“L’accordo raggiunto a Bruxelles tra Parlamento europeo e Consiglio UE sulle misure anti-sovraccapacità nel settore siderurgico è un segnale positivo che va nella direzione da noi sempre auspicata. Ridurre i volumi di importazione esenti da tariffa e innalzare il dazio fuori quota al 50% significa finalmente dotare l’industria europea di strumenti efficaci contro una concorrenza sleale che dura da anni, alimentata da chi non rispetta i nostri stessi standard sociali, ambientali ed energetici.
“Il nuovo criterio basato sul Paese di fusione e colata è un passo fondamentale contro le triangolazioni commerciali: è il level playing field che il Partito Democratico sostiene con forza. Tuttavia lo scudo europeo non può colmare il vuoto strategico del Governo Meloni. Le misure di Bruxelles migliorano il contesto esterno, ma non risolvono l'assenza di una strategia nazionale che ha trasformato la vicenda ex ILVA in una sequenza di interventi emergenziali a spese dei contribuenti e dei lavoratori. Chiediamo al Ministro Urso di cogliere questa finestra per venire immediatamente in Commissione e presentare finalmente quella visione industriale di lungo periodo che il settore attende. Il Governo esca dall’immobilismo: Taranto e l’acciaio italiano non possono più aspettare”.
Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato PD e vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera.