01/06/2023 - 14:51

“Con comunicato pubblicato sul sito del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica è stata data notizia dell’avvio dell’iter con l’Unione Europea sulla proposta di decreto che incentiva la diffusione di forme di autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. La proposta di decreto dovrà ora attendere il via libera della Commissione Ue. Un provvedimento molto atteso, che giunge con forte ritardo rispetto ai tempi previsti, e che dovrebbe avere l'obiettivo di garantire una capillare diffusione sul territorio nazionale delle comunità energetiche, anche grazie alla cumulabilità della tariffa incentivante con il contributo a fondo perduto del 40 per cento dell'investimento nei comuni al di sotto dei 5.000 abitanti.

Risulta, tuttavia, che stia circolando una nuova proposta di decreto che differisce da quella inviata alla Ue e che prevede che possano accedere all’incentivo gli impianti a fonti rinnovabili, inclusi i potenziamenti, inseriti all’interno delle configurazioni di cui al comma 1 e che rispettano, tra gli altri, il requisito dell’avvio dei lavori per la realizzazione degli impianti successivo alla data di entrata in vigore del decreto. Si tratta di una notizia che sta destando molta preoccupazione tra gli operatori e i cittadini che stanno investendo e che rischiano di essere tagliati fuori dagli incentivi”. Lo dichiarano i deputati democratici Ilenia Malavasi e Marco Simiani.

“Chiediamo di sapere - aggiungono gli esponenti dem -se sia in fase di definizione una nuova proposta di decreto, diversa da quella inviata alla Commissione, che rischierebbe di compromettere inspiegabilmente gli investimenti già avviati. Bisogna fare chiarezza. Basta improvvisazione. Parliamo di investimenti importanti. Il governo chiarisca e dica inoltre se la trasmissione della proposta di decreto alla Commissione sia stata fatta solo in sede di prenotifica o notifica formale e quale testo sia stato effettivamente trasmesso alla commissione”.

01/06/2023 - 11:27

“Non si deve distinguere emergenza dalla ricostruzione e le prime mosse del governo vanno in direzione diversa, anche perché c'è ritardo sui decreti e si vorrebbe accentrare la disponibilità delle risorse in sede ministeriale quando l'esperienza insegna, a cominciare dal terremoto, che i fondi a disposizione andrebbero gestiti dal territorio e da una struttura commissariale ed un comitato istituzionale che fa partecipare i sindaci alle scelte. È chiaro che dietro tutto questo c'è una volontà accentratrice del Governo per logiche squisitamente politiche. Anche  per le risorse e gli interventi in agricoltura, da quanto leggiamo, risultano inadeguati eccetto le misure sui lavoratori stagionali. Ci sono oltre cinquemila imprese in gravi difficoltà e serve agire subito partendo dalle bonifiche necessarie. Al tempo stesso serve intervenire con norme nazionali sul consumo del suolo e la rigenerazione urbana, con un piano d'attacco più coerente sui mutamenti climatici e con interventi più capillari sul dissesto idrogeologico. È il momento di agire nel segno dell'unità del Paese. La destra guarda altrove e pensa di occupare un posto in più con la nomina del Commissario per logiche elettorali”.

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Stefano Vaccari.

31/05/2023 - 17:57

Non è più rinviabile una legge sul consumo di suolo. Abbiamo chiesto un impegno preciso al Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin.

A causa della mancanza di una disciplina in materia, il nostro territorio è più esposto a rischio allegamenti, siccità e alterazioni all’ecosistema per un danno economico stimato di oltre 8 miliardi di euro l’anno.

Ne sono complici inerzia e ambiguità delle forze di destra che già nelle scorse legislature hanno ostacolato e impedito di approvare una legge sul consumo di suolo. Le stesse forze che oggi continuano a negare i cambiamenti climatici.

Il Partito Democratico ha presentato delle proposte di legge che chiediamo siano discusse con urgenza. Non è solo una questione ambientale, è ormai una questione di sicurezza nazionale, per fronteggiare la crisi climatica e mettere in sicurezza il territorio dai suoi impatti drammatici.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, intervendo durante il Question Time.

31/05/2023 - 15:37

“La destra si accanisce sui comuni che hanno avuto ritardi burocratici nel trasmettere il rendiconto di bilancio. Governo e maggioranza hanno infatti respinto un emendamento Pd che riproponeva una proroga all’attuale tempistica che era stata concessa lo scorso anno dall’esecutivo Draghi. Senza questo rinvio le amministrazioni comunali non potranno assumere nuovo personale e potenziare le dotazioni strumentali degli uffici”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera, sulla sua proposta emendativa respinta, dalle commissioni Affari Costituzionali e Lavoro di Montecitorio.

“Si tratta - aggiunge il deputato dem - di una decisione francamente incomprensibile, non solo perché una proroga simile era stata approvata lo scorso anno, ma soprattutto perché rischia di compromettere la gestione amministrativa dei comuni, in particolar modo di piccole dimensioni, che hanno già una grave carenza di personale. Queste criticità si ripercuoteranno inevitabilmente sui cittadini e le imprese dei territori”.

31/05/2023 - 14:43

“Sono stati effettuati gli accertamenti da parte di Anas sulle cause del cedimento del viadotto del comune Longobucco, in provincia di Cosenza, avvenuto dopo intense precipitazioni? Si stanno reperendo le risorse finanziarie necessarie per il tempestivo ripristino dalle viabilità sulla strada statale 177 e il conseguente completamento della strada ‘Sila-mare’, attraverso anche l’adozione di un provvedimento di urgenza ad hoc al fine di fare uscire dall'isolamento gli abitanti dell’intera valle del fiume Trionto?”.

Sono le domande rivolte al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, contenute nell’interrogazione presentata a prima firma da Marco Simiani, capogruppo in commissione Ambiente, sottoscritta dalla presidente del Gruppo, Chiara Braga, e dai deputati Augusto Curti, Christian Diego Di Sanzo, Sara Ferrari e Nicola Stumpo.

“Il viadotto - si legge nell’interrogazione - è stato realizzato con fondi regionali dalla Comunità montana Destra Crati - Sila Greca, ora in liquidazione, inaugurato solo 9 anni fa e trasferito alla gestione Anas che, poche ore prima del crollo dello scorso 3 maggio, aveva chiuso cautelativamente la strada scongiurando così possibili vittime. Dopo il crollo della struttura e la conseguente chiusura al traffico, i cittadini del comune silano hanno promosso un incontro pubblico con più rappresentanti istituzionali per sollecitare la riapertura della SS177, la cui chiusura ha quasi isolato il paese della Sila cosentina dal resto della provincia. La strada statale è costata circa 80 milioni ed è ancora lontana dal completamento. Una volta ultimata, consentirà di collegare in sicurezza e in tempi brevi le aree interne dell'altopiano silano con la fascia costiera ionica cosentina”.

30/05/2023 - 19:35

“I parchi non potranno impiegare le proprie risorse inutilizzate per promuovere l’offerta turistica del territorio o salvaguardare la biodiversità. Governo e maggioranza hanno infatti bocciato un emendamento Pd al Decreto Pa, finalizzato all’assunzione di nuovo personale per garantire ulteriori attività e progetti”. Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera, in merito al suo emendamento respinto oggi dalle commissioni Affari Costituzionali e Lavoro di Montecitorio.

“La destra - conclude Simiani - come al solito non mantiene gli impegni: aveva assicurato di investire sul turismo e sulla gestione del territorio ma vieta ai parchi di utilizzare risorse già stanziate per elevare la qualità dei servizi; aveva promesso nuove assunzioni ma continua a promuovere il precariato".

26/05/2023 - 13:23

“La stessa Giorgia Meloni che all’opposizione contestava il Governo Draghi sulla possibile vendita di Ita, citando addirittura la fantomatica ‘libertà di volare autonomamente’ prevista dalla Costituzione, cede a Lufthansa oltre il 40 per cento della compagnia di bandiera. Siamo ormai purtroppo abituati a queste giravolte della Premier ma chiediamo al Governo di coinvolgere pienamente il Parlamento sull’implementazione del piano industriale di Ita e sugli aspetti operativi dell’intesa, a partire dal ruolo della rimanente presenza pubblica nel capitale sociale”. Si legge in una nota congiunta di Marco Simiani e Anthony Barbagallo, rispettivamente capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Commissione Trasporti di Montecitorio.
“Il Pd sostiene da sempre il progetto di una compagnia aerea forte e competitiva, capace di rispondere alle sfide del mercato globale. L'ingresso di Lufthansa può rappresentare, a determinate condizioni, un'opportunità di rilancio per contribuire alla crescita e allo sviluppo dell'intero settore. Per questo monitoreremo attentamente l'evoluzione della situazione, per garantire il futuro di Ita, salvaguardando al tempo stesso gli interessi dei lavoratori e il futuro del trasporto aereo italiano”.

24/05/2023 - 17:13

“Lo stallo che si è prodotto al Ministero dell’Ambiente sta impedendo da mesi la realizzazione del nuovo svincolo di Scandicci che dovrebbe collegare la A1 alla Fi-Pi-Li”: è quanto dichiara la deputata del Pd Simona Bonafè sulla discussione della sua interrogazione su tale tematica svolta oggi, mercoledì 24 maggio, a Montecitorio.

“Questa infrastruttura è indispensabile per la competitività di un territorio su cui insiste un distretto della pelletteria che traina il comparto nazionale della moda, ma anche per la sicurezza stradale e per i benefici ambientali con la riduzione delle concentrazioni di emissioni inquinanti delle auto e tir in sosta lungo l’A1 in attesa di passare il casello. Nonostante ciò il progetto esecutivo di Autostrade per l’Italia è fermo a causa di incomprensibili ritardi burocratici. La risposta pilatesca del sottosegretario al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica oggi alla mia interrogazione dimostra che ancora non ci siamo. La chiusura del procedimento era prevista per il mese di giugno 2022 ed è stata posticipata al 15 maggio 2023 ma ancora niente è successo. Dovere del governo è sollecitare agli enti preposti i pareri per chiudere la verifica di assoggettabilità e partire con il progetto esecutivo, non dormire sugli allori”: conclude Simona Bonafè.

24/05/2023 - 17:12

Dichiarazione di Rachele Scarpa
Deputata Pd

Ho partecipato oggi alla conferenza stampa di presentazione del Manifesto per il Ban delle molecole PFAS promosso da Greenpeace , Mamme no Pfas, ISDE, Pfas Land,CiLLSA, Medicina Democratica, Legambiente, per sostenere il loro lavoro e la loro richiesta.

Nessuna legislatura ha ancora mai affrontato seriamente la questione PFAS. È un tema ambientale ma anche un tema sanitario e sociale. In Veneto abbiamo avuto uno dei più gravi casi di contaminazione d’Europa, e l’Italia ha latitato per troppo tempo. Con la proposta di legge a prima firma Braga, che sono orgogliosa di aver sottoscritto, proponiamo di bandire la produzione e l'impiego degli PFAS, che già hanno lasciato un’eredità tossica irreversibile alle future generazioni.

In Veneto, da quando il problema è venuto fuori, sin dal 2013 abbiamo visto una grande mobilitazione e denuncia dal basso, che ora deve avere anche una rappresentanza e un riflesso nell’iniziativa parlamentare.

23/05/2023 - 18:44

Dichiarazione di Virginio Merola e Marco Simiani , deputati Pd

“Il governo decida in fretta la scelta del Commissario per la ricostruzione dell’Emilia Romagna evitando di litigare sulle nomine come ha fatto fino ad oggi su tutte le partecipate.
Quello che non deve assolutamente permettersi la maggioranza è gettare discredito sull’operato del governatore Bonaccini: la sua regione, secondo i dati Ispra, visto l’ultimo rapporto del ReNDiS, con 4,4 anni, è infatti la prima, nelle regioni del nord in Italia per i tempi di l’attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, a dispetto del Veneto che è l’ultima con 6,8 anni. Le fake news, in questo contesto, rilanciate dal Capogruppo di Fdi Foti a Montecitorio su presunte inadempienze, si commentano da sole e hanno come unico scopo quello di giustificare i ritardi del governo sulla nomina del Commissario”: è quanto afferma una nota congiunta di Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Virginio Merola Capogruppo Pd in Commissione Finanze di Montecitorio.

21/05/2023 - 17:33

“Quelli di questi giorni in Emilia Romagna sono eventi eccezionali che richiedono risposte tempestive e la collaborazione di tutte le forze politiche. Però è fondamentale che maggioranza e governo si decidano ad affrontare questi problemi con una prospettiva diversa”.

Lo ha detto Chiara Braga capogruppo Pd alla Camera dei Deputati intervenendo oggi a Skytg24 Agenda.

“Non si può continuare a negare gli effetti del cambiamento climatico come ha fatto il Presidente dei senatori dei Fdi Malan. Deve cambiare l’agenda del governo e l’ambiente va messo tra le priorità. Serve favorire i trasferimenti dei fondi per tutelare un territorio fragile, serve approvare il piano di adattamento climatico, serve una legge nazionale sul consumo di suolo, serve restituire risorse e strumenti alle autorità di distretto. Anche così ci occupiamo della sostenibilità del nostro modello di sviluppo” ha aggiunto la deputata Pd.

“Mettere in sicurezza il territorio è ormai un’emergenza. Proprio per questo il Pnrr non può essere archiviato: vanno sfruttate tutte le voci per prevenzione e salvaguardia.

Non tradiamo lo spirito di questi giorni: alla grande ondata di solidarietà e volontariato che ancora una volta ci commuove, rispondiamo con scelte coerenti e conseguenti” ha concluso Chiara Braga.

19/05/2023 - 10:38

“Una commissione sul disastro della Moby Prince, basata sulle proposte delle famiglie delle vittime, capace di approfondire e chiarire finalmente i troppi lati oscuri di una vicenda terribile, una strage ancora irrisolta dopo oltre 32 anni”. Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, che ha depositato nei giorni scorsi alla Camera la proposta per l’istituzione anche in questa Legislatura di una Commissione di Inchiesta.

“Si tratta di un atto che è stato redatto in collaborazione con le associazioni che raccolgono i familiari delle vittime e che si pone l’obiettivo di individuare responsabilità in questa vicenda di 'strutture, apparati od organizzazioni pubbliche e private', scrivendo inoltre parole chiare e definitive su tutti gli aspetti legati alla dinamica della collisione e sul tema soccorsi. Obbiettivi che sono sicuramente comuni anche alle altre proposte elaborate dagli altri gruppi politici a cui si aggiunge anche la nostra che si pone in continuità con l'ottimo lavoro condotto, nelle precedenti Legislature, dalle altre due Commissioni d'inchiesta guidate da Lai e Romano ai quali siamo grati per gli elementi raccolti e che rappresentano spunti fondamentali per il lavoro da proseguire insieme in questa Legislatura", conclude Marco Simiani.

18/05/2023 - 19:05

La situazione in #EmiliaRomagna e #Marche si aggrava.
Ciò dimostra che il #cambiamentoclimatico è un fenomeno reale e minaccioso che impone azioni immediate a tutela dell’ambiente.

La più importante opera pubblica di cui ha bisogno l’Italia è la messa in sicurezza del territorio.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

16/05/2023 - 19:45

“Per l'ennesima volta in questa legislatura il governo utilizza lo strumento della decretazione d'urgenza. Andiamo avanti ormai esclusivamente con il binomio incessante decreto legge e fiducia ogni settimana. Nel caso di specie addirittura i presupposti della necessità e urgenza vengono utilizzati per un progetto di opera pubblica senza coperture, tra mille incertezze che non si sa se mai vedrà il concreto inizio dei lavori. Mille incertezze e mille perplessità, a partire dal fatto che viene previsto un'opera che non ha riscontri empirici che non ha riscontri fisici che non ha riscontri in natura”. Lo ha detto in Aula alla Camera, il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, durante le dichiarazioni di voto finale sul decreto Ponte sullo stretto.

“Il governo Meloni – ha proseguito l’esponente Pd - propone infatti un ponte ad una campata con una luce di circa 3.200 metri pari quasi al doppio del ponte più lungo ad oggi esistente al mondo. Tutti gli studi fatti dai governi precedenti, dimostrano che con le folate di vento si è costretti a chiudere anche il traffico lungo il ponte fatto proprio in quella zona. Non hanno ricevuto risposta le nostre domande a proposito della vulnerabilità sismica e della idoneità statica, sono stati bocciati tutti i nostri emendamenti. Il ministro Salvini ha avuto il coraggio di dire nei mesi scorsi a Taormina che quest'opera cito testualmente ‘sarebbe l'opera più green del mondo’. Altro che opera più green. Inopinatamente l'articolo 3, comma 6, del testo in esame che prevede che la valutazione di impatto ambientale debba essere concentrata solo sugli elementi di novità del progetto. La valutazione di impatto ambientale va effettuata su tutti i contenuti del progetto definitivo integrato”.

“L'interesse pubblico – ha concluso Barbagallo - avrebbe imposto di contenere i costi e realizzare un'opera sicura che tuteli l'ambiente e il paesaggio con un procedimento trasparente. Ed invece il vostro emendamento sul doppio adeguamento dei prezzi e delle voci di prezzo, tutela tutto tranne l'interesse pubblico. Certamente quell'emendamento di trasparente, non ha un bel nulla. Il governo ha deciso di andare avanti a colpi di maggioranza, fuggendo il confronto parlamentare e il dibattito pubblico. Ma la scorciatoia che prendete oggi vi porterà a sbattere. Sono troppo le forzature sul progetto e sulla procedura e soprattutto i conti che non tornano sia quelli del costo dell'opera che quelli delle coperture che non ci sono. Continueremo la nostra battaglia politica dentro quest'aula, ma anche nelle piazze per avversare questa soluzione nefasta. Per queste ragione il Partito Democratico voterà contro il testo all'esame dell'Aula oggi.

16/05/2023 - 13:43

“L’unica reale motivazione di questo decreto, che resuscita di fatto solo la vecchia Società costituita dall’ultimo governo Berlusconi per realizzare il Ponte, sono i possibili contenziosi che rischiano di arrivare ad un miliardo di euro. Dell'opera non c è traccia: il governo ha già infatti ammesso che non c’è un progetto, non è stata quantificata la spesa e soprattutto non ci sono i finanziamenti. Quando la destra abbandonerà gli spot elettorali per affrontare con serietà il problema del gap infrastrutturale del Sud del paese saremo pronti a confrontarci”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, intervenendo in Aula per la dichiarazioni di voto al provvedimento.
“Il Pd concorda infatti sull’opportunità di aprire una riflessione seria ed approfondita su un collegamento efficiente, veloce e sicuro tra Sicilia e Calabria ma questo Decreto Ponte sullo Stretto, approvato in tutta fretta dal Governo e ratificato dalla maggioranza alla Camera senza confrontarsi con le opposizioni, è soltanto un’operazione populista e demagogica: un bluff senza progetti, risorse, trasparenza e soprattutto senza coinvolgere gli enti e le comunità territoriali”, conclude Marco Simiani.

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