“Dall’intervento che abbiamo ascoltato all'inaugurazione di Plast, il Salone Internazionale per l'Industria delle Materie Plastiche e della Gomma, sembra che ad avere un approccio generico e ideologico sia il ministro dell'Ambiente. Gilberto Pichetto Fratin trascura il fatto che è proprio grazie all’azione politica del Partito Democratico, ed in particolare dell’eurodeputata Patrizia Toia, relatrice in Parlamento europeo, che sono state inserite alcune deroghe al regolamento comunitario sui divieti di imballaggio monouso a salvaguardia soprattutto della filiera agricola e del settore della ristorazione. Ad oggi, infatti, se il riciclo raggiunge la percentuale dell’85%, il Paese membro può derogare agli obblighi di riuso. E’ dunque la concertazione nel merito, con una stretta alleanza fra imprese, ambiente e lavoro, ciò che è in grado di portare risultati, a differenza del muro contro muro ideologico utilizzato dalla destra che invece non porta a niente. Anzi, è controproducente”.
Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo del Partito Democratico in commissione Attività produttive alla Camera.
"Sarebbe da chiedersi se quell'Enrico Zanetti, che da consigliere economico di Giancarlo Giorgetti non perde occasione di demonizzare il Superbonus, sia lo stesso che ha elaborato il recente studio della Fondazione Commercialisti italiani dove viene certificato che il 110 per cento, generando un incremento di Pil superiore a 90 miliardo di euro a fronte di 60 miliardi di spesa pubblica, abbia avuto un impatto positivo sulle finanze dello Stato. Se abbiamo sbagliato chiediamo scusa, in ogni caso consigliamo al Ministro dell'Economia di cercarsi come collaboratore anche un buon farmacista per il suo mal di pancia": è quanto dichiarano Marco Simiani e Ubaldo Pagano, rispettivamente capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Bilancio di Montecitorio.
"La firma del contratto per la realizzazione del tunnel di base del Moncenisio in Italia nell'ambito della Torino-Lione è sicuramente un fatto simbolico di portata storica per il sistema infrastrutturale nazionale ed europeo. Si completa in questo modo l’assegnazione di tutti i 57,5 Km del tunnel ferroviario sotto le Alpi cofinanziato da Europa Italia Francia.
Un risultato che rafforza lo spirito e la collaborazione sanciti dal Patto del Quirinale Italia - Francia e che contribuirà agli obiettivi di riduzione delle emissioni nocive portati avanti dall'Ue. Sarà ora necessario monitorare l'iter di edificazione del tunnel, affinché venga portato a termine nei tempi stabiliti (2032) e mettere in campo le misure necessarie per garantite la sicurezza di tutti i lavoratori coinvolti. L'incidente ferroviario in Piemonte è infatti una tragedia insostenibile per il nostro paese le cui cause vanno appurate e che non può assolutamente ripetersi. Voglio esprimere le mie piu’ sentite condoglianze alle famiglie dei lavoratori che hanno perso la vita a Brandizzo". Così Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
"La nostra proposta di legge, redatta confrontandoci con le associazioni agricole ed ambientaliste, rappresenta una sintesi virtuosa capace per la prima volta di coniugare la salvaguardia del lupo e le aziende agricole colpite dagli attacchi dei predatori”. Lo dichiarano i due firmatari del provvedimento Marco Simiani e Stefano Vaccari, rispettivamente capigruppo Pd in Commissione Ambiente ed Agricoltura della Camera dei Deputati, presentato presso il Palazzo della Provincia di Grosseto.
“Il provvedimento si compone infatti di tre interventi distinti. Il primo prevede la predisposizione di un piano di cattura e gestione, finalizzato alla sterilizzazione degli ibridi lupo-cane e dei cani randagi per contrastare e prevenire con efficacia la proliferazione di canidi. La maggior parte degli attacchi è infatti causato da ibridi o cani selvatici: limitare quindi i processi di ibridazione non solo ridurrà i danni ma salvaguarda la purezza della specie del lupo. Il secondo intervento predispone la creazione di un fondo statale con risorse adeguate al fine di garantire risarcimenti equi ed immediati per i danni diretti e indiretti subiti dalle imprese. Il terzo intervento consente l’istituzione di un ulteriore fondo finalizzato alla prevenzione degli attacchi dei predatori; tra le misure previste rientrano anche le attività di monitoraggio, custodia, guardiania, recinzioni, assistenza tecnica, formazione e buona gestione dei greggi finalizzate ad evitare le predazioni nei territori dove sono particolarmente presenti i predatori”.
“Il nostro obiettivo è quello di chiedere alla maggioranza la calendarizzazione del provvedimento in Commissione a Montecitorio entro ottobre, provando al tempo stesso di conseguire una sua approvazione trasformandolo in appositi emendamenti alla Legge di Bilancio o ad altri disegni di legge compatibili per materia che verranno esaminati dalle commissioni agricoltura e ambiente. Ci auguriamo che governo e maggioranza condividano i contenuti di questo provvedimento e la sua approvazione”, concludono i dem.
Dichiarazione di Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente
“Tutti gli istituti di ricerca, a partire dall’Istat, hanno certificato come i benefici prodotti dal Superbonus abbiano superato ampiamente i costi: 60 miliardi di euro di finanza pubblica hanno infatti prodotto 91 miliardi di euro di Pil tra il 2021 ed il 2022. Il Premier Meloni imponga le sue scelte per la Legge di Bilancio ma non utilizzi come scusa alla sua incapacità di mantenere le promesse elettorali lo strumento che ha rimesso in moto l’economia nazionale dopo il Covid. Siamo perfettamente consapevoli che oggi il 110 per cento vada rivisto e ricalibrato rispetto alla tipologia di interventi, ai redditi dei richiedenti ed alle misure di efficienza energetica degli edifici, ma demonizzarlo per coprire le divisioni e le difficoltà della destra di reperire risorse è inaccettabile”. È quanto dichiara Marco Simiani capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
Dal Partito Democratico idee concrete per coniugare la tutela del lupo e della biodiversità, limitare la presenza di canidi e garantire al tempo stesso alle imprese agricole e zootecniche risarcimenti adeguati e strumenti di prevenzione contro gli attacchi dei predatori. Mercoledì 30 agosto verrà infatti presentata ufficialmente a Grosseto, presso la sede della Provincia, la proposta di legge del Pd dal titolo “Disposizioni concernenti il contrasto e la prevenzione della proliferazione di canidi derivanti dai processi di ibridizzazione del lupo e l’indennizzo e la prevenzione dei danni alle imprese colpite”.
Il provvedimento si compone essenzialmente di tre interventi distinti: la predisposizione di un piano di cattura e gestione, finalizzato alla sterilizzazione degli ibridi lupo-cane e dei cani randagi per contrastare e prevenire con efficacia, la proliferazione di canidi derivanti dai processi di ibridizzazione del lupo; la creazione di un fondo statale per i risarcimenti dei danni diretti e indiretti alle imprese e l’istituzione di un ulteriore fondo finalizzato alla prevenzione degli attacchi ai predatori.
Prenderanno parte all’iniziativa i deputati dem presentatori della proposta di legge Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente e Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura, oltre ad altri firmatari della legge.
Interverranno inoltre: Camilla Laureti, Europarlamentare dem e componente della segreteria nazionale del Pd con delega alla biodiversità, Annalisa Corrado, componente della segreteria nazionale Pd con delega all’ambienta, il senatore dem Silvio Franceschelli, Leonardo Marras, assessore regionale Toscana, Francesco Limatola, presidente Provincia di Grosseto, David Bussagli, pesidente Provincia di Siena, Luca Sani, segreteria regionale Pd e Giacomo Termine segretario provinciale, il quale introdurrà la conferenza stampa. Sono inoltre previsti interventi di amministratori locali, associazioni agricole ed ambientaliste.
"Sulla depurazione delle acque siamo di fronte all'ennesima nomina tardiva del governo in ritardo, in barba alle competenze. Si tratta di un ritardo, dopo oltre 4 mesi dalla scadenza dei precedenti commissari, che ha causato il fermo di tanti cantieri a rischio contenzioso, e il blocco di decine di nuove gare per contribuire a far uscire l’Italia dalla procedura di infrazione”. Lo dichiara in una nota il deputato dem Marco Simiani capogruppo Pd in commissione Ambiente.
"Si tratta - conclude Simiani - di nomine che stanno facendo litigare la stessa compagine di governo, evidentemente in disaccordo sulla spartizione delle poltrone, che avrà probabilmente altri strascichi. Perché la verità è questa: del Paese e dell’inquinamento di mari e fiumi per la mancanza di impianti non interessa nulla. Prima della scadenza del mandato commissariale erano in corso di esecuzione 26 cantieri per un valore complessivo di oltre 200 milioni di euro di investimenti pubblici e numerose procedure di gara per l’affidamento di servizi e i lavori finalizzati al superamento del contenzioso comunitario in corso. A ciò si aggiunge che la suddetta situazione determinerà un incremento della sanzione giornaliera, pari a di 106.000 di euro al giorno, che lo Stato Italiano deve riconoscere alla Comunità Europea in virtù della sentenza della Corte di Giustizia Europea nonché un allungamento dei tempi per la risoluzione di numerose criticità ambientali”.
"Definito il ddl per disciplinare la figura del manager in Health, safety e environment, denominato HSE. Ritengo sia una figura strategica a tutela dell'organizzazione aziendale e imprenditoriale, volta a gestire in via anticipata i rischi per i lavoratori a salvaguardia della salute e sicurezza sul lavoro e dell'ambiente. Si tratta di un ruolo già normato all'estero, al quale sono affidati ruoli e funzioni di rilevante importanza per la tutela della patrimonialità aziendale, dalla redazione e dall'aggiornamento della documentazione del d.lgs. 81/08, passando per la gestione dei sistemi di sicurezza e di tutela ambientale o di prevenzione 231/01, dall'interlocuzione con le autorità competenti e con gli enti certificatori allo studio e alla realizzazione degli adeguamenti conseguenti alla promulgazione di nuove leggi e norme, sino alla raccolta ed elaborazione dei dati relativi al monitoraggio ambientale (scarichi, rifiuti, emissioni, risorse energetiche, etc.). Il ddl è stato progettato con l'ausilio giudico del prof. Alessandro Parrotta e di quello tecnico-operativo dell'Ing. Rossella Parrotta, senior manager con esperienza nel settore in diverse multinazionali". Così Nicola Carè, deputato del Pd eletto all'estero.
“Per quale motivo il ministero dei Trasporti ha deciso di definanziare la linea Castelfranco-Maerne e come si intenda garantire la realizzazione dell’opera nei tempi previsti”. Lo chiedono al ministro Salvini in una interrogazione urgente i deputati veneti del Pd Piero Fassino e Rachele Scarpa insieme a Marco Simiani, capogruppo dem in commissione Ambiente della Camera.
Nella interrogazione i parlamentari sottolineano come “la linea sia infrastruttura essenziale per i tanti cittadini, studenti, lavoratori che ogni giorno da Castelfranco, dal Bassanese e dalla Marca occidentale muovono in direzione di Venezia e come l’attuale tracciato, a binario unico e intervallato da numerosi passaggi a livello, appaia del tutto inadeguato a corrispondere alla forte domanda dell’utenza e alle esigenze di un trasporto rapido ed efficiente”.
I parlamentari Pd ricordano che proprio per quelle ragioni “da anni le comunità locali rivendicano l’intervento di riqualificazione della linea definito ‘opera strategica’ dalla Regione Veneto”.
Infine, rimarcano i parlamentari, “la mancata realizzazione del progetto rappresenta un disincentivo all’uso del trasporto pubblico e un grave pregiudizio per gli utenti e per il territorio servito dalla linea”.
Per queste ragioni i deputati dem interrogano il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per sapere “per quale ragione si è definanziata un’opera da così lungo tempo attesa; per quale ragione non si revochi il definanziamento, confermando invece il finanziamento dell’opera; e in ogni caso come si intenda assicurare l’erogazione delle risorse necessarie a realizzare l’opera nei tempi previsti”.
"Zero termico a 5328 metri. Un record per il nostro Paese. Una notizia preoccupante che segnala, se mai ce ne fosse bisogno, la complessita' della crisi climatica che deve essere affrontata strutturalmente e non certo con ridicole misure d'emergenza come e' avvenuto con il decreto siccita' o anche con il decreto alluvione, peraltro senza impegnare le risorse necessarie per favorire la transizione ecologica e la ricostruzione". Lo dichiara Stefano Vaccari capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di presidenza della Camera. "L'agricoltura italiana segnala un preoccupante calo delle produzioni e sulle nostre tavole arrivano cibi piu' costosi. Il governo vive alla giornata sperando che passi la nottata e la calura, ma i dati scientifici e gli eventi catastrofici dovrebbero indicare responsabilmente una nuova strada da percorrere. Da Pichetto e Lollobrigida di contro solo annunci o dichiarazioni sui prezzi del caffe' da localita' turistiche esclusive, che servono ad alzare bandierine ma non a risolvere i problemi. Li aspetteremo come sempre in Parlamento, nonostante lo abbiano sempre piu' esautorato della propria funzione", conclude.
Dichiarazione di Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio della Camera
"La gara per la realizzazione del parco Fibronit di Bari è stata aggiudicata entro il mese di luglio, cosi come richiesto dal Programma di Rigenerazione urbana, senza nemmeno utilizzare la proroga già concessa ai comuni per gli interventi finanziati dalla misura ministeriale. L'integrazione dell'accordo di programma tra ministero dell’ambiente, Regione Puglia e Comune per utilizzare il sito inquinato di interesse nazionale oggetto di bonifica è stato sottoscritto dal ministero il 10 maggio 2023.“
Così in una nota il capogruppo del Pd in Commissione Bilancio della Camera Ubaldo Pagano che "polemizza duramente con i parlamentari della destra intervenuti sulla questione." "Straparlano di cose- osserva Pagano- che non hanno mai avuto nemmeno il buongusto di approfondire attraverso lo studio faticoso della documentazione. Ed allora tocca smentire le falsità evidentemente confezionate da qualche disinformato ufficio stampa ministeriale. Ad oggi – prosegue l’esponente del Pd- il Comune di Bari risulta in linea con le tempistiche delle procedure a valere sui fondi del PNRR. Le preoccupazioni da più parti sollevate circa la possibilità di definanziamento del progetto del Parco della Rinascita non sono certo da addebitare al lavoro del Comune di Bari, ma alle scelte del Governo. Scelte che i senatori di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre e Ignazio Zullo dovrebbero conoscere e spiegare alla loro città, anche magari per rassicurare le comprensibili ansie dei loro concittadini.“ Per Pagano, "invece di cercare colpevoli nell’Amministrazione di Bari, i parlamentari di FdI diano una mano alla città e spiegassero invece cosa intende fare il loro governo con i 13 miliardi che spettano a tutti i comuni d’Italia e che loro stanno definanziando. Visto che lo spostamento delle risorse non riguarda solo il parco della Fibronit, con tutto il suo carico anche di riscatto, ma tutte le opere previste in 3 interi programmi PNRR e destinate ai Comuni. Invece di fare polemiche -conclude Pagano- Melchiorre e Zullo dovrebbero chiedere certezze sulle altre fonti di finanziamento, visto che la proposta del governo che i due senatori hanno approvato parla di definanziamento e, come ha osservato il Servizio bilancio di Camera e Senato, non indica certezze sulle coperture".
"L'invasione del granchio blu è ormai estesa a moltissime aree costiere del Paese e crea notevoli danni alle colture ittiche e alla filiera del mercato associato ad esse. I finanziamenti stanziati dal governo per i ristori rischiano di essere irrisori rispetto ai danni, e soprattutto non aiutano a sviluppare le conoscenze su un problema che cresce giorno dopo giorno. La Regione Toscana ha già attivato dei progetti di ricerca per verificare la piena commestibilità del granchio. Alcuni atenei stanno cercando di capire il rapporto di questa specie importata dal nord America con i nuovi habitat. Per contrastare con efficacia questo nuovo fenomeno è necessario stanziare risorse adeguate per finanziare gli studi relativi al comportamento di questa specie aliena, soprattutto in funzione della rete trofica e delle modalità di riproduzione. Presenteremo in questa direzione un emendamento al Decreto Omnibus quando verrà esaminato dal Parlamento": è quanto dichiara Marco Simiani capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
"La Premier, evidentemente sicura del consenso elettorale, sta umiliando cittadini ed imprese di territori colpiti dalle alluvioni che aspettano da mesi risorse dopo le promesse di ristori immediati al 100 per cento dei danni. La presidente del Consiglio si goda le sue meritate vacanze ma eviti di dare lezioni a chi ha perso tutto e sta cercando di ripartire tra mille difficoltà": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, sulla lettera di Giorgia Meloni al Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.
"Il vice ministro Bignami è evidentemente sotto stress. Il governo, in particolar modo sulle infrastrutture, non ne sta azzeccando una: spreca decine di milioni di euro per assumere dirigenti per il ponte sullo Stretto, litiga con l'Ue per i costi dei biglietti aerei, non interviene sul sistema ferroviario nazionale in tilt da settimane, ma continua a fare decreti vuoti senza intervenire per risolvere i problemi reali dei cittadini e degli utenti, se la prende con il Pd per i continui ritardi dei risarcimenti per le alluvioni. Il ministro Salvini ha finalmente un degno sostituto”.
Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera.
“Nella bozza del DL agostano, all’articolo 14, spunta una nuova norma che condanna Taranto a dover accettare le esigenze nazionali senza poter dire nulla. Si prevede la nomina dell’ennesimo commissario straordinario per bypassare gli Enti del Territorio con criteri di individuazione che sembrano paradossali. Qual è la procedura di incarico? Perché non è previsto un compenso per un ruolo così delicato e di grande responsabilità? La Regione Puglia ed il Comune di Taranto in questa scelta vengono di fatto esautorati da ogni ruolo, poiché scrivere ‘sentita’ la Regione equivale a toglierle ogni competenza e questo in deroga a tutto, anche in materia ambientale. Ci troviamo di fronte ad un unicum nel panorama legislativo nazionale. Anche nei casi di massima accelerazione dei tempi dell’attività decisoria, come ad esempio nel caso delle aree Zes, viene comunque previsto il rispetto delle norme a tutela dell’ambiente e della salute e delle competenze degli enti locali. Si tratta di una vera e propria ‘forzatura’, usando un eufemismo, per aggirare tutti i controllori nella prospettiva della nuova Autorizzazione integrata ambientale in quanto la vecchia scade a fine mese. Sembra proprio una nuova genuflessione del governo nei confronti del socio privato”.
Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano.