"Giorgia Meloni ha mentito alle italiane e agli italiani dicendo anche in Aula alla Camera che con il suo governo sono diminuiti i migranti morti in mare.
Non è vero: sono aumentati del 150 per cento. Una strage continua di donne, bambini e uomini che non desta più neanche sgomento e che il governo cerca di occultare.
E i morti sono aumentati perché i soccorsi in mare da parte degli Stati sono stati ridotti all’osso e da parte delle ONG sono diventati molto più difficili, a seguito del decreto del ministro Piantedosi.
Oggi, insieme al collega Arturo Scotto, ho visitato la Ocean Viking, nave della ONG SOS Mediterranee, che in questi giorni è al porto di Siracusa ed è visitabile da chiunque voglia capire come lavora, come effettua i soccorsi e le tantissime difficoltà, spesso dovute ai molteplici divieti legislativi, che incontra pur di salvare vite.
A loro va il nostro più sentito ringraziamento perché, nonostante gli ostacoli continuano ostinatamente ad andare in mare e a salvare vite umane. Queste volontarie e questi volontari riempiono un vuoto lasciato dai governi che, invece di garantire il soccorso ed evitare le stragi nel Mediterraneo, si girano dall'altra parte". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo oggi in visita alla Ocean Viking ferma al porto di Siracusa.
“Dal governo continuano i silenzi sulla carenza carburante. Martedì scorso abbiamo pure chiesto informativa urgente, ma nulla. Passano i giorni e la situazione peggiora: il Governo chiarisca immediatamente come intende affrontare le criticità legate alla disponibilità dei carburanti negli aeroporti italiani, in un contesto segnato dallo shock energetico e dalle tensioni in Medio Oriente”. Lo afferma Anthony Barbagallo, capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera.
“È indispensabile – prosegue – garantire certezze agli operatori di una filiera strategica, con particolare attenzione al trasporto aereo e alla piena operatività degli aeroporti italiani, che rappresentano un’infrastruttura essenziale per la mobilità del Paese”.
Barbagallo sottolinea come “le recenti tensioni sul fronte dell’approvvigionamento abbiano già evidenziato segnali di criticità nella disponibilità di carburante avio in alcuni scali, con conseguenti misure di gestione e attenzione operativa da parte della filiera, in un quadro che resta in evoluzione”.
“L’avvicinarsi del periodo estivo, con l’aumento della domanda legata alla mobilità e ai flussi di passeggeri, rende ancora più urgente un’azione coordinata e preventiva per evitare criticità nel sistema aeroportuale e nella gestione dei rifornimenti”.
“Serve una attenzione permanente da Palazzo Chigi – conclude – con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, per assicurare un monitoraggio costante, una regia unitaria e un confronto stabile.”.
Anthony Barbagallo, Capogruppo PD – Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.
“Quanto accaduto durante la trasmissione Porta a Porta sulla Rai, servizio pubblico, è grave e inaccettabile. Peppe Provenzano è un rappresentante delle istituzioni a cui è stato impedito di esprimersi, con toni e modi che nulla hanno a che vedere con il confronto civile e con il rispetto che il servizio pubblico deve garantire. Esprimo piena solidarietà a Provenzano oltre a manifestare grande preoccupazione: ciò che è accaduto non riguarda solo lui, ma la qualità del dibattito democratico nel nostro Paese. Il servizio pubblico ha il dovere di assicurare equilibrio e rispetto. Quando questo viene meno, quando si zittiscono gli ospiti è un problema che riguarda tutti”. Così Valentina Ghio, Vicepresidente Gruppo PD Camera.
"Solidarietà al collega Peppe Provenzano che ieri sera è stato letteralmente aggredito dal conduttore durante una puntata di Porta a Porta, su Rai1. A Provenzano è stato intimato di stare zitto per ben due volte, una modalità del tutto estranea a ogni deontologia professionale.
Toni e gestualità così aggressivi e totalmente fuori luogo non sono giustificabili né ammissibili da parte di chi conduce una trasmissione, soprattutto sulla TV pubblica, e dovrebbe mantenere una posizione di terzietà". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Essere a Forno significa ribadire che la memoria della Resistenza è un dovere civile e politico, non un rito formale. Qui si tocca con mano il prezzo pagato per la libertà e per la democrazia, e proprio per questo abbiamo la responsabilità di difendere ogni giorno i valori antifascisti della nostra Costituzione. Non possiamo permettere ambiguità o arretramenti: di fronte a ogni tentativo di riscrivere la storia o di riabilitare ideologie neofasciste serve una risposta chiara e ferma delle istituzioni”: è quanto dichiara il deputato Dem Marco Simiani dopo aver partecipato oggi, venerdì 10 aprile, alla commemorazione insieme ad altri parlamentari del centrosinistra nel paese simbolo della strage nazifascista del 1944, nell’ambito delle iniziative per l’anniversario della Liberazione di Massa. La presenza della delegazione si inserisce anche nel clima di tensione seguito alle proteste alla Camera contro la presenza di esponenti neofascisti, vicenda che ha portato a sanzioni per numerosi deputati e che ha contribuito a rafforzare il significato politico della giornata.
“Nello stesso giorno in cui la presidente Meloni non ha mai citato la parola 'trasporti' nella sua informativa alla Camera, viene certificato che del futuro delle lavoratrici e dei lavoratori del settore non le importa davvero nulla con l'approvazione dell'articolo 22 del Dl Pnrr e le ingiustificate bocciature degli emendamenti e dell'odg che abbiamo presentato come Partito Democratico per chiedere di garantire la clausola sociale nazionale, la sicurezza e i diritti di tutto il personale che opera nei servizi ferroviari Intercity”. Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu.
“Abbiamo portato in Parlamento le preoccupazioni espresse unitariamente dai sindacati – sottolinea l'esponente dem - in occasione dell’incontro dello scorso 10 marzo tra il Ministero e FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL-Trasporti, UGL-Trasporti, FAST-Confsal e ORSA-Ferrovie. Il Governo non può continuare a fare finta che non servano clausole sociali nei bandi di gara per garantire la continuità occupazionale e l'applicazione del CCNL del settore mobilità al fine di prevenire fenomeni di dumping. Occorre mettere nero su bianco meccanismi di controllo degli obblighi contrattuali, nonché degli standard di qualità e sicurezza del servizio previsti nei contratti di servizio, insieme ai percorsi formativi obbligatori per il personale per l'adeguatezza professionale e i necessari livelli di sicurezza del sistema ferroviario”.
“Davanti all'ennesimo no da parte del Governo alle richieste di tutti i sindacati è sempre più chiara la volontà di Meloni e Salvini di andare avanti voltando completamente le spalle alle lavoratrici e ai lavoratori del settore”, conclude Casu.
“La scelta del ministero della Cultura di non finanziare il docufilm dedicato a Giulio Regeni è stata grave e con motivazioni purtroppo deboli e politiche , come sembrano confermare anche le dimissioni avvenute in questi giorni di Paolo Mereghetti, Massimo Galimberti e ieri di Ginella Vocca, componenti delle sottocommissioni Cinema del Mic. Abbiamo posto la questione anche in Aula, durante il question time, con un’interrogazione a prima firma della nostra segretaria Elly Schlein, per chiedere spiegazioni sulle valutazioni compiute dalla sottocommissione ministeriale che appaiono motivate più da intenti politici che da ragioni artistiche ”. Lo afferma Irene Manzi, capogruppo del Partito Democratico in commissione Cultura alla Camera.
“Il ministro – aggiunge l’esponente dem - ha preso le distanze dalle decisioni della commissione, ma il punto riguarda anche le modalità con cui queste commissioni vengono formate. In queste ore emergono notizie giornalistiche che collegano componenti delle commissioni a esponenti della maggioranza, del partito della Presidente del Consiglio Meloni e del ministro Giuli, delineando una vera e propria filiera interna ai processi di valutazione. Il caso del docufilm su Regeni è emblematico e dimostra come il metodo Giuli che vuole la politicizzazione delle commissioni, la riduzione delle risorse e un approccio egemonico rappresentino un mix micidiale per l’industria cinematografica. Un’industria che, giustamente, sta reagendo e alla quale va tutta la nostra solidarietà. La cultura e l’arte cinematografica devono restare libere dalla politica”.
“È un quadro – conclude Manzi - che conferma ancora una volta come questo governo sia più interessato all’occupazione di ruoli e cariche che a sostenere davvero la cultura e l’intero settore cinematografico, come purtroppo i tagli dell’ultima legge di bilancio sembrano confermare”.
“Le parole pronunciate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sono chiare e non lasciano spazio a interpretazioni: rappresentano un punto di riferimento per chi crede nel valore delle alleanze e nel rispetto del diritto internazionale. In un contesto globale segnato da forti tensioni, non possiamo permetterci ambiguità: quando non si condividono scelte che mettono in discussione questi principi, è necessario dirlo con fermezza.
Le organizzazioni internazionali, così come la Nato, sono il risultato di un percorso storico costruito dopo il secondo conflitto mondiale per garantire stabilità e sicurezza. Indebolirle significa mettere a rischio un equilibrio già fragile. Per questo l’Italia ha il dovere di sostenerle e rafforzarle, anche attraverso una posizione chiara nei confronti degli alleati.
Agli Stati Uniti, quando assumono decisioni che non condividiamo, va espresso con chiarezza il nostro dissenso, nel rispetto di un rapporto che resta fondamentale ma che non può prescindere da un confronto franco e leale”. Lo afferma il capogruppo del Pd in Commissione Difesa della Camera, Stefano Graziano, a margine della festa della Polizia a Marcianise, in provincia di Caserta.
Solidarietà a Peppe Provenzano a nome del gruppo della Camera per quanto accaduto a Porta a Porta. Riteniamo inaccettabile e sproporzionata la reazione di Bruno Vespa, incompatibile con il servizio pubblico. Chiediamo alla Rai una chiara presa di distanza, a tutela del rispetto delle prerogative parlamentari, del pluralismo della qualità dell’informazione.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.
“In occasione del 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, rivolgo un sincero ringraziamento alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno operano con dedizione, professionalità e spirito di servizio per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei valori democratici del nostro Paese”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa della Camera, a Marcianise in provincia Caserta per l’anniversario della Polizia di Stato.
“La loro presenza capillare sul territorio rappresenta un presidio essenziale, non solo per la prevenzione e il contrasto alla criminalità, ma anche come punto di riferimento per le comunità locali, soprattutto nei contesti più complessi.
È fondamentale continuare a sostenere il loro lavoro con investimenti adeguati, strumenti moderni e il pieno riconoscimento del valore umano e professionale di chi indossa una divisa”, conclude Graziano.
“Il conflitto illegale avviato da Trump in Iran sta incendiando il mondo, provocando un terremoto geopolitico ed economico. Siamo di fronte a un attacco barbaro al diritto internazionale e alla diplomazia, privo di strategia e carico di rischi globali. Il governo non si sta dimostrando all’altezza del ruolo che l’Italia dovrebbe avere a livello internazionale. È ambiguo, subalterno, schiacciato sulle posizioni di Trump e non ha preso le distanze da una guerra illegale, illogica, irrazionale e pericolosa. Speriamo solo che la flebile tregua regga”. Lo afferma Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue della Camera.
“Sul piano economico – evidenzia l’esponente dem – ci sono ricadute dirette sui cittadini. Questa crisi sta generando uno shock energetico con effetti pesanti soprattutto per il nostro Paese: aumento del costo dei carburanti, delle bollette e del carrello della spesa. Il governo è stato immobile e inadeguato, intervenendo con enorme ritardo e con misure inefficaci e insufficienti, peraltro finanziate tagliando risorse a sanità e servizi”.
“Serve – conclude De Luca - un cambio di passo netto. Il governo dovrebbe recuperare autorevolezza se ne è capace, difendere la costituzione e il diritto internazionale, dire no agli alleati quando sbagliano e lavorare in Europa per recuperare un ruolo da protagonista che oggi purtroppo manca”.
“Ho presentato insieme alla collega Maria Cecilia Guerra un’interrogazione al ministro per lo Sport e i giovani per fare piena luce sulla decisione della Figc di affidare, a partire dal 2035, la produzione e distribuzione dell’album delle figurine della Nazionale al gruppo Topps, escludendo di fatto Panini, storica eccellenza italiana e leader mondiale del settore”.
Lo dichiara Stefano Vaccari, deputato Pd e segretario di Presidenza della Camera.
“Non si tratta solo di una scelta commerciale - prosegue Vaccari - ma di una decisione che ha un forte impatto simbolico, economico e industriale. Panini rappresenta da oltre sessant’anni un pezzo importante dell’immaginario collettivo legato al calcio. Dalle informazioni disponibili emergono inoltre elementi di criticità nelle modalità con cui l’accordo sarebbe stato approvato perché inserito tra le varie ed eventuali del Consiglio federale, senza un confronto preventivo, senza il parere della Lega Calcio di serie A e senza il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. È necessario chiarire perché non sia stata attivata una procedura realmente aperta e competitiva, capace di garantire piena trasparenza e pari opportunità tra operatori. Ancora più rilevante è il fatto che l’intesa entrerà in vigore solo nel 2035, ma vincola già oggi anche le future governance federali”.
Con l’interrogazione Vaccari chiede al governo se sia a conoscenza della vicenda, quali elementi abbia acquisito in merito ai contenuti e alle modalità del contratto tra Figc e Topps e quali iniziative intenda assumere “per assicurare il rispetto dei principi di trasparenza e libera concorrenza@.
“Trasparenza, correttezza e tutela delle eccellenze italiane non possono essere considerate aspetti secondari. Per questo - conclude Vaccari - continuerò a seguire con attenzione questa vicenda, nell’interesse del sistema sportivo e produttivo del Paese”.
“Esprimo le mie più sentite felicitazioni al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo, orgogliosamente originario di Carinola, che oggi a Caserta riceve la cittadinanza onoraria del suo territorio e il prestigioso riconoscimento Paul Harris conferito dal Rotary Club Aversa.
Un momento di grande valore simbolico per tutta la provincia di Caserta, che celebra un conterraneo illustre, esempio autentico di legalità, trasparenza e dedizione allo Stato. Il suo percorso rappresenta un motivo di profondo orgoglio per l’intera comunità casertana.
Per la prima volta nella storia, un casertano è alla guida dell’Arma dei Carabinieri in Italia: un traguardo straordinario che testimonia come impegno, competenza e integrità possano portare ai più alti livelli delle istituzioni.
A lui va il nostro plauso più sincero, con l’augurio di continuare a servire il Paese con lo stesso senso del dovere e la stessa passione che lo hanno sempre contraddistinto”. Così in una nota Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione di difesa della camera.
"Sarà il prossimo governo di centrosinistra a realizzare la Tirrenica, ridando dignità e centralità al Parlamento e rimettendo le risorse tagliate da Meloni e Salvini. Oggi alla Camera abbiamo avuto l’ultima sconcertante conferma che alla destra della messa in sicurezza e dell’ammodernamento della strada non importa assolutamente nulla. In quattro anni l’attuale esecutivo non è nemmeno riuscito a perfezionare il passaggio di consegne tra Anas e Sat, mentre ha tolto tutti i finanziamenti già assegnati dai precedenti governi: questi sono i fatti. Avevamo la possibilità di vincolare, con le risorse del Decreto Pnrr non utilizzate, il completamento della Tirrenica, ma ancora una volta la maggioranza ha voltato le spalle a cittadini e territori. La settimana prossima si terrà a Capalbio una manifestazione pubblica per dire basta ai moltissimi incidenti causati da una strada che non ha standard di sicurezza idonei: vedremo come la destra potrà ancora giustificare chi in Parlamento in questi anni ha di fatto impedito qualsiasi iniziativa legislativa per finanziarla”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, sul suo ordine del giorno al Decreto Pnrr respinto oggi, giovedì 9 aprile.
Stumpo: superata la misura, dem presentano interrogazione
“Prosegue l’occupazione dei luoghi della cultura da parte del ministro Alessandro Giuli e di Fratelli d'Italia. Oggi è la volta del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, dove sono custoditi i celebri Bronzi di Riace. Nel consiglio di amministrazione del museo è stata nominata Mariangela Preta, una figura che, guarda caso, solo pochi mesi fa aveva annunciato di essersi ritirata dalle liste regionali di Fratelli d’Italia per fare spazio a colleghi di partito. Evidentemente questa nomina è la risposta a quel gesto”. Lo dichiara il deputato democratico calabrese Nico Stumpo in relazione al decreto firmato dal ministro Giuli e pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Cultura che nomina il Cda del Museo archeologico di Reggio Calabria.
“Ancora una volta - prosegue Stumpo - Giuli si caratterizza per nominare all’interno dei musei dello Stato figure che hanno un ruolo attivo nel proprio partito e nella politica. I consigli di amministrazione, invece, dovrebbero essere composti da figure di chiara fama nella valorizzazione e gestione del patrimonio culturale, perché sono luoghi in cui si assumono decisioni di grande importanza: dai bilanci alle strategie e agli indirizzi della gestione museale.
I CDA dei musei devono rimanere luoghi terzi, fuori dalla politica, dove competenza e capacità di gestione siano gli unici criteri fondamentali. Giuli, insieme al governo guidato da Giorgia Meloni, prosegue invece in questa vera e propria occupazione dei musei dello Stato. Su questa vicenda presenterò un’interrogazione parlamentare alla Camera per fare piena luce e conoscere tutti i dettagli”.