13/06/2025 - 13:34

"Il Decreto Infrastrutture rappresenta un'opportunità per colmare il gap della provincia di Grosseto e anche per dare una ulteriore possibilità al Ministro Salvini di poter riparare ai tagli ed alle promesse fatte in questi anni e mai mantenute. Per questo motivo abbiamo presentato come Pd una serie di emendamenti al provvedimento attualmente in discussione a Montecitorio". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera.
"Per quanto riguarda le strade - sottolinea il deputato dem - gli emendamenti depositati riguardano il completamento della strada Tirrenica, che il governo ha promesso di finanziare ma dal quale, fino ad ora, ha soltanto tolto risorse già stanziate dai precedenti esecutivi. Per le ferrovie abbiamo chiesto la progettazione e la  realizzazione dell’Alta Capacità ed Alta Velocità ferroviaria nella tratta Genova – Roma della dorsale tirrenica, per dare seguito dell'ordine del giorno approvato dalla Camera nei mesi scorsi, e la progettazione di nuove linee di trasporto rapido di massa per i collegamenti verso le località balneari e turistiche in provincia di Grosseto", conclude Simiani.

12/06/2025 - 11:19

“Una serie di interventi per realizzare, modernizzare e mettere in sicurezza strade, ferrovie, termodotti e bacini idrici della Toscana”: questi i contenuti del pacchetto di emendamenti, concordato con il Pd regionale, presentato al Decreto Infrastrutture, attualmente in discussione a Montecitorio, dai deputati Pd eletti nella regione.

“Per quanto riguarda gli assi viari principali abbiamo chiesto il completamento della strada Tirrenica; la messa in sicurezza della Fi-Pi-Li, della Tosco – Romagnola e della Statale 12 dell’Abetone e del Brennero; l’adeguamento della Firenze – Siena; il completamento della Due Mari con particolare riferimento al tratto aretino. Stessa attenzione per la viabilità territoriale con la demolizione e ricostruzione del ponte sul fiume Cecina nei pressi del porto; con la realizzazione del Lotto Zero della Cassia vicino a Siena e con la progettazione del tratto stradale tra le località Maroccone e Chioma, nel territorio comunale di Livorno. Abbiamo anche proposto di togliere il pedaggio, per i residenti, alla barriera dell’A12 tra Palazzi e il casello di Rosignano e nella tratta tra i caselli Firenze Nord e Firenze Sud nell’autostrada A1.

“Sul trasporto su rotaia abbiamo chiesto il ripristino dei finanziamenti tagliati dal governo sulla Tramvia di Firenze e l’Interporto di Livorno; la realizzazione dell’Alta Capacità ed Alta Velocità ferroviaria nella tratta Genova – Roma della dorsale tirrenica; il raddoppio della linea Siena-Poggibonsi e la progettazione di nuove linee di trasporto rapido di massa per i collegamenti verso le località balneari e turistiche in provincia di Grosseto.
“Altri emendamenti riguardano poi la mitigazione del rischio idraulico nei comuni di Manciano, Calenzano, Quarrata e Campi Bisenzio e la realizzazione di termodotti per calmierare le bollette energetiche delle imprese”: è quanto riporta una nota congiunta dei parlamentari Pd Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Laura Boldrini, Christian Di Sanzo, Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli.

 

20/02/2025 - 18:06

“La proroga sulle concessioni balneari è l’ennesima sconclusionata dimostrazione di dilettantismo da parte del Governo Meloni. Era difficile scontentare tutti (i comuni, le associazioni di settore e le comunità territoriali, infrangendo di fatto norme nazionali e comunitarie) ma la destra ci è riuscita. Il decreto voluto dalla maggioranza non si fonda infatti su nessun presupposto giuridico, e viola il diritto Ue. Il governo Meloni insieme al vicepresidente della commissione europea Fitto, dopo anni di mera propaganda, non hanno saputo dare seguito ai principi di diritto sanciti dalle Corti nazionali ed europee. Abbiamo perso anni: anni cruciali in cui potevamo legiferare con efficacia sul periodo transitorio, definendo criteri oggettivi sugli indennizzi e garantendo gli investimenti fatti dalle imprese. La destra ha solo saputo rimandare, gettando di fatto l’intero settore in un buco nero normativo che rischia di far perdere competitività, reddito e clientela alle imprese turistiche del nostro paese”: è quanto dichiara il Capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani sulla sentenza del Tar della Liguria che ha dichiarato inesistente l'accordo scritto tra il Governo italiano e la Commissione europea, sulla proroga al 30 settembre 2027.

20/02/2025 - 17:29

“Come volevasi dimostrare, il TAR Liguria conferma l’illegittimità della proroga al 20 settembre 2027 per le concessioni balneari. Ma se con questa sentenza migliaia di comuni e imprenditori ripiombano nell’incertezza la colpa non è da attribuire al tribunale ligure. La responsabilità di tutto questo caos, piuttosto, è del Governo Meloni e dello scarica-barile con cui mesi fa ha pensato di gestire la vicenda.”Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.
“Abbiamo un Governo che a più riprese, e non solo su questo fronte, si è dimostrato completamente incapace di offrire soluzioni adeguate. Mentre la Ministra Santanché è troppo impegnata a risolvere i suoi problemi giudiziari per adottare il decreto attuativo sugli indennizzi, tutto il settore della balneazione sta pagando il prezzo di misure raffazzonate e confuse e gli stessi enti locali non hanno alcuna indicazione su come procedere. Questa storia è l’emblema delle modalità con cui la destra gestisce la cosa pubblica: palla in tribuna e dito puntato sull’Europa. Poco importa se, nel frattempo, si aprono migliaia di contenziosi e chiudono migliaia di imprese.”

20/02/2025 - 15:29

“Già il decreto Infrazioni sulla direttiva Bolkestein non conteneva nessuna delle tante promesse fatte in questi anni, a cominciare dalla sua non applicazione. Allora non importava al governo di coinvolgere territori e imprese per ragionare su un provvedimento serio e negoziare poi con l’Ue un vero rilancio del turismo balneare. Unico interesse della Meloni era brigare per la nomina di Fitto e sulle sorti di un settore che vale il 30% del Pil turistico italiano. Ancora oggi nessuno dalle parti del governo si occupa degli aspetti applicativi del decreto Bolkestein. Santanché è ormai unanimemente riconosciuta come una ministra che si occupa solo delle sue questioni private, con il totale imbarazzo della presidente del Consiglio. Con la sentenza del Tar della Liguria ‘il re è nudo’. Non esiste una proroga automatica e i comuni sono soli e al buio nell’immaginare e costruire procedure di gara senza alcuna certezza. Entro marzo 2025 il governo deve emanare il decreto attuativo per gli indennizzi dei concessionari uscenti, atto senza il quale vi è totale caos ed è impossibile fare le gare. Basta con le dichiarazioni roboanti. Il governo convochi un Tavolo nazionale con regioni comuni e parti sociali e si comporti seriamente”.

 

Così il deputato democratico della commissione Attività produttive, Andrea Gnassi.

 

20/02/2025 - 15:23

"Come abbiamo denunciato con forza nei mesi scorsi, le bugie raccontate dalla destra sulle concessioni balneari si sono scontrate contro il muro della realtà rappresentato dalla direttiva Bolkestein. Il Governo ha tradito le promesse fatte all'intero settore per anni, e lo ha fatto nel peggiore dei modi, creando una situazione di caos che si ripercuote ancora oggi non solo sugli operatori ma anche sugli amministratori locali, lasciati del tutto allo sbando. L'ultima pronuncia del Tar Liguria lo conferma, laddove afferma che la proroga al 30 settembre 2027, come articolata dal Governo e dalla maggioranza, è illegittima, considerando sia l'assenza di un accordo scritto tra lo Stato italiano e la Commissione europea sul punto, sia l'impossibilità che, in ogni caso, un simile accordo possa prevalere sulle pronunce della Corte di Giustizia. Una decisione che purtroppo riapre l'incertezza, quando peraltro siamo ancora in attesa del decreto ministeriale sulla definizione dei criteri per calcolare l'equa remunerazione ai concessionari uscenti, su cui andrebbero coinvolti immediatamente enti locali e parti sociali. Tanta confusione insomma, si brancola nel buio, e la piena responsabilità è di un Governo non all'altezza”.

Così il capogruppo dem in commissione Ue della Camera, Piero De Luca.

 

16/01/2025 - 12:53

“Cinque milioni di euro alla Provincia di Grosseto per progettare nuove linee di trasporto rapido di massa per i collegamenti verso le località balneari e turistiche del territorio”: è quanto chiede un emendamento al Decreto “Emergenza” presentato dal capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani.
“La costa tirrenica è ricca di località ricettive di pregio e di aree naturalistiche ma non tutte sono collegate dal capoluogo dai treni o da altre modalità di trasporto rapido. Senza dimenticare che anche nei mesi invernali molti residenti sono spesso costretti ad utilizzare veicoli propri per spostarsi. Una metropolitana di superficie leggera ad esempio, rispettosa dei vincoli paesaggistici ed ambientali e condivisa dagli enti e dalle comunità territoriali interessate, potrebbe essere una opportunità straordinaria per la crescita sostenibile locale”.

29/10/2024 - 13:34

“È caduto il castello di sabbia delle bugie raccontate dalla destra sulle concessioni balneari. Dopo anni di demagogia e propaganda, in cui hanno ha provato a vendere la Fontana di Trevi agli operatori del comparto, il governo ha sbattuto contro il muro della realtà rappresentato dalla direttiva Bolkestein. Hanno raccontato che l'avrebbero eliminata o cambiata e invece hanno modificato solo la loro posizione. Sul tavolo europeo l'esecutivo non è riuscito a negoziare nulla tradendo tutte le promesse fatte”. Così il deputato dem Piero De Luca, intervenendo in Aula sul decreto per le infrazioni Ue.
“Un mix di incapacità e mancanza di autorevolezza – continua il parlamentare - ha portato la destra al Governo a perdere tempo inutilmente creando una situazione di caos ed incertezza per tutto il Paese. Comuni lasciati allo sbando. Famiglie che hanno rischiato la riduzione delle spiagge libere. Imprese balneari senza chiarezza sul futuro. Il decreto legge in esame è il culmine di un mare di populismo, perché si creano criticità enormi al settore. Tutti i nostri emendamenti in particolare, sui canoni, sulla tutela delle spiagge libere, sulla difesa delle piccole e medie imprese da possibili acquisizioni di interi territori da parte di un solo soggetto economico, sugli indennizzi da rafforzare per i concessionari uscenti, sono stati rigettati”. “Questo provvedimento segna la fine dell'idea che si possa fare politica vendendo fumo, con la propaganda e le bugie”, conclude De Luca.

29/10/2024 - 12:18

Sui Balneari Giorgia Meloni continua a perdere credibilità e coerenza, se mai le abbia mai avute. Dalle promesse di questi anni, sia al governo che all'opposizione, non rimane niente. Nessuna valorizzazione delle attività uscenti, nessuna tutela per il tessuto imprenditoriale locale che rischia di essere colonizzato dalle multinazionali straniere, nessun intervento per contrastare l'erosione e tutelare le risorse ambientali, nessun limite a nuove concessioni, nessuna garanzia per l'accesso libero al mare e quindi nessun miglioramento anche per cittadini e clienti. Quello che la premier ha ottenuto è solo rimandare le gare nel 2027 alla prossima Legislatura, scaricando quindi tutto sul nuovo governo": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani sul Decreto Infrazioni su cui oggi, martedì 30 ottobre, verrà messa la fiducia alla Camera dei Deputati.

"Ancora una volta quasi tutte le proposte migliorative del Partito Democratico sono state respinte da una maggioranza che approva di fatto compatta  la Direttiva Bolkestein dopo averla demonizzata per decenni. In questo disastro rivendichiamo comunque l'approvazione di una modifica proposta dal Partito Democratico e che anche questa destra ha dovuto accogliere: nelle gare per l'aggiudicazione delle concessioni balneari peserà infatti anche 'l’offerta di servizi aggiuntivi volti a valorizzare l’esperienza turistica delle persone con disabilità'. Si tratta di un piccolo passo  avanti di civiltà e inclusione": conclude Marco Simiani.

28/10/2024 - 19:25

Annunci Meloni caduti nel vuoto, Lega vota contro propri emendamenti

"Il decreto salva-infrazioni passerà alla Camera senza modifiche alla direttiva Bolkestein e non conterrà nessuna delle tante promesse fatte in questi giorni ai balneari, a partire da quelle della Presidente del Consiglio Meloni che, durante il comizio di chiusura della campagna elettorale di Bucci, aveva annunciato nuove misure e strategie per rispondere alle forti contestazioni del settore. Nulla di tutto questo si è concretizzato; anzi, la maggioranza, con la Lega in testa, ha ritirato gli emendamenti ed ha votato addirittura contro un suo emendamento che non aveva fatto in tempo a ritirare e che il Pd aveva sottoscritto. Un atto che descrive lo stato di soggezione di questa maggioranza ad un Governo che ha prima illuso i balneari con promesse mirabolanti e poi, più realista del re, si è diligentemente allineato ai diktat della Commissione, senza intavolare nessuna vera negoziazione per venire incontro alle richieste legittime di migliore un testo pessimo", così in una nota i deputati democratici Federico Gianassi, Andrea Gnassi, Piero De Luca e Claudio Stefanazzi, che stanno seguendo nelle commissioni Giustizia e Finanze della Camera il decreto  e che hanno ripresentato alcuni  emendamenti ritirati dalla stessa maggioranza relativi alle gare e agli investimenti finanziati  dagli attuali gestori degli stabilimenti balneari. Ogni proposta migliorativa è stata bocciata. Lo spirito del Pd era e rimane quello di guardare al tema con appropriatezza e rigore, dando alle gare criteri che potessero dare una visione al paese per sostenere turismo e riqualificare le coste. Spirito costruttivo dimostrato proponendo e votando gli emendamenti riguardanti una disciplina diversa dalla direttiva Bolkestein per le associazioni sportive senza fini di lucro”.

22/10/2024 - 16:08

"Ancora caos sulle concessioni balneari: il governo non è ancora in  grado di fornire i pareri sugli emendamenti al decreto infrazioni e il settore viene gettato ancora una volta nell’incertezza" dichiara il deputato democratico Andrea Gnassi, che sta seguendo il provvedimento alla Camera. "La tanto sbandierata norma, concordata da Fitto con la Commissione europea, che concede tempo fino al 2027 per concludere le gare, non risolve i problemi , vacilla alla prova parlamentare. Se il decreto Salva Infrazioni con le norme sulla Bolkestein rimarrà come è  non accogliendo nessuna proposta migliorativa come abbiamo chiesto e presentato, per il turismo balneare italiano si aprirà un ulteriore fase di caos. Non c è visione e spinta verso la riqualificazione delle coste e investimenti per la sostenibilità del turismo balneare; il governo apre le porte, ora davvero, a grandi gruppi stranieri  (e con rischi di penetrazione di criminalita organizzata) facendo saltare il tessuto articolato delle piccole medie imprese italiane, mettendo in difficoltà i comuni su cui ricadranno tutte le lacune del decreto. Quanto sta accadendo - conclude il democratico - conferma l’incapacità di intervenire in modo ordinato in relazione alle specificità diverse degli 8000 km di costa  e non fornisce neanche  risposte certe a regioni, comuni e ai numerosi operatori, che si troveranno  nuovamente nell’incertezza.  Da Salvini alla Santanche da Fitto alla Meloni è bene che si vadano a rivedere le promesse perentorie che facevano . La verità è il rischio che per i prossimi tre anni l’intero settore rimanga bloccato da qualsiasi investimento e riqualificazione e perda competitività con Francia Spagna Grecia e i paesi dell‘Adriatico”.

16/10/2024 - 16:42

Sfregiata la trattativa portata avanti da Fitto, decreto verso rinvio

“La maggioranza ha presentato numerosi emendamenti al decreto infrazioni che smentiscono e sconfessano radicalmente la posizione del governo in materia di  concessioni balneari. La tanto sbandierata norma concordata da Fitto con la Commissione europea, che dà tempo fino al 2027 per concludere le gare, scricchiola alla prova parlamentare con Lega e Fratelli d’Italia che si fanno la guerra su posizioni opposte. Siamo davanti all’ennesima farsa:
quanto sta accadendo è la conferma  dell’incapacità di intervenire in modo ordinato e dare risposte certe a regioni, comuni e ai tanti operatori che, ancora una volta, sono gettati nell’incertezza”. Così i deputati democratici Luciano D’Alfonso, Piero De Luca, Andrea Gnassi, Marco Lacarra, Virginio Merola, Marco Simiani e Claudio Stefanazzi al termine della seduta della commissione affari europei di oggi in cui “è andata in scena una vero e proprio scontro, con i deputati della Lega che hanno platealmente preso le distanze dalla proposta del governo spaccando la maggioranza tra chi voleva andare avanti nel voto e chi chiedeva l’accantonamento dell’articolo sui balneari. La distanza delle posizioni tra governo e maggioranza ha portato all’interruzione della seduta che è rimandata alla prossima settimana rendendo per questo impossibile il rispetto del passaggio in aula nei tempi previsti”.

14/10/2024 - 15:38

"I punti di approdo devono essere ricompresi tra la concessioni balneari e quindi messe a gara a partire dal 2027, anticipare i tempi sarebbe illogico e controproducente. Su questo tema ho presentato un emendamento insieme alla collega Simona Bonafè ma vi sono proposte similari sottoscritte da deputati della Lega e Fi: auspico quindi che questa modifica venga approvata": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera Marco Simiani sul Decreto Infrazioni, attualmente in discussione a Montecitorio.

"Forzare la mano, senza peraltro coinvolgere le comunità locali, rischia di aprire le porte ad iniziative non concertate che potrebbero compromettere la sostenibilità ambientale e stravolgere l'equilibrio sociale ed economico di interi territori. Mi riferisco in particolare a quanto sta accadendo a Talamone, nel Comune di Orbetello in Provincia di Grosseto, dove il bando per il nuovo porto turistico rischia di consegnare le concessioni a grandi gruppi a scapito di associazioni, residenti e villeggianti, senza peraltro avere garanzie certe sulle ricadute locali": conclude Marco Simiani.

25/09/2024 - 15:54

“Dopo l’annuncio di chiudere i porti, adesso il ministro Salvini chiude davvero e prima del tempo le spiagge di tutta Italia. C'è, dunque, coerenza nel titolare del dicastero delle Infrastrutture che con circolare emanata ad agosto, in piena stagione, dai propri uffici, costringe gli operatori balneari a smontare entro lo scorso 22 settembre, ‘mangiandosi’ oltre un mese di pacchetti vacanze completi. Sarebbe utile spiegare a Salvini che, oltre alle modalità 'fuori tempo massimo' dei suoi inattesi provvedimenti 'ammazza spiagge', che ormai in tutta Italia, e soprattutto in Romagna, il tema della spiaggia vissuta tutto l'anno, con il mare d'inverno e la destagionalizzazione della proposta turistica, è parte integrante di un'offerta che muove miliardi di euro e centinaia di migliaia di lavoratori”.

Così il deputato democratico, Andrea Gnassi.

“E’ l'ennesima 'perla' di un governo - aggiunge - che su una delle tre principali industrie del Paese, il turismo appunto, si è distinto o per il nulla, o per provvedimenti inopportuni e con conseguenze negative. Dai due anni di silenzio sulle spiagge, alla presa in giro sulla Bolkestein, dalla ridicola campagna Open to Meraviglia, all'assenza di qualunque strategia, fino agli annunci di vendita delle spiagge libere perché frequentate da ‘barboni e tossici’ (copyright ministra Santanché): stiamo raschiando il fondo del barile. Occorre salvare il salvabile, al di là delle appartenenze politiche, perché di turismo, in Romagna e in Italia, si vive in tanti territori. Salvini e Santanchè - conclude - provino a parlarsi e chiarire bene i contorni del provvedimento ‘chiudi tutto’ e per favore la smettano con gli slogan e riaprano subito le spiagge d'Italia, che con il turismo balneare rappresentano oltre il 30% del totale del turismo italiano”.

04/09/2024 - 17:06

"Dalle prime informazioni relative alla bozza di decreto sul riordino delle concessioni balneari emerge con evidenza che il governo è in un vicolo cieco. Al di là delle finte schermaglie interne per 'salvare la faccia', la verità è chiara. Come stiamo denunciando da tempo, in questi anni la destra ha ingannato e preso in giro gli operatori economici di un settore importante e strategico, ai quali aveva promesso che non sarebbero mai state fatte procedure di evidenza pubblica e che avrebbe impedito quello che definivano l'esproprio delle concessioni, battendo i pugni sul tavolo a Bruxelles. Il provvedimento preparato dal Governo rappresenta - se confermato - un'ammissione implicita delle bugie raccontate nel tempo, allineandosi alla normativa europea sulla necessità di svolgere le gare per il rinnovo delle attuali concessioni. Il problema è che, al netto della verifica rigorosa che faremo dei criteri e dell'eventuale indennizzo ancora oggi non chiarito nei dettagli, la tempistica ipotizzata per assicurare lo svolgimento delle procedure potrebbe generare ulteriore caos qualora non condivisa dalla Commissione, aggiungendo al danno delle bugie di questi anni anche la beffa di una misura che rischia di non risolvere la procedura di infrazione e lascerebbe ancora nell'incertezza l'intero settore ma anche gli amministratori locali e tutti i nostri cittadini. Questo non possiamo più consentirlo". Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione affari europei alla camera.

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