“Tra caro prezzi e aumento delle tasse, con il Governo Meloni gli italiani hanno perso una mensilità di stipendio all’anno: lavorano dodici mesi ma ne incassano, di fatto, solo undici. I salari non hanno recuperato il potere d’acquisto eroso dall’inflazione e la manovra di bilancio fotografa un’Italia in cui lavorare non basta più per vivere dignitosamente. Da quando la destra è al governo, come certifica l’Istat, cresce il numero delle famiglie in povertà assoluta, e aumentano le disuguaglianze sociali. Eppure l’Esecutivo continua a rivendicare la stabilità dei conti pubblici e l’uscita dalla procedura d’infrazione, come se questo bastasse a risolvere i problemi reali del Paese. La stabilità dei conti non può essere l’unico obiettivo quando l’Italia si impoverisce. Senza riforme, senza investimenti e senza una chiara visione sociale, né un forte rilancio del welfare e della sanità pubblica, la semplice manutenzione ordinaria dei conti rischia di accompagnare il Paese verso un declino irreversibile. È una politica miope, che guarda ai mercati e ignora le persone. Lo dimostrano anche le misure approvate oggi, su cui l’opposizione è stata costretta a intervenire in tempi ristrettissimi, imposti dall’arroganza della maggioranza e del Governo, che hanno ancora una volta compresso il ruolo del Parlamento”. Così Ilenia Malavasi, capogruppo PD nella Commissione Affari sociali della Camera dei deputati.