Alla Camera riunione per il riconoscimento dello status di comunità Marina
Il Gruppo parlamentare del Pd della Camera ha incontrato oggi una delegazione di sindaci di alcune importanti località balneari italiane. All'incontro erano presenti: Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive; Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente; Andrea Gnassi, ex sindaco di Rimini e componente della commissione Attività produttive, insieme ai deputati dem Maria Stefania Marino, Andrea Rossi e Augusto Curti. Al centro del confronto, la proposta di legge per la valorizzazione delle città balneari e comunità marine promossa dai sindaci della rete ‘G20 Spiagge’. Scopo dell’iniziativa è istituire lo “status di città balneare” per quelle località turistiche che durante il periodo estivo vedono aumentare esponenzialmente il numero dei residenti con ricadute sui servizi, dalla sanità, alla viabilità, alla sicurezza e ai trasporti e individuare come ovviare a tali criticità. Il Partito Democratico ha ribadito come il turismo sia un’industria strategica del Paese e il turismo balneare un perno fondamentale. Le problematiche poste dalle città balneari vanno affrontate nel merito anche nel segno di riconoscimento di specificità e tematiche precise le quali devono essere affrontate nell’ottica delle città a vocazione turistica. Per questo motivo, il Pd verificherà norme, strumenti e risorse per dare risposte ai comuni che fanno della propria vocazione tradizione e investimento nel turismo l'asset principale del loro sviluppo, come appunto i comuni balneari. E ciò anche al fine di migliorare servizi e infrastrutture per lo sviluppo dell'attività turistiche.
Così una nota del Gruppo Pd alla Camera.
“Questo decreto è l’ennesima scatola vuota. Non c’è strategia, non c’è visione, non ci sono incentivi. In compenso avete forzato la mano inserendo all’articolo 14 la norma che prevede il commissariamento dei rifiuti in Sicilia, una norma che non c’entra nulla con la maggior tutela e con tutto il resto del decreto. Ma il quadro che riguarda le norme sull’alluvione è ancora più sconfortante: è mancato un confronto sia nel merito sia di interesse, considerato l’atteggiamento del governo che ha tentato di soffocare il dissenso, come recentemente avvenuto in Emilia Romagna.
L’unico risultato nel merito, ottenuto grazie alle opposizioni ed alla rivolta delle imprese, è la cancellazione della doppia tassa per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Avete impedito al Parlamento ancora una volta di esaminare seriamente una legge che riguarda milioni di cittadini, le loro necessità ed i loro bisogni: bisogno di energia a costi accessibili per famiglie ed imprese; bisogno di modelli di sviluppo energetico compatibile con salute ed ambiente; bisogno di risorse per le famiglie ed imprese distrutte dalle alluvioni. Ne risponderete, prima o poi”. Lo ha detto in Aula Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio, dichiarando il voto contrario del Pd al Dl energia.
Il Parlamento francese chiama il Partito Democratico per avere informazioni e confrontarsi sulla legge sui lupi. L’ambasciata francese ha infatti contattato i deputati dem Marco Simiani e Stefano Vaccari, firmatari della legge e rispettivamente capigruppo Pd nelle commissioni Ambiente e Agricoltura, per confrontarsi sulla proposta di legge depositata a Montecitorio negli scorsi mesi. All’incontro tenutosi a Roma in una pausa dei lavori hanno preso parte la deputata Pascale Boyer (anche Presidente dell'Associazione Nazionale degli Elus di Montagna - Anem) ed i consiglieri dell’ambasciata transalpina Claire Bergé (tema Ambiente) e Philippe Mérillon (tema Agricoltura).
“Siamo molti soddisfatti della riunione e soprattutto dell’interessamento verso la nostra proposta di legge che è stata costruita confrontandoci con le associazioni agricole ed ambientaliste. E' un testo che rappresenta una sintesi virtuosa capace di coniugare la salvaguardia del lupo e le aziende agricole colpite dagli attacchi dei predatori. Anche la Francia ha questo problema, come molti altri Paesi europei, e riteniamo che sia necessario un coordinamento fra i singoli ordinamenti nazionali per rendere maggiormente efficaci norme di contrasto e prevenzione. L’apprezzamento ricevuto conferma l’utilità della nostra iniziativa che speriamo di calendarizzare prima possibile a Montecitorio”. Così in una nota congiunta i deputati Pd Marco Simiani e Stefano Vaccari.
"Fin dal suo insediamento il governo Meloni ha considerato la ricostruzione come una zavorra di cui liberarsi, anziché un dovere morale e istituzionale a cui assolvere. Ieri la maggioranza non si è smentita bocciando un nostro emendamento al dl Superbonus, che prevedeva la proroga della misura piena del 110 per cento a favore dei progetti della ricostruzione post sisma. Il termine dei lavori, attualmente fissato al 31 dicembre 2025, di fatto non permette di realizzare i progetti che necessitano del 110. Le tempistiche medie per completare le opere infatti sono superiori ai circa due anni che, oggi, ci separano dalla scadenza. Così, senza la certezza di riuscire a concludere i cantieri, nessuno rischierà di avviare i progetti. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di come l’esecutivo abbia scientificamente picconato un intero sistema, svuotando di efficacia le misure che erano state previste dai precedenti governi, negando le risorse necessarie e respingendo ogni proposta della minoranza". Lo dichiara il deputato dem Augusto Curti, componente delle commissione Ambiente.
Con blitz notturno a Montecitorio, da maggioranza forzature e deroghe ambientali
“Sbagliata la nomina Schifani a commissario, lui e la sua maggioranza sono i responsabili del caos della gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia” così il capogruppo democratico in commissione Ambiente della Camera, Marco Simiani, che è intervenuto a Montecitorio per stigmatizzare il “blitz notturno” con cui la maggioranza ha approvato un emendamento del relatore al Dl energia che prevede la nomina del presidente della Regione siciliana a Commissario straordinario per un periodo di due anni, prorogabile senza un limite temporale esplicito. “Con questo emendamento – aggiunge - Schifani e il centrodestra puntano alla realizzazione degli impianti in deroga alle norme ambientali. Con la scusa dell'ordinanza contingibile e urgente, infatti, è alto il rischio che vengano saltate ogni procedura paesaggistica e di valutazione di impatto ambientale per gli impianti e le procedure del piano rifiuti. Inoltre - conclude Simiani - Governo e maggioranza, ancora una volta, decidono di utilizzare il Fondo sviluppo e coesione della Regione Sicilia a proprio piacimento, come se fosse un bancomat. Ieri, con il favore delle tenebre, sono stati sottratti 800 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione della Regione Sicilia che, ricordiamo, è di competenza regionale”.
Impedito alle opposizioni di discutere emendamenti
"Grave scorrettezza ieri nelle commissioni riunite da parte dei presidenti delle commissioni Ambiente e Attività produttive, nella fase di discussione del dl energia. Discussione condotta in maniera ordinata grazie all'atteggiamento responsabile delle opposizioni, facendo interventi di merito senza alcun atteggiamento ostruzionistico. Nonostante questo c'è stata una forzatura da parte della maggioranza approvando l'emendamento dei relatori all'articolo 14 che riguarda il mercato di maggior tutela che conferisce poteri commissariali sulla gestione del ciclo dei rifiuti al presidente della Regione Sicilia. Ecco questo emendamento non c'entra nulla con quell'articolo e nulla con il dl energia che già fin troppo è un decreto omnibus. Noi abbiamo chiesto fin da ieri mattina che fosse consentita una discussione ordinata su un tema cosi delicato, consentendo all'opposizione di poter presentare sub emendamenti e poterli discutere. Questo non è avvenuto poiché non ci è stato concesso nemmeno il tempo di discutere gli emendamenti. Di fatto è stato impedito alle opposizioni di poter discutere gli emendamenti e non è stato nemmeno convocato l'ufficio di presidenza. Una forzatura grave e rimane il fatto che i presidenti di maggioranza si sono prestati ad approvare in fretta e furia qualcosa che è evidente non c'entrasse nulla con il dl energia. Un blitz sulla gestione dei rifiuti in Sicilia fatto di notte poiché hanno avuto vergogna di farlo di giorno". Lo ha detto in Aula Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio.
“La bocciatura del Tar del Lazio in merito alla realizzazione del rigassificatore di Piombino, certifica la completa disfatta del sindaco Francesco Ferrari. Il primo cittadino ha perso tempo e sperperato i soldi dei cittadini per una causa controproducente, mentre avrebbe dovuto salvaguardare la popolazione convincendo il governo Meloni a concedere le compensazioni promesse da tempo e mai attivate per il territorio”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente ed Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana.
Governo arrogante cerca di zittire famiglie e imprese
“Molto grave quello che è successo oggi nelle commissioni riunite Ambiente ed Attività produttive. Il Governo boccia tutte le proposte di modifica ed emendamenti al Dl Energia sugli aiuti per gli alluvionati dell’Emilia Romagna. Mentre con arroganza tenta di zittire famiglie ed imprese, come successo in Romagna in questi giorni. Ma se ne facciano una ragione Bignami e il Governo stesso. Gli emiliano romagnoli non hanno paura e non staranno zitti”. Lo dichiara il deputato del Pd, Andrea Gnassi, che aggiunge: “Bocciate oggi le risorse puntuali e con copertura di spesa per indennizzi dei beni mobili per le famiglie. Bocciata la proposta per il credito d’imposta per le imprese. Bocciata la proroga del pagamento dei mutui con cassa depositi e prestiti per investimenti pubblici dei comuni colpiti dall’alluvione (come per il terremoto). Bocciati i sostegni all’agricoltura colpita. Non basterà più a questo punto quella che oggi possiamo dire una passerella sui fondi PNRR per l’Emilia Romagna. Bocciate infatti tutte le proposte per dotare di strumenti idonei e personale i Comuni proprio per usare le risorse del Pnrr. Da un lato si indeboliscono i comuni dall’altro vi si scaricano sopra responsabilità. E intanto non importa a nessuno delle famiglie e delle imprese. Forse il governo spera che dopo un anno molleranno la presa. Ma nessuno la mollerà. Provare a zittire e indebolire l’Emilia Romagna, solo per fare campagna elettorale e cercare voti nel caos,non solo non passerà, ma non è neanche un modo onorevole di essere al governo e fare il governo del Paese”. “Il Governo accolga le proposte per chi è stato colpito dall’alluvione, faccia ciò che va fatto e non perda altro tempo”, ha concluso Gnassi.
Con l'emendamento proposto dai relatori al dl energia Schifani e il centrodestra puntano alla realizzazione degli inceneritori con l’obiettivo di eludere le procedure ambientali. Con la scusa dell’ordinanza contigibile e urgente, infatti, rischia di saltare ogni procedura paesaggistica e di valutazione di impatto ambientale afferente sia gli inceneritori sia le procedure per il piano rifiuti”. Lo dice il segretario del PD Sicilia e deputato Dem a margine dei lavori delle commissioni congiunte Ambiente e Attivita' Produttive della Camera Anthony Barbagallo, poco prima della discussione del testo che prevede la nomina di commissario straordinario ai rifiuti per il presidente della Regione siciliana.
“E’ evidente che - aggiunge - per risolvere il problema dei rifiuti in Sicilia servirebbero centinaia di impianti per lo smaltimento ma negli ultimi 6 anni dal centrodestra al governo ne sono stati finanziati meno di dieci. Servono ambiti territoriali efficienti e funzionali in linea con la richiesta della corte dei conti siciliana; e serve una natura giuridica pubblica delle societa' di regolamentazione pubbliche che invece, ancora oggi, - nonostante le tante riforme annunciate da Musumeci e Schifani e mai portare in aula all'ARS - e' privata. Ed è soprattutto necessario spezzare l’oligopolio che alcune imprese, nel silenzio del centrodestra, continuano ancora oggi ad esercitare in questo settore in Sicilia con la benedizione della criminalità organizzata. Su questi temi non intendiamo – conclude – arretrare di un millimetro e daremo battaglia alla Camera”.
Simiani e Peluffo: da Pichetto Fratin tassa ambientale che colpiva imprese virtuose
“Il governo ha fatto dietrofront sul dl energia e ha cancellato la tassa di 10 euro a kw per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di potenza superiore a 20kw. Grazie alla nostra azione in commissione, è stata cancellata l’ingiusta tassa ambientale proposta dal Ministro Pichetto Fratin che avrebbe colpito soprattutto le imprese attive nella transizione energetica”. Lo dichiarano i capigruppo dem nelle commissioni parlamentari Ambiente e Attività produttive, Marco Simiani e Vinicio Peluffo, che stanno seguendo il provvedimento a Montecitorio. “Adesso vogliamo sapere dal governo come intende garantire le risorse necessario del fondo per incentivare le Regioni a ospitare gli impianti a fonti rinnovabili”.
Attacchi FdI a Schlein gravi e fuori luogo, servono più risorse dal governo.
“Invece di attaccare il partito democratico, FdI prenda atto del fallimento dell'azione del presidente Acquaroli, il cui immobilismo sta danneggiando i cittadini marchigiani”. Così in una nota i deputati marchigiani del Pd Irene Manzi, capogruppo dem in commissione Cultura e Augusto Curti, componente della commissione Ambiente.
"La Senatrice di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi - aggiungono i dem - da troppo tempo confinata nel mondo immaginario costruito dal centrodestra, si rende autrice di dichiarazioni gravi e totalmente fuori luogo. E quella di stamattina è l’ultima dimostrazione, in ordine di tempo, dell’enorme distanza che separa oramai i marchigiani da governo e Giunta regionale. Anziché perdere tempo nell’esercizio sterile di una critica totalmente fuori contesto, invitiamo la senatrice Leonardi a recarsi presso i territori alluvionati per prendere atto dell’umore dei cittadini. Attaccare Elly Schlein, che si sta prodigando per far sì che su questo dramma non vengano spenti i riflettori, significa non comprendere la portata del problema. Leonardi dovrebbe piuttosto indirizzare tutta la sua vis polemica nei confronti del Presidente Acquaroli, Commissario per l’alluvione, al fine di chiedergli conto del totale immobilismo e di un’indifferenza che offende e danneggia i cittadini. Attendiamo la Senatrice Leonardi, insieme al suo partito, alla prova dei fatti: lunedì, in commissione Ambiente alla Camera, verrà infatti votato un emendamento da noi presentato che dispone maggiori risorse ed equi risarcimenti per gli alluvionati. Vedremo se Fratelli d’Italia si esprimerà favorevolmente".
“Sospendere gli aumenti ed eliminare prima possibile il casello autostradale tra San Pietro in Palazzi e Rosignano,nin provincia di Livorno”: è quanto chiedono in appositi emendamenti presentati al Milleproroghe i deputati del Pd Marco Simiani, capogruppo del Pd in Commissione Ambiente lavori pubblici di Montecitorio, ed Emiliano Fossi, segretario dem della Toscana.
“Se Sat continuerà a gestire le tratte a pedaggio, come riporta il decreto, almeno fino al 2028 è opportuno chiarire che quel balzello per tre miseri chilometri di strada vada tolto immediatamente. È una richiesta che arriva con determinazione da quelle comunità, un'istanza politica che il Pd sta portando avanti con forza attraverso i suoi amministratori ed esponenti locali e che, a parole, sembra sostenuta anche dai parlamentari della destra. Vediamo cosa dirà il governo e Salvini e soprattutto come voteranno l’emendamento i deputati di maggioranza”, concludono.
Salutiamo con favore e speranza la visita del Presidente colombiano Gustavo Petro in Vaticano, all'insegna del comune impegno con il Pontefice per la pace mondiale, il rispetto dei diritti sociali e la difesa dell'ambiente. Il Presidente Petro – in un lungo viaggio che lo ha portato da Città del Guatemala per sostenere l’insediamento del primo presidente progressista Bernardo Arevalo (suo padre fu deposto da un golpe nel ‘54) e poi a Davos per il Forum economico mondiale dove ha sostenuto la difesa dell’Amazzonia sull’ottica dell’enciclica Laudato si' – incontra oggi Papa Francesco. Voglio ricordare i molti legami esistenti tra Italia e Colombia, e in primo luogo la comune lotta al narcotraffico e al commercio di armi tra i porti di Buenaventura e Gioia Tauro all'insegna di una vera e propria connection criminale tra ndrangheta e cartelli colombiani. A questo proposito voglio esprimere la preoccupazione mia e del Partito Democratico per l’assassinio di 188 leader sociali uccisi nel corso del 2023 per la loro difesa dei diritti umani, dato che ha assegnato alla Colombia il triste primato mondiale del massacro di leader ambientalisti a livello internazionale. L'Italia e l’Europa non possono chiudere gli occhi davanti alla tragedia di milioni di migranti venezuelani che anche in Colombia soffrono discriminazione e razzismo; non mancherò di sollecitare il Parlamento Italiano rispetto ad una maggiore cooperazione con la Colombia e la sua popolazione, che da oltre mezzo secolo cerca di costruire la pace in mezzo ad un conflitto armato interno aggravato negli ultimi anni anche dal narcobussiness delle mafie italiane".
Così il deputato del Pd Fabio Porta.
Oggi la destra ha approvato alla Camera una norma che sanziona tra 40 e 60.000 euro le proteste dei ragazzi di nuova generazione che lottano contro la crisi climatica “sporcando” i monumenti con vernici lavabili. I cosiddetti "eco-vandali". Poi però la stessa destra ha bocciato un emendamento che porta a 10.000 euro la sanzione di chi distrugge l’ambiente costruendo manufatti abusivi ed ecomostri.
Tanto per dire la nuova norma sanzionatoria amministrativa, ferme restando le eventuali sanzioni penali, si applicherà anche in Sardegna alle prossime proteste dei pastori sardi nel caso in cui blocchino una strada statale, come è già successo nel caso della 131, e nel farlo gettino il latte per terra.
Lo dichiara il deputato del PD Silvio Lai, della Commissione Bilancio della Camera.
“Per colpa di questa destra pavida e succube delle multinazionali i territori continueranno con il rischio di essere sfruttati e deturpati dalle imprese energetiche in cerca di risorse. E’ stato infatti respinto il mio emendamento al Decreto Energia che avrebbe consentito alle Regioni di avere l’ultima parola sulla scelta delle aree idonee alla ricerca ed allo sfruttamento della geotermia, così come disposto dalla Corte Costituzionale. La maggioranza, che aveva presentato un emendamento identico al mio, non solo lo ha ritirato vigliaccamente poco prima del voto ma si è piegata al diktat del Governo Meloni ed ha espresso parere negativo”. Così il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera su quanto accaduto oggi nella discussione del provvedimento.
“Purtroppo sugli interventi destinati alla ricerca geotermica rimane un vuoto normativo che rischia di deturpare il territorio e mortificare le sue peculiarità e gli autonomi indirizzi di sviluppo. Le Regioni sono infatti costrette a rilasciare permessi, spesso notevolmente impattanti su paesaggio, risorse naturali e aree agricole di pregio, anche in luoghi non idonei a sostenere questo tipo di operazioni”: conclude Marco Simiani.