“Con la decisione del Tribunale di Milano che ha disposto la sospensione dell'attività produttiva a caldo dell'ex Ilva se l'azienda non adeguerà l'Autorizzazione Integrata Ambientale, cade l'ennesimo castello di carte del ministro Urso. Il titolare del ministero delle imprese e Made in Italy è un vero disastro: nessuna promessa mantenuta, il processo di deindustrializzazione dell'Italia crescente, migliaia di posti di lavoro a rischio e, nel caso dell'ex Ilva di Taranto, pericolo per gli abitanti della città pugliese per emissioni incontrollate' dell'impianto”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati PD Vinicio Peluffo e Alberto Pandolfo, rispettivamente vicepresidente e capogruppo dem della Commissione Attività produttive.
“Se poi aggiungiamo che l'Altoforno 1 è sotto sequestro probatorio da quasi un anno, con danni economici incalcolabili, il fallimento di Urso è definitivo. Parliamo di un ministro non degno di ricoprire un incarico così strategico per l'industria italiana e la propaganda del governo non può più nascondere la sua incapacità”, concludono i deputati PD.