• 11/05/2026

"L'11 maggio del 2016 fu emozionante da Presidente di Montecitorio pronunciare quel "la Camera approva" che dava il via libera definitivo alla legge Cirinnà: le unioni civili tra persone dello stesso sesso erano, finalmente, realtà. Una legge che avvicinava l'Italia ai paesi più avanzati in termini di diritti civili ma che, soprattutto, dava una risposta attesa da decenni alle persone LGBTQIA+ che chiedevano e continuano a chiedere uguaglianza e parità.
Dieci anni dopo sappiamo che quello fu solo il primo passo e che tanti ancora ci aspettano: il matrimonio egualitario, il riconoscimento della genitorialità alla nascita, una legge contro l'odio omolesbobitransfobico, una legge per l'autodeterminazione delle persone trans e non binarie. La strada è lunga e noi vogliamo percorrerla tutta". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.