“Il ministro Musumeci ha usato delle parole infelici nei confronti dei cittadini che in questo momento vivono nei Campi Flegrei. Il ministro, visto il ruolo che occupa, dovrebbe sapere che, purtroppo, il nostro Paese ha tante zone a rischio sismico. Ed è profondamente sbagliato colpevolizzare le vittime, ovvero gli abitanti di quei territori. Purtroppo nessuno può scegliere il proprio luogo di nascita e non tutti lo possono cambiare. Il Pd aveva presentato un odg, votato da tutti i partiti, per prevedere il super sisma bonus per la messa in sicurezza delle abitazioni private. Mentre il parlamento approvava la nostra proposta, il ministro annunciava, in conferenza stampa, che questo strumento non sarebbe mai stato adottato. Al netto della mancanza di rispetto nei confronti del parlamento, il governo deve spiegare come intende affrontare il tema della messa in sicurezza degli edifici privati. E se non vogliono farlo con il super sisma bonus, allora devono dirci come intendono realizzarlo. Anche perché siamo dinanzi ad un fatto nuovo dopo l’ultima scossa. Abbiamo numerose famiglie sgomberate. Per questo da mesi insistiamo sulla prevenzione e sulla messa in sicurezza delle case private. In più abbiamo un altro problema: chi non può ritornare in casa, perché inagibile, non può pagare il mutuo di quella casa. Lo Stato deve aiutare chi si trova in questa situazione. E occorre intervenire in fretta, ascoltando gli amministratori locali che sono quelli che più di tutti conoscono le problematiche di quel territorio”. Lo ha detto il deputato dem Marco Sarracino, responsabile Mezzogiorno del Partito Democratico rispondendo al ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, in audizione in commissione Ambiente.
Dire ai cittadini che in questo momento vivono nei Campi Flegrei, come ha fatto il ministro Musumeci qualche giorno fa, che è stato già un crimine aver consentito in quell’area negli ultimi 70 anni l’insediamento di oltre 80mila persone’, è davvero offensivo. Sono parole che un ministro della Repubblica non dovrebbe pronunciare. Il ministro sa bene che, purtroppo, l’Italia è un Paese che ha molti territori a rischio vulcanico e sismico, tra cui la sua stessa Sicilia. Invece di offendere e insultare intere famiglie che oggi sono giustamente preoccupate, il governo esca dal letargo e pensi a lavorare per approntare piani, soluzioni e misure di sostegno che oggi ancora non si vedono". Così il deputato campano del Pd, Piero De Luca, in merito alle parole pronunciate del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, in audizione in commissione Ambiente.
“Le parole del ministro Musumeci non convincono perché il governo si sta muovendo in grave ritardo. Sull’emergenza Campi Flegrei, una situazione che vede il terreno sollevarsi, in questo anno, di 20 millimetri, a novembre scorso il Partito Democratico, unico gruppo alla Camera, presentò un ordine del giorno che affrontava il delicato tema delle delocalizzazioni. L’Odg venne bocciato da maggioranza e governo. Nessuna interlocuzione avviata, nessun tavolo che potesse permettere di lavorare ad ipotesi come l’utilizzo del Sisma-bonus e delle normative di efficentamento energetico. Nulla. Chiediamo che almeno nel Decreto Ricostruzioni si possa avviare una positiva interlocuzione che possa valutare e sostenere possibili percorsi di delocalizzazione in grado di mettere in sicurezza la vita dei cittadini”.
Così il capogruppo in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.
“La metropolitana di superficie fra Prato e l’aeroporto di Firenze è una opportunità straordinaria: promuove il diritto alla mobilità, snellisce e decongestione i flussi di traffico e riduce le emissioni nocive di un territorio vasto con un’alta densità abitativa. L’obiettivo per i prossimi mesi sarà quello di incalzare il governo per reperire, di concerto con la Regione Toscana ed i comuni interessati, le risorse pubbliche necessarie per realizzare una infrastruttura che potrebbe dare un impulso decisivo alla crescita del sistema produttivo ed occupazionale locale ed alla qualità della vita dei cittadini”:
Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati Pd Emiliano Fossi, segretario Dem della Toscana, Marco Furfaro, capogruppo In Commissione Affari sociali, Marco Simiani, capogruppo in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici e Federico Gianassi capogruppo in Commissione Giustizia.
“Questa primavera ha visto il territorio del Veneto subire violentissimi nubifragi che hanno provocato danni come mai se ne erano visti in questo periodo in precedenza. Ormai la nostra terra ad ogni stagione è vittima di catastrofi che lasciano sempre più il segno, provocate dallo sconvolgimento climatico: grandinate e trombe d’aria in estate, alluvioni in autunno, adesso pure in primavera. A tale situazione non si può far fronte con le sole opere di adattamento e prevenzione: il governo deve subito aprire le casse per garantire ai comuni, ai cittadini e alle aziende colpite i ristori per i danni”. Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa, membro della Commissione Ambiente alla Camera.
“Sarebbe assurdo ripetere lo stesso errore - ha aggiunto Scarpa - di non fornire immediatamente ristori ai comuni e ai privati colpiti, come avvenuto in Emilia Romagna, dove ancora stanno ancora aspettando i sostegni statali. La Regione Veneto si sta già muovendo, ma serve avere garanzie dal Governo sin da subito, e serve chiederle in maniera unitaria: ce lo chiedono i comuni, i cittadini e le imprese danneggiate da questi eventi, e noi glielo dobbiamo.
Purtroppo i cambiamenti climatici aumentano la probabilità di eventi estremi, che torneranno ahimè spaventosamente presto, dobbiamo farci trovare pronti”.
"Il Governo Meloni ha perso la bussola sulle detrazioni edilizie. Sono soddisfatto che l'Aula di Montecitorio abbia approvato il mio ordine del giorno sullo stanziamento di risorse statali per attuare la Direttiva 'Casa Green', ma non comprendiamo quali strumenti la destra metterà in campo dopo aver demonizzato ogni detrazione edilizia e ridotto gli incentivi fiscali ai livelli degli anni '90". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, a proposito del decreto Superbonus in Aula.
"Anche se i bonus edilizi utilizzati dal 1997 a oggi non sono stati perfetti, grazie a Superbonus, Ecobonus e Sismabonus, l'Italia ha iniziato in anticipo rispetto agli obiettivi della Direttiva Ue. Tuttavia, gli stop imposti dal Governo Meloni rischiano di vanificare questi progressi. Serve immediatamente un piano innovativo ed efficace per i bonus edilizi futuri, che devono essere regolati in base alle fasce di reddito e alla classe energetica,
Con la riduzione delle detrazioni al 30%, il Governo rischia di compromettere gli sforzi per una transizione verso edifici più sostenibili, sottolineando la necessità di un approccio più strategico e inclusivo, conclude Simiani.
Scienza guidi politiche decisori istituzionali
“Difendere la biodiversità che in questi anni è cresciuta nel nostro Paese, significa attuare concrete e non ideologiche politiche di conservazione e buona gestione del territorio. Il nostro Paese è ricco di biodiversità grazie anche agli agricoltori, veri e propri custodi dell'ambiente e al lavoro svolto dalle istituzioni, dagli enti Parco regionali e nazionali, dalle riserve naturali e marine, dalla collaborazione tra le associazioni venatorie e ambientaliste. La scienza continui a guidare le scelte dei decisori istituzionali, intervenendo con rigore sulle specie in difficoltà di sopravvivenza e consentendo di riportare in equilibrio quelle in esubero senza indugio. Servono dialogo e concertazione tra i portatori di interesse, rimuovendo i pregiudizi. Perché biodiversità è certo bellezza, sviluppo ed economia dei territori, ma servono scelte anche difficili per tutelarla davvero!”.
Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.
"Chiediamo al Governo di predisporre con urgenza un super sisma bonus al 110% per i territori dei Campi Flegrei colpiti dal terremoto. Quella dei Campi Flegrei è un'area vasta e molto vulnerabile; poter usufruire di uno strumento così importante sarebbe fondamentale. Va infatti garantita con urgenza la messa in sicurezza degli edifici privati". Lo dichiara Marco Sarracino, deputato Pd e responsabile Sud del partito, che ha depositato un odg sul tema del sisma bonus.
"Chiediamo anche - ha aggiunto il dem - che il ministro Musumeci venga a riferire in commissione ambiente al termine della riunione a Palazzo Chigi con la presidente Meloni. Non si possono assolutamente abbandonare le nostre comunità in un momento così delicato".
“Nei campi Flegrei abitano 800 mila persone che arrivano a tre milioni se si considera l’area della Città metropolitana di Napoli. Non vanno creati allarmismi ma nemmeno trascurata una situazione che oggi sta continuando a preoccupare la popolazione, ma che il Governo Meloni, in perenne campagna elettorale, sembra colpevolmente sottovalutare. Per questi motivi chiediamo una audizione urgente in commissione Ambiente del ministro della Protezione Civile Nello Musumeci. Va fatta chiarezza sui possibili sviluppi dell’attività sismica e sulla gestione dei possibili scenari che potrebbero verificarsi”. Lo dichiarano in una nota congiunta la presidente del Gruppo Pd Chiara Braga e i deputati dem Simiani, Curti, Ferrari, Scarpa, Speranza, Sarracino, Graziano e Piero De Luca.
Componenti comm.Ambiente presentano interrogazione
Se Salvini la smetesse di fare l’avvocato difensore di Toti e si occupasse un po’ meno di promettere condoni di qualunque tipo, avrebbe ben altro da fare per salvare le case degli italiani: c’è da mettere a frutto gli investimenti del Repower EU, 1,4 miliardi di euro per la riqualificazione energetica delle abitazioni di edilizia pubblica e sociale e contro la povertà energetica di persone a basso reddito. Uno strumento indispensabile per mettere mano ad edifici situati nelle periferie urbane, dove vivono persone anziane o incapienti che non hanno potuto beneficiare di altri strumenti o incentivi per la riqualificazione degli alloggi. Nel nostro paese sono presenti oltre 836mila alloggi gestiti da enti diversi di cui circa un terzo in condizioni di degrado strutturale a cui il governo non ha mai pensato.
Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al ministro Salvini per avere almeno un cronoprogramma degli interventi e ottimizzare lo sviluppo degli aiuti, come proposto anche dalla Commissione UE, con il coinvolgimento di operatori istituzionali e privati.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, e Marco Simiani, Augusto Curti, Sara Ferrari, Rachele Scarpa, componenti della commissione Ambiente.
"Il 94 per cento dei comuni ė a rischio dissesto idrogeologico e i mutamenti climatici stanno aggravando una situazione insostenibile ma il governo Meloni fa il negazionista in Europa, opponendosi ad ogni scelta green, mentre in Italia taglia i fondi per la prevenzione, com'è successo con i fondi del Pnrr. Siamo di fronte ad una destra irresponsabile capace solo di versare lacrime di coccodrillo dopo ogni alluvione".
Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani
Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata PD e membro della Commissione Ambiente della Camera
Voglio innanzitutto esprimere la mia totale solidarietà a tutti i i cittadini e le comunità colpite. Ho parlato con diversi amministratori a cui ho voluto ribadire che sono a completa disposizione per sostenere le richieste di indennizzo e di ristoro per i danni subiti. Rispetto a questo, mi unisco alla richiesta rivolta al governo da diversi miei colleghi perchè sia riconosciuto lo stato di emergenza.
Quanto accaduto è un fenomeno metereologico eccezionale, ma purtroppo i cambiamenti climatici ci stanno sempre più abituando ad eventi così forti. Ciò significa che non possiamo continuare a comportarci come se nulla fosse: la sicurezza idrogeologica e la capacità di assorbimento dell’acqua del nostro territorio sono una priorità ineludibile, e ciò passa sia dalle opere come i bacini di laminazione, sia da un vero piano di adattamento ai cambiamenti climatici che dia le risorse ai territori per intervenire su condotte e vie di deflusso ormai non più sufficienti. Tagliare i fondi del PNRR dedicati a questo è stato un grave errore del governo.”
Gli Onorevoli Gribaudo e Fornaro hanno presentato un’interpellanza urgente al Ministero dell'Ambiente e Sicurezza Energetica riguardante il progetto del biodigestore previsto a Borgo San Dalmazzo. Il progetto prevede un impianto con una capacità di trattamento di 35mila tonnellate di rifiuti organici e 10mila tonnellate di sfalci, adatto a servire una popolazione di 800-900mila abitanti, mentre la provincia di Cuneo conta poco meno di 600mila residenti: per saturare questa capacità di smaltimento, la provincia di Cuneo dovrebbe "importare" rifiuti organici.
È importante sottolineare che il nord-ovest Italia è già pieno di impianti di trattamento dei rifiuti organici, con significative capacità residue nelle province confinanti.
Il biodigestore in progetto a Borgo San Dalmazzo è sostenibile economicamente solo se viene saturata la sua capacità di trattamento, poiché le entrate sono proporzionali alla quantità di rifiuti smaltiti: se non arriveranno sufficienti quantità di rifiuti, non sarà possibile per ACSR ripagare l'investimento e questo si tradurrà in tariffe più care per i 158 mila cittadini cuneesi serviti da questo gestore.
Il costo previsto per l'impianto di digestione anaerobica di Borgo San Dalmazzo è di 16 milioni di euro, di cui quasi 13 milioni coperti dal PNRR.
Perché spendere così questi soldi? A chi serve questo impianto? Non è forse meglio investire su altri capitoli più urgenti ed utili al territorio? Il tempo per fermare il progetto non è ancora scaduto, e visti i problemi su alcune infrastrutture del territorio come quella del Colle di Tenda, per fare l’esempio più eclatante, avrebbe più senso decidere di investire questo denaro su progetti più rilevanti per il benessere del territorio.
È importante ricordare che questi fondi provengono dai contribuenti italiani e che una parte significativa del PNRR è finanziata da prestiti che dovremo restituire. Spendere male questi fondi, investendo in un impianto non necessario, rappresenterebbe un danno per tutti i contribuenti.
Dem presentano interrogazione, in Lombardia conseguenze devastanti
“Avviare una verifica accurata dei danni causati dall'alluvione che ha colpito Milano e i comuni limitrofi e valutare l'adozione di misure straordinarie per le comunità colpite, al fine di garantire assistenza immediata alle persone evacuate e sostegno alle imprese locali che hanno subito perdite economiche”.
E’ quanto chiedono i deputati Silvia Roggiani, Segretaria regionale Pd Lombardia e Marco Simiani, capogruppo Dem in Commissione Ambiente, in una interrogazione rivolta al Ministro dell’Ambiente e sottoscritta anche dalla Capogruppo del Partito democratico Braga e dai deputati Cuperlo, Forattini, Girelli, Guerini, Mauri, Peluffo e Quartapelle.
“L’alluvione che il 15 maggio scorso ha colpito Milano, i comuni limitrofi e gran parte della Lombardia – si legge nel testo dell’interrogazione – ha provocato conseguenze devastanti sul territorio, determinando gravi disagi per la popolazione residente e danni ingenti alle infrastrutture con centri abitati isolati, famiglie sfollate e strade inagibili. Il fatto che l’attuale situazione di emergenza sia stata già vissuta in Lombardia negli ultimi anni e in particolare la scorsa estate quando si sono verificati numerosi eventi estremi, mette in evidenza l'urgenza di adottare politiche e interventi mirati per prevenire e gestire in modo efficace il rischio idrogeologico e di destinare a questo scopo maggiori risorse”.
“Ma il Governo Meloni – sottolineano gli interroganti - ha praticamente dimezzato i fondi disponibili per il contrasto al dissesto idrogeologico. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza originariamente prevedeva infatti 2,49 miliardi di euro su questa misura (missione 2, componente 4, investimento 2.1) mentre il nuovo Pnrr ne cancella 1,287 miliardi di euro.
“Sono scelte – concludono i deputati del Partito democratico – che appaiono devastanti alla luce dei continui episodi di maltempo che stanno colpendo il paese”.
“Il ministero dell’Ambiente ha finalmente ammesso le numerose criticità che riguardano la raccolta ed il riciclo dei pneumatici fuori uso (Pfu): chiediamo ora che si attivi concretamente ed in fretta per risolvere queste problematiche, segnalate da tempo dalla filiera e che stanno penalizzando un settore fondamentale dell’economia circolare: un comparto virtuoso capace di creare economia, occupazione e soprattutto ridurre emissioni nocive e lo spreco di materie prime”.
Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani, riguardo l’interrogazione discussa oggi.
“L'impiego dei Pfu come risorsa energetica, la ricerca di nuove applicazioni nell'ambito degli asfalti e l'esplorazione delle possibilità offerte dal riciclo chimico - aggiunge - sono innovazioni che vanno sostenute e sviluppate. La nuova governance dei rifiuti non può prescindere da questi punti cardine: stabilire un nuovo ‘extra target’ quale utile strumento di supporto per alleviare le difficoltà operative degli autoriparatori-gommisti ed evitare sanzioni; intensificare il controllo dei flussi degli pneumatici a monte della filiera; regolarizzare l’acquisto degli pneumatici per contrastare abusivismo e concorrenza sleale garantendo prodotti sicuri; promuovere un’informazione puntuale sui dati di raccolta; rivedere il sistema di assegnazione dei quantitativi di Pfu secondo criteri che rispondano alle effettive esigenze e specificità territoriali”.