Nei giorni scorsi con grande sollievo il Parlamento italiano è riuscito a eleggere i quattro giudici della Corte costituzionale. Questo fatto è avvenuto grazie a un accordo tra la prima ministra Giorgia Meloni e Elly Schlein.
È questa prova di lavoro comune che mi ispira a rivolgere, dalla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, un caloroso e pressante invito a Giorgia Meloni e alla mia segretaria Elly Schlein.
Siamo in uno dei momenti più difficili della storia europea del secondo dopo guerra. Ora che gli Stati Uniti di Trump hanno deciso di procedere in un dialogo diretto con Putin sull’Ucraina che esclude l’Europa e indebolisce la NATO, c’è in gioco molto di più. C’è in gioco l’unità nazionale e la sicurezza europea e italiana. Cioè un terreno sacro che richiede la collaborazione tra maggioranza e opposizione.
A fronte delle provocazioni contro l’Europa pronunciate dal vice presidente Vance, a fronte della possibilità che si chiuda un accordo tra Stati Uniti e Russia sulla testa degli ucraini, bene ha fatto Ursula von der Leyen, a annunciare azioni concrete per integrare l’Europa sul terreno della difesa, proponendo di scorporare le spese in difesa dal patto della stabilità, di creare risorse comuni per gli investimenti europei sulla difesa e di accelerare l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea.
L’Italia deve essere al centro di questo sforzo comune per costruire con urgenza una solida Europa della difesa.
Mentre in Italia, come negli altri paesi europei, non mancano le correnti, a destra e a sinistra, arrendevoli rispetto alla propaganda del Cremlino, la presidente del Consiglio e la leader dell’opposizione sono state sono sempre state limpide e coerenti a sostegno dell’Ucraina che, come dice sempre Schlein, si difende con coraggio dalla criminale aggressione russa. Raccogliamo ora la sfida e ribadiamo con decisioni e atti la scelta di difendere l’Italia e fare l’Europa della difesa. Facciamolo subito, facciamolo insieme.
Fornaro e Quartapelle: Palazzo Chigi deve fare chiarezza
“Il governo italiano è cliente dell'azienda Paragon Solution? Il governo italiano ha acquistato spyware o tecnologie informatiche da tale azienda? Il governo italiano può ufficialmente smentire che siano stati spiati il direttore di Fanpage, altri giornalisti, attivisti e membri della società civile? E quali iniziative intende prendere per tutelare i propri concittadini da questo genere di azioni?”
Sono questi i quesiti contenuti nell’interrogazione parlamentare alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che i democratici Federico Fornaro e Lia Quartapelle hanno depositato oggi alla Camera.
“Il 31 gennaio – si legge nell’interrogazione – il direttore di Fanpage ha riferito di aver ricevuto un messaggio su WhatsApp da Meta che lo avvisava di un attacco spyware da parte di Paragon Solution, società israeliana di hacking. Il messaggio, inviato a circa novanta giornalisti e attivisti, indicava che lo spyware aveva potenzialmente avuto accesso ai dati dei dispositivi. Paragon ha dichiarato di fornire la propria tecnologia solo a democrazie selezionate, come gli USA e i loro alleati, negando attacchi a giornalisti e attivisti. Tuttavia, Ynet ha rivelato che il governo italiano è cliente di Paragon. Alla richiesta di confronto sulla vicenda, i media non hanno ricevuto risposte da Palazzo Chigi. Eppure la presenza dell'Italia tra i clienti di Paragon è centrale, proprio perché tra i circa novanta giornalisti e attivisti spiati c'è il direttore di una testata che si è resa protagonista di inchieste come quella sulla sezione giovani di Fratelli d'Italia, oltre ad attivisti della società civile che hanno espresso posizioni fortemente critiche nei confronti delle politiche del governo. È assolutamente necessario che la vicenda venga chiarita in tutti i suoi aspetti."
“Trump e Musk stanno smantellando con violenza il contributo USA alla solidarietà e cooperazione globale. L’uscita dal WHO, lo stop a tutti i programmi di aiuto, l’incertezza su usaid (l’account ieri è stato sospeso) sprofonderanno i paesi più poveri nella povertà e pandemie”. Lo scrive su X Lia Quartapelle vicepresidente pd in commissione Esteri di Montecitorio, che aggiunge: “ Per l’Italia, che da sempre lavora per il dialogo e la cooperazione, l’avanzare dell’isolazionismo ed egoismo è un pericolo: aumenterà la povertà, l’instabilità, le migrazioni. Ho presentato un’interrogazione che chiede ad Antonio Tajani come reagirà alle decisioni di Trump”.
"L'Intergruppo del Parlamento Italiano 'Amici del Popolo Bielorusso' esprime profonda preoccupazione per le recenti elezioni presidenziali in Bielorussia, tenutesi il 26 gennaio 2025, che hanno visto la rielezione di Alexander Lukashenko con l'87,60% dei voti, secondo i sondaggi ufficiali. Queste elezioni sono state caratterizzate dalla mancanza di competizione reale, con la partecipazione di soli candidati affiliati al regime e l'esclusione o l'esilio forzato dei principali oppositori politici. Condanniamo fermamente le continue violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime di Lukashenko, inclusi arresti arbitrari, torture e detenzioni di oppositori politici, giornalisti e attivisti della società civile". Così in una nota la deputata dem Lia Quartapelle.
"Esprimiamo solidarietà ai oltre 1.250 prigionieri politici ancora detenuti in condizioni disumane, tra cui il Premio Nobel per la Pace Ales Bialiatski, la cui salute si è notevolmente deteriorata durante la detenzione. Ribadiamo la nostra richiesta per il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici e per la cessazione delle persecuzioni politiche" continua la vicepresidente della Commissione Affari esteri.
"Denunciamo le elezioni presidenziali come una farsa elettorale, prive di trasparenza e libertà, con candidati selezionati dal regime e senza reale competizione democratica. Invitiamo la comunità internazionale a intensificare le sanzioni contro i responsabili delle violazioni dei diritti umani e a sostenere la società civile bielorussa nella sua lotta per la democrazia e lo stato di diritto. Esortiamo il governo italiano e l'Unione Europea a non riconoscere i risultati delle elezioni fraudolente e a promuovere iniziative diplomatiche per una transizione pacifica verso la democrazia in Bielorussia. Rimaniamo al fianco del popolo bielorusso nella sua legittima aspirazione a un futuro libero e democratico", conclude Quartapelle.
La commissione Esteri della Camera ha approvato la risoluzione, presentata dalla deputata del Pd Lia Quartapelle, che impegna il Governo italiano a sostenere attivamente il Fondo Globale per la lotta all'AIDS, alla tubercolosi e alla malaria. “L’approvazione di questa risoluzione è una buona notizia. L’Italia conferma il proprio impegno del settore prioritario della salute globale. L'Italia, storicamente tra i principali contributori del Fondo, rinnova così il suo impegno nel promuovere la salute e il benessere a livello internazionale". Lo afferma Lia Quartapelle.
Lettera di 110 parlamentari all’ambasciatore iraniano
“Pakhshan Azizi è detenuta e condannata per punire il suo impegno in favore dei diritti umani. La pena di morte è il contrario della giustizia e viola il diritto alla vita, oltre che a essere usata come crudele strumento di discriminazione e di repressione del dissenso. Questa iniziativa conferma l’impegno dell’Italia per i diritti umani universali”.
Così la deputata democratica e vicepresidente della commissione Esteri della Camera, Lia Quartapelle, commentando la lettera indirizzata all’ambasciatore iraniano in Italia, nella quale si chiede la sospensione della condanna a morte dell’attivista curda, Pakhshan Azizi, e viene espressa grande preoccupazione per le sue condizioni di detenzione. L’iniziativa, promossa dalla stessa Lia Quartapelle, ha avuto l’adesione di 110 fra senatori e deputati. Tra loro, Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Giulio Tremonti, Giangiacomo Calovini, Angelo Bonelli, Chiara Braga, Stefania Craxi, Stefania Ascari. Arrestata nell’agosto 2023, Azizi è stata detenuta in isolamento per mesi e, secondo Amnesty International, sottoposta a torture e privata di un processo equo. I parlamentari denunciano le gravi violazioni dei diritti umani e ribadiscono il rifiuto della pena di morte, definita un ostacolo alla giustizia e alla dignità umana.
“La spesa per realizzare i nidi è clamorosamente in ritardo. Fallire questo obiettivo vuole piantare in asso decine di migliaia di mamme e papà che lavorano. Dal governo ci aspettiamo un impegno raddoppiato per un obiettivo irrinunciabile che non può essere rimodulato” così su X la vicepresidente della commissione esteri della camera, la deputata democratica, Lia Quartapelle.
Solidarietà a giornalista Cavalli per citazione a giudizio
“La citazione in giudizio del ministro Valditara nei confronti del giornalista Giulio Cavalli, del direttore Gaetano Pedullà e il quotidiano La Notizia è un gesto scorretto e violento. Chiedere un risarcimento di 10mila euro per aver definito ‘razzista’ il suo atteggiamento verso la chiusura delle scuole per il Ramadan è un chiaro tentativo di intimidazione che mina la libertà di stampa e il diritto di critica. Questo atteggiamento, da parte di un ministro della Repubblica, è inaccettabile e pericoloso: anziché rispondere nel merito, sceglie di portare in tribunale chi esercita il proprio lavoro di informazione e commento, sfruttando gli strumenti che la sua posizione di potere gli permette di usare. È dovere di un governo accettare critiche, anche aspre, senza ricorrere a strumenti giudiziari come arma di pressione contro i giornalisti. Esprimo piena solidarietà a Giulio Cavalli e a tutti i giornalisti che svolgono con coraggio il proprio mestiere”.
Così la deputata Pd, Lia Quartapelle.
“Secondo il primo ministro georgiano, l’Italia a Bruxelles avrebbe espresso sostegno a Sogno georgiano. A questo punto, serve una chiarimento di Meloni: l’Italia sta con i manifestanti pacifici che sventolano la bandiera europea, oppure con il governo che li reprime?” Così in un post su X la deputata dem Lia Quartapelle annunciando la presentazione di un'interrogazione parlamentare a riguardo.
“Cercasi posizione italiana sulla Georgia. A breve il Consiglio europeo deciderà se sanzionare i responsabili della repressione e se bloccare il dialogo con le autorità georgiane. Del governo italiano finora solo silenzio. Spero non significhi disinteresse o peggio ostruzionismo” così la vicepresidente della commissione esteri della camera, Lia Quartapelle.
“Il primo giornale che ha dato voce al volontariato, la comunicazione non ostile; le notizie buone; il lavoro con i giornalisti africani e russi dissidenti. L’eredità di Riccardo Bonacina è grande ed è la misura di quanto mancherà. Un pensiero alla sua famiglia e a tutta la redazione di Vita” così sui social la deputata democratica, Lia Quartapelle.
“In Georgia ancora proteste e repressione.
L’Europa, l’Italia non si voltino dall’altra parte: Sogno georgiano agisce contro la Costituzione per compiere un colpo di mano contro i propri cittadini. Servono sanzioni individuali e fermezza. Finora da Tajani invece solo silenzio.”Così la vicepresidente della commissione Esteri della camera, la deputata democratica, Lia Quartapelle.
“La norma interpretativa in materia di urbanistica e edilizia approvata oggi alla Camera segna un punto importante, in attesa dell’approvazione del Senato, per sbloccare la situazione di enorme incertezza in cui versano le pratiche edilizie a Milano e in altre città italiane. Era necessaria questa approvazione per chiarire la situazione, sbloccare le pratiche, dare certezza normativa agli operatori e ai funzionari pubblici. Fatto questo necessario passaggio legislativo, è il momento di impegnarsi per la discussione sulla pianificazione urbanistica a Milano, a partire dal PGT. La logica del mercato immobiliare di questi anni, che ha trascurato la fasce medie e deboli della domanda di alloggi, va corretta per frenare la finanziarizzazione dell’edilizia. E’ vero, con la necessità di case che c’è a Milano, serve accorciare i tempi di esecuzione. Ma la semplificazione amministrativa e burocratica non può andare a discapito del contributo dovuto dagli operatori privati alla città attraverso gli oneri di urbanizzazione.
Non vogliamo bloccare lo sviluppo urbanistico ma rilanciare. A due condizioni.
Bisogna migliorare l’efficienza della macchina amministrativa per rispondere al bisogno di case in tempi ridotti, soprattutto delle fasce medio-basse. Per questo, bisogna valorizzare, formare, difendere le burocrazie comunali. E poi bisogna far accrescere il contributo dovuto dagli operatori privati alla collettività per gli obiettivi di incremento dell’offerta abitativa per le fasce medio-basse e per la qualità degli spazi pubblici”. Così la deputata democratica, Lia Quartapelle.
“Vladimir Kara-Murza è un esempio luminoso dell'amore per il proprio Paese, del coraggio e della nuova generazione dei dissidenti russi. Sopravvissuto a due tentativi di avvelenamento oggi soffre di una grave neuropatia che gli rende difficile camminare. Nel 2023 è stato condannato a 25 anni di carcere per le sue posizioni contro l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e soprattutto per la collaborazione con Sergej Magnitskij che ha reso noto la lista degli oligarchi russi colpevoli di corruzione e violazione dei diritti umani”. Così la deputata dem, Lia Quartapelle intervenendo sulla mozione per il conferimento della cittadinanza italiana a favore dell'attivista russo Vladimir Kara-Murza.
“Kara-Murza è uno dei tanti dissidenti russi che merita il nostro supporto: la mozione chiede di sostenere il percorso di esilio in Italia dell'attivista russo. ' So che verrà il giorno in cui le tenebre sul nostro Paese si disperderanno, in cui il nero sarà chiamato nero e il bianco, bianco, la guerra. guerra e l'usurpatore, usurpatore' sono le parole di Kara-Murza, le stesse parole con cui la mozione vuole sostenerlo insieme a tutti i dissidenti russi”. “Ma l'Europa non sarà sicura finché in Russia ci sarà un regime. L'occidente democratico metta via convenienze, viltà e calcoli elettorali: ci stiamo illudendo su quanto il regime di Putin sia disponibile a negoziare. Guardiamo la verità in faccia”, conclude Quartapelle.
“Esprimo la massima solidarietà al ministro Tajani, che oggi ha ricevuto una grave lettera di minacce, a causa del suo sostegno “all’entità sionista israeliana”. Non è la prima volta che Tajani viene accusato di essere “responsabile del genocidio a Gaza”. Questa lettera di minacce è un atto grave e inaccettabile, che alimenta un clima di tensione in una situazione complessa e che va nella direzione opposta rispetto al percorso di diplomazia e cooperazione su cui l’Italia e la Farnesina sono impegnate”. Così la vicepresidente della commissione esteri della camera, la deputata democratica, Lia Quartapelle.