• 12/01/2026

“Siamo di fronte all’ennesima operazione di propaganda del Governo sulla sanità per nascondere i fallimenti del drammatico ‘duo’ Meloni-Schillaci”. Così la capogruppo del Pd in Commissione Affari Sociali della Camera, Ilenia Malavasi, commenta il provvedimento varato dal Cdm. “Un disegno di legge delega – sottolinea la democratica – che, ancora una volta, svuota il Parlamento e rinvia le scelte reali a decreti legislativi promessi entro la fine del 2026: una scadenza che appare del tutto irrealistica. Al netto di alcuni aspetti puntuali condivisibili, come il richiamo all’umanizzazione delle cure, il provvedimento si presenta come una revisione fumosa di indirizzi e scelte già approvate e solo parzialmente attuate. Rimettere mano a impianti legislativi esistenti senza averli prima realizzati rischia di produrre ulteriore confusione e rallentare le risposte di cui il Servizio sanitario nazionale ha urgente bisogno. Anche la tanto evocata valorizzazione dei medici di medicina generale e dei pediatri resta priva di contenuti concreti: un titolo, poco più, senza indicazioni operative chiare. Particolarmente sconcertante è il capitolo sulla salute mentale: dopo l’approvazione del Piano nazionale, migliorato grazie al contributo delle Regioni e delle professioni, il Governo sembra voler riscrivere tutto da capo. Una scelta incomprensibile che rasenta il ridicolo”, conclude Malavasi, sottolineando che "come sempre non si individuano nuove risorse per realizzare questa ‘mirabolante’ riforma, continuando così a ingannare i cittadini”.