne ucraine non sono solo vittime del conflitto: sono protagoniste della ricostruzione del loro Paese. Garantire loro spazio, ascolto e rappresentanza nei processi decisionali significa contribuire concretamente a un’Ucraina più forte, democratica e giusta.»

 

09/07/2025 - 14:48

“Il respingimento della missione italiana ed europea dalla Libia non è uno scherzo. Al contrario, è un segnale grave che dovrebbe riportare l'attenzione dell'Italia - non solo del governo ma di tutte le forze politiche e di tutti gli apparati coinvolti nella sicurezza nazionale - sulla Libia, con urgenza. Non si è trattato di un inciampo diplomatico di un ministro. La Libia è uno snodo strategico, in cui si intrecciano interessi cruciali e la crescente influenza della Russia nell'est del paese - attraverso Haftar e il sostegno alle sue milizie - rappresenta una minaccia diretta alla stabilità del Mediterraneo, ma anche alla sicurezza nazionale italiane ed europea. Quello che è accaduto a Bengasi, con il rifiuto della visita della delegazione europea, è un gesto politico chiaro: l'Europa non è benvenuta dove Mosca ha messo radici.
Non possiamo permetterci di confinare con un paese che per metà è sempre più vicino alla Russia, per l’altra metà è nelle mani della Turchia e nel quale le bande che lo governano hanno imparato fin troppo bene a utilizzare la leva migratoria come strumento di pressione. In un contesto in cui sono sempre più centrali due attori come Russia e Turchia, i due paesi europei più coinvolti - Francia e Italia - devono mettersi d'accordo e guidare una soluzione politica.  La Libia per l'Italia è un interesse nazionale primario e la sua stabilizzazione è l'obiettivo principale, per raggiungerlo l'Italia non deve isolarsi, ma rilanciare un'iniziativa europea credibile e condivisa”. Lo dichiara Lia Quartapelle, vicepresidente Pd della commissione Esteri di Montecitorio.

04/07/2025 - 17:08

“Condanno con fermezza e senza ambiguità l’aggressione antisemita avvenuta ai danni di un docente dell’Università Iuav di Venezia. La violenza fisica è sempre inaccettabile, tanto più quando si consuma in un luogo che dovrebbe essere presidio di libertà, dialogo e confronto civile come l’università. Chi alza le mani per esprimere dissenso non sta protestando: sta intimidendo.”

Lo dichiara Lia Quartapelle, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera e deputata del Partito Democratico.

“Quando si verificano fatti del genere – prosegue Quartapelle – devono suonare campanelli d’allarme per tutte le forze democratiche. La violenza non ha nulla a che vedere con la politica. È una degenerazione che va isolata con nettezza.”

 

13/06/2025 - 12:27

“Il ministro Giuli parli, dica che Daoud è benvenuto. Dal governo nessuna risposta e nessun atteggiamento garante dei diritti della libertà di opinione. Se fossi in Kamel Daoud, scrittore e giornalista franco-algerino, non mi sentirei sicuro a venire in Italia senza almeno la certezza di una dichiarazione politica del ministro Giuli che dica che lui è benvenuto perché l’Italia non persegue chi fa reati di opinione. L'intellettuale Daoud è atteso nel nostro Paese per partecipare a eventi culturali legati alla presentazione del suo ultimo romanzo. Sull'autore pendono due mandati di arresto internazionali emessi dall'Algeria, relativi a presunte violazioni e un'accusa di utilizzo non autorizzato della storia personale di una donna algerina nel suo romanzo. Si parla di reati d'opinione, reati che non esistono, o meglio, non dovrebbero esistere in Italia”. Lo dice la deputata Pd, Lia Quartapelle presentando un'interpellanza urgente al governo affinché  lo scrittore possa partecipare liberamente agli eventi culturali previsti, senza il timore di essere arrestato o estradato.
“In Italia – si auspica l'esponente dem - ben vengano le voci controverse e i pensieri eclettici che stimolino la discussione e il confronto sociale. Purtroppo questo governo si nasconde e non dice se sul territorio nazionale è garantita la libertà di pensiero per tutti. Guarda solo i propri interessi che si declinano con slogan o titoli ingannevoli come il Piano Mattei. Un'altra occasione persa senza un valido motivo.”, conclude Quartapelle.

 

 

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