• 12/05/2026

“Le recenti dichiarazioni del governo albanese sul mancato rinnovo dell’intesa oltre il 2030 mettono la parola fine a una delle operazioni più opache e propagandistiche del governo Meloni. Fin dall’inizio avevamo denunciato l’inconsistenza di un progetto che calpesta il diritto internazionale e quello europeo, trasformando la gestione dei flussi migratori in uno spot elettorale dai costi esorbitanti. Oggi i fatti ci danno ragione: i centri in Albania sono il simbolo di una disfatta politica e diplomatica che assegna all'Italia solo il primato della propaganda".

“Mentre il Viminale e Palazzo Chigi si ostinano a rincorrere soluzioni fantasiose e contrarie al diritto, si continuano a bruciare centinaia di milioni di euro che dovrebbero essere destinati alla sicurezza reale nelle nostre città, al potenziamento del sistema di accoglienza nazionale e alla cooperazione internazionale. Il governo Meloni ha preferito la demagogia ai fatti, scaricando sulle casse dello Stato il peso di strutture inutili che hanno già dimostrato tutta la loro inefficacia. Chiederemo conto di ogni singolo euro sprecato in questa operazione e della sottrazione di centinaia di agenti dalle strade delle città italiane".

Così Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Partito democratico.