29/05/2025 - 12:14

“L’introduzione dell’Organismo di vigilanza, la struttura interna alle aziende che hanno adottato il Modello organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/2001, ha segnato una svolta profonda, determinando una corresponsabilizzazione delle persone giuridiche. Il Parlamento è chiamato a offrire un contributo per garantire regole chiare e stabili”.

Così il capogruppo Pd in Commissione parlamentare d’inchiesta sugli Ecoreati e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari, intervenendo alla Camera al convegno ‘L’organismo di vigilanza nel sistema 231’, un’occasione di confronto tra istituzioni, imprese e operatori del diritto su uno degli snodi fondamentali del sistema di prevenzione della criminalità economica nel nostro ordinamento.

“Il dl 231/2001 - ha sottolineato il deputato dem della commissione Finanze, Claudio Stefanazzi - ha imposto alle imprese un salto di qualità nell’assetto organizzativo ma, allo stesso tempo, la normativa lascia margini di incertezza, e per questo è richiesto l’apporto degli operatori per individuare best practices realmente efficaci”.

Durante l’evento è stata presentata la seconda edizione del volume “L’Organismo di vigilanza nel sistema 231”, curato dal dottor Ciro Santoriello e dall’avvocato Enrico Di Fiorino, che hanno auspicato un “restyling normativo” e ribadito l’importanza del confronto tra magistratura, imprese e professionisti. Nel corso dei due panel, moderati dagli avvocati Cosimo Pacciolla e Giuseppe Fornari, si sono alternati interventi di esperti del settore. Pacciolla ha evidenziato che il confronto tra accademia, imprese e magistratura aiuta a far crescere “la cultura della legalità d’impresa”. Critica la professoressa Elisa Scaroina, che ha denunciato l’eccessivo carico di responsabilità affidato all’Organismo di vigilanza, non in linea con i compiti attribuitigli dal dato normativo.

 

20/05/2025 - 16:36

 “Con il CdM di ieri il Governo dichiara ufficialmente guerra alla Corte Costituzionale, aprendo un altro gravissimo conflitto tra poteri dello Stato. Nella stesura del DDL delega sui Livelli Essenziali delle Prestazioni, il Ministro Calderoli ha soltanto fatto finta di ascoltare i richiami della Consulta e seguirne le indicazioni. Al contrario, ha presentato un testo che ricalca ostinatamente i profili di incostituzionalità che erano stati rilevati con la sentenza di dicembre. È chiaro, ormai, che Calderoli e la Lega stanno combattendo una battaglia personale contro gli interessi della Repubblica e le istituzioni preposte a garantirne l’unità, nel colpevole silenzio degli alleati di Governo, nazionalisti soltanto nei simboli di partito.”
Così Claudio Stefanazzi, deputato del Partito Democratico, componente della Commissione Finanze a Montecitorio.
“Il testo presentato dal Governo non fa altro che aggirare le censure della Corte, soprattutto su due aspetti cardine: in primis, dettando principi e criteri direttivi oltremodo generici, incapaci di orientare le decisioni su standard che riguardano diritti di primaria importanza per i cittadini; in secondo luogo, mancando ancora una volta di indicare le coperture necessarie per permettere agli enti territoriali di garantire con effettività ed efficacia i servizi e le prestazioni legate ai nuovi LEP. Nei prossimi mesi, e ben prima che la Corte possa intervenire nuovamente, vedremo certamente altre forzature. Perché, occorre ricordarlo, il problema non è soltanto nei criteri e nelle risorse, ma anche nella Commissione tecnica per i fabbisogni standard che svolgerà tutto il lavoro a monte. Una Commissione che soffre di un insopportabile conflitto di interessi, a partire dalla sua Presidente, per anni stretta collaboratrice di Zaia alla Regione Veneto e parte integrante della delegazione che trattò le intese per l’autonomia.”
“Come si può avere un minimo di fiducia verso una classe dirigente che da due anni cerca esplicitamente di dividere il Paese in due? Anche in questo caso e come avvenuto per l’autonomia continueremo a dare battaglia in tutte le sedi, dai tribunali alle piazze. Perché la Repubblica - conclude Stefanazzi -  è e deve restare una e indivisibile.”

16/05/2025 - 19:21

Centri migranti sono disumani e costosi

“Oggi a Gjader c’ero e ho avuto modo di constatare ancora una volta che il centro voluto dalla Meloni è un costoso, disumano giocattolo propagandistico. Un non luogo dove alcuni uomini con o senza precedenti penali, sono tenuti sotto psicofarmaci per giustificare la folle utopia della nostra premier. L’ho attesa a lungo nel centro oggi. Speravo che, essendo anche lei in Albania,  venisse a metterci la faccia. Ma nulla. Non si è fatta vedere. E dal momento che non ha nemmeno partecipato al l’importante summit europeo sull’Ucraina, mi chiedo: che cosa è venuta a fare in Albania. Se era l’ossequio di EDI Rama che voleva poteva tranquillamente farselo fare in Italia” così il deputato democratico Claudio Stefanazzi che oggi era in missione in Albania per contro del gruppo parlamentare del Pd della Camera. “Meloni - conclude Stefanazzi - scappa perché ha paura delle contestazioni”.

 

07/05/2025 - 19:43

“Siamo abituati a questi tentativi di buttare la palla in tribuna senza mai rispondere nel merito. La verità è che per la Lega – e le parole di Iezzi lo confermano – il punto non è la sicurezza, ma il pregiudizio: "sono pericolosi, quindi vanno chiusi lì". Non è solo ignoranza. È malafede” così il deputato democratico Claudio Stefanazzi replica a Igor Iezzi della Lega.

07/05/2025 - 16:49

“Il ministro Piantedosi deve spiegare il perché esistano persone che vivono in condizioni disumane nei Cpr e perché ci sia una pressione incredibile sulle autorità locali e i gestori dei centri che porta al totale embargo del fornire ogni informazione anche nei confronti di un deputato della Camera. Piantedosi, oggi non presente in Aula a rispondere alla mia interrogazione, ha confermato la posizione politica di questo governo: l'assoluto menefreghismo nei confronti della sorte degli ultimi”. Lo dice il deputato PD, Claudio Michele Stefanazzi, in replica al ministro Ciriani durante il Question time alla Camera.

“La Presidente Meloni – continua l'esponente dem - ha appena dichiarato al Senato che per lei è urgente di ricordare il curriculum delle persone nei Cpr: persone macchiate da reati gravi tra cui furti e rapine. Abel Okubur è un uomo di 37 anni, che per 12 anni ha fatto il bracciante in Italia e non aveva alcun precedente penale. È morto un giorno fa in un Cpr dove si trovava perché gli era scaduto il permesso di soggiorno per un cavillo burocratico sulla ripresentazione di nuova istanza di rinnovo. Abel viveva nel Cpr come tutti gli altri 'ospiti' imbottito di psicofarmaci, vivendo nel terrore di essere sorteggiato per un trasferimento in Albania senza comunicazioni e assistenza legale. Della vita e della morte di Abel, poco importa a questo governo. Preferisce abbandonarlo nei Cpr”, conclude Stefanazzi.

 

23/04/2025 - 12:44

Oggi, 23 aprile 2025, alle ore 14.30 presso la Sala “Giacomo Matteotti” della Camera dei Deputati, verrà presentato “Il sangue mai lavato”, il documentario di Luciano Toriello sulla storia di Francesco Marcone, il direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia ucciso dalla criminalità organizzata il 31 marzo 1995.

Alla presentazione, su iniziativa dell'On. Claudio Stefanazzi che introdurrà l’incontro, interverranno: Daniela e Paolo Marcone, figli di Francesco; Luciano Toriello, regista e autore del documentario; Felice Sblendorio, autore; Giovanni Dello Iacovo, giornalista e la senatrice Vincenza Rando.

Modererà il dibattito Gennaro Pesante, giornalista dell’Ufficio Stampa e Comunicazione della Camera dei Deputati.

Per accreditarsi si prega di scrivere a fabio.mancini@camera.it, indicando, se del caso, la presenza di dispositivi per video e foto.

 

22/04/2025 - 10:39

Domani, 23 aprile 2025, alle ore 14.30 presso la Sala “Giacomo Matteotti” della Camera dei Deputati, verrà presentato “Il sangue mai lavato”, il documentario di Luciano Toriello sulla storia di Francesco Marcone, il direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia ucciso dalla criminalità organizzata il 31 marzo 1995.

Alla presentazione, su iniziativa dell'On. Claudio Stefanazzi che introdurrà l’incontro, interverranno: Daniela e Paolo Marcone, figli di Francesco; Luciano Toriello, regista e autore del documentario; Felice Sblendorio, autore; Giovanni Dello Iacovo, giornalista e la senatrice Vincenza Rando.

Modererà il dibattito Gennaro Pesante, giornalista dell’Ufficio Stampa e Comunicazione della Camera dei Deputati.

Per accreditarsi si prega di scrivere a fabio.mancini@camera.it, indicando, se del caso, la presenza di dispositivi per video e foto.

 

15/04/2025 - 09:38

Oggi, martedì 15 aprile 2025, alle ore 16, si terrà presso la Sala Stampa di Montecitorio, via della Missione, n. 4, la conferenza stampa di presentazione dell’evento “MEDITERRANEO DI PACE”, organizzato dall’On. Claudio Stefanazzi insieme al Museo Ebraico di Lecce per presentare le due nuove mostre allestite fino al 24 aprile presso la Sala del Cenacolo, Complesso di Vicolo Valdina, Piazza in Campo Marzio 42, Roma:

- “Puglia crocevia del Mediterraneo - Mobilità di uomini, merci e culture”, curata da Fabrizio Lelli – Direttore del Museo Ebraico di Lecce e docente di lingua e letteratura ebraica presso l’Università “La Sapienza” di Roma - e da Fabrizio Ghio - architetto, archeologo e membro del comitato scientifico del Museo Ebraico di Lecce;

- "Errare, perseverare, sopravvivere", personale dell'artista ebraica americana di origine siriana Lenore Mizrachi-Cohen, curata da Fiammetta Martegani.

Per accreditarsi si prega di scrivere a fabio.mancini@camera.it, indicando, se del caso, la presenza di dispositivi per video e foto.

I lavori saranno trasmessi in diretta sul sito webtv.camera.it.

 

14/04/2025 - 18:45

Domani, martedì 15 aprile 2025, alle ore 16, si terrà presso la Sala Stampa di Montecitorio, via della Missione, n. 4, la conferenza stampa di presentazione dell’evento “MEDITERRANEO DI PACE”, organizzato dall’On. Claudio Stefanazzi insieme al Museo Ebraico di Lecce per presentare le due nuove mostre allestite fino al 24 aprile presso la Sala del Cenacolo, Complesso di Vicolo Valdina, Piazza in Campo Marzio 42, Roma:

- “Puglia crocevia del Mediterraneo - Mobilità di uomini, merci e culture”, curata da Fabrizio Lelli – Direttore del Museo Ebraico di Lecce e docente di lingua e letteratura ebraica presso l’Università “La Sapienza” di Roma - e da Fabrizio Ghio - architetto, archeologo e membro del comitato scientifico del Museo Ebraico di Lecce;

- "Errare, perseverare, sopravvivere", personale dell'artista ebraica americana di origine siriana Lenore Mizrachi-Cohen, curata da Fiammetta Martegani.

Per accreditarsi si prega di scrivere a fabio.mancini@camera.it, indicando, se del caso, la presenza di dispositivi per video e foto.

I lavori saranno trasmessi in diretta sul sito webtv.camera.it.

 

 

12/04/2025 - 12:48

“Piena solidarietà alle amiche e agli amici del circolo PD di Soleto che questa mattina hanno rinvenuto un messaggio offensivo e minaccioso rivolto alla comunità democratica. Un gesto da condannare senza appello, che tuttavia suggerisce quanto sia avvelenato il clima politico, anche quello locale. Purtroppo il lavoro da fare per costruire una cultura di rispetto e tolleranza è ancora tanto. Ed è reso più difficile da chi si ostina a soffiare sul fuoco dell’intolleranza rispetto al pensiero altrui. Non ci rassegnano a questo clima e continuiamo a svolgere con pazienza e determinazione il nostro lavoro, nell’interesse delle comunità. Senza paura, convinti di essere dalla parte giusta della storia.
Così Claudio Stefanazzi, deputato leccese del Partito Democratico.

09/04/2025 - 18:48

“25 miliardi di euro è, di solito, il volume di una legge di bilancio. Oggi, invece, rappresenta la prima rata da pagare per mettere a riparo l’economia italiana dai contraccolpi dei dazi americani. Gli amici di solito ti invitano a cena, mentre gli ‘amici’ di Meloni, Salvini & Co. mangiano da soli ma poi ti presentano il conto”

Così il deputato dem della commissione Finanze, Claudio Stefanazzi.

“Se ciò che si apprende dai giornali è vero - aggiunge - cioè che il governo si prepara a mettere in campo risorse pubbliche per 25 miliardi di euro, allora abbiamo una prima dimostrazione pratica e molto dolorosa di quanto il sovranismo sia dannoso per le tasche dei cittadini. Non solo, infatti, saremo costretti a pagare a caro prezzo le follie di Trump per salvare imprese e lavoratori più esposti, ma addirittura dovremo rinunciare a progetti e piani per un uguale ammontare di risorse, visto che quei soldi verranno sottratti al Pnrr e ai fondi di coesione. Uno schiaffo in pieno volto - conclude - all’idea di rilancio del Paese e alle aspettative di tanti territori che avevano visto in questi programmi di spesa un’opportunità per finanziare opere attese da decenni”.

 

20/03/2025 - 13:47

"Il Governo continua a colpire le infrastrutture pugliesi. Soprattutto quelle dedicate al volo. Dopo il DDL "Spazio", che di fatto annulla 5 anni di progressi autorizzativi e investimenti fatti per lo spazioporto di Grottaglie, ora  il Governo declassa la categoria antincendio dell’aeroporto di Brindisi, con conseguenze immediate e gravissime sull’operatività dell’aeroporto. Meno voli e meno sicurezza. È incredibile il disinteresse della maggioranza verso le infrastrutture strategiche pugliesi. Fiumi di parole, promesse, annunci. Mesi di strombazzate sul rilancio dell’aeroporto di Brindisi, convegni e interviste, per poi essere smentiti, probabilmente addirittura a loro insaputa, dal Governo. Se non fosse tragica questa assoluta irrilevanza dei parlamentari pugliesi di centrodestra, ci sarebbe persino da ridere. Invece ci tocca assistere e protestare contro una deliberata azione anti-Puglia del Governo. Dove sono gli eletti del centrodestra? A Brindisi, poi, il loro silenzio è inquietante. Enel, Eni, Aeroporto. Se ci siete battete un colpo e provate a dare una mano ad un territorio che ha bisogno di atti non di vuote parole, o peggio di un timido silenzio".

Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.

 

17/03/2025 - 16:18

“La presidente Meloni e il suo governo si sono dimenticati che Ilva ha causato l'inquinamento della catena alimentare nel tarantino con conseguenze permanenti su uomini, animali e piante. Questo provvedimento non è certo un buon viatico per il futuro dell'Ilva: da un lato si continua a ridurre le risorse al cosiddetto patrimonio destinato all'ambientalizzazione e dall'altro si permette il protrarsi del ciclo di inquinamento”. Così il deputato dem pugliese Claudio Michele Stefanazzi intervenendo in Aula di Montecitorio sul nuovo decreto ex-Ilva.
“Incurante della salute dei cittadini – continua il parlamentare PD - il governo ci conferma che la produzione di acciaio, anche con impianti obsoleti, deve andare avanti per far sì che il nuovo acquirente possa comprare l'Ilva alle condizioni migliori dal punto di vista industriale, indipendentemente dal fatto che la fabbrica possa interrompere il ciclo di inquinamento ambientale che è arrivato fino alla catena alimentare”. “In questo momento Ilva è interessata da una nuova operazione di compravendita e tutti ci auguriamo che il lieto fine non sia solo la firma sul contratto d'acquisto ma che il nuovo acquirente dia garanzie certe e sia in grado di investire sulla transizione ambientale per la produzione dell'acciaio a Taranto”, conclude Stefanazzi.

11/03/2025 - 16:30

“Da più di due anni, dall’inizio di questa legislatura, tento di far luce sui continui episodi criminali che si verificano nel Salento. Interrogazioni su interrogazioni per chiedere al Ministro Piantedosi di fare luce su questa inquietante scia di sangue e violenza che suggerisce un forte ritorno della criminalità organizzata nel nostro territorio. Purtroppo, però, ad oggi il Ministro non si è degnato nemmeno di una risposta. In questi giorni scopriamo, per giunta, che lo stesso Ministero avrebbe in programma un piano di “razionalizzazione” dei Reparti Prevenzione Crimine che comporterebbe la chiusura della sede di Lecce e di quella di San Severo. Si tratta di una notizia incredibile, che non tiene minimamente conto della situazione di seria difficoltà che vivono le forze dell’ordine del territorio e della profonda preoccupazione che colpisce la nostra comunità. Comincio ad avere la sgradevole sensazione di una generale sottovalutazione da parte del Governo del rischio recrudescenza di fenomeni criminali in aree che, nonostante il lavoro straordinario della Procura e delle Forze dell’Ordine, sono esposte a fenomeni inquietanti. I clamorosi sequestri di droga, le continue intimidazioni a danno di cittadini e amministratori, le tante, tantissime denunce che ormai non vengono più presentate da cittadini che sentono tornare una pressione mafiosa che speravamo di aver dimenticato, obbligano tutti ad alzare il livello di allarme. Sono certo che i colleghi di centrodestra vorranno unirsi a me per impedire un segnale di preoccupante disimpegno e per chiedere che si torni indietro su una decisione che sarebbe miope e pericolosa per la legalità e la sicurezza pubblica del Salento.”
Così Claudio Stefanazzi, deputato leccese del Partito Democratico.

06/03/2025 - 12:29

Si creano, di fatto, le condizioni per orientare la scelta verso Elon Musk e Starlink.

“Non ripeterò quanto già detto sui rischi di affidare di fatto il monopolio delle telecomunicazioni a un operatore straniero. C’è però un altro tema che la maggioranza continua a ignorare: scegliere questa strada significa non affrontare il vero problema che segna oggi il divario tra Stati Uniti ed Europa, ovvero l’accessibilità allo spazio”. Lo ha dichiarato in Aula il deputato del Partito Democratico Claudio Michele Stefanazzi durante la discussione sul ddl Spazio.
“Lo scorso anno – ha sottolineato l’esponente dem - gli Stati Uniti hanno lanciato 100 satelliti in orbita, mentre le due aziende di punta europee, Ariane e Avio, ne hanno lanciati appena due. Questo dato dimostra quanto sia fondamentale sostenere con forza la tecnologia italiana ed europea, che rappresenta un’avanguardia strategica nel settore. Purtroppo, il provvedimento in discussione è un’occasione persa: invece di promuovere lo sviluppo e il lancio di satelliti con tecnologie alternative al monopolio americano, si sceglie una strada che penalizza la nostra industria e riduce le opportunità di crescita del settore”.
“Con questo provvedimento – ha concluso Stefanazzi - l’Italia e l’Europa non vengono valorizzate come dovrebbero e si creano, di fatto, le condizioni per orientare la scelta verso Elon Musk e Starlink, invece di investire in un comparto industriale strategico per la nostra autonomia tecnologica e competitività globale”.

 

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