• 06/05/2026

“Cassino non è solo uno stabilimento fondamentale dell'automotive, ma rappresenta un territorio che per decenni ha costruito la sua identità industriale attorno a quello che oggi è lo stabilimento di Stellantis. Otto anni fa si producevano 135mila automobili l'anno, mentre nel primo trimestre 2026 sono solo 2916 auto sono state costruite e in solo 16 giorni lavorati. Sono numeri che raccontano la desertificazione  produttiva di quella che era un'eccellenza italiana”. Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente della Commissione Attività produttive, Vinicio Peluffo in replica al ministro Urso durante il Question time alla Camera.
“La crisi dello stabilimento di Cassino non nasce nel 2026 – sottolinea il parlamentare dem - ma si inserisce nel crollo della produzione italiana ininterrotta dal 2021, con la perdita di Stellantis pari al -31%. E nella crisi cosa ha fatto il governo Meloni? Nulla a parte il taglio del 70% del fondo ereditato dal governo precedente per l'automotive e la promessa di un piano nazionale di 1,6 miliardi che è scomparso dai radar del dcpm che tanto veniva sbandierato”. “Urso – continua il dem - prometteva un milione di nuove auto prodotte in Italia, due o tre nuovi produttori e investitori. Solo promesse non mantenute”.
“Il 17 giugno prossimo l'Ad di Stellantis, Antonio Filosa sarà alla Camera per un'audizione fortemente voluta dalle opposizioni. Al Ministro Urso non basterà ascoltare le sue parole: dovrà avere pronte azioni concrete da parte del governo a partire dalla creazione di un tavolo di lavoro permanente su Cassino, una verifica seria dei piani industriali, risorse certe per l'azienda e l'indotto e finalmente un piano nazionale per la filiera automotive. In caso contrario, Urso potrà tranquillamente restarsene a casa”, conclude Peluffo.