“Non possiamo più tollerare il silenzio e l’immobilismo di fronte a quello che sta accadendo nello stabilimento Acciaierie d'Italia di Taranto dove la sicurezza è ormai un miraggio e la dignità dei lavoratori viene calpestata da una gestione aziendale sfrontata”.
Così i deputati democratici, Arturo Scotto, Francesca Viggiano e Marco Sarracino.
“Quanto accaduto lo scorso 1° maggio presso il reparto Treno Lamiere - aggiungono - rappresenta l'ennesimo segnale di una tragedia annunciata che solo per pura casualità non si è trasformata in una strage. È scandaloso che l’azienda abbia persino tentato di oscurare l’accaduto non informando tempestivamente i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, nonostante avessero già presentato il 16 marzo scorso una formale richiesta di verifica tecnica sullo stato di conservazione e ossidazione delle strutture sopraelevate. Mentre gli impianti cadono letteralmente a pezzi e le infiltrazioni meteoriche divorano i tetti usurati, la forza lavoro specializzata viene lasciata a casa in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria mettendo a rischio l'incolumità di chi resta in servizio e il ricorso alla CIGS venga anticipato con un messaggio WhatsApp in spregio ad ogni forma di rispetto umano e sindacale. Il decreto-legge "Salva Ilva" non è stato concepito per avallare questo scempio ma per garantire la sicurezza degli impianti che oggi viene invece sacrificata. Per queste ragioni - concludono - abbiamo presentato un'interrogazione urgente ai ministri del Lavoro e delle Imprese”.