05/09/2025 - 16:03

"Serve un patto serio ed efficace per potenziare le infrastrutture della Costa Tirrenica. In questi tre anni di Governo Meloni non solo non sono state messe risorse ma addirittura sono state tolte per la Tirrenica e l'Interporto di Livorno, nonostante gli annunci ripetuti del Ministro Salvini. Faccio appello ai parlamentari di destra affinché il nostro territorio smetta di essere mortificato e venga valorizzato": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani a seguito dell'incontro svolto oggi venerdì 5 settembre e promosso dalla Camera di Commercio Maremma e Tirreno alla presenza delle Associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali delle province di Livorno e Grosseto.

"I numeri sono chiari, in questa Legislatura 40 proposte emendative presentate dal Pd ai numerosi provvedimenti esaminati dal Parlamento per potenziare le infrastrutture territoriali sono state respinte dalla maggioranza. Serve chiarezza: occorre finanziare la Tirrenica, dove alcuni lotti sono  già cantierabili, vanno messe risorse per completare la Due Mari, per ripristinare i soldi tolti all'Interporto di Livorno, per realizzare il lotto zero della città labronica e per progettare la dorsale ad alta velocità della Costa. Il tempo dei tatticismo e delle promesse mai mantenute è finito. I parlamentari di destra del territorio devono decidere da chi parte stare": conclude Marco Simiani.

 

 

05/09/2025 - 10:54

Difendere l’ambiente come fondamento di buona politica è stata la grande lezione di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore ucciso 15 anni fa per il suo impegno. Una morte su cui continuare a chiedere luce e giustizia. 

Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

02/09/2025 - 17:48

"Ad Orbetello l'emergenza causata dalla presenza del granchio blu deve essere affrontata e risolta con rapidità. Ringraziamo il Commissario Straordinario Enrico Caterino per il sopralluogo odierno e per la disponibilità dimostrata verso un territorio ormai allo stremo a causa di una specie invasiva che rischia di compromettere non solo l'equilibrio ambientate e la biodiversità indigena ma anche il sistema locale ed occupazionale legato alla pesca ed all'allevamento ittico": così in una nota congiunta Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio e Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto sull'incontro avvenuto oggi ed al quale ha preso parte anche la vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi.

"E' stato finalmente preso atto che anche Orbetello dovrà beneficiare del Piano nazionale per contrastare il Granchio Blu, ad oggi non ancora attivato in Toscana. Il Commissario ha risposto prontamente alle richieste della comunità, a differenza degli esponenti politici locali di destra che in questi giorni, invece di sostenere le istanze del territorio, hanno fatti battute fuori luogo e dichiarazioni infondate".

 

29/08/2025 - 16:18

 "Sul futuro dell’ex Ilva non c’è più tempo da perdere. Taranto non può vivere di annunci e rinvii, ma ha bisogno di un piano industriale certo e di investimenti adeguati, stimabili tra gli 8 e i 9 miliardi. Solo così si potrà garantire la completa decarbonizzazione dello stabilimento e la salvaguardia dei posti di lavoro in un contesto di continuità produttiva. Qualsiasi diversa alternativa è fumo negli occhi e ritorno al passato".
Così i deputati pugliesi del Partito democratico Ubaldo Pagano e Marco Lacarra, presenti a Roma nella delegazione che questa mattina ha incontrato le organizzazioni sindacali.
"Gli errori degli ultimi anni non hanno portato a nessun risultato concreto. La conseguenza è uno stabilimento sempre più fragile, migliaia di lavoratori in cassa integrazione e un territorio che paga in prima persona l’incertezza del Governo. La vendita spezzatino o soluzioni tampone non sono accettabili: occorre una visione strategica, che metta inequivocabilmente al centro l’equilibrio tra salute, ambiente e lavoro, senza cui nessun livello produttivo è più tollerabile. Il Governo Meloni e il ministro Urso devono assumersi la responsabilità di dire con chiarezza quali risorse intendono mettere sul tavolo e con quali tempi. Noi continueremo a sostenere le ragioni dei lavoratori e del territorio e vigileremo affinché il Governo non faccia passi indietro rispetto agli impegni assunti.”

27/08/2025 - 15:01

“Le immagini che arrivano dalla laguna di Orbetello come dal Delta del Po sono impressionanti e descrivono una realtà drammatica. Se dal Commissario straordinario per il granchio blu, Enrico Caterino, e dal governo, non arriveranno risposte immediate, la situazione rischia di diventare irreversibile”. Così in una nota i deputati Antonella Forattini e Marco Simiani, rispettivamente capogruppo in  commissione Agricoltura e capogruppo in commissione Ambiente e i deputati dem in commissione Agricoltura Marino, Romeo Rossi e Vaccari.

“Alla ripresa dei lavori parlamentari – prosegue la nota – interrogheremo il ministro per capire se intenda finalmente rimuovere un commissario inadeguato o se preferisca lasciare che un settore primario come la pesca scompaia del tutto. In commissione Agricoltura abbiamo ascoltato un commissario che ha offerto una rappresentazione lontanissima dalla realtà, parlando di un comparto ormai desertificato, con centinaia di partite Iva perse, redditività e produttività azzerate, e senza alcuna prospettiva di rilancio. Un quadro che peggiora di giorno in giorno, senza che in due anni di emergenza sia arrivata una sola risposta concreta”.

“La pesca italiana – concludono gli esponenti dem – non può morire nell’indifferenza del governo. Non basta incentivare il consumo del granchio blu, serve una strategia seria per salvaguardare un comparto che rappresenta lavoro, identità e presidio ambientale. Noi continueremo a chiedere interventi immediati e strutturali”.

 

22/08/2025 - 18:02

“Trenitalia continua a cancellare convogli in maniera unilaterale e senza confrontarsi con gli enti locali competenti. Su sollecitazione del Comune di Cecina ho depositato oggi un’interrogazione al Ministro del Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere di sospendere la soppressione delle fermate Frecciabianca nella stazione locale. Si tratta di una scelta grave e incomprensibile, che penalizza pendolari, studenti, lavoratori e turisti di tutta la costa toscana": è quanto o dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.

“La stazione di Cecina è un nodo ferroviario fondamentale, recentemente riqualificato anche con investimenti pubblici e comunali. È del tutto illogico ridurre i servizi proprio mentre il territorio lavora per potenziare la mobilità sostenibile e favorire l’uso del treno. Il Ministro Salvini ed il governo devono intervenire con urgenza presso Trenitalia per garantire la continuità del servizio e aprire subito un tavolo di confronto con Regione Toscana e Comuni interessati. Non possiamo permettere che si comprometta un diritto essenziale come quello della mobilità": conclude.

 

21/08/2025 - 16:49

"Sulla Tirrenica, e conseguentemente sulla messa in sicurezza dell’Aurelia, le chiacchiere stanno a zero. Dopo 30 anni di dibattiti che hanno coinvolto governi di centrodestra, di centrosinistra e tecnici, eravamo giunti, con l’esecutivo guidato da Mario Draghi, a una svolta significativa con il passaggio di consegne ad Anas e con tratti già cantierabili. Con i tre anni di governo Meloni e con Salvini al Ministero delle Infrastrutture siamo tornati indietro di decenni: zero finanziamenti, risorse tolte e tempi che si allungano, nonostante alcuni lotti possano essere già attivati”. Lo dichiara il deputato Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“E tutto questo con il complice silenzio dei parlamentari e delle forze politiche territoriali della destra che, pur di difendere i loro leader, hanno sacrificato la sicurezza stradale e lo sviluppo del territorio. Basta vedere come tutte le molteplici proposte presentate in Parlamento in questa legislatura dal Pd siano state bocciate dalla maggioranza", conclude Simiani.

13/08/2025 - 12:36

“Quello sottoscritto ieri non è un accordo perfetto ma certamente consente a Taranto di poter guardare al futuro con ottimismo.” Così Ubaldo Pagano, Marco Lacarra e Claudio Stefanazzi, deputati pugliesi del Partito Democratico, commentano il documento siglato dagli enti territoriali e il Mimit sull’ex Ilva.

“La decarbonizzazione completa - continuano i parlamentari dem - è l’obiettivo che insieme a Michele Emiliano e alla Regione Puglia ci siamo posti sin dall’inizio e ora possiamo dire di aver tracciato una strada chiara in quella direzione. La chiusura dell’area a caldo a carbone, su cui il governo deve garantire tempi brevi, è la priorità del percorso di rinascita che vogliamo per Taranto, perché vuol dire liberare quella comunità dall’inquinamento massivo e rendere possibile un equilibrio accettabile tra ambiente, lavoro e salute. Scongiurata l’ipotesi della nave rigassificatrice, resta fondamentale assicurarsi che gli impegni presi vengano rispettati fino in fondo". "Il vero problema è che non ci sono soldi per farla concretamente questa decarbonizzazione e quindi Urso si è assunto una responsabilità importante. Perché se non dovesse arrivare un privato disposto a metterceli dovrà essere lo Stato a farlo. Non tollereremo ritardi o passi indietro, su questo c’è da esserne certi”, concludono Pagano, Lacarra e Stefanazzi.

 

12/08/2025 - 11:36

"Quello degli incendi è un bollettino di guerra da aggiornare ogni ora. Nei primi sette mesi del 2025, in Italia si sono registrati 851 incendi, con oltre 56.000 ettari bruciati, di cui quasi 19.000 in aree protette. Negli ultimi giorni i roghi si stanno moltiplicando ed hanno colpito non solo il Parco del Vesuvio — dove 500 ettari di bosco sono andati distrutti — ma anche molte altre zone del paese, confermando che l’emergenza riguarda tutto il territorio nazionale": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

"Servono risorse concrete ed adeguate non solo per la prevenzione ma per ristorare i danni e ripristinare il patrimonio ambientale distrutto: è quindi indispensabile incrementare in modo significativo e stabile le risorse dell'apposito Fondo nazionale. Servono inoltre strumenti adeguati per contrastare questo flagello: moderne tecnologie di monitoraggio, interventi rapidi, manutenzione e formazione delle squadre antincendio, oltre a strategie di prevenzione integrate e di lungo periodo. Non possiamo più rinviare interventi strutturali: i dati 2025 mostrano un peggioramento netto rispetto all’anno precedente e il rischio per il nostro patrimonio naturale cresce di giorno in giorno": conclude.

 

11/08/2025 - 13:53

Bene riqualificare le città ma servono tutele per le imprese

“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta un’opportunità straordinaria per modernizzare e mettere in sicurezza i nostri territori urbani. Tuttavia, la gestione dei cantieri deve andare di pari passo con la salvaguardia del tessuto economico locale, in particolare delle attività di commercio di prossimità, che oggi stanno pagando un prezzo troppo alto in tutta Italia". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare. Nell’atto ispettivo viene sottolineato che in numerose città italiane i cantieri finanziati dal Pnrr stanno comportando la chiusura prolungata di strade, piazze e aree centrali, con effetti pesanti sulle attività economiche locali.
“Il caso di Grosseto - continua l'esponente dem - è emblematico con interventi di grande portata come la greenway dalla Cittadella degli Studi al cuore della città, la nuova ciclovia, il restyling di piazze e vie storiche, la riqualificazione della Fortezza, del Parco del Diversivo e di piazza De Maria, fino alla costruzione della Casa della Musica e di nuovi plessi scolastici. Opere utili e strategiche, ma che richiedono mesi, se non anni, di cantieri aperti". "Serve un piano nazionale di misure straordinarie di sostegno che preveda ristori economici, sospensioni tributarie e forme di compensazione per le imprese più colpite, oltre a un migliore coordinamento dei cantieri per evitare che si sovrappongano in zone nevralgiche", conclude Simiani.

 

08/08/2025 - 18:08

“In occasione del voto sul decreto infrastrutture del luglio scorso il partito democratico alla Camera dei Deputati ha sollevato la questione dell’emendamento “salva Anas“ presentato all’ultimo minuto dal governo in commissione trasporti e ambiente. Un vero e proprio pasticcio perché il governo nella finanziaria di dicembre 2024 aveva previsto l’obbligo di subordinare alla comunicazione formale alla Commissione europea, ai sensi dell articolo 108 del Trattato UE, la proroga della Concessione ANAS sino al 2052, salvo poi nel decreto infrastrutture di luglio cancellare quell’obbligo previsto 7 mesi prima. Il partito democratico, rilevando subito il rischio dell’infrazione europea e di gravi criticitá per la tenuta dei bilanci ANAS, che ha chiuso in rosso anche il 2024, così impattando negativamente anche sulla capogruppo  FS, aveva presentato un emendamento soppressivo, che però la maggioranza ha bocciato così come ha bocciato l’ordine del giorno con il quale chiedevamo di poter visionare le mail di interlocuzione che il governo dice di aver avuto con la commissione europea. “Alla luce del silenzio del ministro Salvini, il PD presenterá un’interrogazione con la quale chiederá al governo di rendere pubbliche quelle e-mail e che cosa intenda fare per consentire ad ANAS una proroga della concessione che rispetti la direttiva UE, per porsi su un piano di legittimità che superi la situazione di rischio nella quale ha posto lo Stato italiano e la società ANAS con i suoi numerosi dipendenti e un importante indotto” lo dichiarano i parlamentari del partito democratico Antonio Misiani, Marco Simiani, Antony Barbagallo, Andrea Casu.

 

07/08/2025 - 11:08

"Ormai è chiaro: la Tirrenica non verrà finanziata dal governo Meloni nonostante le promesse della destra che annunciavano l'inizio dei lavori entro il 2025. Questa infrastruttura non è mai stata una loro priorità": è quanto dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio sul suo ordine del giorno al Decreto Economia respinto alla Camera.

“Avevamo chiesto ancora una volta il minimo sindacale, dopo i proclami di Salvini di inizio Legislatura, e cioè l'inserimento immediato di fondi vincolati per l’avvio dei cantieri, a partire dal tratto Tarquinia–Pescia Romana, già pronto dal punto di vista progettuale, ma ancora una volta ci hanno detto no. La Tirrenica è una strada pericolosa, con tratti a due corsie, incroci a raso e incidenti frequenti. Il territorio chiede sicurezza, sviluppo e una mobilità moderna, ma il governo resta sordo": conclude.

 

06/08/2025 - 19:00

Evi, Simiani, Curti, Ferrari (PD) Democratici presentano interrogazione a Pichetto Fratin

I deputati del Partito Democratico in Commissione Ambiente hanno presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin per chiedere chiarimenti sui gravi ritardi del progetto RecoPet, finanziato con oltre 14 milioni di euro del PNRR per lo “Sviluppo di una rete integrata di raccolta selettiva e riciclo di bottiglie in plastica per bevande” e del progetto da 3.186.000 euro per l’installazione di RVM (reverse vending machine) nel Sud Italia e, inoltre, per sollecitare il governo a valutare l’introduzione di un sistema di deposito cauzionale (DRS) per bottiglie e lattine, come previsto dal nuovo Regolamento Imballaggi UE.

“La Direttiva SUP impone il 90% di raccolta selettiva delle bottiglie in plastica entro il 2029 – ricordano i deputati – e il Regolamento 2025/40 rafforza questo obiettivo, prevedendo l’obbligo di introdurre il DRS nei Paesi che non raggiungono tale obiettivo.”

L’interrogazione evidenzia che “il progetto RecoPet risulta in ritardo” e che esistono “squilibri territoriali tra Nord e Sud” nonché “incertezze sui dati di raccolta effettiva”. Ben 17 Paesi europei, tar cui in ultimo anche la Spagna, hanno già introdotto o avviato l’introduzione del deposito cauzionale per migliorare la performance di raccolta.

Nel quesito si chiede “quali siano le cause dei ritardi e quali azioni si intendano adottare per garantire il raggiungimento degli obiettivi europei del 90% di raccolta entro il 2029 e del contenuto minimo di materia riciclata del 30% entro il 2030 e del 65% entro il 2040 evitando che l’Italia resti indietro sulla strada dell’economia circolare.

 

06/08/2025 - 16:39

“Gli incendi in sequenza che hanno interessato, in Puglia, nelle settimane scorse, vasti territori del foggiano e del comune di Manfredonia nonché quelli ricadenti nell’oasi Lago Salso, biotopo di grande interesse naturalistico, non hanno presumibilmente solo una ordinaria matrice dolosa ma, vista la presenza di ecoballe riversate e sequestrate, evidenziano un intreccio con una pista criminale e mafiosa interessata a far sparire tracce sulla caratterizzazione e la provenienza dei rifiuti. Bene il tempestivo interessamento, con l’avvio delle indagini, della prefettura di Foggia e della direzione distrettuale antimafia di Bari ma il profilo e l’estensione degli accadimenti delittuosi richiede precisi approfondimenti istituzionali per valutare anche responsabilità e coinvolgimenti. Per questo abbiamo chiesto, insieme ai colleghi del gruppo cinque stelle, di aprire un nuovo filone d’inchiesta nella commissione parlamentare ecomafie”.

Lo dichiarano i deputati del Pd Stefano Vaccari, capogruppo in commissione Ecomafie e segretario di presidenza della Camera, e Ubaldo Pagano, capogruppo in commissione Bilancio.

“Nel 2024 - aggiungono - è stato superato il muro dei 40mila reati ambientali nel nostro Paese. Il 42,6% dei reati ambientali si concentra nelle 4 regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Subito dopo la filiera del cemento i reati nel ciclo dei rifiuti sono stati ben 11.166, +19,9% rispetto all’anno precedente. Il filone di inchiesta - concludono - servirà anche ad evidenziare i correttivi normativi che dovrà adottare il Parlamento al fine di approvare finalmente una riforma più complessiva che parta dal recepimento della direttiva europea sulla tutela generale dell’ambiente”.

 

 

06/08/2025 - 14:18

"La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, che esclude in via definitiva la cancerogenicità di alcune formulazioni contenenti biossido di titanio in polvere, rappresenta una notizia importante per tanti lavoratori e per un sito industriale strategico come quello della Venator a Scarlino, che proprio su questa produzione ha basato la sua attività” dichiara Marco Simiani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici alla Camera dei Deputati.

“La pronuncia si fonda su evidenze scientifiche e restituisce un giudizio chiaro, inequivocabile. Adesso serve un impegno concreto, da parte delle istituzioni e delle imprese, per rilanciare una produzione sostenibile, fondata su qualità, sicurezza e innovazione. L’Europa deve tornare a credere nella propria capacità industriale, e l’Italia deve invertire la rotta di un settore produttivo in costante calo, rimettendo al centro il lavoro, la ricerca e una transizione giusta. Occorre agire subito, prima che la concorrenza dei Paesi emergenti, come Cina e India, si trasformi in un definitivo squilibrio competitivo, riducendo l’Europa, e soprattutto l’Italia, a semplici spettatori del futuro industriale” conclude Simiani.

 

Pagine