Decisione Tribunale conferma quadro torbido vicenda
“La decisione del Tribunale di avviare un’ispezione alla società Visibilia, di cui è stata amministratrice delegata la ministra Santanchè fino al gennaio 2022, è oggettivamente un fatto rilevante. La motivazione con cui verrà verificata la correttezza dei bilanci di Visibilia è molto forte e netta: ‘superata la soglia del mero e generico sospetto’. E viene sottolineato che ‘il nuovo organismo gestorio di Visibilia non può dirsi in discontinuità con quello precedente’. Ci troviamo davanti alla conferma di un quadro torbido che è stato più volte negato dalla ministra Santanchè e da tutti i partiti della maggioranza. Occorre che la Meloni dica se ritiene compatibile la permanenza di un esponente di governo accusato di atti così pesanti nella sua attività imprenditoriale nel suo esecutivo. Noi pensiamo che si debba dimettere immediatamente e chiedere scusa al Parlamento per le menzogne di cui si è resa protagonista”.
Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Le notizie di oggi rendono questo decreto lontano dalla realtà. L’autorità della regolazione dell’energia commenta gli aumenti del 4,8% delle bollette di settembre comunicando che siamo solo all’inizio. Continua a crescere il costo di benzina e gasolio, quello della spesa, dei libri scolastici, del numero delle persone che rinunciano alle cure, aumenta il peso dell’inflazione sulle famiglie. E noi parliamo di un decreto agostano, emanato prima delle vacanze pugliesi e albanesi della premier, superato dagli eventi e dalle vostre marce indietro. Pensato per dare l’impressione di un governo attivo, diventa l’ennesimo decreto omnibus che la Camera ha dovuto affrontare in 4 giorni senza la possibilità di esercitare alcun ruolo legislativo. Un ‘decreto Asset’ che parla di tutto, salvo che degli asset strategici del Paese”.
Così il deputato democratico della commissione Bilancio, Silvio Lai, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo Pd al decreto Asset.
“E’ passato un anno - ha aggiunto - da quando Meloni nelle piazze diceva ‘siamo pronti’. E lo siete stati pronti, a promettere la qualsiasi, dal taglio delle accise sui carburanti ai blocchi navali, dalla riduzione delle tasse alla cancellazione della Fornero, sino all’aumento diffuso di stipendi, pensioni ed esenzioni e poi tanti condoni. Per ora sono apparsi solo questi ultimi. Il bilancio è povero, nonostante i depliant celebrativi. Questo decreto doveva servire per ridimensionare gli ingiusti profitti di banche e per le compagnie aeree che facevano cartello contro i consumatori. Ma il governo è fuggito con la coda tra le gambe: la tassa contro gli ingiusti profitti diventa opzionale e non quantificabile e il tetto al costo dei biglietti si tramuta in indagine dell’Autorità della concorrenza (che già poteva farla). Grazie ai margini di crescita del Superbonus avete finanziato le sciocchezze della scorsa manovra. Per vincere le elezioni avevate dato rassicurazioni. Poi avete fatto il contrario: via bonus e blocco alle cessioni dei crediti. Sono otto mesi che aspettiamo soluzioni ai crediti incagliati, mentre migliaia di imprese hanno i cantieri aperti e 300mila famiglie rischiano il baratro. Bugie e false promesse emergono con sempre maggiore evidenza - ha concluso - perché è la realtà a renderle evidenti e il nostro impegno a smascherarle”.
Oms l’ha riconosciuta già 20 anni fa
“Con la legge che ho presentato insieme all’On. Curti e ad altri colleghi che è stata assegnata alla commissione affari sociali in sede referente l’11 Aprile di questo anno chiedo il riconoscimento della fibromialgia tra le patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria.
La Fibromialgia è una malattia invalidante e altalenante ed è inconcepibile che ad oggi non sia riconosciuta.
È una sindrome nota come la malattia dei 100 sintomi e gli amici che ne soffrono mi dicono di difficoltà importanti.
Causa un aumento della tensione muscolare caratterizzata da dolore a tessuti fibrosi, astenia, disturbi cognitivi, insonnia o disturbi del sonno e alterazione della sensibilità agli stimoli.
La diagnosi e le caratteristiche cliniche sono state controverse, l'OMS organizzazione mondiale della salute l’ha riconosciuta 20 anni fa ma tuttavia molte persone vengono ostacolate e danneggiate sia dal punto di vista clinico che lavorativo, venendo ingiustamente emarginate.
Auspico un grande sostegno trasversale, posto che è un problema che non dovrebbe avere una connotazione politica
Noi siamo qui per cercare di colmare questo gap e di aiutare e sostenere le persone che ne soffrono”. Lo ha detto il deputato del Pd, Nicola Carè, intervenuto in conferenza stampa sulla presentazione delle proposte del Pd sulla fibromialgia nonché primo firmatario della proposta di legge alla Camera.
Chiediamo esenzione spese sanitarie per pazienti affetti da fibromialgia
“La fibromialgia è una malattia conosciuta, ma ancora non sono stati fatti passi concreti per riconoscere e combattere questa malattia, molto invalidante, sia dal punto di vista della malattia in senso stretto e le conseguenze fisiche e di dolore che ne derivano, sia dal punto di vista economico e sociale. È una malattia invalidante e provoca molto dolore nelle persone affette da questa patologia, ma non ancora viene riconosciuta come tale poiché non è facile fare una diagnosi. Come Partito Democratico abbiamo presentato delle proposte di legge, insieme alle associazioni di categoria, per essere in grado di proporre un qualcosa che porti ad un unico risultato: riconoscere la malattia. Proponiamo l’esenzione delle spese sanitarie per i pazienti affetti da questa malattia ma soprattutto che venga riconosciuta come tale, nel mondo del lavoro e nella società civile in generale”. Lo ha detto il deputato del Pd, Augusto Curti, introducendo la conferenza stampa del Pd sulla fibromialgia a Montecitorio, a cui hanno partecipato Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità del Partito Democratico; i deputati del Pd Gian Antonio Girelli e Nicola Carè firmatari della proposta di legge sulla fibromialgia presentata alla Camera e la senatrice del Pd, Ylenia Zambito, prima firmataria della proposta di legge sulla fibromialgia depositata al Senato; la consigliera regionale Pd della Marche Micaela Vitri, promotrice di attività istituzionali sul territorio in tema di fibromialgia.
"’Un Governo litigioso e diviso su tutto che va avanti solo a colpi di fiducia. Nonostante la larga maggioranza continuano a mortificare il Parlamento e la Democrazia. Prima vanno a casa e meglio è per l’Italia’. Lo scriveva Giorgia Meloni il 21 maggio del 2022. Adesso da Presidente del Consiglio guida il Governo che sta battendo tutti i record in decreti e voti di fiducia e il suo Ministro Ciriani in Aula scarica la responsabilità di questo voltafaccia sul Regolamento della Camera dei Deputati”. Lo scrive sui social il deputato dem Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd, mostrando il video del suo intervento in Aula sul decreto Asset dopo che il governo aveva posto la questione di fiducia sul provvedimento.
"Dieci anni fa, davanti a Lampedusa, annegavano almeno 368 persone, prevalentemente eritree: uomini, donne, bambini in fuga da un regime spietato e in cerca di pace e sicurezza.
Una delle più grandi tragedie del mare. Ricordo, perché ero Presidente della Camera e andai con una delegazione di deputate e deputati. Ricordo lo strazio di tutte quelle bare nell’hangar dell’aeroporto dell’isola. E anche l’allora premier Enrico Letta volle rendere omaggio alle vittime. E subito dopo istituì la missione Mare Nostrum.
Oggi, a Lampedusa, insieme a ragazze e ragazzi di tutta Europa, il Comitato 3 Ottobre ha organizzato diversi eventi tra cui la rassegna “A Europe of Rights” per ricordare quella tragedia, nessun rappresentante del governo ha avvertito la necessità di partecipare alle commemorazioni. Pensavamo fossero illazioni di stampa. Abbiamo aspettato fino ad ora. E invece no! Nessun ministro si è scomodato. Neanche un sottosegretario E la cosa, forse, più grave è che non abbiano sentito neanche una dichiarazione di cordoglio della premier. Speriamo di sbagliarci noi, ma temo di no perché, anzi, in questi giorni abbiamo dovuto sentire esponenti di primo piano della maggioranza sostenere che bisogna “dissuadere i salvataggi” e che gli stati europei che finanziano le navi umanitarie vogliono fare “invadere l’Italia dai migranti”, che chi salva le persone in mare rappresenta “un pericolo per l’Italia”.
Invece di fare la guerra alle ONG o attaccare altri stati europei e, addirittura, la magistratura, il governo dovrebbe farsi capofila di un’operazione europea di monitoraggio e salvataggio, ma non lo fa. Così come servono vie legali per entrare in Italia e in Europa, rivedere l’accordo di Dublino prevedendo anche la redistribuzione tra gli stati membri, riformare la legge Bossi-Fini che lo stesso Gianfranco Fini ha definito obsoleta. E anche questo il governo non lo fa. Serve che l’Unione europea elabori una strategia e stringa accordi con i paesi di origine dei migranti per rafforzare la cooperazione internazionale fondata sul rispetto dei diritti umani. E invece di smantellarla, serve tornare all’accoglienza diffusa e una piena attuazione della Legge Zampa sulla tutela dei minori non accompagnati.
Basta misure inefficaci, basta decreti propaganda, basta cercare un nemico al giorno, basta urlare al complotto. Siete al governo: assumetevi le vostre responsabilità a cominciare dal salvare seriamente le vite in mare". Così oggi nell'aula di Montecitorio Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente sui diritti umani nel Mondo.
“Anche sulle delocalizzazioni il governo si è fermato agli annunci: nel decreto Asset c’era la possibilità di rendere maggiormente stringenti ed efficaci le attuali norme ma gli emendamenti che il Pd aveva presentato, prima alla Camera e poi al Senato, non sono mai stati presi in considerazione”. Lo dichiara il deputato dem e segretario regionale Toscana del Partito Democratico, Emiliano Fossi, in merito all’ennesimo decreto su cui il governo ha posto la fiducia.
“Quello che proponiamo da mesi - ha concluso Fossi - sono norme che disincentivano il trasferimento della produzione e promuovono realmente la reindustrializzazione dei siti in crisi: dalla non possibilità per le aziende che delocalizzano di procedere alla rimozione dei macchinari, dei materiali e delle produzioni, fino a che non hanno completamente restituito gli incentivi pubblici ricevuti, allo stanziamento di ulteriori risorse a favore delle imprese in forma di società cooperativa, costituite da lavoratori provenienti da aziende in liquidazione. Con questa destra l’iniziativa parlamentare è stata completamente azzerata, ma non ci arrendiamo. Ripresenteremo gli emendamenti in occasione della Legge di Bilancio sperando in un sussulto d’orgoglio dei colleghi della maggioranza”.
“Quelli che eminenti esponenti del governo raccontano come ‘scontri’ tra studenti e polizia, oggi a Torino, sembrano piuttosto, da quello che osservo in video, cariche ingiustificate e gravi da parte delle forze dell'ordine su manifestanti disarmati che in alcun modo stavano utilizzando violenza nella loro protesta. Addirittura nel video si vede un dirigente della polizia che ordina con queste parole la carica: ‘basta, hanno rotto il c***o, carichiamo’. Come se fosse una ragione sufficiente per fare ricorso alla forza a questo modo”. Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa in merito alle cariche della polizia a Torino nei confronti di manifestanti in occasione della visita di Giorgia Meloni.
“Ricordo le parole di Meloni, un anno fa – prosegue l’esponente Pd - alla Camera dei Deputati: ‘Difficilmente riuscirò a non provare un moto di simpatia anche per coloro che scenderanno in piazza per contestare le politiche del nostro governo, perché inevitabilmente tornerà nella mia mente una storia che è stata anche la mia’. Mi chiedo se la ‘simpatia’ sia compatibile con queste forme assolutamente antidemocratiche di repressione del dissenso.
“Ancora una volta da parte del governo Meloni – conclude Scarpa - si fa passare come normale quello che si prefigura come un potenziale abuso da parte di alcune frange delle forze dell'ordine. Un fenomeno che fin troppo spesso rimane impunito nel nostro Paese. È questa la garanzia di libertà ed espressione che il governo Meloni vuole esercitare?”.
"La Cassazione riconosce che si può fissare una retribuzione proporzionata e sufficiente nella cornice della Costituzione. Si tratta di una sentenza storica. Il Governo non può continuare a far finta di nulla. Per questo continueremo a batterci con forza affinché anche in Italia possa essere fissata una soglia sotto la quale non parliamo di lavoro ma di sfruttamento. Nelle prossime settimane torneremo in aula alla Camera per vedere chi è d'accordo con la maggioranza del Paese, che vuole il salario minimo, e chi invece continua a nascondere la questione salariale". Così il deputato e membro della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino.
Prima di parlare di cose che non conosce il ministro Crosetto farebbe bene ad informarsi e a visitare, se non gli procura l'orticaria, il Sacrario di Marzabotto. Le sue accuse al sindaco della città medaglia d'oro al valor militare per il sacrificio dei suoi abitanti nella lotta di liberazione, Valentina Cuppi, sono davvero inopportune e vergognose. Tanto per chiarire di nuovo come ha fatto la sindaca Cuppi: il Sacrario è identificabile con la Cripta Ossario che il Ministero della Difesa ha ricevuto in consegna dal Demanio dello Stato per la sua custodia e conservazione. Crosetto parla di altre opere che non esistono perché di proprietà del Comune rimane solo il terreno circostante. I caduti per mano della barbarie nazifascista sono raccolti nei loculi ricavati lungo le pareti della cripta, in tombe singole o in urne collettive distinte per località. Pensa il ministro che nel Sacrario ci siano altri edifici, magari pure un punto ristoro? Non sa di cosa parla. Vuole fare una cosa giusta? Affidi la proprietà della Cripta Ossario al comune di Marzabotto e sapranno loro come tutelare quel luogo e come rinnovare la memoria. Lo faccia, se troverà il coraggio giusto, per onorare quelle vittime alle quali la nostra democrazia deve molto.
Lo dichiara il deputato PD Stefano Vaccari, dell'Ufficio di Presidenza della Camera.
“La sentenza 2772 della Cassazione di Torino che indica la necessità di un salario minimo costituzionale è storica. E richiama tutta la politica a una risposta adeguata sulle retribuzioni e sulla necessità di chiudere con la vergogna dei contratti pirata attraverso una legislazione moderna sulla rappresentanza. Il prossimo 17 ottobre la nostra legge torna in Parlamento dopo la vergognosa sospensiva da parte della destra. Nessuno può tirarsi indietro davanti all’emergenza del lavoro povero. La destra la smetta di scappare e si confronti davvero con la necessità di una legge sul salario minimo legale”.
Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Allarmati da disimpegno e mancanza di strategia chiara”
Il commento del ministro Crosetto all’intervista dell’amministratore delegato di Acciaierie d’Italia è sorprendente e soprattutto preoccupante. Ricordiamo a Crosetto che il suo governo è in carica da ormai un anno e che ci aspetteremmo che, oltre a denunciare la chiusura degli altoforni dell’Ex Ilva e la cassa integrazione degli operai, se ne occupasse mettendo in campo una strategia chiara di politica industriale su un asset fondamentale del Paese. La settimana scorsa, proprio perché allarmati dal disimpegno dell’esecutivo Meloni, come Gruppo PD abbiamo fatto richiesta urgente di svolgere le audizioni del presidente Franco Bernabè e dei ministri del governo competenti. Non si può più temporeggiare, è il momento di agire subito per scongiurare il rischio di una chiusura.
Così Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.
La sanità pubblica gratuita e per tutti è un diritto sancito dalla Costituzione. È un bene prezioso per proteggere i più fragili e una società che invecchia in fretta. Colpirla pesantemente come certifica la fondazione GIMBE è un attacco al diritto alla salute dei cittadini.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Il 3 ottobre 2013, davanti a Lampedusa, 368 vite umane furono spezzate. L'Italia reagì da sola istituendo Mare Nostrum. Oggi più che mai è necessaria una missione Mare Nostrum europea accanto a canali legali di ingresso e alla revisione di ‘Dublino’. Bisogna fare di più, insieme”.
Lo scrive su X il capogruppo Pd in commissione Politiche europee alla Camera, Piero De Luca.
“Per un paese antifascista” è il titolo della presentazione di due leggi promosse dal Partito democratico e sottoscritte da parlamentari di diversi gruppi politici di opposizione. I due Disegni di Legge sono stati scritti in collaborazione con l’Anpi, e verranno illustrati domani mercoledì 4 ottobre alle ore 10 presso la sala Berlinguer del Gruppo Pd alla Camera dei Deputati. L’iniziativa, presieduta da Sandro Ruotolo, responsabile informazione e cultura del Pd, sarà aperta dalla capogruppo Chiara Braga. Seguirà l’introduzione di Andrea De Maria, deputato Pd e primo firmatario delle pdl, ed Emilio Ricci, vicepresidente dell’Anpi. A seguire gli interventi di Walter Verini, primo firmatario di analoghe pdl al Senato, Alessandro Orlowski, regista, e Giovanni Baldini, esperto di nuova destra e consulente Anpi. Chiuderanno l’incontro il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo e la segretaria del Pd, Elly Schlein.
Sono stati invitati alla presentazione tutti i firmatari delle due proposte di legge dei diversi gruppi politici.