• 13/05/2026

Depositata interrogazione in commissione Attività produttive: è il fallimento della politica industriale del governo Meloni.
"Voglio esprimere solidarietà ai 1.700 dipendenti Electrolux che rischiano il posto di lavoro. Quando si presenta un piano industriale come quello annunciato dalla multinazionale svedese, che in un anno passa da 5.700 a 2.800 occupati in Italia, non si parla solo di numeri: si parla di 1.700 famiglie. E quando molti di quegli stabilimenti sono insediati nelle aree interne, il rischio non è solo la perdita di un'attività aziendale: si rischia di innescare un terremoto sociale di proporzioni ben più grandi". Lo dichiara Augusto Curti, deputato del Partito Democratico, commentando il piano di riduzione annunciato da Electrolux in Italia.

"La risposta del ministro Urso – sottolinea l’esponente dem - è imbarazzante. Doveva intervenire prima, quando le forze sindacali glielo chiedevano da tempo: oggi arriva tardi, e la risposta che offre è dare la colpa al Green Deal. Non è così che si gestisce una crisi industriale, non è così che si tutelano i lavoratori e la produzione italiana. Per questo oggi abbiamo depositato un'interrogazione che porteremo in commissione Attività produttive, con il ministro presente, per chiedere chiarimenti e capire cosa stia facendo realmente il governo al di là degli annunci sui giornali. Perché quello che stiamo vedendo è il fallimento della politica industriale del governo Meloni: lo dicono i numeri, lo dicono i tavoli aperti che non hanno prodotto risposte, lo dicono gli impegni di investimento che non sono mai stati onorati”.

“Basta guardare alla regione Marche: dopo il tavolo Beko e una lunga serie di altre crisi – conclude Curti - i posti di lavoro promessi non ci sono e gli investimenti annunciati non sono mai arrivati. È il fallimento del ministro Urso nella gestione delle crisi aziendali che stanno colpendo l'Italia".