“Le dichiarazioni del ministro dell’Interno sulle manifestazioni di sabato scorso a Torino sono inaccettabili. È grave e irresponsabile l’accusa secondo cui chi ha manifestato avrebbe coperto i violenti”. Lo afferma Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico.
“Il ministro – sottolinea l’esponente dem – invece di venire in Parlamento e provare ad aprire un dialogo, anche con le opposizioni, dimostrando responsabilità, ha scelto ancora una volta la propaganda, strumentalizzando fatti gravissimi per portare acqua al mulino del governo. È inaccettabile pensare di criminalizzare decine di migliaia di persone per colpa di scontri provocati da minoranze ben identificate e organizzate, che nulla hanno a che fare con il diritto di manifestare. Mettere insieme chi manifesta pacificamente con chi compie violenze, attacca le forze dell’ordine, la città e persino i giornalisti, significa confondere deliberatamente due piani che non c’entrano nulla e, soprattutto, vuol dire minare in profondità un diritto sacrosanto garantito dalla Costituzione, l’articolo 17, che tutela il diritto di manifestare e di esprimere dissenso”.
“Se si sommano tutti questi segnali – conclude Mauri – emerge un quadro preoccupante di un governo in difficoltà su più fronti che, proprio perché in difficoltà, diventa più pericoloso. La sicurezza, che doveva essere un punto di forza, si sta rivelando uno dei punti deboli di questo esecutivo. Si restringono gli spazi democratici, si alimenta il conflitto e si continua a intervenire solo con nuove norme penali e l’inasprimento delle pene, senza incidere sui problemi reali. Da anni chiediamo più risorse per le forze dell’ordine, organici adeguati, stipendi migliori per polizia, carabinieri e guardia di finanza. Di fronte a questo, il governo preferisce misure utili solo ai titoli dei giornali, che non spostano di un millimetro la realtà”.