“La risposta del ministro Urso non solo non rassicura ma aumenta le preoccupazioni sul caro bollette a seguito dell'escalation della guerra in Medio Oriente. L'aumento esponenziale del prezzo del gas diventa devastante inquadrato dentro la crisi strutturale del costo dell'energia che abbiamo in Italia. Finché il sistema del gas rimane agganciato al prezzo marginale del termoelettrico questo significherà aumento immediato delle bollette per famiglie e imprese”. Lo dichiara il deputato PD e vice presidente della Commissione Attività produttive, Vinicio Peluffo in replica al ministro Urso durante il Question Time alla Camera.
“Il decreto energia varato dal governo – sottolinea il parlamentare dem -, già insufficiente in condizioni ordinarie, si dimostra del tutto inadeguato in casi emergenziali come quello che stiamo vivendo. Il decreto non ha mai modificato la formazione del prezzo elettrico, non interviene in modo stabile sugli oneri generali di sistema, non semplifica la vita alle energie rinnovabili, non accelera su accumuli e contratti a lungo termine. Lo stesso vale per i carburanti che a seguito dell'aumento del prezzo del petrolio sono rialzati 10 centesimi al litro in soli due giorni”.
“Servono interventi immediati con strumenti a disposizione a partire da Mr Prezzi e, in prospettiva, dall'utilizzo dell'accisa mobile. Serve una vigilanza reale sui meccanismi di formazione dei prezzi, trasparenza nelle filiere e controlli contro fenomeni speculativi. Serve, infine, la realizzazione della riforma della rete di distribuzione, un'altra promessa non mantenuta e chiusa ancora nel cassetto della scrivania del ministro Urso. L'emergenza non si governa con slogan o pannicelli caldi, né seguendo i mercati. L'emergenza la risolve la buona politica quando interviene strutturalmente, cosa che non fa il governo Meloni, che vive solo di inerzia e propaganda”, conclude Peluffo.