“L’unica certezza sul Superbonus è che ad oggi il governo Meloni non ne ha azzeccata una: come avevamo sottolineato tempo fa analizzando i dati Enea la spesa è andata fuori controllo a causa della destra, incapace di gestire una rimodulazione graduale e certa degli incentivi. Ora che la verità sta emergendo con chiarezza il ministro Giorgetti, al governo da oltre 3 anni, continua a non assumersi le proprie responsabilità ed a buttarla in caciara con paragoni fuori luogo: lasci stare il Vajont che fu una strage annunciata con migliaia di morti innocenti mentre qui siamo di fronte ad una palla di neve che la sua incapacità ha trasformato in una valanga”. Così Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
Secondo indiscrezioni stampa anche Anac starebbe tentando di far luce su Sogin
“Alla luce delle recenti rivelazioni a mezzo stampa sulla Sogin secondo cui anche l’Anac starebbe cercando di fare chiarezza, presenteremo una interrogazione ai ministri competenti sul presunto spoil system in atto all’interno di Sogin”. Così in una nota i democratici Di Sanzo, D’Alfonso, Simiani, Peluffo, Laus e Fornaro annunciano la presentazione di una nuova interrogazione ai ministri dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, e dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per fare luce su quanto sta accadendo in Sogin. “La maggioranza – aggiungono i dem - spieghi se è vero che c'è stata ‘pulizia’ dei dirigenti non graditi al Governo. Il nostro gruppo ha già presentato un’interrogazione al riguardo a cui il governo ha risposto in maniera molto sommaria, in cui chiedevamo di verificare l'operato di Sogin e, in particolare, di spiegare le ragioni della decisione di riassumere Giuseppe Bono con ruoli di responsabilità, onde evitare il rischio di arbitrarie discriminazioni delle competenze ed esperienze dei dipendenti in servizio e delle professionalità interne; e per assicurare il rispetto delle norme in materia di anticorruzione, trasparenza ed evidenza pubblica e il riconoscimento o meno di un significativo aumento stipendiale e un miglioramento dell'inquadramento di categoria di Bono, tale da esporre la Sogin al rischio di controversie interne legate a fattispecie di demansionamento e dequalificazione delle figure dirigenziali in organico. Auspichiamo – concludono i democratici - da parte del Governo e degli attuali dirigenti e ad di Sogin una maggiore trasparenza su quanto sta avvenendo con la nuova gestione voluta dalla maggioranza e sui costi circa le nuove assunzioni".
"La legge regionale della Toscana per sbloccare i crediti fiscali delle detrazioni edilizie è una boccata d'ossigeno e una dimostrazione di attenzione verso un problema che riguarda migliaia di imprese e moltissimi proprietari di immobili. Si tratta di una tematica ad oggi completamente ignorata dal Governo Meloni (e usata addirittura strumentalmente per coprire la propria incapacità) che si dimostra lontano dalla realtà e insensibile alla gravissime criticità che stanno caratterizzando il settore edile e mettendo a rischio i risparmi delle famiglie": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani sul provvedimento approvato oggi, martedì 7 maggio, dal Consiglio regionale della Toscana.
"Il governo vorrebbe rilanciare il nucleare ma ad oggi non è riuscito nemmeno a individuare, dopo mesi di ritardo, il sito nazionale dei rifiuti radioattivi. Ancora una volta la propaganda e la superficialità di questa destra esclude una programmazione energetica credibile ed efficace e preclude ogni ragionamento serio sul nucleare pulito". Così il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani in merito all’interrogazione presentata al ministro dell’Ambiente sul Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.
"Abbiamo presentato un emendamento soppressivo alla modifica dell'articolo 71 del codice del Terzo settore. A parte la confusione creata dalle diverse riformulazioni presentate in Commissione per superare il test di costituzionalità, quello che emerge dalla relazione sulla proposta di legge certifica il vero obiettivo di questa proposta di legge: 'togliere il grimaldello alle comunità islamiche che si aggregano in forma di APS e che svolgono, tra le altre cose, anche le attività di culto'. Ci domandiamo quindi quanto deve essere fragile l'identità della destra che si sente mincacciata dall'incontro con nuove culture sul nostro territorio?" Lo ha dichiarato la deputata Pd Rachele Scarpa, membro della commissione Ambiente e Territorio intervenendo in Aula a Montecitorio.
"Tra complessità burocratiche e tanti pregiudizi - ha aggiunto Scarpa - la comunità islamica ha sempre più difficoltà a trovare spazi di culto nel nostro Paese. Con o senza intese, ha diritto di professare liberamente la propria religione. Togliere i luoghi di culto significa accompagnare in silenzio le giovani generazioni di musulmani alle forme estreme e alla radicalizzazione religiosa sul web. In altre parole, l'esatto contrario della loro integrazione nella nostra società"
"La modifica dell'articolo 71 del codice del Terzo settore, nascondendosi dietro una misura di carattere urbanistico, è in realtà una limitazione ingiusta e discriminatoria della libertà di culto. Un atto anticostituzionale laddove stabilisce che non è possibile utilizzare luoghi di associazioni di promozione sociale che svolgono attività di culto di confessioni religiose, i cui rapporti con lo Stato non sono regolati sulla base di intese". Lo ha dichiarato il deputato Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Territorio, annunciando in Aula la pregiudiziale di costituzionalità della norma in questione.
"La nostra Costituzione è chiara: tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione (articolo 3); tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge (articolo 8); tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto (articolo 19); il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative (articolo 20). L'articolo 71 del codice del Terzo settore è chiaramente anticostituzionale" ha concluso Simiani.
“E’ proprio il caso di dire che non c’è limite al peggio. Il governo Meloni, completamente a corto di risorse, sta per togliere 150 milioni di euro dal cosiddetto ‘patrimonio destinato’ per tappare i buchi della nuova gestione commissariale. Che detto in soldoni vuol dire togliere le risorse sequestrate ai Riva e destinate alle bonifiche da farsi per recuperare un territorio sacrificato sull’altare di una produzione altamente dannosa per l’ambiente e la salute dei cittadini tarantini, per consentire la prosecuzione dell’attività industriale in una fabbrica che versa in condizioni pietose e di cui non conosciamo ancora i progetti futuri, sempre che davvero ve ne siano. Questo colpo di mano di Urso e Meloni, con un articolo infilato in sordina in un decreto che non c’entra assolutamente nulla con l’ex Ilva, ci conferma che a questo governo non frega nulla né di Taranto, né dei tarantini. La loro priorità, è evidente, sarà sempre quella di assicurare la produzione d’acciaio senza alcuna considerazione del diritto costituzionale ad un ambiente sano. La comunità martoriata di Taranto ha pagato già un prezzo altissimo ed i soldi sequestrati ai Riva servivano a risarcirla”.
Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese e capogruppo PD in commissione Bilancio.
"Non passa giorno che non arrivi una notizia che fa capire quanto inadeguato e a rischio sia il progetto del Ponte sullo stretto di Messina tanto caro a Matteo Salvini. Il Comitato scientifico e il Ministero dell’ambiente lo hanno messo nero su bianco evidenziando centinai di criticità. Si può pensare un ponte sotto cui non passano le navi? Salvini, può. E questo governo arriva a concepire una spesa di 15 miliardi di soldi pubblici per una follia simile, mentre si allungano le liste d’attesa della sanità pubblica, molte scuole cadono a pezzi e alle lavoratrici e ai lavoratori si dà un contentino di 100 euro lordi, ma l'anno prossimo. Mancette elettorali e un ponte costosissimo, inutile e fatto male: questa è la politica del governo Meloni". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“L’Istituto tecnico agrario di Grosseto ‘Leopoldo II di Lorena’ festeggia 85 anni di attività. Si tratta di un traguardo straordinario per una scuola tra le più antiche e prestigiose nel nostro Paese che ha saputo rinnovarsi nel corso dei decenni, formando competenze e supportando la trasformazione economica e produttiva locale. Il Leopoldo II ha dato e continua a dare a migliaia di giovani l’opportunità di formarsi e lavorare a stretto contatto con le peculiarità e le ricchezze locali. Si è trattato di uno scambio proficuo e simbiotico. La vocazione agricola della Maremma non è stata portata avanti solo grazie alle bonifiche ma anche all’attività didattica e formativa di questo istituto che ha tessuto un legame indissolubile fra studenti e territorio, tradizione e modernità, cultura del lavoro ed opportunità di crescita professionale". Lo dichiara il deputato toscano del Pd Marco Simiani, capogruppo dem in commissione Ambiente.
"La scuola - ha concluso Simiani - grazie al lavoro di dirigenti e docenti e personale tecnico appassionati e preparati, ha indirizzi che coprono tutta la filiera ambientale, agricola, produttiva, culinaria e ricettiva e sono una delle maggiori garanzie sullo sviluppo e sulla crescita sostenibile delle nostre zone. Per l’istituto tecnico agrario il futuro è sempre in anticipo. L’innovazione della didattica è confermata dalle autorevoli collaborazioni instaurate nel corso degli anni, come ad esempio il C.RI.S.B.A., il Centro di Ricerche Strumenti Biotecnici nel settore Agricolo-forestale. Un laboratorio dotato delle più moderne apparecchiature scientifiche per lo studio della microbiologia del suolo, per le colture cellulari vegetali in vitro, fornisce infatti esperienze dirette e supporto scientifico sul campo necessario al superamento di specifiche problematiche territoriali”.
“Le sentenze del Consiglio di Stato vanno rispettate, soprattutto se certificano il completo fallimento di un governo incapace ed arrogante. Il problema è che sui balneari questa destra ha soltanto perso tempo per opportunismo elettorale finendo per penalizzare tutti. Da un lato gli imprenditori del settore non hanno certezze per programmare investimenti, dall’altro gli enti locali sono rimasti con il cerino in mano costretti a convivere con la mancanza di un quadro normativo fondato sulla certezza giuridica. A pagarne le conseguenze anche le casse dello Stato che hanno perso introiti per i ritardi sulle gare”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.
“In questo quadro desolante e proprio mentre la stagione estiva è alle porte, gli esponenti di destra continuano ad accusare Europa e Giustizia Amministrativa, impedendo di fatto qualsiasi rilancio di un comparto fondamentale per l’economia nazionale. Come Pd, ribadiamo l’urgenza e la necessità di bandi di evidenza pubblica che tengano conto del reale valore d'impresa”, ha concluso Simiani.
“Clamoroso dietrofront di Lollobrigida sul decreto unilaterale che ha di fatto penalizzato due milioni di pescatori sportivi. Evidentemente il ministro dell'Agricoltura, dopo le numerose proteste di queste settimane, si è reso conto di aver forzato la mano con le limitazioni introdotte senza concertazione ed ha dovuto convocare un tavolo istituzionale per rivedere le norme imposte”.
Lo dichiarano in una nota congiunta Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera e i capigruppo Dem in commissione Ambiente ed Agricoltura, Marco Simiani e Stefano Vaccari, sulla convocazione per lunedì prossimo della riunione con le associazioni e le categorie del settore.
“Le disposizioni precedenti - aggiungono - erano già compatibili con le direttive Ue e le indicazioni della comunità scientifica ma il ministro ha voluto forzare comunque: dilettantismo ed improvvisazione hanno portato a questo caos. La riunione è anche una vittoria della battaglia parlamentare e sui territori promossa anche dal gruppo del Pd, che ha subito criticato queste nuove norme. E' ora fondamentale - concludono - che l'incontro della prossima settimana raggiunga accordi concordati e concertati con le associazioni che rappresentano due milioni di associati e non sia solo un compromesso al ribasso a danno dei pescatori sportivi”.
L'economia circolare rappresenta un settore fondamentale per il futuro del pianeta. In questo contesto sarà necessario incentivare non solo la raccolta differenziata ma l'effettiva percentuale di riciclaggio dei rifiuti urbani. La raccolta differenziata infatti si attesta nel nostro paese al 65,2 per cento della produzione totale mentre la percentuale di riciclaggio è intorno al 50 per cento. Differenziare senza recuperare è un controsenso controproducente e la politica ha il dovere di promuovere non soltanto le buone pratiche ma l'effettiva attuazione del riciclo virtuoso": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani in merito all’incontro organizzato dalla Commissione Ecomafie al G7 Clima, Energia e Ambiente in programma oggi domenica 28 aprile alla Reggia di Venaria a Torino.
"L'economia circolare è un settore in crescita che valorizza la creatività e la praticità italiana. Alla Fiera del Madonnino di Grosseto ho potuto apprezzare gli stand di numerose start-up che riescono a riciclare scarti di prodotti inimmaginabili: dal pellet fatto con gli scarti di caffè, agli integratori realizzati con gli scarti delle foglie dei fichi d'india; soltanto per fare alcuni esempi. Il nostro Paese deve investire maggiormente in queste attività che rappresentano il futuro sostenibile dei nostri territori". Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, in merito alla manifestazione organizzata da Confindustria Toscana Sud.
“Il Parlamento si è trovato ad affrontare in fretta e furia le nomine per la nuova governance dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione. I curricula dei candidati sono stati presentati all'ultimo momento e le audizioni sono state affrettate e superficiali. Ancora una volta, la maggioranza ha evitato di coinvolgere e dialogare con le opposizioni nonostante queste nomine riguardino campi estremamente importanti per il futuro del paese”. Così i capogruppo democratici nelle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, Marco Simiani e Vinicio Peluffo, commentano le nomine della nuova governance dell’Autorità di regolamentazione in materia di sicurezza nucleare.
“Le cittadine della costa sono le punte di diamante del nostro comparto turistico estivo. Per questo motivo è necessario ed urgente riconoscere lo ‘status di comune marino’ per quelle località turistiche che durante il periodo estivo vedono aumentare esponenzialmente il numero dei residenti con ricadute sui servizi, dalla sanità, alla viabilità, alla sicurezza e ai trasporti e individuare come ovviare a tali criticità. Si tratta di centri abitati, spesso con poche migliaia di residenti, ma che nella stagione estiva accolgono milioni di turisti. E’ poi indifferibile un piano nazionale per salvaguardare le nostre coste dall’erosione: interventi tampone finanziati dagli enti territoriali non sono più sufficienti per contrastare i mutamenti climatici”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, a margine del “G20 Spiagge” in programma a Caorle.