“Se siamo qui oggi in Parlamento a fare la discussione generale sulla pdl ‘settimana corta’, è perché c'è stato un successo politico delle opposizioni. Perché questa legge unitaria di Pd, Avs e M5S secondo Fratelli d’Italia, doveva arrivare qui monca, cancellata da un emendamento soppressivo. Invece la legge è arrivata tutta intera in Aula e senza mandato al relatore. Durigon alla fine del dibattito ha fatto una cauta apertura sulla necessità di intervenire sull’orario di lavoro che corregge di fatto le dichiarazioni sbagliate della ministra Calderone. Significa che abbiamo fatto bene a insistere e a non consentire la cancellazione della legge. Siamo pronti naturalmente a vedere le carte se si fa sul serio e non si vuole mandare la palla in tribuna. Per noi la contrattazione è sempre stata il centro della nostra legge. C’è un punto però che non può essere rimosso: il legislatore deve fare il proprio mestiere, non inseguire gli istinti animali del mercato. E fare il proprio mestiere significa anche legiferare sulla settimana corta”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro
"Domani alla Camera arriva in discussione generale il disegno di legge unitario Pd-M5S e Avs sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Fratelli d’Italia voleva cancellarlo con un emendamento in commissione ma non ci è riuscita. La nostra legge arriverà in discussione senza mandato al relatore e così come l’avevamo scritta. E dunque la destra dovrà confrontarsi nel merito con la nostra proposta nelle aule parlamentari. Auspichiamo che lo faccia con spirito costruttivo: la sfida della settimana corta in ogni angolo d’Europa è all’ordine del giorno dei governi, anche di diverso colore politico. Aspettiamo anche dal governo italiano, che domani sarà in Aula, qualche parola in più. Perché finora ha taciuto e si è limitato a dire che sulla riduzione dell’orario di lavoro non intende intervenire. Noi porteremo le nostre ragioni nel dibattito pubblico. E siamo convinti che alla fine non potranno fare finta di nulla”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.
"Il messaggio che arriva dalle sette piazze che si sono mobilitate oggi in tutto il Paese per chiedere pace e disarmo è molto forte. Il governo italiano non può fare finta di nulla. Decine di migliaia di cittadini hanno sfilato pacificamente per chiedere che la diplomazia riprenda a parlare, che il cessate il fuoco sia una priorità. Nel giorno in cui l’Onu dichiara che l’intera popolazione a nord di Gaza rischia di morire per gli effetti drammatici della guerra a partire dall’emergenza sanitaria è ora che si dica a Netanyahu di fermarsi. Non è accettabile un tale livello di impunità e di disprezzo per regole basilari del diritto internazionale”. Lo ha detto il deputato dem Arturo Scotto, che oggi a preso parte alla manifestazione per la pace a Firenze intitolata "Fermiamo le guerre, il tempo della pace è ora".
“Leggo che il sottosegretario Claudio Durigon sostiene che nei fatti sulle pensioni in legge di bilancio non c’è la mano della Lega. E che si augura di poterla migliorare in Parlamento soprattutto sulla flessibilità in uscita. Non ho dubbi sulla sua buona fede, ma mi domando allora chi l’abbia scritta davvero la manovra, visto che il ministro dell’Economia è Giorgetti, esponente di primissimo piano della Lega. Siccome non credo sia un gioco delle parti, auspichiamo che la Lega dia un segnale positivo agli emendamenti che il Pd presenterà per intervenire in senso migliorativo sull’ape sociale, su opzione donna, sull’indicizzazione delle pensioni, sull’allungamento su base volontaria dell’età pensionabile nel pubblico impiego, sullo scandalo dell’aumento di 3 centesimi al giorno delle pensioni minime. Le nostre proposte sono aperte al confronto con tutti, Lega compresa. Basta che si faccia sul serio”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“La legge di bilancio che il governo ha presentato non prevede alcuna politica per gli investimenti e per la salvaguardia della manifattura ma si continua con mancette e bonus. Oggi il centro dell'iniziativa politica del Pd è quello di un investimento serio sull'occupazione di qualità e sulla protezione dell'industria nazionale. Chiediamo a Meloni di abbandonare il finto patriottismo e di occuparsi di questioni serie”. Lo dice il capogruppo Pd in Commissione Lavoro, Arturo Scotto da Piazza SS. Apostoli a Roma dove è in corso la manifestazione nazionale dei lavoratori della filiera non metalmeccanica dell'automotive.
"Domani il Pd sarà in piazza per lo sciopero unitario proclamato da Filctem-Cgil, Femca-Cisl e UilTec sulla componentistica dell’automotive. Parliamo di un settore che occupa migliaia di lavoratori il cui destino è strettamente legato alle scelte di Stellantis. Continuiamo a chiedere un tavolo a Palazzo Chigi perché non può esistere futuro dell’industria italiana senza l’automotive. Meloni dia risposte". Così in una nota congiunta la deputata dem Chiara Gribaudo e il capogruppo in Commissione Lavoro, Arturo Scotto.
“Le immagini di Bologna ci confermano che siamo davanti a una pandemia dei morti sul lavoro. Nonostante segnalazioni dei sindacati, siamo davanti a una strage drammatica. Occorrono misure drastiche e non propagandistiche. Il Governo pensa invece a svuotare l’oceano con il secchiello mettendo in campo misure parziali e nessun investimento vero sulla prevenzione, a partire dal numero di ispettori del lavoro largamente insufficienti. Il ministro dovrebbe riferire al Parlamento cosa è accaduto e cosa intende fare”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
Provvedimento andrà lunedì in aula senza mandato al relatore
“Le opposizioni hanno ottenuto un successo politico non scontato. Fratelli d’Italia voleva cancellare la nostra legge sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario con un emendamento soppressivo. Non ci sono riusciti. Li abbiamo bloccati con i nostri interventi sempre di merito. Lunedì prossimo arriverà in discussione generale la nostra proposta senza modifiche e senza mandato al relatore: fino ad oggi nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo. Il loro blitz è fallito, nonostante la solita arroganza della Calderone che, dopo mesi di silenzio, non ha trovato di meglio che attaccare le opposizioni nel momento in cui si stava discutendo della settimana corta in commissione. Un atto di maleducazione esplicita. Questo paese meriterebbe un vero ministro del lavoro, non una passante che manda messaggi a distanza al Parlamento.” così in una nota il capogruppo democratico nella commissione Lavoro della Camera, Arturo Scotto.
“Sul contratto del pubblico impiego ci sono pochi soldi, è quello che c’è scritto nella bozza del ddl Bilancio depositato oggi alla Camera. Non ci saranno le condizioni per garantire il pieno recupero del potere d’acquisto. Nel frattempo si procede con il blocco del turn over che comprometterà il funzionamento degli enti locali, ancora una volta penalizzati da questo governo. La manovra è un colpo ai lavoratori del pubblico impiego. Stanno smontando lo Stato”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.
“Dopo mesi di audizioni in commissione, Fratelli d’Italia decide di cassare integralmente la nostra proposta di legge sulla riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario. Ci sono migliaia e migliaia di lavoratori che aspettano una risposta per conciliare meglio i tempi di vita e di lavoro e per scommettere su una qualità del lavoro diversa dopo anni di precarietà. Noi proveremo a bloccarli con tutti gli strumenti che sono nelle mani dei parlamentari. La destra non può fare sempre lo stesso gioco: ogni volta che c'è una proposta delle opposizioni, loro la cancellano. Non è così che si ripristina una dialettica normale in Parlamento”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.
“Un biennio nero, quello di Giorgia Meloni, con tinte molto grigie: si autocelebrano, ma tirano a campare. E fanno la faccia feroce con poveri, precari e fragili, mentre chiudono sempre un occhio davanti ai corrotti e i prepotenti. I numeri sull’occupazione ci dicono che cresce la precarietà, il part-time involontario e l’intermittenza. Le misure messe in campo vanno in questa direzione: dall’eliminazione delle causali sul lavoro a termine alla liberalizzazione del lavoro somministrato, passando per l’incremento dei voucher. Infine, il no al salario minimo rappresenta il condensato del cinismo sociale di una destra che pensa solo a condonare gli evasori”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, a margine di un’iniziativa in Liguria a sostegno di Andrea Orlando.
Subito interrogazione a ministro Zangrillo
“Sono molto preoccupato dalla notizia dell’ennesimo blocco del turn over nella pubblica amministrazione. Zangrillo oltre a non trovare i soldi per il rinnovo del contratto, sceglie anche la strada del depauperamento della funzione pubblica. Ci troviamo di fronte a una scelta scellerata del governo che punirà gli enti locali e rischia di mettere in discussione la tenuta dei servizi fondamentali della Pubblica amministrazione. Anziché mettere in campo un piano straordinario di assunzioni fanno esattamente la scelta opposta. Austerità, compressione del personale, nessuno sblocco delle graduatorie e allungamento dell’età pensionabile. Presenteremo subito un’interrogazione a Zangrillo per capire quale sarà l’impatto dal punto di vista dei numeri”.
Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
Vergogna, 80 tonnellate da mesi ferme a Genova
“E’ semplicemente una vergogna che da mesi siano stoccati 80 tonnellate di aiuti per Gaza a Genova raccolti dalla Ong Music for Peace e non riescano ad arrivare a destinazione. Sono il frutto di contributi di giovani lavoratori pensionati che in maniera generosa e disinteressata hanno sposato una causa umanitaria. Da troppo tempo, nonostante interrogazioni parlamentari e tante sollecitazioni, si aspetta uno sblocco degli aiuti. Nel frattempo veniamo a conoscenza da un’intervista del ministro Tajani che proprio dal porto di Genova partiranno 15 camion di aiuti per Food for Gaza. Benissimo, ma non si capisce perché questa missione non tenga affatto conto del lavoro di Music for Peace. Chiediamo risposte vere”.
Così il deputato democratico, Arturo Scotto, incontrando i volontari e i responsabili dell’Ong Music for Peace a Genova.
“Torniamo a chiedere il ritiro dell’emendamento soppressivo alla proposta unitaria delle opposizioni sulla settimana corta. La destra si sieda e si confronti. Al momento non ci è dato sapere quale sia l’opinione della maggioranza in merito. Non è accettabile”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, da Genova durante la campagna elettorale di Orlando.
“La Russa è sempre la stesso, nonostante il ruolo. Un signore con il busto di Mussolini in casa. Un fascista mai pentito. Ora dice che va cambiata la Costituzione per ridefinire i confini tra magistratura e politica. Nulla di nuovo sotto il sole. Solo che ha sbagliato ventennio”.
Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.