"Nonostante siano passate settimane dalle alluvioni la devastazione in Emilia è ancora tangibile e la situazione rimane drammatica. Interi centri abitati sono invasi dal fango, le attività quotidiane non sono ancora a regime e moltissime imprese sono in ginocchio": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, dopo aver preso parte oggi, venerdì 23 giugno, ad un sopralluogo sui territori colpiti dal maltempo insieme ad una delegazione di deputati del Partito Democratico.
"La prossima settimana continueremo ad esaminare in Parlamento il Decreto alluvioni. Ci aspettiamo da governo e maggioranza sensibilità e responsabilità verso un territorio che ha perso tutto e che ha bisogno di risorse adeguate e norme certe per ripartire": conclude Marco Simiani.
Anche sulla geotermia, come sul Mes, le spiagge e numerosi altri settori chiave del Paese, la destra ancora una volta ‘decide di non decidere’. La proroga di un anno delle concessioni per la geotermia non serve a nessuno e scontenta tutti: le imprese energetiche che devono programmare gli investimenti, gli enti locali che non vengono coinvolti e non hanno certezze sulle ricadute territoriali e le comunità che non hanno garanzie sullo sviluppo sostenibile di tale risorsa. Rimandare senza prendersi le proprie responsabilità è ormai un mantra di questo governo e di questa maggioranza che ha avuto addirittura il coraggio di rivendicare la proroga come un successo”. Lo dichiarano in una nota congiunta la vicepresidente vicaria del Gruppo dem alla Camera Simona Bonafè, capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali e il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, in merito alla norma presente nel decreto Enti.
Domani venerdì 23 giugno una delegazione del gruppo Pd alla Camera composta dalla capogruppo Chiara Braga, Andrea Casu e Andrea De Maria dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo, Marco Simiani capogruppo Commissione Ambiente, Stefano Vaccari, capogruppo Commissione agricoltura, e dai parlamentari emiliano romagnoli Andrea Gnassi, Bakkali Ouidad e Daniele Manca, sarà nelle zone colpite dall’alluvione in Emilia Romagna.
Alle 11.30 sarà nel Comune di Modigliana (FC) per incontrare il Sindaco, gli amministratori e visitare alcune aree colpite. Intorno alle 13 si sposterà nel Comune di Faenza (RV) per un incontro con amministratori e Protezione civile. La visita si concluderà alle 15.30 a Forlì per recarsi in alcune realtà economiche agricole e aree colpite del quartiere San Benedetto.
Fdi in cortocircuito
"Mentre il Premier Meloni promuove la Libertà di culto i suoi parlamentari propongono leggi per limitare le moschee in Italia. Evidentemente le divisioni palesi non sono soltanto nei partiti di centrodestra ma anche dentro Fratelli d’Italia”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio sul videomessaggio del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione della presentazione della XVI edizione del Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo; i cui contenuti sono palesemente in contraddizione con il provvedimento presentato dal capogruppo Fdi alla Camera Tommaso Foti.
“La proposta di legge è sbagliata sia dal punto di vista politico che amministrativo. Per quanto riguarda il primo va ribadito che tale norma sarebbe incostituzionale, per il secondo è opportuno segnalare che la chiusura per problemi burocratici interesserà non solo i centri di culto ma migliaia di associazioni culturali, sociali e ludico-sportive presenti nel paese. Adesso viene sconfessata anche dalla stessa Meloni. Vedremo quali saranno le conseguenze”: conclude Marco Simiani.
“I ritardi del decreto sulle comunità energetiche rinnovabili sono continui, incomprensibili e danneggiano pesantemente il nostro paese. Dal ministro dell’Ambiente Picchetto Fratin, dopo le promesse dei mesi scorsi sui 2,2 miliardi di euro a fondo perduto e l’attivazione di oltre quindicimila nuovi impianti, ci aspettavamo novità che purtroppo non sono arrivate”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera Marco Simiani sulla discussione del question time che si è svolto oggi in Aula.
“Le comunità energetiche assumono un ruolo fondamentale per promuovere l’autosufficienza dell’Italia, calmierare le bollette e ridurre le emissioni nocive. Dobbiamo prendere atto che la transizione ecologica non rappresenta per questo governo una priorità, nonostante gli obiettivi e le risorse comunitarie e l’impatto positivo che questi progetti avrebbero sui nostri territori in termini di risparmi, qualità della vita, contrasto ai mutamenti climatici e nuove possibilità di crescita economica ed occupazionale”: conclude Marco Simiani
“Le alluvioni in Emilia, Toscana e Marche hanno messo in ginocchio migliaia di imprese che rappresentano uno dei tessuti produttivi ed occupazionali più virtuosi e vivaci del paese. E’ necessario tutelare queste attività aiutandole a ripartire in fretta e con risorse certe. Per questi motivi il Partito Democratico presenterà un pacchetto di emendamenti al decreto attualmente in discussione alla Camera: si tratta di proposte per ristorare la perdita delle scorte ed indennizzare i mancati fatturati; per bloccare gli adempimenti fiscali e per posticipare i bandi relativi al Pnrr al fine di dare la possibilità alle imprese locali di partecipare alle gare. Le aziende del territorio saranno fondamentali per garantire una ricostruzione rapida ed efficace”. Lo ha dettp il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, Marco Simiani, nel corso della discussione in commissione del Decreto Alluvioni.
Dichiarazione di Stefano Vaccari, Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi, deputati Pd
Non possiamo condividere le rigidità e i vincoli del Piano d'azione dell'Unione Europea sulla pesca a strascico. Per questo come gruppo PD abbiamo votato una risoluzione in Commissione Agricoltura alla Camera, insieme alle altre forze politiche, che chiede all'Unione Europea di riconsiderare quelle indicazioni introducendo forme di flessibilità che tengano conto di alcune marinerie, come quella Italiana, che già ha importanti limiti di pesca oltre che di spazi marini. Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera insieme ai colleghi Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi.
Semmai si tratta di aumentare e ricercare gli interventi che rafforzino le imbarcazioni in termini di sostenibilità senza pregiudicare oltre ventimila posti di lavoro oggi garantiti dalla nostra marineria.
Tenere uniti ambiente e pesca per noi è possibile, così come garantire la sostenibilità ambientale, ma anche economica e sociale. Per farlo non servono però colpi ad escludendum ma buon senso e decisioni di gradualità.
"E’ sconcertante la notizia secondo cui il Governo sarebbe in procinto di emanare un Decreto sul tema del “Codice della Ricostruzione”. Un percorso normativo che è già stato avviato di concerto tra maggioranza e opposizione: nei giorni scorsi in commissione Ambiente, infatti, abbiamo abbinato la nostra proposta di legge in materia, con quella presentata per il centrodestra dall’on. Trancassini. Iniziativa che la Commissione, da parte sua, ha accolto favorevolmente votandola all’unanimità. Si è così avviato l’iter che avrebbe visto maggioranza e opposizione lavorare insieme, per fornire finalmente al nostro Paese un codice normativo organico. Il Governo, mortificando la concertazione e umiliando i parlamentari, ad iniziare dai propri, ha deciso ancora una volta di prevaricare il metodo democratico. Siamo di fronte a una decisione che, con il solo scopo di occupare muscolarmente territori istituzionali, non si limita a offendere il Parlamento ma pecca di senso pratico e di efficacia. Auspichiamo che questo atto brutale venga sconfessato e, di conseguenza, si possa tornare nelle sedi idonee a condividere un percorso fondamentale per il nostro Paese. Il Governo farebbe bene a occuparsi di questioni di somma urgenza, come la nomina del Commissario per l’alluvione in Emilia Romagna, ponendo fine a uno spettacolo indecoroso e senza precedenti che dimostra l’incapacità di gestire le emergenze del Paese". Lo dichiara il deputato del Pd, Augusto Curti.
Elly Schlein in Direzione ha proposto un forte rilancio della presenza e dell’iniziativa del Pd, una stagione di mobilitazione su contenuti chiari di opposizione alla politica del governo Meloni e di proposte alternative.
Il danno peggiore che il Pd può fare a sé stesso è quello di tradire nella pratica quotidiana la grande aspettativa che con le primarie si è riversata su di noi.
Quindi dobbiamo andare avanti, senza tentennamenti, su una linea di rinnovamento profondo del partito e di svolta nei contenuti, che metta al centro i diritti sociali e civili, il lavoro, l’ambiente e la lotta contro ogni forma di discriminazione.
C’è un fatto incontrovertibile: la destra ha vinto facendo la destra, noi possiamo vincere se facciamo la sinistra.
Abbiamo due essenziali missioni da compiere: tornare a rappresentare le persone che vivono il disagio sociale e che non ci hanno più votato, e unire tra loro le forze di opposizione per preparare l’alternativa alla destra.
Se è così, allora è giusto essere presenti ovunque si denunci il problema della precarietà, del lavoro povero e delle ingiustizie sociali e ovunque ci sia una forza di opposizione – ieri i Cinquestelle domani altri – che scende in piazza, che costruisce occasioni di mobilitazione contro le politiche di questo esecutivo.
Al Governo della precarietà e delle diseguaglianze, che vuole ancora di più dividere il Paese, si risponde con un’opposizione unita e combattiva. E il Pd deve lavorare per questo.
‘Il governo non è un bancomat’. A dirlo è il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, il quale, con queste parole offende e umilia i tanti amministratori, i cittadini, le famiglie e le imprese che hanno subiti danni incalcolabili provocati dall’ondata eccezionale di maltempo che ha colpito l’Emilia-Romagna le scorse settimane e che stanno facendo di tutti per ripartire. La Regione ha quantificato, in maniera molto conservativa, che i danni ammontano a circa 8,9 miliardi di euro, escludendo mancati ricavi, scorte e veicoli privati. Il ministro Musumeci, che certo non brillava per efficienza nella gestione dei fondi europei e nazionali quando amministrava la Sicilia, dovrebbe pensare invece a come risarcire le popolazione e le imprese dell’Emilia-Romagna che contribuiscono significativamente al Pil italiano. Il tempo delle passerelle per la presidente Meloni e il suo governo è giunto al termine. Adesso servono fatti, fatti concreti e non belle parole sui social e in Tv”. Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente.
“Il governo deve prendere atto che l’emergenza in Emilia è appena cominciata e che le somme stanziate fino ad oggi servono soltanto per risolvere le prime criticità. L’ottimismo della destra in questa situazione, fatta di ritardi e scontri interni sulla nomina del Commissario, mancanza di risorse e scarso coinvolgimento degli enti territoriali interessati, lascia perplessi sulla reale volontà di avviare in tempi rapidi la ricostruzione. Le assenze oggi alla Camera di molti deputati della maggioranza, dove si è svolta la discussione del Decreto Alluvione, sembrano purtroppo confermare questa sensazione”. Così Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Nonostante le promesse fatte dalla Premier Meloni ai cittadini dell’Emilia Romagna e dopo settimane di annunci non ci sono infatti novità sulla designazione del Commissario e quindi sul cronoprogramma degli interventi. Ancora più grave è la carenza degli stanziamenti necessari che sono stati quantificati dalla Regione in circa 8,9 miliardi di euro; si tratta comunque di una cifra al ribasso con l’esclusione di mancati fatturati, scorte e veicoli privati. Il governo si sta dimostrando ancora una volta non in grado di gestire l’emergenza, nell’assoluta inerzia della maggioranza”, conclude Marco Simiani.
‘Voterò per eleggere segretario regionale Daniele Leodori, uomo di esperienza ed equilibrio che conosce la realtà del Lazio. E che spero terrà conto della necesssità di restituire al Pd di questa regione una vera capacità di espressione politica. Lo sosterrò attraverso la lista ‘Uniti a sinistra per la Costituente’, unica delle quali, ritengo, esprima un punto di vista politico su temi centrali come il lavoro, l’equità sociale, l’ambiente, la pace e non meramente legato alla collocazione dei posti nel l’assemblea regionale. Credo che tutti coloro che vogliono davvero un Pd rinnovato e in campo debbano sostenere questa lista”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Ma esprimo il mio più profondo dissenso - continua Morassut - e direi sconcerto per come, alla fine, siano state stravolte le più minime norme di svolgimento di un congresso politico di un Partito. Qui non si discuterà di nulla, di un bel niente, ma si farà un allenamento elettorale, con voti di preferenza e basta. Tutto ciò è una follia, una devizione, una stortura. Nei partiti ci sono i congressi e ci sono le elezioni, qui si è cancellato il congresso per fare delle elezioni e tenere caldi i motori delle cordate elettorali, della raccolta di preferenze. Tutto questo non ha senso”.
“Spero che ci si renda tutti conto di questa distorsione - spiega ancora il deputato -, il Partito deve crescere sulla linea politica, aprendosi all’esterno con una Costituente che viene continuamente evocata e mai avviata. Invece qui si fanno solo corse ai cavalli peraltro riducendo la ricchezza del pensiero e del contributo delle persone a una pura corsa competitiva interna, ma non siamo in un ippodromo. Un partito deve investire sulle persone e sulla loro creatività. Così si fa il contrario”.
“Follonica compie 100 anni: è un comune quindi relativamente giovane per la storia italiana ma ha dimostrato di rappresentare un punto di riferimento, a livello nazionale, di crescita sostenibile. In questo secolo è stata capace di coniugare l’aumento demografico con la salvaguardia di territorio ed ambiente e lo sviluppo economico ed occupazionale con la differenziazione integrata dei settori produttivi: da quello turistico-ricettivo a quello industriale (in primis le storiche fonderie Ilva), da quello artigianale a quello commerciale. Follonica grazie alla capacità ed alla lungimiranza dei suoi amministratori e al senso civico dei suoi cittadini è oggi un esempio di buon governo e coesione sociale. Il passato della cittadina è virtuoso ma il futuro è roseo: le potenzialità inespresse sono ancora molte e le opportunità significative”: è quanto dichiara il deputato Pd, Marco Simiani a margine delle celebrazioni per il centenario della fondazione del Comune toscano.
“Quale è lo stato dell’iter di adozione del decreto di riparto delle risorse del Fondo per la perequazione infrastrutturale da 4.600 milioni di euro? Il governo intende condividere con la Conferenza unificata le analisi metodologiche per ripartire al più presto le risorse e attivare gli investimenti necessari per colmare il gap infrastrutturale che determina un’ingiustificabile disparità fra le regioni del Mezzogiorno e del Nord del Paese e all’interno delle regioni stesse su trasporti, sanità, istruzione e settore idrico?”.
Sono le domande contenute nell’interrogazione rivolta al presidente del Consiglio, al ministro per gli Affari regionali e le autonomie e al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, presentata a prima firma dal capogruppo della commissione Ambiente, Marco Simiani e sottoscritta da numerose deputate e deputati del Gruppo Pd.
“Il precedente governo - si legge nell’interrogazione - aveva già sviluppato un lavoro preparatorio che individuava, tenendo conto degli interventi a valere sul Pnrr e sul Pnc, le principali criticità e gli indicatori di carattere tecnico per definire il riparto delle risorse in modo equo e tecnicamente robusto. Era stato predisposto anche uno schema di Dpcm da parte del ministero della Coesione che non ha potuto concludere il suo iter politico e amministrativo a causa della fine anticipata della scorsa legislatura. Considerata l’urgenza di ridurre il gap infrastrutturale tra Regioni e all’interno delle stesse è fondamentale riprendere rapidamente il percorso già avviato”.
“Il Decreto Siccità è un provvedimento incompleto, tardivo e che mortifica il Parlamento: sbagliato nei contenuti e nella forma. Il governo continua a considerare la mancanza d'acqua come una situazione emergenziale, mentre i cambiamenti climatici impongono politiche serie di programmazione, manutenzione dell'esistente e capaci di contrastare le perdite idriche che raggiungono oltre i 100mila litri di acqua al secondo".
Lo ha dichiarato Marco Simiani, capogruppo in commissione Ambiente alla Camera, intervenendo in Aula per esprimere il voto contrario del Gruppo Pd-Idp alla richiesta di fiducia posta dal governo al Decreto Siccità.
"Il decreto - ha aggiunto - è incompleto perché contro la crisi idrica il governo ricorre ancora una volta esclusivamente a commissari, a deroghe alle norme di tutela ambientale, a una nuova ondata di infrastrutture e cemento sul territorio. Mancano invece le risorse adeguate, il coinvolgimento degli enti territoriali e delle autorità di bacino e, soprattutto, il raccordo con i progetti presenti nel Pnrr. Il decreto è tardivo poiché i dati sulla siccità erano evidenti, mentre il provvedimento è stato bloccato per mesi dalle polemiche, tutte interne alla destra, sulla nomina del Commissario. Il decreto, infine, mortifica il Parlamento. Al Senato la maggioranza ha ritirato molti emendamenti pur di non far votare gli identici presentati dalle opposizioni. Alla Camera - ha concluso - l’atteggiamento è stato addirittura peggiore: la votazione di quasi 160 proposte emendative è infatti stata immediata, rapidissima e confusa”.