“La proroga sulle concessioni balneari è l’ennesima sconclusionata dimostrazione di dilettantismo da parte del Governo Meloni. Era difficile scontentare tutti (i comuni, le associazioni di settore e le comunità territoriali, infrangendo di fatto norme nazionali e comunitarie) ma la destra ci è riuscita. Il decreto voluto dalla maggioranza non si fonda infatti su nessun presupposto giuridico, e viola il diritto Ue. Il governo Meloni insieme al vicepresidente della commissione europea Fitto, dopo anni di mera propaganda, non hanno saputo dare seguito ai principi di diritto sanciti dalle Corti nazionali ed europee. Abbiamo perso anni: anni cruciali in cui potevamo legiferare con efficacia sul periodo transitorio, definendo criteri oggettivi sugli indennizzi e garantendo gli investimenti fatti dalle imprese. La destra ha solo saputo rimandare, gettando di fatto l’intero settore in un buco nero normativo che rischia di far perdere competitività, reddito e clientela alle imprese turistiche del nostro paese”: è quanto dichiara il Capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani sulla sentenza del Tar della Liguria che ha dichiarato inesistente l'accordo scritto tra il Governo italiano e la Commissione europea, sulla proroga al 30 settembre 2027.
“Per colpa dei ritardi del Governo Meloni le imprese della Zls della Toscana non potranno accedere alle risorse previste dalla legge. La destra ha finalmente ammesso che la Zona Logistica Speciale non era stata attivata lo scorso anno, come ha ripetuto falsamente per mesi, ma soltanto da poche settimane: quando quindi i finanziamenti stanziati erano già stati opzionati dalle aziende delle altre Regioni, dove le Zls sono vigenti da anni. Ma oltre il danno anche la beffa: perché il governo al Senato, con il Milleproroghe, ha allungato i tempi per fare le domande di accesso ai benefici senza però aumentare le risorse. E’ semplicemente vergognoso come questa destra dica falsità e speculi sulla pelle di migliaia di imprenditori in buona fede”. è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani sul voto compatto della maggioranza che ha respinto un suo ordine del giorno al Decreto Proroga Termini (sottoscritto anche da Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Arturo Scotto, Laura Boldrini, Christian Di Sanzo, Marco Furfaro) che avrebbe rifinanziato il fondo per i benefici alle imprese presenti nella Zls della Toscana.
“Il rinnovo delle concessioni geotermiche in Toscana ha messo tutti d’accordo: è stata coniugata la promozione dell’energia pulita con la crescita economica dei comuni interessati che potranno beneficiare di ulteriori risorse; è stato inoltre salvaguardato l’impatto ambientale e ridotto notevolmente l’utilizzo di fonti fossili. Il ‘Modello Toscana’ anche in ambito energetico si è dimostrato quindi vincente. E’ ora necessario che la stessa modalità di rinnovo sulle concessioni, che prevede quindi di dare alle regioni la possibilità di scelta tra messa a gara e riassegnazione ai concessionari uscenti a fronte di un piano di investimenti e ricadute positive per i territori, sia esteso anche al settore dell’energia idroelettrica”. E’ quanto dichiarano i deputati Pd Marco Simiani e Vinicio Peluffo, rispettivamente capogruppo in Commissione Ambiente ed Attività Produttive di Montecitorio.
“E’ necessario finanziare opere prioritarie per contrastare il dissesto idrogeologico in Toscana, limitando contestualmente i periodi di siccità estivi: questi interventi riguardano in particolare la mitigazione del rischio idraulico nei comuni di Manciano, Calenzano, Quarrata e Campi Bisenzio. Il governo dopo aver respinto un emendamento con queste finalità al decreto Emergenze la scorsa settimana, ha oggi fatto dietrofront ed ha accolto un mio ordine del giorno che si propone questi obiettivi. Evidentemente gli ultimi disastri del maltempo verificati in molte zone della Regione pochi giorni fa hanno fatto cambiare idea alla destra sulle necessità di intervenire. Sicuramente un ordine del giorno è soltanto un atto di indirizzo e non una legge, mentre i territori fragili hanno bisogno di opere rapide ed efficaci. Incalzeremo il governo affinché mantenga gli impegni presi”.
Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani, sul suo ordine del giorno al decreto Emergenze approvato oggi.
“Ormai è chiaro: la vera emergenza per il governo non sono le bollette energetiche che esplodono, la siccità e le alluvioni, la cassa integrazione in aumento esponenziale, la crisi dell’industria o il crollo del Pil. La vera emergenza è trovare una poltrona al figlio del presidente del Senato. Nel Decreto Emergenze, appena approvato dalla Camera, non c’è niente infatti per il paese ma, stando ad autorevoli articoli di stampa, c’è la defenestrazione per legge di una presidenza eletta al fine di creare un posticino al sole per Geronimo La Russa. La destra compatta ha infatti respinto il nostro ordine del giorno che impediva palesi favoritismi”: così i deputati e capigruppo Pd in commissione Bilancio e Ambiente, Ubaldo Pagano e Marco Simiani sul Decreto approvato oggi a Montecitorio.
“Oggi c'è poco da festeggiare per la maggioranza a parte l'ottantesima fiducia, tre fiducie al mese, un vero record. I dati però parlano chiaro: avevate promesso una crescita economica del 1,2% e oggi invece siamo allo 0,5% e si prospetta uno 0 per il 2026. In altre parole senza il Pnrr saremmo in recessione. Il Paese è in emergenza idrica, energetica, abitativa, occupazionale e soprattutto salariale. I problemi non vengono risolti ma scavalcati come si fa per il clima, per la scuola e per le aree interne”. Così il deputato dem Marco Simiani annunciando il no del Pd alla fiducia sul Dl Pnrr.
“Con la fiducia – continua il capogruppo in Commissione Ambiente - evitate il confronto parlamentare, per forzare su tutto dalle periferie alla rigenerazione urbana, rimanendo sordi anche ai piccoli emendamenti propositivi come il coinvolgimento del Terzo settore. Cosa ha di emergenziale il commissariamento del Aci? Il governo dovrebbe spiegarcelo così come dovrebbe spiegare se è vera la nomina del figlio di un'alta carica istituzionale come la stampa ci informa”. “Il Pd è pronto ad affrontare le vere emergenze per il Paese ma non è disposto ad accettare le forzature a colpi di fiducia senza alcuna seria programmazione”, conclude Simiani.
“Il commissariamento dell’Aci si sta rivelando per quello che temevamo: l’ennesima operazione politica per garantire posizioni di vertice a persone vicine alla maggioranza. L’ipotesi, secondo fonti di stampa, che Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato, sia in pole position per la presidenza dell’Aci non fa che confermare un metodo ormai consolidato: il governo non tollera autonomie reali e piazza i suoi uomini nei posti chiave.” Così i deputati e capigruppo Pd in commissione Bilancio e Ambiente, Ubaldo Pagano e Marco Simiani, denunciano l’ennesimo tentativo di occupazione delle istituzioni da parte della destra.
“Dopo aver imposto il commissariamento dell’Aci, ignorando il voto degli iscritti e la volontà del territorio, ora il governo si prepara a mettere al vertice dell’ente una figura dal cognome pesante. Questo modo di gestire la cosa pubblica è inaccettabile e dimostra ancora una volta che per questa destra il merito vale meno dell’appartenenza politica e familiare. Ci opporremo con forza a questa ennesima operazione di potere, perché le istituzioni non possono essere usate come uffici di collocamento per gli amici e i parenti della maggioranza”, concludono Pagano e Simiani.
"Vaste zone delle costa Toscana sono state devastate nelle ultime ore dalle alluvioni e l'allerta meteo purtroppo non è ancora terminata. Si tratta di zone marginali, come l'Isola d'Elba ed dei Comuni grossetani della costa, dove è necessario intervenire con mezzi efficaci e con rapidità per riportare sicurezza e la ripresa delle attività quotidiane. Oggi farò una serie di sopralluoghi nei territori coinvolti e ho concordato con il Presidente della Commissione Ambiente di Montecitorio l'opportunità di programmare delle audizioni per capire realmente l'entità dei danni e stanziare risorse adeguate per ristori e azioni di contrasto al dissesto idrogeologico. I cambiamenti climatici sono la sfida dei nostri tempi e nessuno può permettersi di sottovalutarli": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.
“L’urbanistica è morta. Diciamoci la verità. È venuta meno una visione di come organizzare lo spazio fisico in relazione ai bisogni delle persone. Perché questo è urbanistica. Ormai dominano i tempi del capitale finanziario. Non c’è più nemmeno un ‘compromesso’ un equilibrio con i tempi e le esigenze complesse delle comunità che hanno bisogno di decisioni sedimentate. Bisogna uscire da questa morsa. Bisogna fare delle leggi semplici non semplificate. C’è una differenza. La semplificazione oltre certi limiti è dittatura urbana”. È quanto ha dichiarato Roberto Morassut deputato Pd già assessore all’urbanistica di Roma e vice ministro all’ambiente nel corso dell’incontro di questa mattina organizzato sul tema del ‘salva casa’ dall’ordine degli architetti presso l’Università Roma Tre.
“Una legge semplice - spiega Morassut- è un fatto democratico. Perché accessibile a tutti. E oggi in Italia serve una legge nazionale di governo del territorio semplice ma chiara nei suoi principi di tutela del bene pubblico in una ottica di sviluppo. Poi le Regioni possono legiferare a livello territoriale ma con linee nazionali chiare. Se non si fa così ogni città continuerà ad andare per conto suo nell’illusione di risolvere i problemi. Roma in un modo, Milano in un altro e via dicendo. Ma è un’illusione. Perché a livello nazionale si continua a inseguire con toppe come il ‘salva casa’ o altri marchingegni la ritmica del capitale finanziario senza alcun rispetto per le persone”.
"Questa mattina mi sono recato nelle zone dell'isola d'Elba interessate dal maltempo di ieri. La situazione adesso è sotto controllo mentre gli operai e la macchina dei soccorsi, a cui va il mio ringraziamento, hanno lavorato tutta la notte per risolvere le criticità, soprattutto alla viabilità locale. Per fortuna non ci sono state vittime ma i danni, al patrimonio pubblico e privato sono purtroppo ingenti e molte scuole sono attualmente inagibili. Stanno per essere attivate le procedure per la richiesta alla Regione dello stato di Emergenza, insieme al sindaco di Portoferraio abbiamo informato il Presidente Giani. È poi necessario attendere la stima completa dei danni per poter procedere ai risarcimenti e vanno valutati attentamente tutte gli interventi necessari per limitare gli effetti delle alluvioni e dei mutamenti climatici. Ci aspettiamo dal governo attenzione per questo territorio marginale ed in difficoltà": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, Marco Simiani.
Coinvolgere gli enti locali e garantire risorse certe
“Nel corso dell’audizione del ministro Pichetto Frattin alla Camera abbiamo dato il nostro contributo su tre aspetti fondamentali per il futuro della Terra dei Fuochi. Il primo aspetto riguarda la programmazione e quindi la necessità di promuovere un accordo di programma tra la regione Campania e gli enti territoriali interessati, per un’efficace gestione, su base pluriennale, e per un periodo comunque non inferiore a 15 anni, delle risorse finanziarie già stanziate e di quelle ulteriori che si dovessero rendere necessarie. Il secondo aspetto è legato ai protocolli sanitari che devono essere adottati così come specifiche indagini epidemiologiche sul territorio per individuare e mitigare eventuali rischi per la salute della popolazione. Il terzo aspetto riguarda la necessità di dare piena implementazione del Rentri, il registro per la tracciabilità digitale, al fine di garantire la piena tracciabilità dei rifiuti”. Così i componenti democratici della commissione Ecomafie nel giorno dell’audizione del ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilbertlo Pichetto Frattin nell'ambito del filone d'inchiesta riguardante il sistema di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania, con particolare riguardo alla Terra dei fuochi.
Braga e Guerra: ancora una pagina nera
“Molto grave che il governo lasci fuori il terzo settore dalla coprogettazione degli investimenti del Pnrr per la riqualificazione sociale delle aree del paese considerate ad alta vulnerabilità sociale” lo dichiarano la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga e la responsabile economica del Pd, la deputata, Maria Cecilia Guerra al termine della seduta delle commissioni bilancio e ambiente della camera che ha esaminato il dl emergenze-Pnrr.“I commissari di governo che, secondo il decreto, dovranno predisporre piani straordinari di riqualificazione sociale per alcune aree del paese considerate ad alta vulnerabilità sociale - aggiungono le democratiche - non saranno tenuti a coinvolgere attivamente gli enti del Terzo settore presenti nel territorio nella formulazione di questi piani. Anche se sono enti che su quei territori costituiscono un presidio, in coordinamento con gli enti locali, o anche in autonomia, nelle situazioni in cui le istituzioni sono meno presenti, per il contrasto e l’aiuto al disagio sociale alla vulnerabilità e al disagio giovanile.
Bocciati gli emendamenti che abbiamo presentato come Partito democratico, e gli analoghi emendamenti presentati dalle altre opposizioni e persino di una parte della maggioranza. Il confronto con il terzo settore potrebbe fare perdere tempo, questa la motivazione ufficiale, che nasconde la solita grande arroganza di chi non conosce il lavoro sul campo, costruito con generosità e costanza, e non con interventi estemporanei, dagli enti del terzo settore. Un’altra pagina nera nelle decisioni di questa maggioranza” concludono le democratiche.
Pagano e Simiani: l’amichettismo è la cifra di questa legislatura
"Il decreto emergenze e PNRR, che sarà approvato la prossima settimana dalla Camera, contiene al suo interno norme che confermano la volontà del governo di commissariare gli enti per nominare persone considerate vicine alla maggioranza. Il lupo perde il pelo ma non il vizio, e la cifra di questa legislatura pare essere ormai conclamata nell’amichettismo a tutti i livelli” Così i capigruppo democratico nelle commissioni Bilancio e Ambiente della Camera, Ubaldo Pagano e Marco Simiani che spiegano: “è il caso dell’ACI, che con le nuove norme sarà commissariata, facendo decadere la recente elezione del presidente, scelto dagli iscritti con una percentuale superiore al 90%. Il governo non accetta di non avere voce in capitolo e si prepara a prendere il controllo di un’istituzione presente capillarmente in tutta Italia. E sono tante le voci di chi considera che la nuova governance è stata già ‘prenotata’ per il figlio del presidente del Senato, Geronimo La Russa. Questo sarebbe un ulteriore segnale di un metodo di gestione della cosa pubblica molto grave perché antepone gli interessi di parte a quelli dei cittadini”.
“Gli attacchi dei lupi o dei canidi, come dimostrano anche gli ultimi episodi nella Maremma toscana, vanno arginati rapidamente e con efficacia: rappresentano da tempo un evidente problema di sostenibilità economica delle imprese zootecniche che hanno spesso una rilevanza fondamentale nel presidio territoriale e nella tenuta sociale di interi territori. Se il problema lupo non viene gestito la specie non può essere tutelata”.
Lo dichiarano Marco Simiani e Stefano Vaccari, rispettivamente capigruppo Pd nelle commissioni Ambiente ed Agricoltura della Camera.
“Per questi motivi - aggiungono - abbiamo presentato una serie di emendamenti al Ddl sulle aree montane ed interne attualmente in discussione a Montecitorio per attuare concretamente azioni di prevenzione e ristori. Servono misure all’altezza della gravità e risorse adeguate al fine di garantire risarcimenti equi e immediati per i danni diretti e indiretti subiti dalle imprese, nonché per sostenere gli investimenti per la prevenzione degli attacchi dei predatori. Si tratta di norme - concludono - già presenti nella nostra proposta di legge presentata da tempo in Parlamento e i cui contenuti sono stati apprezzati e condivisi anche da altri Paesi come la Francia”.
"Quello che sta succedendo in alcune scuole di Montevarchi, in provincia di Arezzo, è inaccettabile sotto ogni punto di vista. Ci sono bambini che in alcune scuole del Comune sono costretti a mangiare pane e olio solo perché le famiglie risultano morose nei confronti del servizio mensa. Una scelta, da parte dell'amministrazione comunale, che fa rabbrividire. La sindaca e l'amministrazione di destra che stanno guidando questa crociata "legalitaria" dovrebbero solo vergognarsi. Siamo di fronte ad una pratica ingiusta e completamente fuori dal tempo che mette a rischio la salute psicofisica dei bambini nell'ambiente scuola che è il luogo dove dovrebbero in ogni caso e in ogni situazione sociale trovare inclusione, accoglienza, benessere e solidarietà. Un Paese civile non può accettare che si applichino misure di questo tipo nei confronti di minori. Per questo abbiamo presentato con urgenza un'interrogazione al ministro Valditara affinché prenda immediatamente provvedimenti e abolisca questa pratica folle e insensata e si impegni a trovare soluzioni di civiltà e buon senso contribuendo a non inseguire anche a scuola la barbarie a cui questa destra ci sta abituando. Ci sono strumenti di sostegno per le famiglie in difficoltà e misure civili di controllo ed eventuale recupero delle morosità. Questo è il compito della politica locale non quello di praticare discriminazione e vendetta sulla pelle di bambine e bambini". Così in una nota Marco Furfaro della segreteria nazionale PD, il segretario regionale Emiliano Fossi, i deputati Laura Boldrini e Marco Simiani del Partito Democratico.