• 20/04/2026

Norma sbagliata trasforma avvocatura in soggetto attuatore politiche governo

“È grave che l’avvocatura, che deve essere un soggetto libero e indipendente, diventi invece responsabile dell’attuazione delle politiche del governo: non è questa la sua missione”. Così il capogruppo del Partito Democratico in Commissione Giustizia della Camera, Federico Gianassi, interviene nel corso dei lavori in Commissione, chiedendo la sospensione dell’esame del provvedimento per consentire un approfondimento su una norma “sbagliata e profondamente distorsiva. Parliamo – ha sottolineato il democratico - di una disposizione che introduce incentivi economici per gli avvocati legati all’esito dei procedimenti, alterando il principio cardine della professione forense, che è un’obbligazione di mezzi e non di risultato. Una impostazione che rischia di compromettere l’autonomia e l’indipendenza dell’avvocatura, snaturandone il ruolo”. Gianassi ha ricordato come la norma sia stata “duramente criticata anche dal Consiglio Nazionale Forense, oltre che dalle principali associazioni forensi”. Nel suo intervento, l’esponente dem ha inoltre evidenziato le contraddizioni nella maggioranza: “Stiamo discutendo di una norma che anche Forza Italia, attraverso il suo capogruppo Costa, ha messo in discussione affermando che deve essere modificata. Siamo al caos e  allora ci chiediamo: perché non fermarsi e approfondire davvero? Perché procedere senza chiarire nodi così rilevanti? Serve responsabilità, non forzature”. Gianassi ha concluso ribadendo che “è molto grave quanto sta accadendo, anche con l’avallo della Presidenza della Camera, visto che il Parlamento non è messo nelle condizioni di poter discutere un provvedimento che interviene su temi molto delicati”.