“La liberazione del cooperante Alberto Trentini ha riportato l’attenzione internazionale su quanto accade in Venezuela, ma non possiamo fermarci a questo risultato”, afferma Fabio Porta, deputato del Partito Democratico eletto nella circoscrizione Estero. “Da tempo denunciamo l’esistenza di un regime autoritario che reprime le libertà democratiche e sindacali e mette in carcere chi non la pensa come il governo”.
Porta ricorda che il caso Trentini “non è isolato” e sottolinea l’impegno del Pd nel mantenere alta l’attenzione. “Oggi restano 24 detenuti con cittadinanza italiana, arrestati per motivi politici. Persone di cui spesso non si parla, ma che il Partito Democratico ha continuato a ricordare e per le quali ha lavorato in questi mesi, anche attraverso iniziative parlamentari, in coordinamento con il governo”, evidenzia. L’esponente dem richiama inoltre il quadro politico generale: “Le ultime elezioni non sono state riconosciute non solo dall’Italia, ma anche da Paesi progressisti come Brasile e Colombia”.
“Non dobbiamo abbassare la guardia sul Venezuela”, conclude Porta. “Il popolo venezuelano soffre da anni e la comunità internazionale ha il dovere di sostenere una vera transizione democratica. Serve aprire una fase nuova, fondata su elezioni libere, trasparenti e democratiche, senza arresti e repressioni. Come Pd continueremo a stare dalla parte dei diritti umani, civili e politici e a sollecitare il governo italiano a mantenere una posizione chiara e coerente”.