• 26/02/2026

“Le dichiarazioni rese in commissione Banche dal Procuratore Capo di Milano, Marcello Viola, e dal magistrato Roberto Pellicano sul presunto ‘concerto occulto’ tra Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone nell'acquisizione di azioni Mediobanca, delineano un quadro che richiede la massima attenzione. Secondo quanto emerso, vi sarebbe stata una convergenza di interessi di lungo periodo, anche in relazione al controllo di Assicurazioni Generali, non adeguatamente resa trasparente al mercato in occasione dell'OPS di Banca Monte dei Paschi di Siena. Se confermato, ciò configurerebbe una violazione rilevante degli obblighi informativi e delle norme sul concerto previste dal Testo Unico della Finanza”. Lo dichiara il deputato Virginio Merola, capogruppo PD in commissione Finanze.

“Significativo - aggiunge l’esponente dem - anche il riferimento al ruolo dell'AD di MPS Luigi Lovaglio, indicato come soggetto che avrebbe offerto un ‘supporto fondamentale’ al presunto concerto pur non essendo socio. La Procura ha peraltro chiarito che il ministero dell'Economia non risulta indagato in quanto tale, distinguendo nettamente tra condotte individuali e responsabilità istituzionali. In questo contesto desta ulteriore preoccupazione l'iter del decreto legislativo di riforma delle sanzioni TUF, approvato su proposta del ministro Giorgetti, che rimodula i limiti edittali per le violazioni degli obblighi di trasparenza”.

“La credibilità del mercato dei capitali italiano - conclude Merola - si fonda su regole chiare e su un sistema sanzionatorio effettivo. Ogni opacità nelle acquisizioni di partecipazioni rilevanti rischia di compromettere la fiducia degli investitori e la tutela del risparmio, principio costituzionalmente garantito. Su vicende di questa portata è indispensabile la massima chiarezza, nel pieno rispetto delle prerogative della magistratura e delle autorità di vigilanza”.