“Dal Ministero dell’Ambiente nessuna indicazione su come risolvere l’emergenza nella Laguna di Orbetello e soprattutto nessuna tempistica certa sul via libera definitivo alla Legge sul Consorzio, nonostante siano passati mesi dalla trasmissione del testo unificato bipartisan della Commissione. Continuiamo a perdere tempo mentre migliaia di pesci seguitano a morire, il settore ittico è in ginocchio e la stagione balneare e turistica rischia il fallimento. Orbetello e la sua laguna non possono più aspettare.”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani sulla risposta alla sua interrogazione su tale tematica svolta oggi, mercoledì 31 luglio, alla Camera.
“Il decreto legge sulle materie prime critiche approvato dalla Camera dei Deputati in prima lettura è un pasticcio politico e costituzionale.” È molto duro il giudizio del deputato dem della commissione bilancio Silvio Lai sul decreto legge che raccoglie il regolamento europeo sulle materie prime critiche e strategiche. “Lo scopo del regolamento europeo di cui questo decreto dovrebbe applicare le norme e i principi è quello di ridurre la dipendenza dell’Europa per l’approvvigionamento di materie prime necessarie per la transizione ecologica e digitale, ma come al solito il nostro Paese si distingue per fare male e copiare peggio.”
“Il regolamento europeo da grande priorità all’economia circolare, al riciclo di materiali provenienti da scarti minerari o tecnologici mentre nel testo italiano prevale la libertà di scempio del territorio, sottraendo competenze e funzioni a province, in campo ambientale, e alle regioni per le responsabilità minerarie di ricerca ed estrazione” prosegue Lai. “Le Regioni, di contro, con l’istituzione di un punto unico di contatto, PUC, sono lasciati ai margini durante la fase dei titoli abilitativi. Persino il piano nazionale delle estrazioni, della durata di 5 anni non sarà sottoposto alla valutazione vincolante delle Regioni, un vero abuso istituzionale.”
“Il solito Governo Meloni che da mano libera senza controlli allo sfruttamento del territorio e dell’ambiente e che mostra due facce, quella che approva l’autonomia differenziata con 23 materie statali, compresa la produzione e il trasporto di energia, e dall’altra sottrae funzioni di governo del territorio già in capo alle Regioni. Questa è una norma che va oltre gli indirizzi europei le cui norme sfidano la costituzionalità, e per le quali le Regioni non potranno che appellarsi alla Suprema Corte”.
“Prendiamo atto che per il sindaco di Lucca Mario Pardini sia consuetudine che un dibattito, organizzato peraltro negli spazi comunali ed alla presenza dell’assessore Fabio Barsanti ex esponente di Casa Pound, ospiti l’intervento di un latitante condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per reati di violenza. Sulla vicenda ci riserviamo di valutare l’opportunità di presentare una interrogazione parlamentare: è inaccettabile che vengano utilizzati spazi pubblici per dare visibilità a criminali fuggiti all’estero per non scontare le pene inflitte”: è quanto riporta una nota della vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè e del capogruppo Dem in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, sulla presenza del pregiudicato Andrea Palmeri alla iniziativa svolta a Lucca.
"Il provvedimento in esame poteva essere lo strumento per risolvere molti problemi ed invece è l’ennesimo spot di Salvini, un carrozzone vuoto del Governo Meloni. Non risolve alcuna delle priorità del Paese. Un decreto che in realtà si è via via tramutato in un vero e proprio assalto alla diligenza per ottenere risorse per alcuni territori vicini alla destra. Da questo punto di vista, abbiamo potuto misurare bene il nervosismo di una maggioranza dove la Lega l’ha fatta da padrona, mettendo sia FdI che Forza Italia all’angolo e razziando il massimo delle risorse possibili per i propri interessi di bottega. Il Pd aveva presentato moltissimi emendamenti che riguardavano le carenze infrastrutturali ed il trasporto pubblico locale di tutta Italia; come ad esempio la Tirrenica per il Lazio e la Toscana ed in particolare il primo lotto già cantierabile; il rafforzamento per l’autorità di Bacino del Po; l’interporto di Termini Imerese; finanziamento per il fondo nazionale del trasporto pubblico locale; risorse aggiuntive per le metropolitane di Roma; maggiori finanziamenti per il trasporto aereo della Sicilia; nuove risorse per i collegamenti insulari e la ristorazione del carcere di Sollecciano. Nessuno di questi emendamenti che avrebbero aiutato e migliorato i trasporti in Italia è stato approvato. Nel mentre il Governo Meloni fa cassa sui pedaggi autostradali; il piano Mattei rimane una scatola vuota e anzi si fa cassa sul fondo clima; il Ponte sullo Stretto, dopo lo stop della commissione VIA che ha emanato 239 prescrizioni, ha deciso di procedere per fasi costruttive mettendo a rischio tutto il territorio dello stretto di Messina. Un vero e proprio flop". Lo ha detto in Aula Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio, dichiarando il voto contrario del gruppo Pd al dl Infrastrutture.
“Il governo Meloni sui tagli ai finanziamenti per le connessioni ferroviarie per l’Interporto di Livorno smentisce calorosamente il sottosegretario Rixi e la Lega che fino a ieri continuavano ad assicurare che i 300 milioni di euro, sottratti lo scorso anno, sarebbero stati subito ripristinati. Anche chi nutriva alcune flebili speranze (e mi riferisco ai parlamentari di destra del territorio) si è dovuto ricredere: abbiamo avuto la conferma che di quelle risorse stanziate dai governi precedenti non vi è più traccia”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, sul suo ordine del giorno al Decreto Infrastrutture respinto oggi alla Camera .
“Questa modalità di sottrarre arbitrariamente risorse già stanziate ad alcuni territori per destinarle ad altro è il modello di governo che sta perseguendo la destra con Meloni e Salvini; ancora una volta l’improvvisazione ha preso il posto della programmazione. Inaccettabile anche il disperato tentativo di snaturare il nostro testo con una proposta di riformulazione che conferma come le promesse fatte in questi mesi del Governo fossero scritte sulla sabbia. La destra si è dunque assunta la responsabilità di votare contro le sue stesse rassicurazioni. Ma più in generale la destra ed il Governo Meloni hanno votato contro i territori toscani. Un comportamento vergognoso che rappresenta una presa in giro per cittadini e Istituzioni ed anche una penalizzazione per le imprese”: conclude Marco Simiani.
"Oggi, insieme alla delegazione del Partito Democratico di Orbetello, sono andato a verificare lo stato della Laguna. La situazione è veramente difficile e ormai compromessa. L’acqua è marrone sia a Levante che a Ponente, e le ultime zone dove ancora vive la fauna marina sono pochissime. Per questo motivo, d’accordo con il mio partito, ho fatto visita al sindaco di Orbetello, chiedendogli di attivare ogni percorso possibile per richiedere risorse straordinarie per questa emergenza. Le risorse sono necessarie sia per ristorare l’ente delle spese sostenute, sia per salvaguardare le imprese che hanno subito danni economici, soprattutto nel settore della pesca quello turistico": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.
"Mercoledì, durante il question time alla Camera, chiederò formalmente di accelerare l’iter della proposta di legge del consorzio e, allo stesso tempo, di sollecitare il Ministero dell'Ambiente a destinare le risorse straordinarie assolutamente dovute a questo territorio, vista l’emergenza che si sta vivendo in questi giorni a Orbetello": conclude Marco Simiani.
“Con questo decreto si passa da un’idea di ‘contratto di programma’ a quello di un infinito programma di contratti tra pezzi di Paese, di Istituzioni, di maggioranza, che contrattano con il governo. Un metodo che riteniamo sbagliato per gli interessi dell’Italia. Non possiamo fare finta di nulla sull’emergenza trasporti che stanno vivendo milioni di cittadini italiani, lavoratori, pendolari, famiglie, turisti. Non abbiamo tutti la fortuna del ministro Salvini. Non tutti siamo capaci di prendere in tempo l’unico aereo quando tutti gli atri non decollano. Siamo in una emergenza continua e non possiamo sempre sentirci rispondere con gli alibi dell’incidente, del bug, c’è un problema molto più grave e profondo. Noi non abbiamo fatto polemiche strumentali. Abbiamo chiesto al ministro Salvini di venire e riferire in Parlamento, ad esempio sul vergognoso blocco della linea Sapri-Battipaglia che ha diviso in due il Paese. Ma se l’opposizione chiede un confronto per risolvere i problemi, il governo non può scappare dalla realtà. Se c’era un decreto utile e urgente era quello per intervenire sulla straordinaria crisi del trasporto pubblico. Lo scorso 18 luglio c’è stato uno sciopero di quattro ore e tutte le sigle sindacali hanno indicato per il 9 settembre un nuovo sciopero di otto ore per il rinnovo di tutti i contratti degli autoferrotranviari. Ma mentre l’Europa va nella direzione di investire di più nel trasporto pubblico locale per garantire un servizio sempre più efficiente e rispettoso dell’ambiente, noi stiamo invece scivolando nel Far West di una mobilità ogni giorno più insostenibile”.
Così il deputato democratico e vicepresidente della commissione Trasporti, Andrea Casu, intervenendo in discussione generale sul Dl Infrastrutture.
“Tutti gli emendamenti che riguardavano la provincia di Grosseto presentati al Decreto Infrastrutture sono stati bocciati dalla destra: dalle risorse per il completamento della Tirrenica (sia dell’intera tratta che per il primo lotto già cantierabile) alla bonifica dell’area Ex Sitoco di Orbetello, fino alla messa in sicurezza della strada statale 439 Sarzanese – Valdera, nel comune di Massa Marittima”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione ambiente di Montecitorio Marco Simiani sulle votazioni svolte oggi, giovedì 25 luglio, alla Camera dei Deputati.
“Dopo i continui ritardi da parte del Ministero dell’Ambiente per l’approvazione della proposta di legge per il Consorzio della Laguna di Orbetello (nonostante la situazione sia attualmente gravissima) ed il mio ordine del giorno al Decreto Liste d’Attesa che avrebbe garantito risorse per lo sviluppo della Scuola di Chirurgia Robotica di Grosseto respinto ieri, arriva per il nostro territorio l’ennesima doccia fredda di un governo ostile e di una maggioranza di destra che tradisce gli elettori”: conclude Marco Simiani
“Il Decreto Infrastrutture in discussione in commissione Ambiente alla Camera è solo un provvedimento marchettificio che non risolve alcuna delle priorità del Paese. Uno strumento normativo disertato dallo stesso governo che infatti delega la presenza ai lavori della commissione a sottosegretari spesso all'oscuro dei fatti di cui si discute. Un decreto che in realtà si è via via tramutato in un vero e proprio assalto alla diligenza per ottenere risorse per alcuni territori vicini alla destra. Da questo punto di vista, abbiamo potuto misurare bene il nervosismo di una maggioranza dove la Lega l’ha fatta da padrona, mettendo sia FdI che Forza Italia all’angolo e razziando il massimo delle risorse possibili per i propri interessi di bottega”.
Così la presidente del Gruppo Pd alla Camera, Chiara Braga, e i deputati dem della commissione Ambiente, Marco Simiani (capogruppo), Sara Ferrari, Augusto Curti ed Eleonora Evi.
“Sui balneari la Regione Toscana merita un plauso: supera il vergognoso e dannoso immobilismo del governo e indica una soluzione capace di dare indicazioni concrete ai comuni tenendo insieme leggi comunitarie, principi di concorrenza, diritti dei consumatori e sostenibilità economica delle imprese”. Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente in merito alla legge approvata dal Consiglio regionale della Toscana che prevede un adeguato indennizzo all’impresa uscente in caso di perdita del bando.
“La destra - conclude Simiani - per mero opportunismo elettorale, ha creato il caos, dimostrando come sia incapace di prendersi responsabilità di governo anche dopo il pronunciamento della Corte di giustizia europea che ha dichiarato legittimi gli espropri al termine delle concessioni. Questo stallo rischia di penalizzare tutti nell’assoluto silenzio di Giorgia Meloni”.
“Per la messa in sicurezza del fiume Albegna in provincia di Grosseto, soggetto a frequenti esondazioni per la eccessiva velocità di deflusso delle acque, la Regione Toscana si è mossa da tempo, valutando le differenti soluzioni e scegliendo quella più efficace, ovvero un invaso che prevede uno stanziamento di 50 milioni di euro. Si tratta di una somma che necessita quindi di risorse nazionali e per questo il Partito Democratico aveva presentato un emendamento al Decreto Agricoltura. Emendamento poi bocciato dalla maggioranza prima al Senato, poi alla Camera. Questi i fatti e francamente non crediamo che le polemiche di Fdi locali in questi giorni siano strumentali, molto probabilmente non sanno nemmeno di cosa parlano”. Lo dichiarano in una nota congiunta il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente e Leonardo Marras assessore all'Economia della Regione Toscana.
“Ormai - conclude la nota - è chiaro a tutti che il governo Meloni stia penalizzando la Regione Toscana, ma dai parlamentari di maggioranza del territorio ci aspettavamo francamente uno scatto d’orgoglio. Devono rendersi conto che sono alla guida della nazione da due anni e non solo non hanno portato a casa alcun provvedimento o risorsa per il territorio, ma hanno addirittura avallato qualsiasi taglio ai finanziamenti già concessi (Tirrenica, Interporto Livorno, finanziamenti ai comuni solo per fare alcuni recenti esempi) e respinto qualsiasi proposta delle opposizioni. Sono solo soldatini al servizio del padrone”.
“Il governo prepara un piano casa che non prevede alcuna misura per le politiche per l’affitto. In un paese con 40 mila sfratti all’anno, senza i sostegni sociali per la morosità incolpevole (aboliti dal governo) e con 940 mila famiglie in povertà assoluta e 630 mila in graduatoria, il Ministro Salvini gioca con i tavoli di studio sulla casa”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Tra gli obbiettivi del suo ‘piano casa’ - continua Morassut - non c’è la parola ‘affitto’. Lo ha chiarito ieri, rispondendo ad una mia interrogazione in commissione Ambiente e Territorio. Il piano verrà elaborato al termine di un ‘tavolo’ di confronto che prevede la sola partecipazione delle associazioni imprenditoriali e professionali. Sono stati esclusi i sindacato dell inquilinato, le rappresentanze del mondo associativo e del terzo settore che si occupano di housing sociale. Non è propaganda quindi affermare che il piano del governo parla solo a chi una casa c’è l’ha o se la può comprare. Per gli altri solo sgomberi e tagli all’assistenza”, conclude.
Oggi confronto con esperti ed associazioni su futuro del settore
Si svolgerà oggi, martedì 23 luglio, dalle ore 10.45 alle 13.00, presso la Sala Berlinguer, via degli Uffici del Vicario 21, il convegno promosso dal Gruppo Pd della commissione Agricoltura della Camera dal titolo: “Con l’agricoltura, verso il futuro. Prospettive e nuovi orizzonti per il sistema agroalimentare italiano nell’era del Green New Deal”.
A introdurre l’evento, presieduto dalla deputata Antonella Forattini, sarà il capogruppo Pd in commissione Agricoltura, Stefano Vaccari.
Relazioni: Livio Proietti, presidente Ismea; Roberto Grismondi e Francesco Giovanni Truglia, Istat - “Sostenibilità ed eccellenze dell’agricoltura italiana”; Stefano Cuicchio e Roberto Moro, Istat - “Il settore agricolo nei conti nazionali”; Barbara Nappini, presidente Slow Food - “Un’agricoltura buona, pulita e giusta per il futuro della terra”.
Interventi programmatici: Cristiano Fini, presidente Cia; Stefano Masini, direttore Coldiretti area Ambiente e Territorio; Tommaso Battista, presidente Copagri; Alessandra Ausiano, responsabile Affari istituzionali Confagricoltura; Corrado Martinangelo, presidente Agrocepi; Angelo Petruzzella; vicepresidente Legacoop Agroalimentare; Carlo Piccinini, presidente Fedagripesca Confcooperative.
Partecipano: Maria Stefania Marino, Andrea Rossi e Nadia Romeo, deputati Pd commissione Agricoltura.
Interviene Camilla Laureti, responsabile politiche agricole segreteria nazionale Pd, e conclude i lavori Chiara Braga, presidente del Gruppo Pd alla Camera.
Per accreditarsi scrivere a: segreteria.vaccari@camera.it.
L’evento si potrà seguire da remoto sulla pagina Instagram Deputati Pd.
Facciamo i complimenti al senatore della Lega, Manfredi Potenti. Mentre il suo leader di partito e ministro delle Infrastrutture Salvini toglie 300 milioni di euro per l'interporto di Livorno, non attiva le compensazioni promesse per il rigassificatore di Piombino e dimentica le risorse per la Tirrenica, non solo rimane in religioso silenzio ma trova il tempo per presentare 'l'ottima e fondamentale' proposta di legge che cancella il genere femminile negli atti pubblici, introducendo addirittura multe di 5000 euro per i trasgressori. Complimenti! E' così che si fanno gli interessi del territorio e dei cittadini".
Lo scrive sui social il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.
Martedi’ confronto con esperti ed associazioni su futuro del settore
Si svolgerà domani, mercoledì 23 luglio, dalle ore 11.00 alle 13.00, presso la Sala Berlinguer, via degli Uffici del Vicario 21, il convegno promosso dal Gruppo Pd della commissione Agricoltura della Camera dal titolo: “Con l’agricoltura, verso il futuro. Prospettive e nuovi orizzonti per il sistema agroalimentare italiano nell’era del Green New Deal”.
A introdurre l’evento, presieduto dalla deputata Antonella Forattini, sarà il capogruppo Pd in commissione Agricoltura, Stefano Vaccari.
Relazioni: Livio Proietti, presidente Ismea; Roberto Grismondi e Francesco Giovanni Truglia, Istat - “Sostenibilità ed eccellenze dell’agricoltura italiana”; Stefano Cuicchio e Roberto Moro, Istat - “Il settore agricolo nei conti nazionali”; Barbara Nappini, presidente Slow Food - “Un’agricoltura buona, pulita e giusta per il futuro della terra”.
Interventi programmatici: Cristiano Fini, presidente Cia; Stefano Masini, direttore Coldiretti area Ambiente e Territorio; Tommaso Battista, presidente Copagri; Corrado Martinangelo, presidente Agrocepi; Angelo Petruzzella; vicepresidente Legacoop Agroalimentare; Carlo Piccinini, presidente Fedagripesca Confcooperative. Partecipano: Maria Stefania Marino e Andrea Rossi, deputati Pd commissione Agricoltura.
Interviene Camilla Laureti, responsabile politiche agricole segreteria nazionale Pd, e conclude i lavori Chiara Braga, presidente del Gruppo Pd alla Camera.
Per accreditarsi scrivere a: segreteria.vaccari@camera.it. L’evento si potrà seguire da remoto sulla pagina Instagram Deputati Pd.