20/11/2023 - 12:17

Deputati Pd presentano Interrogazione al ministero dell’Ambiente

“Perché il Ministero dell’Ambiente sta rallentando la pubblicazione del report ‘Rendis’ che dovrebbe elencare tutti gli interventi  difesa del suolo? Forse non vuole certificare che il Governo Meloni è stato quello che non solo non ha investito, ma ha tagliato risorse più di ogni altro esecutivo, sul contrasto contro il dissesto idrogeologico?”. È quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani che ha presentato una interrogazione sul tema insieme ai colleghi Chiara Braga, Augusto Curti, Sara Ferrari e Rachele Scarpa.

“In questi mesi la destra, proprio quando occorreva investire di più e meglio in prevenzione, anche grazie ai finanziamenti del Pnrr, ha di fatto cancellato 1300 milioni di euro di progetti contro il dissesto idrogeologico soprattutto per i territori fragili; senza dimenticare che nella legge di Bilancio sono state sottratte risorse già stanziate su difesa del suolo e clima per quasi un miliardo di euro. E in tutto questo scenario devastante esponenti di governo e maggioranza hanno anche avuto il coraggio di criticare gli enti locali dopo le recenti alluvioni in Toscana. Il rapporto Rendis è fondamentale per avere un quadro puntuale ed efficace dei progetti finanziati e sullo stato degli interventi: dopo i ritardi dovuti alla pandemia ed alle elezioni anticipate è ora che il Ministero acceleri la sua pubblicazione”: conclude Marco Simiani.

17/11/2023 - 14:38

"Giorgia Meloni ha tolto con la Legge di Bilancio quasi un miliardo di euro di risorse già stanziate per contrastare il dissesto idrologico: in particolare 100 milioni per la difesa del suolo e 840 milioni per i mutamenti climatici. Queste risorse sommate ai progetti Pnrr cancellati per circa 1300 milioni di euro certificano come il governo in un anno non solo non ha messo un euro ma ha addirittura tagliato completamente circa 2 miliardi e 300 milioni per mettere in sicurezza i territori. Con quale coraggio il ministro Musumeci ed esponenti della maggioranza hanno accusato nei giorni scorsi gli enti locali della Toscana sulla mancata prevenzione? Siamo di fronte ad un destra irresponsabile ed in malafede". Lo il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente.

16/11/2023 - 19:07

Dichiarazione di Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera

"Sui balneari il governo conferma la scarsa capacità di dare risposte a un settore rilevante della nostra economia turistica, ma soprattutto ribadisce di non mantenere le promesse elettorali fatte alle ultime elezioni politiche. Il richiamo dell'Europa è purtroppo un atto annunciato che crea caos in un comparto strategico per numerosi territori e compromette l'attività di moltissime imprese che hanno difficoltà a programmare gli investimenti". E’ quanto dichiara Marco Simiani capogruppo Pd in Commissione Ambiente.

16/11/2023 - 16:35

Nell’illustrazione di una interrogazione in commissione ambiente l’Onorevole Sara Ferrari ha chiesto al Governo “quali siano le ragioni del mancato rifinanziamento del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione e del Fondo inquilini morosi incolpevoli nella legge di bilancio, anche per conoscere quali strumenti alternativi di immediata applicabilità abbia intenzione di adottare per far fronte alla grave emergenza abitativa in atto nel Paese”.
Non posso essere soddisfatta di questa risposta- afferma la deputata- perché ci viene detto che mentre il Ministro Salvini sta valutando l’entità del disagio abitativo, ed elabora la sua riforma, tuttavia, nel frattempo, i soldi non ci sono. Quindi il governo si sta proiettando verso nuovi progetti e nuovi programmi, che però per ora non si vedono e quindi i cittadini come lo pagano intanto l’affitto?  Posso dare un'apertura di credito senz'altro alle buone intenzioni, pro futuro, ma per ora la riforma non c'è e nella Legge di Bilancio i soldi non ci sono per rispondere alle esigenze immediate, in un periodo di aumento dei prezzi e crisi economica così pesante. Spero che il ministro Salvini arrivi con soluzioni alternative in tempi quanto più ravvicinati, che portino sollievo al bisogno dell’abitare per famiglie, studenti e pensionati, che non possono aspettare i tempi di una riforma.

Cosi la deputata dem Sara Ferrari, componente della commissione Ambiente, rispetto al sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Tullio Ferrante, nel corso del Question Time nella medesima commissione.

15/11/2023 - 17:31

Presentata interrogazione a ministri Economia e Ambiente

“Chiediamo al governo e in particolare al ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, di effettuare le doverose verifiche sull'operato e gli atti adottati da Sogin SpA, per accertare la legittimità e la conformità della riacquisizione lavorativa e dell'assegnazione dell'incarico di direttore della funzione «Regolatorio» a Giuseppe Bono. In particolare, ci aspettiamo un approfondimento riguardo la sussistenza dei presupposti normativi e amministrativi della vicenda; l'istruttoria del caso finalizzata a neutralizzare il rischio di arbitrarie discriminazioni delle competenze ed esperienze dei dipendenti in servizio e delle professionalità interne; l'adeguatezza del suo profilo curriculare rispetto all'incarico assegnatogli; il rispetto delle norme in materia di anticorruzione, trasparenza ed evidenza pubblica e il riconoscimento o meno di un significativo aumento stipendiale e un miglioramento dell'inquadramento di categoria di Bono, tale da esporre la Sogin al rischio di controversie interne legate a fattispecie di demansionamento e dequalificazione delle figure dirigenziali in organico”.

Così il deputato del Pd Luciano D’Alfonso che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio e ai ministri dell'Ambiente e dell’economia.

15/11/2023 - 15:58

“Finalmente, dopo quasi 13 mesi dalla sua presentazione, siamo riusciti ad inaugurare alla Camera l’iter della discussione della proposta di legge sulla gestione della Laguna di Orbetello. La finalità di questo atto è dare vita ad una nuova forma di gestione ordinaria che sia capace di realizzare opere di prevenzione e manutenzione e intervenire con tempestività ed efficacia per far fronte ad eventi emergenziali. Attraverso il consorzio infatti lo Stato, con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, potrà garantire direttamente risorse economiche, strutturali e logistiche, fino ad oggi insufficienti per proteggere e valorizzare un ecosistema fragile e prezioso come quello della Laguna. L’obiettivo è ora quello di approvare un testo di legge condiviso ed efficace prima possibile: confido nel senso di responsabilità dei colleghi di maggioranza”.

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani, sulla Pdl che ha depositato lo scorso ottobre.

15/11/2023 - 11:50

“Il Governo Meloni dimentica l’Isola del Giglio e boccia il mio ordine del giorno al Decreto Bollette che avrebbe velocizzato la realizzazione dell’elettrodotto, garantendo quindi costi energetici ridotti per famiglie ed imprese oltre alla salvaguardia di un ecosistema marino e naturalistico straordinario”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio sul suo atto respinto oggi.
“Nel 2021 Terna aveva inserito nel suo piano di investimenti triennale la realizzazione di un cavo sottomarino dalla costa all’Isola del Giglio, ma i tempi si stanno pericolosamente ampliando per problemi di costi. Volevamo sbloccare la situazione ma evidentemente per la destra il benessere della comunità l’Isola del Giglio non è una priorità”: conclude Marco Simiani.

14/11/2023 - 13:58

“Perché Enel sta svendendo i suoi impianti impianti moderni e tecnologicamente avanzati di energie rinnovabili negli Stati Uniti? Strutture peraltro inaugurate poco anni fa e considerate dal precedente management dell’azienda strategiche per affrontare concretamente le sfide climatiche e ambientali”. Lo chiede in una interrogazione al governo il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.

“Enel ha annunciato che cederà alla ORMAT Technologies Inc l’intero portafoglio di energia geotermica negli Stati Uniti. Tra gli asset alienati vi è anche ‘Stillwater’, la centrale ibrida geotermica e a panelli fotovoltaici che costituisce il primo impianto ibrido rinnovabile al mondo in grado di combinare capacità di generazione ininterrotta di energia geotermica con il solare fotovoltaico e termodinamico, inaugurata nel marzo del 2016 in Nevada dal governo italiano e premiata come una delle strutture più innovative del pianeta. Lo Stato è il principale azionista di Enel ma Italia si sta colpevolmente privando di un vantaggio competitivo e tecnologico sull’energia del futuro: è questa il nuovo corso voluta dalla destra e dal governo Meloni?”, conclude Marco Simiani.

13/11/2023 - 13:59

“Chiederemo conto al ministro Pichetto”
“Non basta un Governo che si ostina a negare l’emergenza climatica, ora il Governo Meloni punta a smantellare la legislazione ambientale chiamando a servizio numerosi professionisti privati e esperti tra cui spiccano diversi soggetti che hanno rapporti e legami strettissimi con aziende e lobby che da sempre frenano e ostacolano la transizione ecologica. Hanno ragione i colleghi di AVS a denunciare questa decisione gravissima, assunta nel silenzio generale e, come al solito, senza chiarezza sui criteri utilizzati nella selezione.  Chiederemo conto di questo al Ministro Pichetto, che una volta ogni tanto dovrebbe ricordarsi di essere il Ministro chiamato a guidare la transizione ecologica e a tutelare l’ambiente”. Lo dichiarano Annalisa Corrado, responsabile Conversione ecologica della segreteria nazionale del Pd e i capigruppo delle commissioni Ambiente di Camera e Senato Marco Simiani e Nicola Irto.

10/11/2023 - 16:12

Siamo molto preoccupati dopo i ritardi di 10 mesi sul ferrobonus per i tagli presenti in manovra. Se è una scelta di indirizzo, va nella direzione totalmente opposta rispetto agli impegni del governo agli obiettivi comunitari e alle necessità che abbiamo in questo momento, perché il tema dell'intermodalità è decisivo per un comparto che riguarda milioni di lavoratori, centinaia di migliaia di imprese e che ha necessità di avere dei segnali chiari di strategie e di investimento. Altra questione da affrontare è il rincaro dell'energia che non può essere scaricato sui soggetti che sono chiamati a fornire servizi. Chiediamo al governo una politica chiara di interventi per il trasporto ferroviario inserito nella logica di uno sviluppo del trasporto intermodale, di quella grande piattaforma logistica naturale che è l'Italia. Auspichiamo un confronto quotidiano su tutti i temi con tutti gli operatori del sistema, attraverso un tavolo tecnico e l’avvio di un dialogo con tutti i soggetti e le istituzioni anche locali chiamate sul territorio allo sviluppo dell’intermodalità. Se c’è un aspetto di cui non abbiamo davvero bisogno, è la valutazione sul trasporto merci a compartimenti stagni, come se esistessero dei blocchi che devono essere gestiti singolarmente perché poi le merci non si muovono a compartimenti stagni, si muovono grazie alle navi, ai treni e ai mezzi dell'autotrasporto insieme. E lasciare indietro il trasporto ferroviario, rispetto alla media europea, è un errore imperdonabile che non possiamo permetterci. Pertanto se nella pianificazione non teniamo conto di questa integrazione e addirittura diamo segnali devastanti come potrebbe essere la riduzione della missione 2.3 del Bilancio dello Stato, attualmente prevista nello stato di previsione MIT, sull’autotrasporto e l’intermodalità di 235,7 milioni di euro, rischiamo di non perdere competitività in quella che invece può essere una delle grandi mission del nostro paese nei confronti dell'Europa e del mondo. Quindi per non perdere questa occasione serve aprire subito il confronto con tutti gli operatori e creare finalmente dei luoghi per coinvolgerli.”

Così il deputato Pd Andrea Casu nel corso dello svolgimento in Aula di un’interpellanza urgente al governo sul trasporto intermodale delle merci, di cui è primo firmatario insieme alla presidente del Gruppo Pd Chiara Braga, ai capigruppo Pd delle commissioni Trasporti e Ambiente Barbagallo e Simiani, e ai deputati dem Bakkali, Ghio, Morassut, Curti, Ferrari, Scarpa.

09/11/2023 - 17:15

Dichiarazione di Valentina Ghio, vicepresidente deputati Pd

“Per intervenire sulla sicurezza della mobilita' urbana, se si vogliono tutelare le persone a maggior rischio di incidente, ossia pedoni e ciclisti, non si dice loro di stare più attenti, ma si interviene sul contesto e sulle cause che maggiormente mettono a rischio la loro vita, creando condizioni e cultura per rendere la strada piu' sicura.”
Lo dichiara la vicepreside dei deputati Pd Valentina Ghio che aggiunge:
“ è uno dei concetti ripetuti con chiarezza oggi nelle audizioni sul nuovo codice della strada in Commissione Trasporti. Siamo molto preoccupati dagli effetti della nuova norma in discussione che non interviene sulla principale causa di incidenti, ossia la moderazione della velocità, ma con un giro di vite su ciclabilita' e autonomia dei Comuni”. Per l’esponente del Pd,
“con  questa impostazione e' preoccupante il depotenziamento di autonomia e competenze ai Comuni su questo fronte, con competenze accentrate al Ministero che deciderera' se e come i Comuni potranno mettere in campo azioni su ztl, ciclabili, telecamere, aree per la sosta, limitando quindi il loro raggio di azione per sicurezza stradale e potenziamento mobilità dolce. L'alternativa all'utilizzo dell'automobile privata si crea con una visione urbanistica della citta' che dia spazio alla mobilità sostenibile, con la creazione di aree pedonali e a velocità limitata, con la possibilità di impostare segnaletica adeguata, con sanzioni che abbiano efficacia deterrente. Qui si fa il contrario - conclude Ghio- , togliendo possibilità ai Comuni di incidere davvero in tal senso, con meno ciclabili e isole pedonali e controlli piu' difficili sulle infrazioni. La direzione opposta per la sicurezza e l'ambiente”.

09/11/2023 - 16:41

“Sulla Tirrenica è andato in scena l'ultimo vergognoso atto di un governo e di un Ministro delle Infrastrutture che hanno ingannato per mesi i cittadini, nonostante le promesse elettorali e le rassicurazioni in Parlamento. Matteo Salvini aveva infatti annunciato che sarebbero state finanziate le opere con progetti esecutivi approvati: ci ritroviamo attualmente con 12 miliardi di euro stanziati per il Ponte sullo Stretto nonostante non ci sia alcun progetto e zero euro per la Tirrenica. Ieri il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha validato il passaggio da Sat ad Anas del progetto esecutivo del lotto 6B da Tarquinia a Pescia Romana. Si tratta di un atto decisivo che rende da oggi l’opera a tutti gli effetti finanziabile. La Toscana, dopo la cancellazione dei fondi già stanziati per l'interporto di Livorno, viene ancora una volta penalizzata dalla destra, ed in particolare dalla Lega che priva il paese di una infrastruttura fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico di interi territori. L’unico ente che si é impegnato a inserire risorse per l’opera è stata la Regione Toscana con il presidente Giani; nei prossimi giorni il Partito Democratico presenterà emendamenti per finanziare la Tirrenica nella Legge di Bilancio: le scuse pretestuose del governo sulla mancanza del progetto non esistono più”.

Così in una nota, il deputato e segretario del Pd toscano, Emiliano Fossi, il capogruppo Pd in commissione Ambiente e lavori pubblici alla Camera, Marco Simiani, il responsabile Infrastrutture del Pd toscano, Francesco Gazzetti, l’assessore regionale, Stefano Baccelli, e parlamentari, assessori e consiglieri regionali, presidenti di Provincia e segretari di federazione dei territori interessati dall’opera.

08/11/2023 - 17:32

 “Una risposta pilatesca che non ci soddisfa per nulla, quella fornita oggi dal sottosegretario all’Ambiente, Claudio Barbaro, sul palese conflitto di interesse che riguarda il doppio ruolo ricoperto da Massimo Atelli, capo di gabinetto del ministro dello Sport e presidente della commissione Via-Vas, l’organismo che deve esprimere pareri sull’impatto ambientale delle opere, tra cui ad esempio il Ponte sullo Stretto di Messina”. Lo dichiara il deputato PD, Anthony Barbagallo  che, insieme con il collega Marco Simiani, sull’argomento ha presentato una interrogazione in Commissione Ambiente.
“Il tema qui non è se Atelli svolga il ruolo di capo di gabinetto a titolo gratuito – prosegue – né se detiene autonomi poteri decisionali in qualità di presidente di commissione. C’è, e a questo il rappresentante del governo non ha voluto o potuto rispondere, un evidente conflitto di interesse, e quindi palese incompatibilità, perché colui che svolge un ruolo apicale di coordinamento dell'azione politico-amministrativa, quale è appunto quello di capo di gabinetto di un ministro, svolge anche contemporaneamente un ruolo in una autorità indipendente, super partes, chiamata ad esprimere un parere tipico della discrezionalità tecnica. Andremo avanti nella battaglia politica – conlcude- ponendo la questione politica in aula e fuori”.

08/11/2023 - 17:11

 “Una risposta pilatesca che non ci soddisfa per nulla, quella fornita oggi dal sottosegretario all’Ambiente, Claudio Barbaro, sul palese conflitto di interesse che riguarda il doppio ruolo ricoperto da Massimo Atelli, capo di gabinetto del ministro dello Sport e presidente della commissione Via-Vas, l’organismo che deve esprimere pareri sull’impatto ambientale delle opere, tra cui ad esempio il Ponte sullo Stretto di Messina”. Lo dichiara il deputato PD, Anthony Barbagallo  che, insieme con il collega Marco Simiani, sull’argomento ha presentato una interrogazione in Commissione Ambiente.
“Il tema qui non è se Atelli svolga il ruolo di capo di gabinetto a titolo gratuito – prosegue – né se detiene autonomi poteri decisionali in qualità di presidente di commissione. C’è, e a questo il rappresentante del governo non ha voluto o potuto rispondere, un evidente conflitto di interesse, e quindi palese incompatibilità, perché colui che svolge un ruolo apicale di coordinamento dell'azione politico-amministrativa, quale è appunto quello di capo di gabinetto di un ministro, svolge anche contemporaneamente un ruolo in una autorità indipendente, super partes, chiamata ad esprimere un parere tipico della discrezionalità tecnica. Andremo avanti nella battaglia politica – conlcude- ponendo la questione politica in aula e fuori”.

07/11/2023 - 18:07

WWF insieme a Legambiente e Lipu hanno presentano una diffida al Ministro dell’Ambiente.

Le audizioni in commissione alla Camera”

“Durante le audizioni alla Camera in Commissione ambiente sul Parco Nazionale di Portofino, gestore attuale e associazioni hanno ribadito il loro ‘no’ alla perimetrazione a tre del Parco voluta da Toti. Nessuna condivisione della scelta con il Comitato di gestione provvisoria del Parco Nazionale di Portofino, che non è stato consultato dalla Regione prima della scelta finale, mentre WWF insieme a Legambiente e Lipu hanno annunciato di aver presentato una diffida al Ministro dell’Ambiente invitandolo a ritirare l’atto di perimetrazione del Parco in autotutela perché in contrasto alle valutazioni tecniche di Ispra e lontano dai requisiti di un Parco Nazionale. Come ribadito da diversi in audizione, le indicazioni di Ispra sono frutto di un’indagine scientifica che non possono essere derubricate a una qualsiasi valutazione, ma meritano e devono essere tenute in considerazione per rivalutare un percorso che ad oggi ha ridotto e ridimensionato le potenzialità di un territorio”, lo dichiara la deputata e vicepresidente del Gruppo PD alla Camera Valentina Ghio dopo l’audizione in Commissione Ambiente di Associazioni ambientaliste e comitati, richiesta con il capogruppo PD della Commissione Ambiente alla Camera per parlare del Parco di Portofino e della perimetrazione a tre.

“Francesco Faccini, presidente del comitato gestione provvisoria Parco Nazionale Portofino; Luca Santini presidente nazionale Federparchi e Gaetano Benedetto direttore nazionale Wwf Italia – prosegue Ghio - hanno tutti affermato che la proposta del parco a tre non corrisponde al concetto di Parco Nazionale e alla volontà espressa dai Comuni esclusi. La proposta della Regione Liguria, che ha avuto una prima validazione dal Ministero, non ha ancora ottenuto la firma del presidente della Repubblica Mattarella ed è una proposta che non risponde né alle valutazioni scientifiche di Ispra né alle richieste di buon parte del territorio e non è valorizza il percorso di un Parco Nazionale perché ha la perimetrazione di un parco Regionale. Inoltre durante tutto l’iter non c’è stato nessun coinvolgimento dell’ente gestore del Parco che è stato messo sul fatto compiuto”.

“Prossima settimana – conclude la vicecapogruppo PD alla Camera - seguiranno nuove audizioni e ho invitato anche Ispra per approfondire i pareri emessi. Quanto emerso finora conferma comunque che la proposta del Parco a tre Comuni non risponde nè al percorso normativo che disciplina i parchi; né rispetta la tutela della biodiversità e lo sviluppo dei territori. Sentiremo altri soggetti per poi redigere un report che consegneremo alla al Ministero, a Regione Liguria e ai cittadini liguri”.

 

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