"La Presidente Meloni deve fare chiarezza sulla linea internazionale dell'Italia: se vuole davvero la pace, deve rafforzare l'Unione Europea, non indebolirla con silenzi e ambiguità. Su un tema fondamentale come il sostegno all'Ucraina, non possiamo permetterci tentennamenti: abbandonare il riferimento al pieno supporto, anche militare, rappresenta un errore storico clamoroso che ci relega nelle retrovie della diplomazia. È inaccettabile che le posizioni apertamente filoputiniane di parte della sua maggioranza stiano prendendo il sopravvento sulla postura del Governo, minando la credibilità del nostro Paese agli occhi degli alleati europei e occidentali."
"Presidente, dobbiamo essere netti: non la imbarazza il plauso della Zakharova al Vice Premier Salvini? Come può continuare a governare con chi riceve l'apprezzamento del Cremlino per aver messo in discussione il sostegno a Kiev? Deve rispondere con altrettanta nettezza anche sulla questione degli asset russi congelati. Non possiamo più tollerare l'immobilismo: chiedo se il governo sia pronto a sostenere la battaglia per un utilizzo legalmente fondato di questi beni a favore dell'Ucraina. È una scelta decisiva per la nostra sicurezza e per la credibilità dell'Europa intera: non possiamo essere ambigui in questo momento storico."
Così Piero De Luca, capogruppo PD in Commissione Politiche Ue, intervenendo in Aula sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.