“Non possiamo che salutare con attenzione le aperture del Ministro Pichetto Fratin sui bonus edilizi ed il superbonus, che per la prima volta non viene demonizzato da un esponente di governo ma affrontato senza strumentalizzazioni ideologiche precostituite. Siamo altrettanto soddisfatti che il Ministro riprenda una iniziativa del Partito Democratico riguardo un necessario riordino di tutti gli incentivi edilizi. Bisogna adesso capire cosa dirà la Premier Meloni che ha blindato la Legge di Bilancio ed avrebbe già minacciato gli altri esponenti di maggioranza di non presentare alcuna modifica”. Così Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Governo ci crede davvero o segue Salvini?”
“Chiediamo al ministro dell’Ambiente quali azioni di negoziazione abbia intrapreso per la progressiva condivisione con la Commissione europea del testo che incentiva la diffusione di forme di autoconsumo di energia da fonti rinnovabili per consentire un'immediata attivazione delle comunità energetiche, garantendo, inoltre, l'attuazione delle misure previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per le comunità energetiche nei piccoli comuni”. Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente Marco Simiani, nel corso del Question time, illustrando l’interrogazione del PD al ministro Pichetto.
Nella replica la deputata Sara Ferrari, della Presidenza del Gruppo Pd, rivolgendosi al ministro si è augurata che “finalmente sia la volta buona. Visto che secondo quanto ci ha riferito dovremmo essere a pochi giorni dall’ok dell’Europa, c’è da sperare che poi saremo pronti come Paese perché pronti lo sono di sicuro i cittadini e le imprese a mettersi in gioco per produrre e consumare energia pulita in autonomia. Di fonte al rischio di una nuova crisi energetica, siamo convinti che ci sia bisogno di lavorare con maggiore efficacia e rapidità nel percorso verso l’autonomia energetica del nostro Paese, ancora troppo dipendente dall’approvvigionamento estero di energia fossile. Per questo le chiediamo di trovare tutte le modalità politiche e tecniche per essere certi di questo risultato positivo e rapido e le chiediamo se anche il suo governo creda davvero come il Partito democratico nelle comunità energetiche rinnovabili o preferisca invece puntare sulla centrale nucleare a Milano come piacerebbe a Salvini”.
Dichiarazione dei capigruppo Pd in Commissione Ambiente e Commissione Trasporti Marco Simiani e Anthony Barbagallo
“La destra conferma i tagli di 2,5 miliardi alle infrastrutture strategiche del Centro Sud ed ammette che non verranno reinserite, a differenza di quanto promesso, nella prossima Legge di Bilancio. Il governo Meloni ha infatti bisogno di risorse utili per tamponare i ritardi accumulati con i progetti del Pnrr e sottrae i finanziamenti già assegnati.” E’ quanto dichiarano i capigruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani e Trasporti Anthony Barbagallo, che oggi hanno discusso in commissione una interrogazione urgente. “Siamo di fronte ad una maggioranza senza vergogna, presuntuosa, arrogante e capace di tutto pur di nascondere i propri fallimenti al paese -hanno aggiunto Simiani e Barbagallo – perché i tagli sono molteplici e significativi e riguardano opere attese da anni dai territori. Si tratta – sottolineano i due parlamentari Pd- di infrastrutture necessarie per la crescita economica ed occupazionale di zone vaste e diversificate: riguardano ad esempio l’Interporto di Livorno, il raddoppio della Roma-Pescara, la Orte-Falconara, la chiusura dell’anello ferroviario di Roma ed il completamento dell’elettrificazione della tratta Catanzaro Lido-Reggio Calabria”. Infrastrutture definite dallo stesso Mit “prioritarie e funzionali agli obiettivi di decarbonizzazione del Paese”. Evidentemente ora non lo sono più.”
“Con un colpo di mano la destra cancella i progetti di rigenerazione urbana per i piccoli comuni. Il bando che avrebbe dovuto rivitalizzare i centri 'fino' a 15mila abitanti non solo non è stato emanato entro lo scorso mese di giugno, ma tutte le risorse previste, pari a 235 milioni di euro, sono state definanziate”. Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, presentando una interrogazione parlamentare sul tema.
“La rigenerazione urbana - conclude Simiani - rappresenta un’opportunità irrinunciabile ed un volano fondamentale per promuovere quindi la coesione sociale e territoriale e il rilancio economico ed occupazionale di zone spesso marginali. Il governo su questo tema è colpevolmente recidivo; ha infatti già cancellato 3 miliardi di euro previsti dal Pnrr e dedicati a progetti di rigenerazione urbana e il contrasto alla marginalizzazione. La destra continua a firmare assegni scoperti e ingannare la buonafede di cittadini ed elettori. Chiediamo che le risorse vengano riassegnate nella prossima Legge di Bilancio”.
Prendersi cura dell’ambiente affinché mai più si ripetano tragedie come quella del Vajont, con le 1910 vite spezzate e intere comunità cancellate dalla geografia locale. Facciamo nostre le parole del presidente Mattarella in occasione del 60° anniversario che ci spronano a mettere in sicurezza il nostro territorio, a non far prevalere le ragioni del profitto dell’uomo su quelle della tutela delle persone e del rispetto dell’ambiente. Proteggere e rispettare la natura con una legislazione mirata ed attenta alle diversità del paese, è un dovere della politica e delle istituzioni. Ed è una questione di giustizia perché a pagare non siamo sempre i più fragili.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“Il primato, ad ogni costo, dei grandi interessi economici e il silenzio correo dei controllori provocarono la tragedia del Vajont con distruzione e morti. Ancora oggi non c'è giusta attenzione ad ambiente e dissesto idrogeologico. Con @caterpillarrai per non chiudere gli occhi”. Lo scrive sui social il deputato Pd Stefano Vaccari, Segretario di Presidenza della Camera.
"Il recente interesse di Danieli e Metinvest per le Acciaierie di Piombino rappresenta un potenziale investimento significativo per tutta la Toscana. Tuttavia, è cruciale che vi sia una regia da parte delle autorità pubbliche per garantire che questo progetto sia vantaggioso sia per l'industria che per la comunità locale". Lo dichiara Marco Simiani deputato Pd.
"È importante - aggiunge l'esponente Pd - coinvolgere lo Stato e le parti sociali per assicurarsi che questa opportunità non sia solo il risultato di trattative private o l’ennesimo annuncio sulla pelle di lavoratrici e lavoratori al quale non seguono fatti come già accade con la proprietà indiana dal 2018. La costruzione di un nuovo modello industriale dovrà necessariamente essere accompagnata da un'attenzione all'ambiente e alla bonifica delle aree coinvolte. È preoccupante che il Sindaco del Comune di Piombino, Ferrari, non abbia ancora discusso questo progetto. Che non sia stato lui a parlarne con sindacati e cittadini, poiché proprio il comune dovrebbe governare questa nuova ipotesi nell’ottica di una nuova gestione delle tante risorse terrestri destinate all’industria".
"Il futuro della comunità di Piombino e di un pezzo significativo della regione dipendono da come verrà gestita questa opportunità, che deve bilanciare lo sviluppo industriale con la sostenibilità ambientale e l’attenzione all'occupazione. Inoltre, non è più rimandabile che le promesse e gli annunci del Ministro Urso siano tradotti in azioni concrete per il bene delle persone coinvolte e il futuro di questa parte d'Italia. La proposta di concedere aree di proprietà pubblica a nuove aziende siderurgiche, avanzata dal Segretario del Partito Democratico della Val di Cornia, De Rosas, e dal Consigliere Regionale Gianni Anselmi, ha ricevuto una risposta positiva. In questo contesto, il ruolo del Presidente della Regione sarà cruciale e non dovrebbe lasciarsi sfuggire questa importante opportunità", conclude.
“La diga sul torrente Vanoi è un’opera dannosa per il territorio e che porta rischi molto più concreti dei supposti benefici dei quali parla il presidente Zaia. Lo hanno ben detto il sindaco di Lamon e il segretario provinciale del Pd di Belluno, Alessandro Del Bianco. La valle del Vanoi ha una classe di pericolosità idraulica molto elevata (cosiddetta P4), il massimo riconosciuto, e con un intervento del genere, una diga di oltre 126 metri, nell’area si rischiano disastri simili a quello del Vajont, che stiamo ricordando proprio in questi giorni. A distanza di 60 anni da quella tragedia sembra si vogliano percorrere gli stessi errori. Una vera e propria ‘offesa alla memoria’, riprendendo le parole dell’ingegnere Dal Paos. È assurdo che un progetto vecchio e superato venga messo tra le priorità che la Regione Veneto ha indicato per contrastare la siccità nella nostra regione”.
Lo dichiara la deputata democratica della commissione Ambiente eletta nel collegio Venezia-Treviso-Belluno, Rachele Scarpa, e da sabato il Pd raccoglierà nei comuni del territorio le firme contro il progetto.
“Voglio unirmi all’appello dei comuni e dalla Provincia di Belluno - ha aggiunto - che, unitamente ai loro vicini trentini, sono stati chiarissimi nel rigettare un’opera che viene portata avanti senza confronto con il territorio e con investimenti pubblici consistenti (un milione di euro già speso per la progettazione e 150 già richiesti dalla Giunta Zaia allo Stato per finanziare l'opera). Insieme alla deputata eletta nella provincia di Trento, Sara Ferrari, - ha concluso - presenteremo un’interrogazione al ministro Pichetto-Fratin affinché si fermi la progettazione dell’opera e si mettano in agenda interventi capaci di risolvere veramente le criticità idriche del Veneto senza comprometterne le parti più fragili”.
Dichiarazione di Mauro Berruto, deputato Pd e segretario della Commissione Cultura della Camera
“Incontrare chi, con coraggio, crede nella scuola e nel suo futuro, non vuole solo sottolineare ciò che non funziona, ma vuole ascoltare, raccogliere idee e, soprattutto, proporre azioni. Questo il senso profondo della mozione del Partito democratico.” Cosi Mauro Berruto, deputato Pd e segretario della Commissione Cultura della Camera nella dichiarazione di voto per il suo gruppo sulla mozione relativa al diritto allo studio. “E allora proprio oggi, giornata mondiale degli insegnanti, pensiamo a loro, alla necessità di restituire loro la centralità di un ruolo fondamentale nella costruzione della comunità – ha proseguito Berruto- , secondo il quale “la riflessione più semplice parlando di scuola è che questo Paese dovrebbe immaginare un grande piano infrastrutturale. Un piano affidato ad architetti capaci di interagire con pedagogisti e avvalersi di consulenti senza pari, i più esperti del settore: i ragazzi.” Per l’esponente del Pd “in una scuola sicura, immaginata dai ragazzi, troverebbero spazio con la stessa dignità, aule, teatri, laboratori scientifici, sale per l’arte e per la musica, palestre.” “Questa nostra mozione – ha proseguito Berruto- ha molti impegni per il Governo, ma tre sono estremamente mirati e riguardano servizi essenziali: tre mosse decisive per poter accedere al diritto all’istruzione. La prima mossa riguarda la necessità, a scuola, di arrivarci. E di arrivarci in un modo democratico, sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Per questo riteniamo fondamentale garantire, in forma graduale e progressiva, la gratuità dei costi legati alla mobilità di studentesse e studenti per il tragitto dall’abitazione alla sede scolastica. La mossa numero 2 – ha aggiunto Berruto- riguarda i libri scolastici, i materiali di cartoleria e cancelleria. Impegniamo il Governo a intervenire, attraverso il tavolo di lavoro sull’editoria scolastica, sull’intera filiera per ridurre i costi che le famiglie devono sostenere e che in questo inizio di anno scolastico sono già emersi in modo così evidente. Infine, la terza mossa riguarda l’estensione del tempo pieno e un suo conseguente corollario che ha direttamente a che fare con la qualità della vita dei nostri studenti: le mense scolastiche. Serve un cambio di paradigma – ha precisato il parlamentare Dem- , serve immaginare la mensa scolastica non come un servizio a richiesta di singoli, ma come vero servizio pubblico, riconosciuto come servizio essenziale garantito ovunque e in modo uniforme. La Costituzione recita che “la scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Non c’è niente da aggiungere – ha concluso Berruto- è nostro esclusivo dovere fare in modo che succeda.”
“La Camera ha approvato oggi un ordine del giorno del Pd, che sollevava la necessità di rinnovare con urgenza il comitato interministeriale che rilascia le certificazioni di eccellenza ambientale Ecolabel ed Emas di prodotti e servizi delle imprese. Il governo si impegna a nominare il nuovo comitato scaduto già nel giugno scorso perché le imprese stanno in una situazione di grande incertezza, ma non riconosce l’urgenza di farlo, eliminando l’avverbio ‘tempestivamente’ dalla nostra richiesta. Quando si parla di ambiente il governo ha sempre il freno tirato! Anche a danno di imprese e consumatori”.
Lo dichiara Sara Ferrari, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, commentando l’approvazione dell’Odg 38 presentato dal Partito Democratico.
La Nadef certifica la malafede di una destra che si è accorta dei propri limiti e non sa spiegare agli elettori che le promesse elettorali non verranno realizzate, mentre sanità e servizi saranno tagliati ed il debito pubblico aumentato per fare spazio a risibili mancette elettorali". E’ quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio.
"Mentre alla Camera la maggioranza rallenta le indagini conoscitive sulle detrazioni fiscali edilizie,nascondendo quindi i reali e certificati benefici del bonus 110, la Nadef demonizza il Superbonus come l'unico freno agli investimenti. In questa confusione la destra al Senato approva un atto della stessa maggioranza che proroga proprio il Superbonus per altri tre mesi. È un governo in piena confusione che sta portando il paese verso la crisi economica e sociale", conclude Simiani.
Un monito, un avvertimento forte, un serissimo richiamo quello che Papa Francesco ha voluto esprimere ieri con la Laudate deum, esortazione apostolica che richiama la Laudato si. Una esortazione non solo e non tanto per i fedeli ma ancora di più per "politici e imprenditori", per chi detiene il potere e con il suo uso spregiudicato rischia di minare il presente e il futuro di tutti. "Nessuno si salva da solo" ripete come un mantra sacrosanto Papa Francesco e accusa chi nega e tenta di minimizzare fenomeni che sono sotto gli occhi di tutti, dalle ondate di calore alle forti alluvioni e che ormai sperimentiamo tutte e tutti sulla nostra pelle. Parole e pagine importanti che chiunque dovrebbe leggere, a maggior ragione chi come noi fa un lavoro di alta responsabilità nelle istituzioni. Parole che spiegano con dovizia di dettagli e di particolari il fallimento di alcune scelte della politica internazionale ma anche le responsabilità dei singoli governi e delle persone. "Dobbiamo superare la logica dell'apparire sensibili ai problemi e allo stesso tempo non avere il coraggio di effettuare cambiamenti sostanziali". Questo il punto, questo il richiamo che nella giornata della Festa di San Francesco, il patrono dell'ambiente, il Sommo Pontefice ha voluto fare a tutti noi e che voglio sottolineare e rilanciare verso il lavoro e l'azione del governo italiano. Non possiamo fermarci, non ci si deve fermare, nessuno, appunto, si salva da solo.
Così il deputato PD Stefano Vaccari, dell'Ufficio di Presidenza della Camera.
Dichiarazione di Valentina Ghio, vicepresidente dei deputati Pd
"Noi pensiamo che sottrarre risorse al fondo così importante come quello del bonus trasporti rappresenti un duro colpo per chi va a scuola e per chi va al lavoro. E’ una scelta contro le famiglie e contro l’ambiente."
Così la vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Valentina Ghio , replicando al ministro dei Trasporti Matteo Salvini nel corso del Question time di oggi. In precedenza, il collega Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, aveva stigmatizzato “la proroga, per il 2023, del bonus che ha fatto perdere a studenti e lavoratori la possibilità di utilizzarlo in maniera integrale, con un impatto negativo diretto sulla loro vita lavorativa e scolastica e sui bilanci delle famiglie.” “Passare da un finanziamento statale della misura di 190 milioni di euro dello scorso anno ai 100 milioni attuali per poi rimpinguarlo con 12 milioni soltanto e in zona Cesarini e accorgersi solo dopo una manciata di ore dalla riapertura del sistema che non sono risorse sufficienti per far fronte alla domanda – ha esclamato Ghio all’indirizzo di Salvini- vuol dire non supportare il trasporto pubblico delle persone . Ci auguriamo – ha aggiunto l’esponente del Pd- che ci sia la consapevolezza di questo mancato sostegno e si rimedi questa volta con la giusta capienza, di modo che accedere al bonus trasporti non sia una gara da incubo, dove vince il bonus chi clicca prima, ma sia uno strumento realmente rivolto ai bisogni delle persone in difficoltà e della mobilità sostenibile. Ci auguriamo lo facciate adesso - ha concluso Ghio- per il pieno utilizzo dell’anno scolastico appena iniziato, e in sede di bilancio per il prossimo anno.”
“E’ necessario dare operativita' al fondo per garantire i prepensionamenti dei portuali, istituito dal Governo precedente e fermo da oltre un anno in un rimpallo di competenze fra i Ministri Salvini e Giorgetti, ed ampliare la platea dei beneficiari dei lavori usuranti. Presenteremo in legge di Bilancio emendamenti che vanno in questa direzione”. È quanto dichiarano Valentina Ghio e Marco Simiani, rispettivamente vicepresidente dei Deputati Pd e componente della Commissione Trasporti e capogruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente di Montecitorio, presenti oggi, lunedì 2 ottobre a Livorno per un incontro pubblico sulla portualita'.
“L’organizzazione del lavoro nei porti è cambiata significativamente negli ultimi trenta anni trasformando tempi di produzione e carichi: con una richiesta di maggiore rendimento delle ‘rese’ per singolo turno lavorato ed a fronte di un minor numero di addetti: i numerosi incidenti degli ultimi anni sono purtroppo una diretta conseguenza di queste evidenti criticità. Sono quindi necessari interventi legislativi rapidi ed efficaci: in primo luogo risorse per accompagnare l’esodo e l’inserimento di ulteriore categorie tra le mansioni ad oggi riconosciute come lavoro usurante. Lavoreremo anche per chiedere venga incluso nella Legge finanziaria il rifinanziamento dei sostegni economici previsti dall'art 199 del Decreto 34 del 2020 necessari per il perdurare dei rincari energetici e delle conseguenze dell'inflazione e vitali per la sostenibilità delle imprese che forniscono lavoro in ambito portuale", concludono i due esponenti del Pd.
“Anche sulla gestione dei parchi nazionali il governo è riuscito ad ottenere un primato negativo: dal 1991 ad oggi – da quando è entrata in vigore la legge nazionale sulle aree protette – non era mai accaduto infatti che un ente rimanesse, nemmeno per un giorno, senza rappresentante legale mentre oggi si registrano ritardi inimmaginabili: i parchi nazionali del Cilento e del Vesuvio sono rimasti più di 20 giorni senza governance; il parco dell’Asinara e quello di Pantelleria sono stati lasciati senza rappresentante legale per mesi. Ancora più paradossale è la situazione dei direttori: il Parco Nazionale Val grande è stato nominato dopo quasi un anno mentre il Parco nazionale del Circeo il posto è ancora vacante dopo mesi. Per questi motivi ho presentato una interrogazione al Ministro Pichetto Fratin: è inammissibile che istituzioni così prestigiose vengano penalizzate e costrette nell’impossibilità di operare e tutelare il territorio”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.