22/04/2026 - 13:00

"L' impegno della Regione Emilia-Romagna per i tre luoghi della Memoria di Emilia-Romagna, Fossoli e Museo Cervi ha un grandissimo valore. Si tratta di tre dei cinque luoghi della Memoria che hanno subito il taglio dei finanziamenti da parte del Ministero della Cultura. Leggo che il Ministro ha dichiarato pubblicamente l'intenzione di recuperare almeno le risorse dell'ultimo taglio che è stato effettuato nel decreto legge del 18 marzo e già formalizzato agli enti interessati. Attendo nella risposta alla interrogazione che ho presentato indicazioni precise in merito e soprattutto che ad una dichiarazione pubblica seguano concreti atti formali". Così Andrea De Maria, deputato PD.

21/04/2026 - 09:47

"Dal dicembre 2017, a seguito di una iniziativa che assunsi con altri colleghi, è istituito, presso il Ministero della Cultura un fondo per la tutela e la promozione del patrimonio morale, culturale, storico dei luoghi di Memoria della lotta al nazifascismo, della Resistenza e della Liberazione. Ci si riferisce alle istituzioni che sostengono le iniziative sulla memoria a Marzabotto, a Fossoli, al Museo Cervi, a Sant' Anna di Stazzema e alla Risiera  di San Sabba. Il fondo era inizialmente di 2 milioni e mezzo di Euro, 500mila per ogni realtà. Risorse sempre scrupolosamente rendicontate e che hanno consentito interventi sui luoghi della memoria, sugli archivi, iniziative di ricerca storica, di coinvolgimento delle scuole. Il Governo in carica, dopo che nella legislatura precedente il contributo in oggetto era rimasto lo stesso, ha più volte ridotto il finanziamento, fino al taglio rilevante attuato nel decreto di marzo di quest' anno sulle disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi. Ora il contributo complessivo è di 1.819.738 euro, 363.947,60 euro per ogni ente. Un taglio che ha assunto proporzioni inaccettabili e che mette in discussione tanti progetti già avviati.
Non credo sia necessario ricordare, alla vigilia del 25 aprile, il valore della Memoria. Nel sacrifico delle vittime della barbarie nazifascista stanno le radici della nostra democrazia e della nostra Costituzione. Ho presentato una interpellanza parlamentare per chiedere il ripristino del finanziamento originale e l' attenzione del Governo sul valore dei luoghi della Memoria". 

18/04/2026 - 12:09

"Il governo taglia la memoria per fare cassa sulla benzina. È questo il senso politico, prima ancora che contabile, della scelta contenuta nel decreto carburanti di marzo: ridurre le accise finanziando l’intervento con tagli lineari e opachi, che colpiscono anche presìdi fondamentali della cultura democratica del paese. Tra questi, in modo grave e inaccettabile, il Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, simbolo della memoria delle stragi nazifasciste, che si vede sottrarre circa 140 mila euro annui senza alcuna spiegazione. Una decisione che non è neutra né tecnica: è una scelta che colpisce un luogo dove si educano le nuove generazioni ai valori dell’antifascismo, della Costituzione e della convivenza civile". Lo dichiara il segretario del PD della Toscana Emiliano Fossi dopo aver depositato - insieme ai colleghi deputati dem Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Laura Boldrini, Marco Furfaro, Arturo Scotto e Christian Di Sanzo - una interrogazione parlamentare.
"Ridurre le risorse a Sant’Anna, mentre si registrano troppe assenze istituzionali nelle ricorrenze del 25 aprile e del 12 agosto, manda un segnale politico preciso e profondamente sbagliato: la memoria non è una priorità. Noi chiediamo al Ministro della Cultura di chiarire immediatamente e di intervenire per ripristinare integralmente i finanziamenti previsti dalla legge. Perché qui non si tratta solo di bilanci, ma della dignità della Repubblica e del rispetto dovuto alle vittime. Usare i luoghi della memoria come bancomat è una linea che va fermata: la memoria della Resistenza non si taglia, si difende", conclude Fossi.

03/04/2026 - 15:26

"Insieme ad altre colleghe e colleghi parlamentari, abbiamo avviato una campagna di adozione di prigionieri politici e condannati a morte in Iran, frutto del presidio dello scorso 3 marzo davanti a Montecitorio. La guerra scatenata da Israele e dagli Usa contro l'Iran non ha fermato, anzi ha inasprito la repressione del regime islamico contro i dissidenti e contro chi ha manifestato nelle piazze. Ieri è stata arrestata l'avvocata Nasrin Sotoudeh, attivista e simbolo della lotta per i diritti umani e delle donne. Nei giorni scorsi, alcuni di loro sono stati impiccati e molti rischiano lo stesso trattamento.
In qualità di Presidente del Comitato diritti umani della Camera, ho scritto una lettera all'ambasciatore iraniano in Italia esprimendo tutta la mia preoccupazione sia per le conseguenze dei bombardamenti sull'Iran a opera di Israele e degli Usa, che hanno già causato 2000 morti civili, sia per la feroce repressione che il regime iraniano sta perpetrando sui prigionieri politici. In particolare, ho posto l’attenzione sulla detenuta da me “adottata”,  Fatemeh Ramazani, una giovane di 27 anni arrestata il 18 gennaio scorso con l'accusa di essere una leader delle proteste e attualmente detenuta nella prigione di Dolatabad, a Isfahan, di cui ho chiesto l’immediata liberazione. La famiglia di Fatemeh non ha più sue notizie da allora e la preoccupazione per le sue condizioni è altissima. E' noto, infatti, che nelle carceri iraniane le prigioniere e i prigionieri politici sono sottoposti a torture e privati dei loro diritti fondamentali, come quello a un giusto processo e a un'assistenza legale adeguata.
Bisogna porre fine alla guerra contro l'Iran e, allo stesso tempo, alla repressione del regime contro chi manifesta per i diritti umani, la libertà e la democrazia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

03/04/2026 - 12:15

"Il governo ha prorogato fino al 1° maggio la riduzione delle accise già in essere, aggiungendo un credito d'imposta del 20% per le aziende agricole e qualche misura per le imprese orientate all'export. Ma questo non basta. I prezzi alla pompa hanno già azzerato completamente l'effetto del taglio disposto lo scorso 18 marzo: oggi il gasolio supera quota 2,1 euro al litro in ben nove regioni italiane, con punte di oltre 2,13 euro a Bolzano e in autostrada. Non serviva una semplice proroga, serviva un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i listini a livelli sostenibili per cittadini e imprese". Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Attività produttive, commentando il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

"L'Italia - sottolinea l’esponente dem - paga l'energia più di Germania, Francia e Spagna. Questo dimostra che il nostro è un problema specifico e strutturale, che il governo continua a non affrontare. Il nodo principale è la forte dipendenza dal gas per la produzione di energia elettrica. Con l'aumento del prezzo del gas, i costi sono esplosi e con essi le bollette di famiglie e imprese. Il Partito Democratico ha proposto fin da subito di utilizzare uno strumento già previsto dall'ordinamento: le accise mobili, cioè usare l'aumento dell'Iva per ridurre le accise e alleggerire i costi per famiglie e imprese. Il governo ha scelto invece di intervenire a rate, trovando le risorse tagliando altrove, dalla transizione energetica alla sanità, senza mai risolvere il problema alla radice".

"Ancora una volta – conclude Peluffo – ci troviamo di fronte a un intervento tardivo, insufficiente e finanziato con tagli, senza una strategia complessiva sulla formazione del prezzo dell'energia. Non è questa la strada per dare risposte efficaci agli italiani. Serve un cambio di passo con misure strutturali per ridurre davvero il costo dell'energia".

 

28/03/2026 - 15:55

“Il 28 marzo 1923 nasceva l’Aeronautica Militare, una forza armata che da 103 anni rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza del Paese e un punto di riferimento per professionalità, dedizione e spirito di servizio. Alle donne e agli uomini dell’Arma Azzurra va oggi il mio ringraziamento e il mio omaggio per il lavoro che svolgono ogni giorno, in Italia e nelle missioni internazionali, con competenza, coraggio e alto senso delle istituzioni”. Lo dichiara Nicola Carè deputato Pd, componente della commissione Difesa e vicepresidente della sottocommissione Difesa e sicurezza della Nato.

28/03/2026 - 11:40

"Oggi l'Aeronautica Militare compie 103 anni. Rivolgo gli auguri più sinceri a tutte le donne e gli uomini e al Capo di Stato maggiore Antonio Conserva, che ogni giorno servono il nostro Paese con professionalità, dedizione e senso del dovere. Dalla sua fondazione, il 28 marzo 1923, l'Aeronautica Militare ha attraversato la storia d’Italia. Oggi è una forza moderna, proiettata nel futuro, capace di rispondere alle sfide più complesse della difesa aerea e spaziale, della sicurezza collettiva e delle missioni internazionali". Lo dichiara Stefano Graziano, deputato e capogruppo Pd  in commissione Difesa.

"L'augurio - conclude Graziano - va a ogni militare in servizio, a chi opera nelle basi sul territorio nazionale e nei teatri esteri, a chi garantisce la sicurezza dei nostri cieli ogni ora del giorno e della notte. L'Italia è orgogliosa di voi. Buon compleanno, Aeronautica”.

 

26/03/2026 - 15:59

“L’Ocse oggi riporta una fotografia impietosa del nostro paese che non sta crescendo e non crescerà nei prossimi anni, a meno che non si mettano in campo forti politiche industriali ed economiche. Il governo Meloni non ha avuto la capacità di fare queste politiche fino ad ora, tant'è che se non avessimo avuto le risorse del piano nazionale di ripresa dei resilienza, noi oggi saremmo in piena recessione. Peraltro l’assenza di sostegno e di visione rischia di incidere fortemente sulla crisi di settori trainanti del Made in Italy e in particolar modo della moda, tessile, abbigliamento”. Lo ha detto Simona Bonafè, vicepresidente dei deputati Pd, a margine della conferenza stampa alla Camera di presentazione dell’evento che si terrà il 28 marzo a Firenze presso la Fortezza da Basso sulla filiera della moda.

26/03/2026 - 15:43

“Il settore moda tessile abbigliamento è uno dei pilastri del made in Italy, è un settore strategico, il secondo più importante dell'export del nostro paese. 
È in una crisi strutturale ormai da più anni e il governo ha messo in campo delle misure del tutto insufficienti. Noi abbiamo fatto una serie di proposte che abbiamo portato avanti nel lavoro parlamentare e che vogliamo presentare in un'iniziativa che faremo prossimamente il 28 marzo a Firenze.
Le nostre proposte vanno dalla richiesta di cassa integrazione per mantenere le competenze per le aziende sotto i 15 dipendenti, ricordando che la filiera è fatta soprattutto da piccole e piccolissime imprese, ma poi c'è bisogno di avere una visione a lungo termine, di ridisegnare questa filiera con politiche di innovazione, di sostenibilità e di rispetto della legalità, perché le ultime inchieste sul caporalato hanno creato un vulnus di credibilità in tutta questa filiera”. Lo ha detto Simona Bonafè, vicepresidente dei deputati Pd, aprendo la conferenza stampa alla Camera di presentazione dell’evento che si terrà il 28 marzo a Firenze presso la Fortezza da Basso sulla filiera della moda.

26/03/2026 - 15:34

"La bocciatura in Commissione Attività Produttive dell’emendamento al Decreto Bollette arriva al termine di un duro scontro politico e segna una scelta chiara del Governo Meloni: prorogare il rigassificatore di Piombino senza limiti temporali e senza riconoscere alcuna compensazione al territorio. Non è un incidente parlamentare, ma una decisione consapevole che separa i benefici nazionali dagli impatti locali, lasciando cittadini e imprese a sostenere costi economici e sociali senza contropartite": è quando dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani sul quanto accaduto oggi, giovedì 26 marzo, a Montecitorio.

"In questo quadro viene poi completamente esautorato il sindaco di Piombino, da sempre contrario al rigassificatore, e colpisce il silenzio dei parlamentari di destra eletti nel territorio, dai quali non si è levata alcuna protesta. Il governo ha respinto l’unico strumento che rendeva quella scelta sostenibile: 870 milioni di euro per sviluppo, bonifiche, infrastrutture e riduzione del costo dell’energia del 50 per cento per famiglie e imprese. Si certifica così una linea politica netta: sì alla proroga, no agli impegni verso Piombino. Una posizione che scarica interamente sul territorio il peso delle decisioni energetiche nazionali e che rappresenta una responsabilità politica precisa dell’esecutivo": conclude Marco Simiani.

 

26/03/2026 - 09:08

Oggi, giovedì 26 marzo, alle ore 14.30 si terrà presso la Sala stampa della Camera dei Deputati una conferenza stampa del Partito democratico sul futuro della filiera tessile, abbigliamento e moda con la vicepresidente del gruppo, Simona Bonafe', l'ex ministro del Lavoro e responsabile Politiche industriali del partito, Andrea Orlando e il deputato e segretario regionale del Pd della Toscana, Emiliano Fossi. Nel corso della conferenza stampa sarà illustrato il programma dell'evento organizzato dal Pd a Firenze per il prossimo sabato 28 marzo, presso la Fortezza da Basso, nell'ambito degli incontri di filiera promossi dal Forum Industria del partito, sulla moda, sulle criticità e sulle proposte per un settore in crisi verso il quale non ci sono state risposte da parte del Governo.

25/03/2026 - 13:00

Domani, giovedì 26 marzo, alle ore 14.30 si terrà presso la Sala stampa della Camera dei Deputati una conferenza stampa del Partito democratico sul futuro della filiera tessile, abbigliamento e moda con la vicepresidente del gruppo, Simona Bonafe', l'ex ministro del Lavoro e responsabile Politiche industriali del partito, Andrea Orlando e il deputato e segretario regionale del Pd della Toscana, Emiliano Fossi. Nel corso della conferenza stampa sarà illustrato il programma dell'evento organizzato dal Pd a Firenze per il prossimo sabato 28 marzo, presso la Fortezza da Basso, nell'ambito degli incontri di filiera promossi dal Forum Industria del partito, sulla moda, sulle criticità e sulle proposte per un settore in crisi verso il quale non ci sono state risposte da parte del Governo.

 

19/03/2026 - 09:30

"L'allarme lanciato dalle Regioni in Conferenza Stato-Regioni è inequivocabile: il trasporto pubblico locale e regionale rischia l'interruzione dei servizi per mancanza di risorse. La normativa è chiara — entro il 15 gennaio il Governo è tenuto a trasferire alle Regioni l'80% del Fondo nazionale TPL, pari a circa 4 miliardi di euro. Siamo a metà marzo e quel decreto non è ancora stato emanato. Un ritardo inaccettabile.

La situazione è aggravata dalla crisi energetica. Le associazioni di categoria AGENS, ANAV e ASSTRA hanno quantificato in oltre 30 milioni di euro al mese i maggiori costi che le aziende di trasporto stanno sostenendo dall'inizio dell'anno, con le quotazioni del gasolio in aumento di circa il 25% a causa della guerra voluta da Trump e Netanyahu. L'energia rappresenta già la seconda voce di costo del settore, con un'incidenza superiore al 15% della spesa complessiva: variazioni così marcate rischiano di compromettere la continuità stessa dei servizi.
È una contraddizione insostenibile: mentre il costo del trasporto privato sale e i cittadini avrebbero tutto l'interesse a spostarsi su mezzi pubblici, il Governo lascia le aziende di trasporto senza liquidità e senza risposte. Il trasporto pubblico locale non è una voce di bilancio negoziabile: è un diritto di mobilità, uno strumento di coesione sociale e una leva essenziale per la transizione ecologica.
Chiediamo al Governo di agire su due fronti in modo immediato: emanare il decreto di trasferimento dell'80% del Fondo TPL alle Regioni, come prescritto dalla legge; e raccogliere le proposte avanzate dalle associazioni di settore, a partire dall'estensione della riduzione dell'accisa sul gasolio commerciale a tutto il comparto del trasporto pubblico locale e dalla promozione in sede europea di un nuovo Temporary Framework per misure straordinarie a compensazione dei maggiori costi energetici. Non ci sono margini per ulteriori rinvii".
Lo dichiarano Antonio Misiani, senatore del Partito Democratico, responsabile Economia della segreteria nazionale, e Andrea Casu, deputato del Partito Democratico, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

 

17/03/2026 - 11:53

«Il 18 marzo è la giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. In Italia la pandemia ha causato quasi duecentomila morti. Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie e comunità colpite da una tragedia che ha segnato profondamente il nostro Paese». Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico - già Presidente della Commissione d’inchiesta della Regione Lombardia sulla pandemia e attualmente vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid.

«Il ricordo di quei giorni drammatici – prosegue Girelli – dovrebbe essere un momento di memoria condivisa e di responsabilità comune. Talvolta, invece, questa ricorrenza viene vissuta come una resa dei conti politica. È un rischio che dovremmo evitare».

«La pandemia ha mostrato quanto fosse difficile affrontare un virus sconosciuto nella sua diffusività e nella sua potenza, ma ha anche messo in luce alcune fragilità del nostro sistema sanitario. In particolare è emerso con chiarezza che non possiamo pensare di affrontare grandi emergenze sanitarie con ventuno sistemi sanitari diversi. Una sanità troppo frammentata, gestita esclusivamente su base regionale, rischia di indebolire la capacità di risposta del Paese».«Per questo è necessario rafforzare il coordinamento nazionale, investire nella prevenzione, nell’epidemiologia, nella medicina territoriale e nella ricerca. E soprattutto compiere una scelta politica chiara: considerare il finanziamento del Servizio sanitario nazionale un investimento e non un costo. Un investimento – conclude Girelli - nella salute dei cittadini e nella sicurezza del Paese. Nel medio e lungo periodo, infatti, sistemi sanitari più forti significano anche minori costi sociali ed economici derivanti dalle malattie e dalle emergenze.».

 

 

10/03/2026 - 15:53

“Apprendiamo da La Stampa che Peter Thiel sarà a Roma dal 15 al 18 marzo per una serie di incontri riservati. In un momento così delicato dal punto di vista internazionale e nel pieno del dibattito pubblico nel nostro Paese, alla vigilia del referendum, il Governo non può far finta che questa vicenda non lo riguardi”.

 

Lo ha dichiarato Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera e deputato del Partito Democratico, intervenendo oggi in Aula per chiedere una informativa urgente del Governo sulla questione.

 

“Parliamo di una figura che è stata definita il ‘re della sorveglianza di massa’ e che non ha mai nascosto la volontà di ampliare la propria influenza anche nei Paesi europei. Dopo tappe in Giappone e Francia, la sua presenza a Roma per quattro giorni non può essere considerata una vacanza o un semplice viaggio d’affari e richiede un chiarimento immediato da parte del Governo”.

 

Casu ha ricordato di aver presentato, insieme al collega Giuseppe Provenzano, un’interrogazione parlamentare rivolta alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti — Affari Esteri, Difesa, Imprese e Made in Italy e Trasporti — per chiedere piena trasparenza.

 

“La nostra è una domanda semplice: il Governo è a conoscenza della presenza di Peter Thiel a Roma in queste date? Sono previsti incontri con la Presidente del Consiglio o con membri del Governo?”.

 

“Chiediamo inoltre di sapere se amministrazioni pubbliche italiane, società partecipate dello Stato o enti pubblici abbiano già in essere rapporti contrattuali, collaborazioni o sperimentazioni con società riconducibili a Thiel, tra cui in particolare Palantir Technologies”.

 

“È una richiesta di trasparenza che non può essere negata al Parlamento. L’assenza di risposte da parte del Governo sarebbe di per sé una risposta, e sarebbe una risposta molto grave per la direzione che sta prendendo il nostro Paese”.

 

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