Domani il Ministro della Giustizia Carlo Nordio sarà in Aula alla Camera per rispondere sul caso Delmastro. Il gruppo Pd ha presentato un’interrogazione a risposta immediata a cui il Guardasigilli dovrà rispondere nel corso del question time per chiarire la situazione del Sottosegretario, al centro di una vicenda che coinvolgerebbe persone legate alla criminalità organizzata. L’atto parte da quanto emerso “da inchieste giornalistiche si è appreso che Andrea Delmastro delle Vedove, Sottosegretario di Stato alla Giustizia, ha costituito nel 2024 a Biella la società ‘Le cinque forchette Srl’” insieme ad altri soci, tra cui “Miriam Caroccia, titolare del 50 per cento delle quote e amministratrice unica della società”. Un elemento centrale riguarda proprio la figura di Caroccia: “Miriam, studentessa romana allora diciottenne, è figlia di Mauro Caroccia, ‘imprenditore’ della ristorazione romana noto per i suoi trascorsi giudiziari e per i legami con il clan di camorra di Michele Senese”. L’interrogazione ricostruisce poi i fatti, a partire dalla sede della società “in via Tuscolana 452, presso ‘La bisteccheria italiana’”, fino al quadro giudiziario del padre, condannato definitivamente: “la sentenza è stata resa definitiva nel febbraio 2026 dalla Corte di Cassazione, ed è attualmente in carcere”. Sotto la lente anche una serie di passaggi societari: “il sottosegretario risulta essere protagonista di operazioni societarie a dir poco dubbie”, tra cui la cessione di quote: “nel novembre del 2025 avrebbe ceduto il suo 25% di ‘Le 5 forchette Srl’ alla ‘G&G Srl’”. E ancora: “solo otto giorni dopo la sentenza della Cassazione la G&G Srl avrebbe ceduto il 25% […] all’altra socia Donatella Pelle”, mentre “lo scorso 5 marzo, tutti gli altri soci […] avrebbero venduto le proprie quote a Miriam Caroccia”. Nel testo si segnala anche che “risulta poi che il Sottosegretario alla giustizia non abbia comunicato queste intestazioni e variazioni societarie né alla Camera dei deputati né al Ministero della giustizia” in violazione della normativa sul conflitto d’interessi. E che “sulla stampa continuano inoltre ad emergere elementi sempre più inquietanti […] che addirittura avrebbero visto Miriam Caroccia ‘risarcire’ in contanti i soci delle somme investite”. Su tutti questi aspetti le deputate e i deputati democratici - Serracchiani, Gianassi, Bonafé, Di Biase, Scarpa, Lacarra, Ghio, Ferrari, Fornaro, Casu -chiedono al Ministro Nordio chiarimenti urgenti in Aula.