“Siamo di fronte all’ennesimo decreto sbagliato che ha la sicurezza solo nel nome, ma che non produrrà alcun effetto migliorativo nelle nostre città, come chiedono i nostri Sindaci. La presidente Meloni ha provato ad ammettere che c’era qualcosa che non andava, ma poi ha ripresentato le stesse identiche ricette: aumentare i reati e aumentare le pene, senza intervenire sulle cause che determinano i fenomeni di insicurezza. Un conto è reprimere un reato quando è già successo, un altro è evitare che accada: è così che si garantisce la sicurezza dei cittadini”. Lo afferma Simona Bonafè, vicepresidente vicaria del Gruppo Pd alla Camera.
“Nonostante sia un provvedimento sbagliato – aggiunge l’esponente dem - vanno avanti lo stesso, combinando anche un pasticcio istituzionale. Il Parlamento si appresta ad approvare un decreto che contiene una norma incostituzionale, quella che prevede compensi agli avvocati per favorire i rimpatri volontari dei loro assistiti, su cui il Colle ha già espresso rilievi negativi”.
“Eppure – conclude Bonafè - si procederà con l’ennesimo voto di fiducia, salvo poi un decreto correttivo del Consiglio dei ministri. Questa è la dimostrazione non solo dell’incapacità di governare i temi della sicurezza, ma dell’incapacità di governare tout court”.