“Il dolore cronico è riconosciuto a livello internazionale come una vera e propria patologia, ma in Italia migliaia di pazienti continuano a non avere tutele adeguate né accesso uniforme alle cure. È una situazione non più accettabile”.
Lo dichiarano i deputati Dem, Silvio Lai, Ilenia Malavasi e Gianni Girelli, presentando un’interrogazione ai ministri della Salute e per le Disabilità sul mancato recepimento della classificazione internazionale delle malattie ICD-11.
“Dal 2022 - proseguono gli esponenti del Partito Democratico - l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto il dolore cronico come condizione patologica autonoma, con una classificazione precisa che include, tra le altre, la fibromialgia e il dolore neuropatico cronico. Tuttavia, questo avanzamento scientifico non si è tradotto in un adeguato riconoscimento nel nostro Servizio sanitario nazionale. Oggi molti pazienti restano esclusi da esenzioni, percorsi di cura strutturati e misure di sostegno. Si crea così una frammentazione territoriale inaccettabile, con differenze tra Regioni e tra patologie che non trovano alcuna giustificazione clinica. Il Governo deve chiarire se siano state adottate linee guida nazionali per il recepimento dell’ICD-11, quali Regioni si siano adeguate e quali no e soprattutto quali misure urgenti si intendano adottare per garantire uniformità e tempi certi. Non possiamo permettere - concludono Lai, Malavasi e Girelli - che il diritto alla salute dipenda dal luogo in cui si vive o dalla specifica etichetta diagnostica. Serve un intervento nazionale che riconosca pienamente il dolore cronico e garantisca equità di accesso alle cure su tutto il territorio”.