“I dati presentati alla commissione Antimafia lombarda sono la fotografia di una drammatica situazione e che non può essere ignorata. Sia per la pesante infiltrazione della malavita organizzata nella gestione del gioco on line, sia per le ricadute sociali che ne derivano. Di certo, la costante pressione esercitata dal governo sulla promozione del gioco e la richiesta su rivenditori di raggiungimento di budget sono l’esatto contrario di quanto dovrebbe essere fatto e cioè educare e prevenire la patologia di gioco che colpisce sempre di più la nostra società. Non farlo, oltre che essere eticamente inaccettabile per lo Stato, è anche economicamente sconveniente. Invece che calcolare il gettito derivante, il governo valuti la spesa per la presa in carico dei cittadini vittime della dipendenza da gioco, le ricadute economiche su persone e famiglie colpite dal fenomeno, la pesante infiltrazione mafiosa, la insicurezza sociale generata. È tempo di agire in modo diametralmente opposto”.
Così Antonio Girelli, deputato democratico della commissione Affari sociali.