Calendarizzare Pdl, avviare discussione
“Sul lupo come su altre specie faunistiche qualsiasi ragionamento non può prescindere dalle valutazioni e dalle indicazioni della scienza. Ed è in questo contesto che vanno inquadrate anche le problematiche di ordine sociale ed economiche che scaturiscono da una presenza eccessiva di una specie. Per le specie protette, che tali devono rimanere, anche se con classificazioni diverse sul piano della protezione, come nel caso del lupo, non si tratta di caccia, come pregiudizialmente si vorrebbe far credere, tantomeno di un favore ad una fantomatica lobby, ma di gestione ovvero della possibilità di interventi mirati che garantiscano equilibrio faunistico anche a tutela dello stesso lupo. In sede europea e alla Convenzione di Berna hanno utilizzato questi parametri sapendo peraltro che la decisione finale deve essere ancora presa. Per questo insistiamo sul fatto che in Italia il vero problema è rappresentato non tanto dai 3.300 lupi censiti , ma dagli oltre 500mila cani randagi presenti sul territorio che diventano ibridi accoppiandosi con il lupo arrecando un danno notevole alla biodiversità. Su questa problematica occorre intervenire con assoluta celerità riponendo le bandiere ideologiche che non servono a nessuno. La proposta di legge che come Pd abbiamo presentato alla Camera va in questa direzione e chiediamo che venga calendarizzata al più presto per avviare la discussione”.
Lo dichiarano Stefano Vaccari e Marco Simiani, capigruppo Pd nella commissioni Agricoltura e Ambiente della Camera.
"In occasione dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Ambiente, insieme ai colleghi Amendola e Barbagallo, ho richiesto l’audizione urgente del Commissario per l’emergenza idrica, delle società di gestione e del Ministro Pichetto Fratin.
La situazione in Basilicata e Sicilia è oggettivamente drammatica, con le comunità locali che stanno vivendo una fortissima sofferenza a causa della carenza idrica. È indispensabile che vengano fornite risposte tempestive e immediate per affrontare questa emergenza e garantire il diritto all'acqua per i cittadini.
Non possiamo permetterci ulteriori ritardi: servono interventi concreti e risolutivi" ha dichiarato il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera, Marco Simiani.
“Si tratta di un provvedimento approvato in tutta fretta solo per non perdere risorse inserite nel Pnrr. Non c’è alcuna misura in grado di stimolare la crescita del mercato e di attivare un virtuoso percorso positivo. Non ci sono norme sul commercio al dettaglio e per i servizi alle imprese, nonostante il settore viva una crisi devastante. Non si interviene per migliorare l'efficacia della pubblica amministrazione, non si riduce l'evasione fiscale, non si potenziano gli investimenti su ricerca e innovazione per contrastare con rapidità ed efficacia i cambiamenti climatici. Ci troviamo in presenza di un testo debole anche sul riordino delle concessioni autostradali sugli usi commerciali delle startup. Tutte le nostre proposte migliorative sono state sistematicamente respinte. Come quelle che intendevano garantire tariffe sostenibili agli utenti con investimenti, innovativi ed efficaci, che intervenivano sul trasporto pubblico locale e gli Ncc, che in migliaia si stanno mobilitando per poter continuare a lavorare, e sul telemarketing. Riguardo il servizio sanitario la destra ha superato e stessa riuscendo a prorogare con una deroga una legge, la legge Draghi sulla concorrenza, che dava sì la possibilità alle aziende private di poter concorrere, ma lo faceva cercando di far risparmiare la sanità”.
Così il deputato democratico e capogruppo in commissione Ambiente, Marco Simiani, intervenendo in Aula alla Camera per annunciare il voto contrario del gruppo al Ddl Concorrenza.
CHIEDIAMO UN CONFRONTO CON I MINISTRI SCHILLACI E LOLLOBRIGIDA, I RIFUGI DI ANIMALI LIBERI DEVONO ESSERE TUTELATI
Si svolgerà oggi 2 dicembre alle 15.00 alla Camera dei Deputati la proiezione del docufilm “Cuori Liberi, fino all’ultimo respiro”, del regista Alessio Schiazza, che ripercorre quanto accaduto il 20 settembre 2023 a Sairano (PV) presso il Rifugio “Cuori Liberi”, organizzato dalle deputate del Partito Democratico Eleonora Evi e Marianna Madia.
“I rifugi o ‘santuari’ sono riconosciuti dalla legge e ospitano animali salvati da sfruttamento, torture e maltrattamenti. In questi luoghi, che sono quindi nettamente distinti dagli allevamenti, gli animali non sono più cibo ma animali liberi, da considerarsi a tutti gli effetti animali d’affezione. Invece il 20 settembre 2023, in pendenza di giudizio davanti al TAR, le autorità hanno proceduto all’abbattimento di tutti i suini ospitati nel Rifugio Cuori Liberi di Sairano (PV) dov’era stato registrato un focolaio di PSA. L’intervento è stato eseguito con l’uso della forza pubblica contro i volontari che manifestavano pacificamente e senza che ci fosse stato alcun confronto con le autorità, come più volte richiesto dalla Rete dei Santuari degli animali liberi. E questo confronto continua a mancare. Ecco perchè alla proiezione di oggi sono stati invitati i Ministri Schillaci e Lollobrigida, il sottosegretario Gemmato, il Commissario Straordinario alla PSA Filippini, nel tentativo di avere una occasione di dibattito e confronto per esplorare le strade per poter introdurre protocolli per la gestione della PSA, nel rispetto delle norme di biosicurezza, applicabili ai Rifugi per il ricovero di animali. Ed evitare che quanto successo a Sairano si possa ripetere”. Lo dichiara Eleonora Evi, deputata Pd e membro della commissione Ambiente di Montecitorio.
“Il caso di sospetta contaminazione al plutonio alla Casaccia conferma l’urgenza di una soluzione per l’individuazione di un deposito unico dei rifiuti nucleari. La procedura da me avviata nel 2020 come viceministro all’Ambiente è stata poi rallentata, per paura di decidere. Con le solite barocche lungaggini da ‘tavoli di consultazioni’ che in politica sono tanto gratificanti per chi le promuove quanto inconcludenti e in questo caso dannose”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito Democratico e già viceministro all’Ambiente, Roberto Morassut.
“Sono trent’anni - continua - che si aspetta l’individuazione di un sito per i rifiuti a bassa e molto bassa attività e di uno per quelli ad alta attività. Due scelte urgenti che comportano procedure complesse che non avrebbero dovuto essere impastoiate una volta avviate. Ma intanto l’Italia paga multe, infrazioni e corre rischi. Adesso basta, si decida. E ci si assuma le responsabilità che comporta governare”.
Nei giorni scorsi i comuni interessati hanno ricevuto una comunicazione da parte del Ministero dell’Ambiente riguardante l’avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) della Proposta di Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI) ad ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi incluso in un Parco Tecnologico.
I comuni possono inviare osservazioni entro 30 giorni, ovvero entro il 26 dicembre.
Il governo ha tenuto fermo nei cassetti per mesi e mesi questa procedura prevista dalla legge e adesso chiede ai comuni di rispondere in pochi giorni visto le imminenti festività.
Un comportamento inaccettabile e irrispettoso che la dice lunga sul mancato rispetto delle opinioni delle autonomie locali su di una questione delicata su cui ci sarebbe bisogno di ascolto non formale dei sindaci e delle comunità locali”.
Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza alla Camera del Partito Democratico.
Dichiarazione on. Nicola Care’
“L’Australia ha vietato i social media agli under 16 con una legge votata da tutto il parlamento. In Italia, il Pd ha già depositato una proposta legislativa per affrontare l'emergente problema dell'accesso dei minori ai social media in Italia. Ispirandosi alla recente legge approvata in Australia, ci impegniamo a promuovere misure simili nel nostro Paese. Il 47% dei giovani italiani tra i 10 ed i 24 anni sarebbe favorevole a una limitazione dello smartphone fino ai 14 anni e dei Social media fino ai 16. E se questo concetto è più accettabile per chi quell'età l'ha già raggiunta, fa riflettere che sia d'accordo anche 1 su 3 fra chi ci deve ancora arrivare come rivela l'annuale indagine condotta dall'Associazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo Di.Te.) in collaborazione con il portale studentesco Skuola.net.
La legge australiana, approvata con largo consenso parlamentare, rappresenta una delle più severe normative a livello mondiale contro i social media, imponendo alle aziende di adottare misure efficaci per impedire ai giovani di creare account. Questa iniziativa è un passo importante per proteggere i nostri giovani dai rischi associati all'uso delle piattaforme social. Il disegno di legge che abbiamo presentato in Italia in senato a prima firma Menunni e Malpezzi e alla Camera Madia, mira a velocizzare l’iter legislativo e garantire un ambiente online più sicuro per i nostri ragazzi tutelando così i minori e promuovendo una maggiore responsabilità da parte delle piattaforme social.” Così Nicola Carè deputato Pd eletto all’estero e residente in Australia.
Apprendiamo da notizie di stampa che presso l’ex sito nucleare di Casaccia, gestito dalla Sogin, alle porte di Roma, nei giorni scorsi un operaio sarebbe risultato colpito da contaminazione da plutonio. Chiediamo pertanto al ministro dell'Ambiente se sia stato informato tempestivamente di quanto avvenuto, di quali elementi conoscitivi disponga in relazione all’incidente e, in particolare, in merito allo stato di contaminazione del sito e al progetto al quale stava lavorando l’operaio coinvolto e se siano state messe in atto misure idonee ad assicurare la massima sicurezza e protezione sanitaria per la popolazione. Chiediamo inoltre quali iniziative urgenti intenda intraprendere per accelerare l’iter di individuazione del deposito unico nazionale delle scorie radioattive al fine di anticipare, rispetto alla previsione del 2039, la sua messa in esercizio.
Così i deputati del PD Simiani, Peluffo, Di Sanzo, Laus e D’Alfonso, in un’interrogazione al ministro dell'Ambiente.
"Mentre il governo litiga ci sono 4mila opere pubbliche in tutta Italia bloccate di fatto dal Ministro Giorgetti che non ha ancora trasferito al Ministero delle Infrastrutture i fondi, già stanziati dalla legge, per coprire gli aumenti dei costi nei cantieri. Dopo continue sollecitazioni l'Aula di Montecitorio ha approvato il mio ordine del giorno al Decreto Concorrenza per accelerare questi versamenti ma ormai il tempo stringe e si rischia un disastro irreparabile": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
"La lista delle opere è interminabile e va ad incidere direttamente non solo sulla mobilità territoriale ma anche sull'erogazione dei servizi essenziali ed in particolare sulla sanità. Che sia stato necessario fare approvare un ordine del giorno per garantire risorse già stanziate da tempo e bloccate da un ministro all'altro è paradossale e rende perfettamente l'idea dell'incapacità di questa destra al governo": conclude Marco Simiani.
Presentata Pdl per salvaguardare patrimonio
La deputata del Pd, Giovanna Iacono, ha depositato una proposta di legge d’iniziativa parlamentare per l’istituzione del Parco Nazionale dei Monti Sicani, un’area dall’alto valore ambientale, già ampiamente attestata sul piano scientifico, come convalidato da strumenti di tutela internazionale fin dal 1991. Interessa i comuni di Bivona, Burgio, Cammarata, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana, Palazzo Adriano, Prizzi, San Giovanni Gemini, Santo Stefano di Quisquina e Sambuca di Sicilia.
“La salvaguardia di quel patrimonio – spiega Iacono – non può essere lasciato alla sola competenza della Regione Sicilia che, di fatto, dopo la soppressione del parco regionale a seguito di una sentenza del Tar nel 2019, e la contestuale formazione di un comitato per la predisposizione di una nuova proposta di istituzione, non ha ancora concretizzato alcun provvedimento in merito.
I Monti Sicani rientrano nelle aree interne, zone caratterizzate da svantaggi geografici, sociali ed economici, ma ricchi di notevoli risorse ambientali, culturali e naturali, agro-alimentari, e hanno grandi potenzialità turistiche ed economiche. Aree per le quali la politica di coesione dell’Unione europea prevede strumenti finanziari per migliorare l’accessibilità, promuovere e sviluppare le attività economiche connesse al patrimonio esistente, incentivare l’uso delle risorse e incoraggiare il turismo sostenibile. Ritengo necessario estendere anche a essi i piani di politica nazionale ed europea per la loro tutela e valorizzazione. Per tutti questi motivi - conclude Giovanna Iacono - la mia proposta di legge intende istituire il Parco Nazionale dei Monti Sicani: esigenza giustificata dalla necessità di tutelare e valorizzare la straordinaria ricchezza naturalistica, paesaggistica, idrografica, archeologica e storica dei luoghi in questione, di dotarlo di una gestione e di contributi adeguati, dati dall’opportunità di entrare nella rete dei Parchi nazionali”.
“Il rilancio del polo siderurgico di Piombino è fondamentale non solo a livello territoriale ma per l’intera industria nazionale. In questo contesto l’accordo tra Jsw e Metinvest rappresenta un punto di partenza, ora è fondamentale che il governo monitori costantemente ogni passaggio rendendo completamente trasparenti i termini dell’accordo e che favorisca l’insediamento del nuovo player industriale con un occhio sempre rivolto alla salvaguardia dell’ambiente e alla traiettoria di sviluppo diversificata della città di Piombino e della Val di Cornia”: così in una nota congiunta Antonio Misiani, senatore e responsabile economico del Pd nazionale, Emiliano Fossi, deputato e segretario Dem della Toscana, Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“E’ tuttavia evidente che le politiche industriali siano state completamente abbandonate da questa destra che è forte con i lavoratori deboli a cui nega diritti e salario minimo, ma debole con le multinazionali (i casi Stellantis e Beko sono emblematici). Sorveglieremo con attenzione l’elaborazione dei nuovi Accordi di Programma affinché Jsw e Metinvest dettaglino e concertino con le parti sociali i loro investimenti con un cronoprogramma chiaro e il governo si faccia carico di garantire la bonifica e la restituzione delle aree non più necessarie all’industria e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali sostenendo i redditi dei lavoratori nel prossimo periodo transitorio. Sarà anche necessario attivare gli strumenti di riqualificazione professionale per tutti gli attuali occupati di Jsw e Piombino Logistic e favorire lo sviluppo di percorsi di formazione per nuove professionalità che si renderanno necessarie così che Piombino possa chiudere un periodo di spopolamento dovuto all’arretramento dell’industria e tornare ad essere un luogo di formazione e di impiego di maestranze di eccellenza nel settore siderurgico e in quelli connessi".
“Incassiamo la disponibilità del ministero del Lavoro a valutare le proposte per salvaguardare l’occupazione dei 36 lavoratori della kalat Ambiente. Ma il tempo a disposizione è veramente poco: il 31 dicembre scade l’ultima proroga della cassa integrazione straordinaria, scattata dopo l’incendio all’impianto per lo smaltimento e il trattamento dei rifiuti nel luglio del 2021 e mai più ritornato in funzione”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato alla Camera, Anthony Barbagallo, che sulla vicenda ha presentato una interrogazione, rivolta al ministro del Lavoro e delle politiche sociali.
L’impianto in questione – gestito da Kalat Ambiente, la SRR che serve 15 comuni del Calatino, in Sicilia – è stato distrutto da un incendio nel luglio 2021. Da allora per 36 lavoratori è scattata la cassa integrazione che, di proroga in proroga, è prossima alla scadenza, prevista per il 31 dicembre 2024.
Sono state espletate le procedure di gara per individuare l’impresa che dovrà realizzare i lavori per il ripristino dell’impianto per cui sono stimati 22 mesi.
“In ragione di ciò – prosegue - urge attivare ulteriori procedure di salvaguardia occupazionale da parte del ministero e della Regione Siciliana, così come da alcune proposte avanzate anche dalle sigle sindacali nel corso della riunione in prefettura dell’ottobre scorso. Il ministero ha dato la propria disponibilità a valutarle – conclude – ed, essendoci pochissimo tempo a disposizione, torneremo nuovamente alla carica per sollecitare una soluzione tempestiva”.
“Una destra ormai allo sbando continua a penalizzare il paese: è stata infatti bocciata la proposta del Pd che avrebbe bloccato una volta per tutte il marketing selvaggio che colpisce quotidianamente milioni di cittadini”: è quanto dichiarano i capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Attività Produttive Marco Simiani e Vinicio Peluffo sull’emendamento al Disegno di Legge sulla Concorrenza respinto dall’Aula di Montecitorio.
“Questo emendamento avrebbe infatti costretto le aziende ed i call center ad evidenziare, direttamente nei display del telefono, che l’utente sta per ricevere una chiamata di natura commerciale. Siamo di fronte ad un governo incapace di affrontare i problemi e di una maggioranza che ha definitivamente rigettato il suo ruolo in Parlamento”.
Ruolo marginale del governo italiano nei negoziati
“La COP29 si è svolta in un contesto di forti tensioni geopolitiche e crisi economiche, che hanno più volte messo a rischio i negoziati: probabilmente sarebbero addirittura saltati se non fosse stato per il ruolo dell’Europa e di pochi altri Paesi, con cui però non si è riusciti a realizzare un coordinamento sufficiente per spingere su obiettivi più ambiziosi.
Da segnalare il ruolo totalmente marginale dell’Italia, con un’unica nota rilevante: la pubblica sconfessione da parte della premier Meloni delle ambizioni di un ritorno alla fissione nucleare, data per certa da Lega e Forza Italia. L’italica visione sul futuro è ostinatamente rivolta al passato, puntando sul gas, come i Paesi produttori, ma senza averlo, con un tocco di futurismo con la fusione nucleare, che essendo ancora ben lungi dall’essere una possibilità vagamente reale, non può rispondere alle necessità urgenti di decarbonizzazione.
Una visione fuori contesto rispetto agli obiettivi discussi. L’esultanza del ministro picchetto Frattin sui risultati del summit conferma questo quadro di distonia desolante,”
dichiarano in una nota i componenti della delegazione democratica alla COP29: Annalisa Corrado, responsabile dem per la Conversione ecologica, Clima e Green economy; Marco Simiani, capogruppo dem in Commissione Ambiente alla Camera; e Nicola Irto, capogruppo dem in Commissione Ambiente al Senato.
Nel merito dell’accordo di finanza climatica, - segnalano i dem - il divario tra i fondi promessi (entro 10 anni) e le necessità del sud globale resta abissale, con una differenza di mille miliardi di dollari all’anno. Anche l’intesa sui nuovi mercati del carbonio presenta lacune significative, con regole solo abbozzate che rendono incerto il futuro delle misure. “Preoccupa infine la fragilità del testo su mitigazione e decarbonizzazione, ostacolato dall’opposizione dei Paesi produttori di idrocarburi, incluso il Paese ospitante”. concludono i parlamentari democratici.
Interviene sulla durata delle concessioni
Nell’ultima seduta delle Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera è stato approvato un emendamento al dl concorrenza che interviene sul quadro normativo sulle concessioni autostradali introducendo importanti modifiche per rendere il sistema più equilibrato e sostenibile e abbattere le barriere all’ingresso.
Il testo approvato stabilisce che la durata delle concessioni “non può superare i quindici anni”, ma introduce una deroga significativa. Questa deroga consente di estendere la durata nel caso in cui il programma dei lavori affidati in concessione non permetta il recupero degli investimenti effettuati e il ritorno del capitale nel termine stabilito. Questa soluzione risponde alle criticità evidenziate, in particolare per le concessioni c.d. greenfield, dove un limite temporale rigido avrebbe potuto generare valori di subentro eccessivi, creando barriere all’ingresso per nuovi operatori e ostacolando la competitività del settore. L'approvazione di questa proposta presentata dal Pd rappresenta un passo importante per favorire investimenti strategici nel settore autostradale, garantendo al contempo una maggiore apertura del mercato e un utilizzo sostenibile delle risorse pubbliche e private”. Così in una nota i capigruppo democratici nella commissione ambiente e attività produttive della camera, Marco Simiani e Vinicio Peluffo.