• 08/04/2022

“Stupisce che la Lega, che intende ergersi a paladina del No all’aumento delle tasse, non abbia ben inteso le parole sul catasto di Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle entrate, né abbia avuto la cura di leggersi la documentazione fornita dall’ufficio studi della Camera. Per i leghisti la riforma non servirebbe a nulla, poiché le amministrazioni comunali possono già eseguire l'attività di accertamento sugli immobili fantasma e soprattutto l'aggiornamento delle rendite catastali. Ma più che ‘possono’, andrebbe detto ‘già lo fanno’. I comuni, infatti, che hanno richiesto all’Agenzia la revisione parziale del classamento sono 17 (tra cui Roma, Milano, Ferrara, Perugia, Bari, Lecce), con il risultato di un incremento della rendita catastale per oltre 183 milioni di euro; di questo passo sul tutto il territorio nazionale si arriverà presto a miliardi di aumenti di rendita. Riassumendo: Ruffini mette in guardia il Parlamento sul rischio di una possibile stangata in assenza di riforma e la Lega, impegnata nella sua propaganda, addirittura la nasconde. Con l’avvio della riforma, invece, avremmo una situazione calmierata e diluita fino al 2026. La Lega si tolga l’elmetto e inizi a ragionare su numeri e fatti concreti”.

Così i componenti dem in commissione Finanze alla Camera, Gian Mario Fragomeli, Francesco Boccia, Paola De Micheli, Umberto Buratti, Graziella Leyla Ciagà, Luca Sani e Raffaele Topo.

Tags: